UNA SOLA ENTITÀ DEMONIACA shariah

my ISRAEL ] per un METAFISICO: quello che è VERAMENTE: importante: fondamentale: è poter dimostrare razionalmente: di avere ragione.. se poi, tu sei solo contro tutti e tutto, e se, tu sei solo, anche: contro Dio stesso? questo è un dettaglio insignificante! ] [ Dio nostro holy SANTO JHWH holy (IAM), lui non vuole dei vermi, che devono strisciare ai suoi piedi! NO! lui vuole dei soci in affari! ] ecco perché Allah (sottomissione) potrebbe essere soltanto il demonio!

SALMAN OCI ERDOGAN ONU SHARIAH ISIS AL-NUSRA OBAMA IMAM ] [ se, voi avete deciso di disintegrare Allah, per innalzare fino al cielo il pene BAAL GUFO: SPA FMI di Rothschild FARAONE? questo è un problema tra voi, e quel demonio BASTARDO: del vostro Dio!

my HOLY JHWH holy Spirit: holy holy holy ] tu la devi smettere, di metterti sempre: in mezzo: tra me: e le mie prede!

SALMAN OCI ERDOGAN ONU SHARIAH ISIS AL-NUSRA OBAMA IMAM ] [ se, VOI volevate disintegrare: la entità occupante: abusiva e sionistica dello Stato massonico di APOSTATA ISRAELE? voi sareste già venuti da me… ma, Purtroppo questa è la vostra demoniaca verità shariah: VOI VOLETE FARE SOLTANTO IL GENOCIDIO DI TUTTI GLI ISRAELIANI! .. e purtuttavia, esiste una mia verità, anche, in questo pianeta: oggi, nessun può mettere a morte, qualcun altro, senza il mio permesso: impunemente!

SALMAN OCI ERDOGAN ONU SHARIAH ISIS AL-NUSRA OBAMA IMAM ] soltanto coloro: che si arrendono a me: potranno sopravvivere: infatti, certo, io brucerò con il fuoco della distruzione tutto il resto!

SALMAN OCI ERDOGAN ONU SHARIAH ISIS AL-NUSRA OBAMA IMAM ] VOI SIETE UNA SOLA ENTITÀ DEMONIACA! [ voi avete: 1. una sola Ummah, 2. una sola shariah, 3. un solo pedofilo pene maometto idolo lunare; 4. conficcato in una sola vagina 9anni pecora di argento: a Mecca Kaaba, VOI SIETE UNA SOLA ENTITÀ DEMONIACA!

Diciamo “No” al Papa che paragona Trump a Hitler e dice che gli americani hanno perso “lucidità di ragionamento”
Diciamo

Buongiorno amici. Può un Papa arrivare a condannare il Presidente democraticamente eletto degli Stati Uniti d’America e screditare gli americani che l’hanno liberamente eletto? Ebbene Papa Francesco l’ha fatto sostenendo che Donald Trump è il nuovo Hitler e che gli americani hanno perso “la lucidità di ragionamento”.

In una intervista al quotidiano spagnolo di sinistra El Pais, Papa Francesco rispondendo alla domanda su ciò che pensa della elezione di Trump dice: “Nei momenti di crisi si perde la lucidità di ragionamento e questo è stato sempre per me un riferimento da tenere a mente. Cerchiamo un salvatore che ci ridia una identità e la difendiamo con ogni mezzo, muri o qualsiasi mezzo dagli altri popoli, per timore che inquinino la nostra identità e la danneggino. E questo è grave”.
Papa Francesco si spinge fino a mettere in discussione l’istituto della democrazia: “Una Germania distrutta che vuole rialzarsi, che cerca una identità, un leader, qualcuno che le restituisca l’identità e si affida a un giovanotto che assicura poterlo fare, Hitler. E tutti lo votano. Di fatti fu una elezione democratica, non una imposizione. Il popolo lo votò e lui lo portò alla distruzione. Questo è il pericolo che si può correre ancora oggi”.

Cari amici, dobbiamo prendere atto che Papa Francesco è ideologicamente schierato con l’estrema sinistra e, pur se può apparire paradossale, con la grande finanza speculativa globalizzata, relativista, immigrazionista e islamofila, che ha un suo chiaro riscontro nell’eurocrazia che ci ha spogliato della nostra sovranità e ridotto l’Italia da Stato ricco a italiani poveri. Questa è la vera dittatura che dobbiamo denunciare. L’accostamento tra Trump e Hitler, tra gli Stati Uniti e la Germania nazista, è del tutto infondato e ideologico. Noi siamo con Trump perché riteniamo che sia assolutamente legittimo che il Capo di uno Stato debba occuparsi primariamente del benessere dei propri cittadini. E ci auguriamo che anche in Italia potrà esserci un Capo dello Stato che si occupi primariamente del benessere degli italiani.
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Postato il 24/01/2017 13:57:26 in Buongiorno Amici di Magdi Cristiano Allam
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Lo Stato non ci vuole bene: 30 milioni di euro per 30 mila italiani e 78 milioni di euro per 2800 stranieri “migranti”
Lo Stato non ci vuole bene: 30 milioni di euro per 30 mila italiani e 78 milioni di euro per 2800 stranieri

Possibile che questo Stato stanzi 30 milioni di euro per soccorrere 30 mila italiani costretti a vivere in sistemazioni di fortuna nelle zone terremotate sotto la morsa di un gelo polare, mentre nello stesso tempo stanzia 87 milioni di euro per l’accoglienza di 2800 stranieri “migranti” nel solo territorio padovano?

Non credevo ai miei occhi. Su “Il Giornale” di ieri, sabato 21 gennaio, in due differenti sezioni del quotidiano, sono stati pubblicati due articoli. Il primo con il titolo: “Stanziati 30 milioni di euro per aiutare 30 mila persone”. Il secondo con il titolo: “Per i profughi altri 87 milioni, le Coop sgomitano”. All’interno di questo secondo articolo si precisa che gli 87 milioni sono l’ammontare di un bando indetto dalla sola Prefettura di Padova e concerne la gestione dell’accoglienza di soli 2800 stranieri “migranti” esclusivamente sul territorio padovano.

Cari amici avete capito bene? 30 milioni di euro per 30 mila italiani che versano in condizioni di emergenza su tutto il territorio nazionale e 87 milioni di euro per 2800 stranieri “migranti” nel solo territorio padovano. È l’ennesima prova che questo Stato non ama gli italiani. Io denuncio questo Stato per aver tradito e abbandonato gli italiani. Denuncio questo Stato perché sta istigando gli italiani al razzismo, perché discrimina gli italiani e concede agli stranieri ciò che non è concesso agli italiani.

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Postato il 22/01/2017 18:35:34 in Ali di Libertà di Magdi Cristiano Allam
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Le zone terremotate sotto la morsa del gelo abbandonate dallo Stato: la denuncia del Sindaco di Montalto delle Marche Raffaele Tassotti
Le zone terremotate sotto la morsa del gelo abbandonate dallo Stato: la denuncia del Sindaco di Montalto delle Marche Raffaele Tassotti

Vi rigiro la testimonianza del Sindaco di Montalto delle Marche Raffaele Tassotti, un caro amico, sulla tragica situazione in cui versano centinaia di migliaia di italiani nelle zone terremotate costrette a fronteggiare delle nevicate eccezionali con temperature polari. La sua testimonianza è una denuncia vibrante, che ci obbliga a riflettere e interpella la nostra coscienza civica come italiani.

Caro Amico mio,
mi chiedi una riflessione su quanto questa nostra terra nel cuore d’Italia sta subendo. Non servono molte parole. Non ci fa paura il terremoto per quanto devastante e ricorrente, né la straordinaria massa di neve che ci ha quasi sepolti, né la mancanza di energia elettrica per giorni e giorni, né le comunicazioni telefoniche mute per i ripetitori danneggiati, né le condotte idriche rotte che ci lasciano senza acqua, né la burocrazia sadica che si accanisce sulla sofferenza. Ciò che ci fa paura è un governo fantoccio costellato di nullità rivestite di pelle; una politica che è una palude di marciume e miasmi; rappresentanti delle istituzioni, tutti, inutili a se stessi, all’Italia, al mondo; una giustizia complice di malfattori, ladri, assassini; ministri della Chiesa di Cristo che ci disorientano e ci sconfortano. Questo ci fa paura perché tutto ciò che ho enunciato si coalizza per toglierci la speranza. Il mio sogno di amministratore al quinto mandato da Sindaco, ma anche e soprattutto di padre di famiglia e di cittadino: che tutti costoro abbiano a rispondere agli uomini onesti e al Cielo. Un caro e forte abbraccio. Raffaele
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Postato il 22/01/2017 17:13:42 in Ali di Libertà di Magdi Cristiano Allam
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Il potere torna al popolo italiano sovrano”: cosa direbbe il Trump d’Italia
Il potere torna al popolo italiano sovrano”: cosa direbbe il Trump d’Italia

(Il Giornale, 22 gennaio 2017) – Cari italiani che avete resistito in Italia, cari italiani che siete stati costretti a emigrare all’estero, da questo momento il potere è nelle vostre mani. Oggi non stiamo semplicemente effettuando un trasferimento di poteri da un governo ad un altro o da un partito a un altro, bensì stiamo trasferendo il potere da Roma e lo stiamo restituendo a voi, popolo.Voi siete i protagonisti della svolta epocale in cui il popolo sovrano potrà esercitare direttamente il potere dopo che per troppo tempo una spregiudicata oligarchia a Roma ha dato vita ad uno Stato ladrone, corrotto, inefficiente e aguzzino, ha lucrato sulla vostra pelle perpetrando il crimine imperdonabile di trasformare l’Italia ricca in italiani poveri.

Da questo momento, forte del mandato che mi avete conferito, vi rappresenterò al vertice del potere come Presidente della nuova Italia liberata dalla dittatura della grande finanza speculativa che uccide l’economia reale, dell’Unione Europea che ci ha spogliato della nostra sovranità, delle Nazioni Unite che promuovono l’immigrazionismo, del fronte islamico che ha infiltrato il suo Cavallo di Troia con le moschee e il terrorismo, delle chiese relativiste, del regime centralistico che impedisce il decentramento comunale, dei partiti ridotti a consorterie, della magistratura onnipotente, della burocrazia bulimica, della società votata al suicidio-omicidio demografico, della scuola nichilista, dell’informazione asservita, della cultura globalista, della civiltà che ci ha portato a odiare noi stessi.

Tutto ciò cambia a partire da qui, fin d’ora, perché questo momento è il vostro momento: appartiene a voi. Quello che davvero conta non è quale partito controlli il nostro governo, bensì che il nostro governo sia controllato dal popolo. A decine di milioni avete aderito a un movimento di portata storica che ha una convinzione cruciale: una nazione esiste per servire i suoi cittadini. Il giuramento che oggi faccio è un giuramento di fedeltà a tutti gli italiani per realizzare le vostre legittime rivendicazioni.

Annuncio la decisione politica di uscire dall’euro per riscattare la nostra sovranità monetaria, riattribuendo allo Stato la prerogativa di emettere moneta a credito; di uscire dall’Unione Europea per riscattare la nostra sovranità legislativa, considerando decadute le leggi e le modifiche costituzionali impostici a partire dal Patto di stabilità; di uscire dal Consiglio d’Europa per salvaguardare la nostra sovranità giuridica affermando il primato delle sentenze emesse dai tribunali italiani; di uscire dalla Nato per riscattare la nostra sovranità in materia di difesa e di sicurezza, ripristinando il servizio di leva obbligatorio e risorse adeguate per le nostre Forze Armate e dell’Ordine; di sospendere la nostra partecipazione all’Organizzazione Mondiale del Commercio per riscattare la nostra sovranità economica privilegiando le imprese italiane che producono in Italia; di sospendere la nostra adesione all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per difendere le nostre frontiere e salvaguardare la nostra società dall’omologazione nel meticciato antropologico.

Da questo momento in poi, lo slogan sarà: “Prima gli italiani”. Riporteremo in patria i nostri posti di lavoro. Ripristineremo i nostri confini. Riporteremo in patria le nostre ricchezze. Seguiremo due semplici regole: comprare prodotti italiani e assumere lavoratori italiani. Rafforzeremo vecchie alleanze, ne formeremo di nuove e uniremo il mondo civilizzato contro il terrorismo e il radicalismo islamico che faremo scomparire dalla faccia della terra. Rilanceremo lo sviluppo valorizzando il nostro ineguagliabile patrimonio ambientale, culturale e umano per fare dell’Italia il Paese numero 1 al mondo per la qualità della vita. Il fondamento della nostra politica sarà una devozione assoluta all’Italia.

La vostra voce, le vostre speranze e i vostri sogni definiranno il destino dell’Italia. E il vostro coraggio e la vostra onestà e il vostro amore guideranno sempre il nostro cammino. Insieme, riscatteremo l’Italia e salveremo gli italiani. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo!

Il Donald J. Trump d’Italia

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Postato il 22/01/2017 10:51:20 in Editoriale di Magdi Cristiano Allam
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Congratulazioni a Antonio Tajani con l’augurio che sarà l’ultimo Presidente del Parlamento di un’Europa che ci ha danneggiato l’Italia
Congratulazioni a Antonio Tajani con l’augurio che sarà l’ultimo Presidente del Parlamento di un’Europa che ci ha danneggiato l’Italia

Cari amici, faccio le mie sincere congratulazioni ad Antonio Tajani, esponente di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo, per la sua elezione a nuovo Presidente del Parlamento Europeo. Al tempo stesso mi auguro che Tajani sarà l’ultimo presidente del parlamento di una istituzione, l’Unione Europea, che ci ha sottratto gran parte della sovranità nazionale e ha accelerato la riduzione dell’Italia da Stato ricco in popolazione povera.

Mi sento confortato dalle posizioni espresse dal nuovo presidente americano Donald Trump nell’intervista al Sunday Times, in cui ha condannato l’Unione Europea, ha condannato lo strapotere della Germania, ha esaltato il riscatto della sovranità nazionale e ha preannunciato che altri Stati seguiranno l’esempio della Gran Bretagna abbandonando l’Unione Europea.

Finora i dirigenti europei fanno finta di non capire e sembrano non prendere seriamente in considerazione le scelte di Trump. Non hanno ancora la consapevolezza che Trump è seriamente determinato a cambiare la Storia, stringendo un’alleanza con la Russia di Putin. Presto saranno costretti a svegliarsi dal torpore ideologico e prendere atto che è arrivata la fine di una sovrastruttura che fa fatto solo del male a Stati sovrani e a popoli che sono stati feriti nel loro diritto inalienabile alla vita con dignità e libertà.

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Postato il 17/01/2017 21:52:39 in Ali di Libertà di Magdi Cristiano Allam
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Trump cambia la Storia: Basta Unione Europea, Nato e auto-invasione di clandestini
Trump cambia la Storia: Basta Unione Europea, Nato e auto-invasione di clandestini

Cari amici, sembra proprio vero che con Trump cambierà la nostra Storia. In una intervista al Sunday Times ha bocciato l’Unione Europea come istituzione e la strategia europea di auto-invasione di clandestini, così come ha bocciato la Nato e attribuito la priorità alla guerra contro il terrorismo islamico d’intesa con la Russia di Putin.

Trump fa ben sperare sulla fine dell’Unione Europea quando dice:  L’Unione europea rappresenta di base soltanto un mezzo per raggiungere gli obiettivi della Germania. Perciò ho trovato così intelligente che la Gran Bretagna sia uscita”; “Non credo che l’Unione Europea giochi un ruolo importante per gli Stati Uniti. Non ho mai creduto che fosse importante. Oltre tutto, l’Unione è stata fondata per colpire gli Stati Uniti nel settore del commercio, non è vero? Quindi, non mi importa se si separa o resta unita, per me non ha importanza”; “Penso che il referendum proposto dal Regno Unito sull’uscita dall’Unione europea alla fine rivelerà una grande cosa. (…) La gente ci tiene alla propria identità, e se chiedete a me vi dico: altri Paesi usciranno”.

Così come Trump fa ben sperare sulla fine della follia dell’auto-invasione di clandestini quando dice: “Sulla questione dei migranti io non voglio fare come la Germania. Ho grande rispetto per la Merkel, ma penso che quello che ha fatto sia stata una vera sventura, un errore catastrofico. Io amo la Germania perché mio padre viene dalla Germania, ma non voglio trovarmi in una situazione simile. Per come la vedo io, abbiamo già abbastanza problemi “.

Infine Trump fa ben sperare sulla fine della Nato quando dice: “La NATO ha dei problemi. E ’obsoleta, in primo luogo perché, come sapete, è nata ormai molti anni fa. In secondo luogo i Paesi non pagano quello che dovrebbero pagare… Ma soprattutto è obsoleta perché non ha saputo occuparsi del terrorismo (…) Detto questo per me la Nato resta molto importante”.

E a proposito della collaborazione con la Russia dice: “Dobbiamo cominciare a fidarci di Vladimir Putin”.

Trump si preannuncia come il più rivoluzionario terremoto politico della nostra Storia contemporanea, paragonabile al crollo del Muro di Berlino nel 1989. Ciò che ha detto a noi non può che confortare perché va nella direzione della fine di questo globalismo assoggettato alla grande finanza speculativa, rimettendo al centro lo Stato nazionale. Mi auguro che anche in Italia ci sarà una forza politica, dentro o fuori i partiti, in grado di cogliere questa opportunità storica per riscattare la nostra sovranità nazionale e ripristinare un modello di vita che metta al centro la persona, la famiglia naturale, la comunità locale, l’economia reale, i valori e le regole.

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Postato il 16/01/2017 20:49:12 in Ali di Libertà di Magdi Cristiano Allam
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Per salvare l’Italia il nemico da sconfiggere è l’islam non i musulmani
Per salvare l’Italia il nemico da sconfiggere è l’islam non i musulmani

(Il Giornale, 16 gennaio 2017) – Stiamo subendo un crimine epocale. La nostra ricca Italia si sta trasformando in italiani sempre più poveri, assoggettati alla dittatura finanziaria ed eurocratica, oppressi da uno Stato ladrone e aguzzino. Chi ci governa ha spalancato le frontiere promuovendo un’auto-invasione di clandestini prevalentemente islamici che finiranno per sostituirci come società e per porre fine alla nostra civiltà.

Subiamo un tracollo demografico in assenza di una strategia per la crescita della natalità mentre viene scardinato l’istituto della famiglia naturale, l’unica che può rigenerare la vita, inculcando l’ideologia dell’omosessualismo dagli asili nido fino alla codificazione giuridica, dopo aver legittimato l’aborto di fatto praticato come anticoncezionale.

Siamo in preda alla paura per il dilagare della criminalità e l’irrompere del terrorismo islamico, mentre le forze dell’ordine non vengono messe nella condizione di poter garantire la sicurezza. Abbiamo a tal punto aderito all’ideologia del relativismo da perdere la certezza di chi siamo, finendo per odiare noi stessi e amare il nostro aspirante carnefice, legittimando l’islam come religione e auto-colpevolizzandoci per le atrocità altrui, concependo la nostra casa comune una terra di nessuno e trasformandola in una terra di conquista.

Ecco perché oggi più che mai diventa vitale identificare chi è il nemico da combattere in questa vera e propria guerra sferrata su vari fronti. Ad esempio, sul fronte dell’islam, chiariamo che il nemico è l’islam come religione e non i musulmani come persone, che vanno sempre rispettati e che sono essi stessi vittime di un’ideologia del tutto incompatibile con le nostre leggi, con le regole su cui si fonda la civile convivenza, con i valori che sostanziano la nostra civiltà. Ne consegue che è del tutto sbagliata la strategia governativa concentrata nell’identificare i terroristi veri o presunti che navigano in Rete o tramano nelle carceri, consentendo alle moschee di prosperare e diffondersi affermandosi come il referente dei musulmani dentro casa nostra, consentendo loro di aggregarsi in “comunità” distinte dalla società italiana che si auto-regolamentano sulla base della sharia, la legge islamica. Così come è suicida la posizione delle Chiese cristiane che legittimano l’islam come religione mettendolo sullo stesso piano del cristianesimo.

Ugualmente sul fronte dell’immigrazione, il nemico è l’immigrazionismo, un’ideologia che ci impone di accoglierli illimitatamente e incondizionatamente, e non sono gli immigrati come persone che vanno innanzitutto aiutati a vivere dignitosamente a casa propria. Così come dobbiamo combattere contro il multiculturalismo, che ci impone di elargire diritti e libertà senza esigere l’ottemperanza dei doveri e il rispetto delle regole, e prendere atto che la multiculturalità è un dato di fatto ovunque nel mondo.

Così come vanno condannati il buonismo e non le persone di buona volontà, l’omosessualismo e non gli omosessuali, la dittatura finanziaria e non le banche, la dittatura informatica e non l’uso strumentale di prodotti informatici, lo statalismo e non la partecipazione statale, il globalismo e non la cooperazione internazionale, la partitocrazia e non i politici, la magistratocrazia e non i magistrati, l’eurocrazia e non gli europeisti.

La guerra in atto la potremo vincere solo se la maggioranza degli italiani saranno uniti ispirandosi all’esortazione di Sant’Agostino: “Amare il peccatore, odiare il peccato”. Siamo tutti sulla stessa barca. Per salvarci abbiamo bisogno della collaborazione degli italiani con gli immigrati e gli stessi musulmani che scelgono di condividere l’Italia pur nell’abbandono dell’immigrazionismo e nella messa fuorilegge dell’islam; degli imprenditori, delle banche, dei politici, degli amministratori pubblici, dei magistrati, delle forze dell’ordine accomunati dall’amore per l’Italia e dalla determinazione a tramandare ai nostri figli l’unica civiltà al mondo che si fonda sulla sacralità della vita, sulla pari dignità tra le persone, sulla libertà di scelta.

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Postato il 16/01/2017 16:39:48 in Editoriale di Magdi Cristiano Allam
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Nonostante il fallimento di Grillo il M5S è il primo partito: mobilitiamoci per salvare l’Italia
Nonostante il fallimento di Grillo il M5S è il primo partito: mobilitiamoci per salvare l’Italia

Buongiorno amici. Fa riflettere un sondaggio pubblicato oggi sul Corriere della Sera che dà il M5S primo partito in Italia a dispetto del comportamento irresponsabile, avventato, fallimentare di Beppe Grillo e a dispetto del risultato catastrofico della gestione amministrativa del M5S a Roma, Livorno e Parma.

Sorge spontanea la domanda: gli elettori italiani votano valutando correttamente la realtà politica o votano per partito preso come avviene con la squadra del cuore, che si segue costi quel che costi anche se dovesse sprofondare ai livelli più bassi delle classifiche?

Lo stesso sondaggista Nando Pagnoncelli manifesta la sua meraviglia:
“Lo scenario politico, d’altronde, non presenta cambiamenti di rilievo nonostante i molteplici accadimenti delle ultime settimane, alcuni dei quali hanno avuto un’elevata risonanza mediatica. Basti pensare alle vicende che hanno riguardato il M5S, non tanto per le inchieste giudiziarie romane, quanto per le esternazioni del suo leader su temi molto diversi: da quelle sull’espulsione degli immigrati irregolari, all’ipotesi di istituire giurie popolari per giudicare i media, agli avvisi di garanzia, fino alla controversa decisione di aderire al gruppo europeista Alde al Parlamento Ue, abbandonando l’Efdd con gli euroscettici di Nigel Farage. Come sappiamo la richiesta è stata respinta dal presidente di Alde Guy Verhofstadt e il M5s è rimasto nel gruppo con Farage accettando dure condizioni. Ebbene, nonostante tutto ciò il M5S fa registrare un aumento (+0,9) negli orientamenti di voto rispetto a dicembre attestandosi al 30,9% e riportandosi in testa sul Pd che si mantiene stabile (30,3%, in flessione di 0,2). L’elettorato pentastellato appare tetragono, insensibile alle vicende che riguardano il Movimento. Il caso europeo, ad esempio, è stato seguito in dettaglio o sui fatti principali dal 45% degli elettori e solo l’8% ritiene che il M5S perderà consenso e non riuscirà a recuperarlo, per il 27% lo recupererà con fatica, mentre il 40% (71% tra gli elettori grillini) non prevede una perdita di consenso (14%) o immagina un recupero a breve, come già avvenuto in passato (26%)”.
http://www.corriere.it/politica/17_gennaio_14/caso-ue-non-scalfisce-m5s-9ab37956-d9ca-11e6-9668-96e09f069892.shtml

Cari amici, se effettivamente la realtà dei partiti e degli elettori è impermeabile al cambiamento degli eventi, se il M5S che è diventato il primo partito d’Italia ed è destinato a governare l’insieme degli italiani mantiene il suo primato nonostante la sua oggettiva inadeguatezza e inaffidabilità, non ci resta che prendere atto del sostanziale fallimento di questo sistema politico. Ricordiamoci che anche Hitler e Mussolini presero il potere in modo formalmente democratico. Ebbene la prospettiva dell’Italia governata da Beppe Grillo, oltre all’umiliazione e alla vergogna di sottostare a un buffone saltimbanco asservito alla grande finanza speculativa globalizzata, si tradurrebbe nella perdita di qualsiasi credibilità e nella fine di quel poco che resta della nostra sovranità. Il nostro impegno deve pertanto essere finalizzato a trovare un’alternativa, dentro e fuori il sistema politico, che ci consenta di riscattare la sovranità dell’Italia e salvare gli italiani.
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Postato il 14/01/2017 12:44:52 in Buongiorno Amici di Magdi Cristiano Allam
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Gli scienziati italiani sono tra i migliori al mondo nonostante siano abbandonati dallo Stato
Gli scienziati italiani sono tra i migliori al mondo nonostante siano abbandonati dallo Stato

Cari amici, gli scienziati italiani sono tra i migliori al mondo nonostante l’Italia investa molto meno di altri Paesi nella ricerca scientifica. La conferma arriva dal fatto che 1 studio scientifico su 5 in Europa è opera di uno scienziato italiano. A livello mondiale gli scienziati italiani sono ottavi, alle spalle dei colleghi degli Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina, Germania, Paesi che investono molto più dell’Italia nella ricerca scientifica e che attraggono i cervelli nostrani. Ecco la realtà dei nostri scienziati: pur essendo poco apprezzati entro i confini nazionali , sono bravissimi e ricercatissimi ovunque nel mondo.

Cari amici, l’Italia ha uno straordinario patrimonio umano, in aggiunta all’ineguagliabile patrimonio ambientale e culturale. Da millenni gli italiani eccellono in ogni ambito dello scibile umano. Se avessimo una classe politica che valorizzasse ciò che il buon Dio ci ha dato e ciò che l’ingegno degli italiani ha prodotto, l’Italia potrebbe essere il Paese numero 1 al mondo per la qualità della vita. Invece, pur di scimmiottare costi quel che costi i cinesi, asserviti all’Eurocrazia e succubi del globalismo finanziario, chi ci governa sta trasformando l’Italia ricca in italiani poveri. Ribelliamoci a questo crimine epocale!

Leggete l’articolo di Fabio Di Todaro pubblicato su La Stampa  http://bit.ly/2is8oJ8
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Postato il 13/01/2017 16:19:57 in Ali di Libertà di Magdi Cristiano Allam
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Salviamo la lingua italiana per salvare l’Italia e gli italiani
Salviamo la lingua italiana per salvare l’Italia e gli italiani

Buongiorno amici. Non solo l’Italia ha pressoché perso del tutto la propria sovranità nazionale, non solo noi italiani siamo a rischio di estinzione perché siamo tra gli ultimi al mondo per tasso di natalità, ma anche la lingua italiana sta scomparendo.

Lo denuncia in un articolo pubblicato ieri su “La Stampa”, a firma di Emanuela Minucci (http://bit.ly/2icUQTd), Claudio Marazzini, Presidente dell’Accademia della Crusca e professore di Storia della lingua italiana all’Università del Piemonte Orientale: “Se procediamo di questo passo nel 2300 l’italiano sarà sparito. Al suo posto si parlerà solo l’inglese”. Marazzini terrà oggi al Teatro Colosseo di Torino una conferenza dal titolo “Come parleremo nel 2050: tra nuove tecnologie, migrazioni, demografia e contaminazioni”.

Sempre su “La Stampa), in un articolo del 10 gennaio (http://bit.ly/2iBQfWO) Mimmo Candito ha scritto un articolo dal titolo “Il 70 per cento degli italiani è analfabeta (legge, guarda, ascolta, ma non capisce”. Vi si legge: “Non è affatto un titolo sparato, per impressionare; anzi, è un titolo riduttivo rispetto alla realtà, che avvicina la cifra autentica all’80 per cento. E questo vuol dire che tra la gente che abbiamo attorno a noi, al caffè, negli uffici, nella metropolitana, nel bar, nel negozio sotto casa, più di 3 di loro su 4 sono analfabeti: sembrano “normali” anch’essi, discutono con noi, fanno il loro lavoro, parlano di politica e di sport, sbrigano le loro faccende senza apparenti difficoltà, non li distinguiamo con alcuna evidenza da quell’unico di loro che non è analfabeta, e però sono “diversi”.
Quel è questa loro diversità? Che sono incapaci di ricostruire ciò che hanno appena ascoltato, o letto, o guardato in tv e sul computer. Sono incapaci! La (relativa) complessità della realtà gli sfugge, colgono soltanto barlumi, segni netti ma semplici, lampi di parole e di significati privi tuttavia di organizzazione logica, razionale, riflessiva. Non sono certamente analfabeti “strumentali”, bene o male sanno leggere anch’essi e – più o meno – sanno tuttora far di conto (comunque c’è un 5 per cento della popolazione italiana che ancora oggi è analfabeta strutturale, “incapace di decifrare qualsivoglia lettera o cifra”); ma essi sono analfabeti “funzionali”, si trovano cioè in un’area che sta al di sotto del livello minimo di comprensione nella lettura o nell’ascolto di un testo di media difficoltà. Hanno perduto la funzione del comprendere, e spesso – quasi sempre – non se ne rendono nemmeno conto.

Cari amici, mobilitiamoci per salvare l’Italia, salvare gli italiani e salvare la lingua italiana. Cominciando a denunciare e a opporci ai governanti che si rivolgono a noi italiani usando termini inglesi come “Jobs Act” o “Fertility Day”. La lingua italiana è lo strumento con cui manifestiamo in senso compiuto ciò che siamo, tramandiamo noi stessi ai posteri, salvaguardiamo il patrimonio culturale dei nostri avi. Disperdere e poi annullare la lingua italiana è una morte interiore.

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Postato il 12/01/2017 10:42:23 in Buongiorno Amici di Magdi Cristiano Allam
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Promuoviamo un movimento etico-culturale per porre fine all’islamizzazione della nostra società
Promuoviamo un movimento etico-culturale per porre fine all’islamizzazione della nostra società

Dalla caduta del comunismo (che è degenerazione endogena), la crescente aggressione islamista -anche- culturale e demografica (che è infezione esogena) è la tragedia principale che affronta la civiltà occidentale.

Come già più volte da noi rilevato, il comunismo è morto ma troppi comunisti (comunque si chiamino) in tutto l’Occidente sono ancora vivi. E l’Italia -fatte le debite proporzioni col numero complessivo di cittadini- ebbe ed ha il partito comunista più grande del mondo. In nessun altro Paese del mondo i comunisti hanno avuto “liberamente” (cioè con massicce scelte elettorali) tanto e tanto persistente potere nella Società.

Adesso si tratta di “catto-comunisti” = i falliti generati dalla caduta di un delirio cultural-social-politico-militare i quali si ammantano di “buonismo” che non appartiene loro.
Oggi pressoché falliti epocali = gli ideali perduti, gli obiettivi mancati, le promesse dimenticate, i capi rinnegati, i dirigenti fedifraghi e rissosi, i sostenitori allo sbando o affatto dispersi. La realtà dei fatti che ne ha dimostrato le false dottrine, le vergogne, i delitti; la critica razionale che li ha “corrosi e demoliti”.
Oggi quel delirio è rappresentato dai falliti (progenie malnata irriconoscente e irriconoscibile di una utopia pur “bene-intenzionata” = del resto quando o chi mai avrebbe detto “fate la rivoluzione e starete peggio di prima”…? ) che vivono nell’attesa o addirittura alla ricerca di un “nuovo” potere demagogico che li dominerà.
Facile indicare quale tal potere probabilmente sarà = ISLAMISMO (Islamo-Nazismo), a meno di una improvvisa sbandata dalla direzione storica che oggi pare tragicamente, irrimediabilmente presa.

I falliti-epocali odiano se stessi, attaccano e tentano di zittire chi li critica e li svergogna, e amano coloro che li distruggeranno. Roba da indagini e cure psichiatriche… .
Vivono essi tristamente in una sorta di “crepuscolo del coraggio”: coraggio = virtù indispensabile per sostenere i propri valori nonché per reagire efficacemente alla grossolana ferocia della atavica barbarie islamista che ci aggredisce e alla quale essi
-intisichiti dai sensi di colpa, pervasi di vergogna rabbiosa, bramosi (in una sorta di vero e proprio cupio dissolvi) di distruggersi e di distruggere quel che non riuscirono a plasmare bensì solo a corrompere- essi scelleratamente aprono le porte.
In fondo, avranno quel che meritano.

Purtroppo non c’è niente di strano che un islamista urli «allah-u-akbar» e tenti di assassinare a tradimento qualcuno dalle nostre parti mettendo in pratica i precetti coranici; lo strano è che esso venga qualificato prontamente come «una persona mentalmente instabile», come «uno che niente ha a che fare con l’islam»;
non c’è niente di strano che una islamista pesti a sangue la propria figlia perché a scuola si è finalmente tolta il ridicolo e scomodo cencio copricapo prescritto dal corano, che mùtili ritualmente il proprio neonato causandone la morte; lo strano è che essa venga pubblicamente giustificata come «latrice di una cultura (sic) diversa ma rispettabile al pari della nostra»;
non c’è niente di strano che un islamista minacci, aggredisca, tenti di sopprimere un apostata dell’islam; lo strano è che esso venga subito liquidato come «uno che ha frainteso l’islam».

È il “politicamente corretto” (di chiara matrice “catto-progressista”) la malattia di che soffre una parte della civiltà occidentale, a cagione di che -per manifesti, sebbene parzialmente ingiustificati, sensi di colpa e per codardia- essa parte vorrebbe soffocare, ancorché si usi un linguaggio comunque decente e veritiero, la esposizione pubblica di ogni definizione realistica dell’ “islam-vero” e la discussione pubblica sul pericolo mortale che questo rappresenta per tutti noi.
D’altro canto, la “islamizzazione” purtroppo avanza anche sul fronte demografico. Gli islamici (per lo meno quelli “veri”) si riproducono come topi. E sfruttano allegramente il nostro sistema di assistenza sociale, pur non avendo mosso un dito per formarlo
-al contrario di noi, che per questo sistema e non solo per questo, fatichiamo da decenni-.

E, stando alle valutazioni  statistiche, tra non molti lustri essi saranno -per lo meno- la più grossa e influente minoranza nel nostro tessuto sociale che già ora è “multietnico” e “multiculturale” (in realtà esso sarà un coacervo eterogeneo e caotico di “mono-etnie” e “mono-culturalismi” spesso incompatibili o addirittura apertamente ostili, come la disastrosa situazione francese e britannica evidenziano da tempo).
Gli islamici-veri mettono al mondo tanti figli per tormentarli come già essi furono tormentati nella loro sub-cultura, ma … chissà. Statistiche… .
Ma noi contro-jihadisti siamo determinati, informati, motivati. E il coraggio non ci manca.

La paura (la legittima islamo-fobia) genera il legittimo furore; il furore soffoca la paura che lo ha generato, ed esalta il coraggio.
Siamo sostenitori e propagatori di idee “rivoluzionarie” -sebbene chiare, semplici, e soprattutto rispettose del nostro ordinamento giuridico/sociale- per la legittima difesa della nostra civiltà e dei nostri valori fondamentali, e di tanto siamo orgogliosi. Per ora si tratta di combattere una battaglia etico-culturale. Per ora.
E se con il nostro movimento di contro-jihad e la sua rete informativa internazionale, interdiremo finalmente la islamizzazione da noi: anzitutto di fronte alla nostra coscienza e al nostro onore e poi di fronte alla cronaca e alla Storia, potremo affermare che questi tempi di turbamenti, fatiche, pericoli, lotte, sofferenze, sono stati i migliori.

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Postato il 11/01/2017 09:48:50 in il polemista polemologo di Giancarlo Matta
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Io non affiderei le chiavi della mia casa a Beppe Grillo e mi auguro che gli italiani facciano altrettanto
Io non affiderei le chiavi della mia casa a Beppe Grillo e mi auguro che gli italiani facciano altrettanto
Buongiorno amici. Affidereste le chiavi di casa vostra a Beppe Grillo?

È disonesto. Ha predicato la povertà nel discorso di auguri per il Natale e poi ha trascorso le festività nella località esclusiva di Malindi in Kenya.

È incoerente e spregiudicato. Dall’appartenenza al partito più euroscettico in seno al Parlamento Europeo avrebbe voluto trasferirsi da un giorno all’altro al partito più europeista.

Democrazia zero. Senza alcun preavviso ha ordinato una consultazione tra gli iscritti al suo blog per legittimare la scelta già fatta di trasferirsi al Gruppo degli europeisti in seno al Parlamento Europeo. Altro che democrazia diretta.

Antepone la tattica alla strategia e il risultato è stato un sonoro fallimento. Ha immaginato che mettendo il M5S e il Gruppo Alde di fronte al fatto compiuto dell’accordo raggiunto tra i vertici, l’accordo si sarebbe realizzato. Invece hanno prevalso sia il malessere in seno al M5S sia l’opposizione degli europarlamentari dell’Alde.

È avido di denaro e di potere per sé e fin troppo parsimonioso e ascetico con gli eletti del M5S. Dietro alla fretta di concludere l’accordo con gli europeisti dell’Alde c’era la volontà di incamerare più soldi aderendo ad un gruppo più grande, così come c’era la volontà di entrare nella stanza dei bottoni in seno all’Unione Europea, specificatamente per aggiudicarsi uno spazio nell’E-Commerce, acquisendo delle banche che operano nel commercio online. Tutto ciò mentre i parlamentari del M5S vengono costretti a cedere parte del proprio stipendio per restituirlo allo Stato o per finanziare progetti che comunque si traducono in una campagna elettorale che rende in termini di crescita del consenso e quindi delle risorse finanziarie a disposizione.

Idolatra la Rete concependo che tutto e tutti debbano essere digitalizzati. E guarda caso l’informatizzazione di ogni minimo dettaglio della nostra vita è il presupposto per imporre la dittatura finanziaria, per rendere tracciabile ogni nostro movimento monetario e di conseguenza ogni nostra azione. È questa la sostanza del Nuovo Ordine Mondiale.

La verità è che Beppe Grillo è un burattino che si è prestato a far da burattinaio degli italiani insoddisfatti dei partiti per conto della grande finanza speculativa globalizzata, a partire dalla Goldman Sachs che si è congratulata per il suo successo elettorale nel 2013. Con l’azzardo, fallito, di aderire all’Alde, Grillo ha confermato di essere sottomesso al vero potere forte che in Italia realizzò un colpo di stato finanziario imponendo nel novembre 2011 il Governo di Mario Monti designato da Giorgio Napolitano e scalzando il Governo di Silvio Berlusconi eletto dagli italiani. Non è un caso che all’Alde aderisce anche Monti. La verità è che la missione di Grillo, per sua stessa ammissione, è stata di bloccare sul nascere una rivoluzione popolare in Italia, convogliando nella denuncia e fagocitando nella demagogia la rabbia della gente, soprattutto dei giovani.

Cari amici, per l’insieme di queste ragioni io non affiderai le chiavi di casa mia a Beppe Grillo. E mi auguro che mai e poi mai gli italiani commettano l’errore di affidargli le chiavi della nostra casa comune, della nostra amata Italia. Non ci meritiamo questa umiliazione e non dobbiamo prestarci al gioco di un comico disonesto, incoerente, spregiudicato, nemico della democrazia sostanziale, avido di denaro e di potere, un burattino al servizio della grande finanza speculativa globalizzata al punto che aspirava ad allearsi con chi ha imposto la dittatura finanziaria nel nostro Paese. Mi auguro che i giovani e i meno giovani imparino la lezione affinché il fallimento di Grillo non ci travolga in un fallimento di tutti noi.
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Postato il 10/01/2017 14:19:10 in Buongiorno Amici di Magdi Cristiano Allam
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Il silenzio dei musulmani in Italia quando le stragi islamiche uccidono israeliani e ebrei
Il silenzio dei musulmani in Italia quando le stragi islamiche uccidono israeliani e ebrei

Cari amici, fino a questo momento non un solo musulmano in Italia ha condannato l’efferato attentato terroristico islamico oggi a Gerusalemme, costato la vita a quattro soldati israeliani falciati da un camion mentre erano fermi alla fermata dell’autobus. Il terrorista che era alla guida del camion, che è stato ucciso, è stato elogiato come un “martire” da parte di Hamas mentre l’attentato è stato esaltato come “eroico”.

In particolare pesa come un macigno il silenzio dell’Ucoii (Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia), movimento estremista islamico che rappresenta l’ideologia dei Fratelli Musulmani a cui aderiscono anche i terroristi di Hamas. Pensate che il Governo italiano concepisce proprio l’Ucoii come il suo principale interlocutore nella strategia di contrasto al terrorismo islamico e gli ha affidato la gestione delle “guide religiose” dei detenuti musulmani nelle nostre carceri. Di fatto il Governo italiano è come se avesse nominato un piromane a Capo dei Vigili del fuoco.

Il silenzio di tutti i musulmani in Italia non sorprende. Dal loro punto di vista si possono condannare, comunque in modo ambiguo, gli attentati terroristici islamici in Europa o altrove nel mondo. Ma mai e poi mai si possono condannare gli attentati terroristici islamici in Israele o altrove nel mondo se le vittime sono israeliane o ebree.

Un sondaggio presentato da Michele Groppi alla trasmissione “Otto e mezza” su La7 il 4 gennaio ha evidenziato che il 61% dei musulmani in Italia è convinto che “gli ebrei controllano il mondo e sono responsabili di ogni male”; il 24% sostiene che “la violenza è giustificata in nome dell’islam”; il 30% ritiene che “chi offende l’islam deve ricevere una punizione”; il 44% vuole sostituire il nostro stato di diritto con la sharia, la legge islamica.

Questa è la realtà dei musulmani in Italia. Quindi il Governo italiano sappia che non è sufficiente combattere i terroristi islamici tagliagole dentro casa nostra. Prenda atto che i sedicenti “musulmani moderati” che controllano le moschee, a partire dall’Ucoii, sono anch’essi dei nostri nemici che definisco terroristi taglialingue, perché sono riusciti a imporci la legittimazione dell’islam a prescindere dai suoi contenuti violenti. Ma comprenda infine che anche la maggioranza dei musulmani, che definiremmo la “maggioranza silenziosa”, non è affatto né moderata né integrata. Se un giorno dovesse esserci un partito islamico o se gli islamici dovessero diventare maggioranza politica, gran parte dei musulmani in Italia si schiererebbe al loro fianco e sosterrebbe la nascita di uno Stato islamico in Italia.

Cari amici, i fatti sono fatti. I fatti non sono né di destra né di sinistra. E siamo tutti sulla stessa barca. Lancio un appello a tutti gli italiani: mettiamo fuorilegge l’islam, chiudiamo le moschee, vincoliamo la presenza dei musulmani dentro casa nostra al rispetto delle nostre leggi, all’ottemperanza delle nostre regole, alla condivisione dei valori che sostanziano la nostra civiltà. Prima che sia troppo tardi.

Ecco il link del video dell’atroce attentato terroristico rivendicato da Hamas
http://bit.ly/2isqlET
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Postato il 08/01/2017 21:34:16 in Ali di Libertà di Magdi Cristiano Allam
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Il nemico da combattere non sono singoli terroristi islamici ma è l’islam che li ispira e legittima
Il nemico da combattere non sono singoli terroristi islamici ma è l’islam che li ispira e legittima

(Il Giornale, 8 gennaio 2017) – Che la strategia italiana nella lotta al terrorismo islamico, illustrata il 5 gennaio dal Presidente del Consiglio Gentiloni e dal ministro dell’Interno Minnniti, confermata nell’intervista di ieri al Giornale dal Capo della Polizia Gabrielli, si concentri sul monitoraggio di Internet e sul controllo dei detenuti islamici nelle nostre carceri, è un fatto doveroso dettato dalla contingenza. È una decisione che trova riscontro nell’uccisione lo scorso 22 dicembre a Sesto San Giovanni di Anis Amri, lo stragista tunisino del mercatino di Natale di Berlino, tornato in Italia dopo esserci sbarcato da clandestino nel 2011 e aver trascorso 4 anni in 6 diverse carceri della Sicilia dove avviò il suo processo di “radicalizzazione”.

Tuttavia limitare, o anche solo focalizzare, l’attenzione sulla Rete e sulle carceri sarebbe un errore grave. Questa strategia presenterebbe delle falle che ci farebbero perdere la visuale d’insieme e non ci consentirebbero di conseguire l’obiettivo della tutela della nostra società e della salvaguardia della nostra civiltà.

Innanzitutto è vitale identificare la natura della minaccia, ovvero che si tratta di “terrorismo islamico”, perché diventa fuorviante continuare a indicarlo come “terrorismo internazionale” o “jihadismo”, con il sottinteso che l’islam non c’entrerebbe nulla, riaffermando la tesi secondo cui i terroristi sono cattivi ma l’islam è buono. Ebbene noi non sconfiggeremo mai il terrorismo islamico fintantoché non si avrà l’onestà intellettuale e il coraggio umano di affermare che è proprio l’islam la radice del male, perché i terroristi islamici sono quelli che più di altri ottemperano in modo letterale e integrale ciò che Allah prescrive nel Corano e ciò che ha detto e ha fatto Maometto. Ne consegue che il nemico da combattere non sono singoli terroristi islamici ma è l’islam che ispira e legittima le loro atrocità.

In parallelo emerge una seconda falla, ritenere che l’arresto e l’espulsione di singoli terroristi islamici porrà fine alla minaccia. Sarebbe come immaginare che scalfire la punta dell’iceberg ci consentirà di ignorare la realtà dell’iceberg. Il caso Amri, che in 18 mesi in Germania ha viaggiato con 14 passaporti e documenti d’identità falsi, ci conferma che i cosiddetti “lupi solitari” non sono schegge impazzite e isolate, ma lo strumento umano agevole e spregiudicato usato da organizzazioni terroristiche per colpirci a tradimento. Amri era il “robot della morte” forgiato da un “lavaggio di cervello” subito sia in carcere sia in clandestinità in Germania, ad opera di predicatori islamici. Ecco perché solo ponendo fine al “lavaggio di cervello” noi sconfiggeremo questa “fabbrica del terrorismo islamico”.

La terza falla nella strategia governativa è nel concentrarsi sul mezzo ignorando il fine. Il terrorismo è solo il mezzo, ma è l’islamizzazione della nostra società il fine. I terroristi islamici perseguono il fine attraverso la violenza, mentre altre realtà islamiche più scaltre e subdole legate ai Fratelli Musulmani, ai wahhabiti, ai salafiti e più in generale i cosiddetti “musulmani moderati” che controllano le moschee, perseguono lo stesso fine di sottometterci all’islam facendo leva sulla nostra paura dell’islam.

Ecco perché la quarta falla ci vede passare dalla padella alla brace: per sconfiggere i terroristi islamici tagliagole ci alleiamo con i terroristi islamici taglialingue, quelli che ci hanno imposto di legittimare l’islam a prescindere dai suoi contenuti violenti. Se ci calassimo nella realtà dei sedicenti “musulmani moderati” comprenderemmo che loro hanno tutto l’interesse a collaborare con il Governo per scovare e far arrestare i terroristi islamici, perché più terroristi si arrestano, più cresce la paura tra la gente, e più noi ci affidiamo a loro, agevolando il successo del loro obiettivo di islamizzarci in modo pacifico.

Il Governo non deve limitarsi a prevenire le stragi islamiche oggi, deve soprattutto scongiurare che i nostri figli finiranno domani per essere sottomessi all’islam.

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Postato il 08/01/2017 11:37:23 in Editoriale di Magdi Cristiano Allam
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Appello per ritrovare la nostra Italia
Appello per ritrovare la nostra Italia

(Il Giornale, 2 gennaio 2017) – Lancio un appello a tutti gli italiani che non si rassegnano al crescente impoverimento della popolazione, alla condanna a morte delle micro e piccole imprese, alla sopraffazione della grande finanza speculativa globalizzata, alla spogliazione della democrazia sostanziale raggirando la volontà popolare, al discredito delle istituzioni dello Stato, allo scardinamento della famiglia naturale, al tracollo demografico, all’emigrazione forzosa dei nostri giovani, all’auto-invasione di clandestini, alla perdita della sovranità nazionale, al dissolvimento delle identiche localistiche, alla resa al terrorismo islamico dei tagliagole e dei taglialingue, alla diffusione della paura tra i cittadini per l’inadeguatezza delle forze dell’ordine e delle forze armate, al declino della nostra civiltà per il venir meno della certezza delle nostre radici, fede, valori, identità, regole e leggi.

Lancio un appello per promuovere nel 2017 una rivoluzione culturale che consenta agli italiani di convergere sui fatti oggettivi che connotano la nostra realtà, sui fondamentali che sostanziano la nostra civiltà, sulle opere da intraprendere per rigenerare la vita, riscattare l’etica del sano amor proprio, consolidare la cultura dei doveri e della responsabilità, rilanciare lo sviluppo, garantire la sicurezza per essere pienamente noi stessi dentro casa nostra.

Lancio un appello a creare il fronte più ampio possibile che persegua i seguenti obiettivi:
– Riscattare la sovranità nazionale, a partire dalla sovranità monetaria e legislativa.
– Concepire la crescita della natalità degli italiani come la principale emergenza nazionale sostenendo le famiglie, le madri e i giovani italiani.
– Finanziamento pubblico di progetti in grado di valorizzare il nostro ineguagliabile patrimonio ambientale, culturale e umano, quale la messa in sicurezza del territorio nazionale, l’autonomia energetica, l’autosufficienza alimentare, la rinascita artistica.
– Porre fine all’auto-invasione di clandestini chiudendo le frontiere e aiutandoli a vivere dignitosamente a casa loro.
– Mettere fuorilegge l’islam perché è incompatibile con la nostra Costituzione, il nostro stato di diritto e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo; sconfiggere il terrorismo islamico dentro e di fronte a casa nostra; vincolare la convivenza con i musulmani dentro casa nostra al rispetto delle nostre leggi, regole e valori.

Lancio un appello per cogliere l’opportunità storica della vittoria di Trump, del Brexit, del “No” in Italia e, in parallelo, della sconfitta dei potentati finanziari, del globalismo, dei partiti e dell’apparato mediatico tradizionali, per rimettere al centro lo Stato nazionale, il localismo, l’economia reale, la qualità della vita, la democrazia fondata sul vincolo fiduciario tra l’elettore e l’eletto.

Lancio un appello affinché si agisca subito. Siamo tutti sulla stessa barca. Il 2017 è uno spartiacque: o ci salviamo o non ci saremo più come Stato nazionale, Nazione italiana, civiltà laica e liberale dalle radici greco-romane, ebraico-cristiane, umanistico-illuministiche.
magdicristianoallam.it

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Postato il 02/01/2017 14:00:13 in Editoriale di Magdi Cristiano Allam
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Chi ci governa deve capirlo: l’islam ci ha dichiarato guerra
Chi ci governa deve capirlo: l’islam ci ha dichiarato guerra

Ora che la vicenda della strage del mercatino di Natale a Berlino si è formalmente conclusa con l’uccisione del terrorista islamico tunisino Anis Amri a Sesto San Giovanni, l’unica vera buona notizia è che è stata scongiurata una strage di gran lunga più sanguinosa.

Il piano originario dell’attentato contemplava la sua morte come “martire dell’islam”, facendosi esplodere o sparando all’impazzata tra la folla, prima di essere a sua volta ucciso, assicurandosi il Paradiso di Allah e le 72 vergini. Il testamento di Amri, diffuso dall’agenzia di stampa Amaq legata all’Isis, conferma la volontà di morire da “shahid” dopo aver punito i “mangiatori di maiali”, che saremmo tutti noi cristiani. Il fatto stesso che Amri abbia abbandonato nel Tir il proprio documento d’identità, così come accadde con gli stragisti di Parigi e di Nizza, attesta che volesse farsi riconoscere dopo essersi immolato. Amri invece ha cambiato idea all’ultimo istante, così come fece la sera del 13 novembre 2015 l’ottavo terrorista islamico di Parigi, Salah Abdelsalam, l’unico che non si fece esplodere e che per quattro mesi rimase nascosto a casa nel quartiere di Molenbeck a Bruxelles. È probabile che anche Amri stesse fuggendo in un luogo da lui considerato sicuro in Italia.

Meritano un encomio i due poliziotti che l’hanno arrestato e ucciso. Ma sarebbe stato molto più utile catturarlo vivo per poter ricostruire la rete delle connivenze di cui godeva nel nostro Paese. È stato comunque inopportuno che il neo-ministro dell’Interno Minniti abbia svelato la loro identità e che siano state diffuse le loro foto. Possibile che non sappia che siamo in guerra e che ora questi due poliziotti sono a rischio? A questo punto, oltre all’encomio che non costa nulla, mi auguro che li si premi concretamente. La Merkel aveva promesso 100 mila euro a chi avesse identificato l’autore della strage. Ebbene i nostri due poliziotti, che guadagnano mediamente 1350 euro al mese, se li meritano ampiamente.

E per cortesia la smettano Gentiloni, Alfano e Minniti di autoglorificarsi per l’uccisione di Amri. Proprio questo caso, più di altri, ci fa toccare con mano che l’Italia è un colabrodo sul piano della sicurezza e che non siamo in alcun modo adeguati a fronteggiare la guerra del terrorismo islamico. Amri era stato giustamente considerato come un soggetto altamente pericoloso. Dopo essere sbarcato da clandestino a Lampedusa nel 2011, in 4 anni ha incendiato due centri di accoglienza (Lampedusa e Belpasso), è stato in 6 carceri diverse (Catania, Enna, Sciacca, Agrigento, Pagliarelli e Ucciardone di Palermo), si è procurato 6 diversi passaporti arabi (4 egiziani, uno libanese, uno tunisino) e un documento d’identità italiano tutti falsi. E quando uscì dal carcere nella primavera del 2015 è sì scattato un provvedimento di espulsione, ma dal Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Caltanissetta, non essendo pervenuto in tempo il riconoscimento da parte delle autorità tunisine, ad Amri è stato semplicemente notificato un provvedimento di allontanamento dall’Italia, che di fatto corrisponde a rimetterlo in libertà. Infatti dall’Italia si trasferì in Germania per perfezionare la sua carriera di aspirante “martire dell’islam”.

Soprattutto, fosse solo per scaramanzia, la smettano di ripeterci e di convincersi che se finora l’Italia non ha subito attentati terroristici islamici lo si deve all’eccellenza delle nostre forze dell’ordine e degli apparati di sicurezza. Basta prenderci in giro. Lo sappiamo tutti che veniamo risparmiati solo perché consentiamo loro di scorrazzare a proprio piacimento in entrata e in uscita nel nostro territorio nazionale. Ma è del tutto ovvio, e il caso Amri lo attesta, che i terroristi islamici si sono radicati in Italia e che ci colpiranno quando lo decideranno. Possibile che debba esserci anche da noi una strage affinché chi ci governa capisca che siamo in guerra e che il nemico da combattere e sconfiggere è l’islam che attraverso il lavaggio di cervello trasforma le persone in robot della morte?
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Postato il 26/12/2016 18:43:15 in Editoriale di Magdi Cristiano Allam
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In una foto le falle e l’incapacità dell’Italia a fronteggiare la guerra del terrorismo islamico
In una foto le falle e l’incapacità dell’Italia a fronteggiare la guerra del terrorismo islamico

Buongiorno amici. Seguitemi dalle 15 alle 16 al TgCom24 in uno spazio di approfondimento condotto da Elena Tambini. La foto che vi propongo, che ritrae Amri Anis, 24 anni, tunisino, il terrorista islamico ricercato per la strage al mercatino di Natale a Berlino costata la vita a 12 persone, evidenzia le falle e sintetizza l’incapacità dell’Europa a fronteggiare la guerra scatenata dai fanatici di Allah e di Maometto.

Fino a quando l’Italia continuerà a mantenere spalancate incondizionatamente le frontiere pur avendo la certezza che è la porta d’ingresso principale dei terroristi islamici? Fino a quando l’Italia continuerà a far entrare i clandestini sprovvisti di documenti? Fino a quando l’Italia continuerà a non identificare quelli che entrano? Fino a quando l’Italia continuerà a concedere documenti d’identità italiani limitandoci a registrare le generalità declinate dai clandestini? Fino a quando l’Italia continuerà a trattare in modo privilegiato dei finti minorenni pur essendo maggiorenni? Fino a quando l’Italia continuerà ad accollarsi l’onore di ospitare i criminali stranieri nelle nostre galere che ci costano mediamente dai 300 ai 500 euro al giorno? Fino a quando l’Italia non espellerà subito i clandestini rinviandoli da dove sono partiti? Fino a quando l’Italia non espellerà subito i criminali a prescindere dal fatto che nel loro Paese sia in vigore o meno la pena di morte? Fino a quando consentiremo che un terrorista islamico possa impunemente camuffarsi e trasferirsi in altri Stati europei producendo una serie di falsi documenti di identità arabi e persino italiani? Noi tutti ci auguriamo che quando chi ci governa interverrà seriamente per porre fine a questi comportamenti folli e suicidi, non sarà troppo tardi.
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Postato il 22/12/2016 14:21:54 in Buongiorno Amici di Magdi Cristiano Allam
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I terroristi islamici ci uccidono anche dentro casa nostra solo perché siamo cristiani
I terroristi islamici ci uccidono anche dentro casa nostra solo perché siamo cristiani

Palline e nastri, quelle ingenue cose che noi compriamo nei mercatini di Natale. Noi che apparteniamo a questa terra, noi che amiamo questa terra, noi che ne siamo figli, noi che abbiamo il diritto sacro di vivere in pace, di lasciarla ai nostri figli.

Il principio di misericordia non deve mai prevalere su quello di giustizia. Il perdono, quello che molti non capiscono, non è l’annientamento del principio di giustizia, ma la sua attuazione senza odio. Senza odio difendiamo la nostra terra.

Sono venuti a invadere e distruggere la nostra terra. Non ho bisogno che tutti gli islamici siano terroristi, me ne basta l’1% perché la mia vita sia un inferno. Poche ore prima dell’attentato ho letto l’articolo su L’Occidentale che spiegava come i mercatini di Natale fossero un…come si dice oggi? Un bersaglio sensibile. Quel ridicolo aggettivo, sensibile, dà l’impressione che i colpevoli siano i mercatini di Natale, un colpevole luogo dove stupidi europei, ridicoli cristiani ricordano le loro tradizioni, tradizioni che offendono l’islam, come ci ricordano gli immondi prelati che coprono il crocefisso quando sono in presenza di islamici, le maestre babbee e ridicole che non fanno il presepe per non offendere la mostruosa protervia dei nuovi venuti.

Sono qui per prendere il comando delle nostre nazioni attraverso tre principi: violenza fisica, demografia e vittimismo. La violenza sarà atroce, siamo solo agli inizi. Loro hanno il diritto di assassinarci: al funerale di tutte le vittime della ferocia di immigrati nessuna personalità politica ha mai fatto vedere la sua faccia. E’ un loro diritto. Se qualcuno oserà maledirli sarà processato per istigazione all’odio razziale, come Oriana, Magdi, Wilder.

Perché scriviamo? Perché continuiamo a batterci? E’ evidente che è una guerra persa: ci hanno venduto. Ci hanno venduto nel ’73: in quell’anno furono firmati i documenti ufficiale che dichiarano come tra gli scopi della comunità europea (minuscolo) ci sia l’islamizzazione dell’Europa mediante diminuzione della popolazione originaria e immigrazione senza limitazioni.
Ci hanno venduto.

Ma non siamo ancora finiti. I nemici sono i nostri governi. Il nemico è la UE. Il nemico è la nostra Marina quando esegue l’ordine criminale di traghettare l’invasione.
Imparate a combattere.
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Postato il 20/12/2016 21:45:48 in verità e rivoluzione di Silvana De Mari
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A Cagliari l’ospedale non accetta i pazienti italiani per accogliere i clandestini: ecco come odiamo noi stessi
A Cagliari l’ospedale non accetta i pazienti italiani per accogliere i clandestini: ecco come odiamo noi stessi

Cari amici, vi mostro la comunicazione di Giuseppe Ortu, Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio di Cagliari, in data 13 dicembre 2016, con il seguente oggetto: Blocco ricoveri programmati e dimissioni pazienti dimissibili. Vi si legge: “In previsione dello sbarco di migranti previsto per la giornata di oggi, si invitano le SS.LL. a voler provvedere a bloccare i ricoveri programmati e a dimettere i pazienti dimissibili, al fine di poter affrontare l’eventuale emergenza”.

Siamo ormai in un’Italia in cui gli italiani che stanno per essere ricoverati e quelli che sono ricoverati, tranne che siano in pericolo di morte, devono cedere il posto letto ai clandestini che potrebbero aver bisogno di essere ricoverati. Com’è possibile che siamo arrivati al punto di odiare noi stessi anteponendo le istanze dei clandestini persino alla necessità vitale degli italiani alla cura della propria salute fisica?

Cari amici ribelliamoci a questa dittatura immigrazionista, dobbiamo riscattare il nostro inalienabile diritto a essere pienamente noi stessi dentro casa nostra. Facciamo circolare questo messaggio, diffondiamo informazione corretta. Partecipiamo alla battaglia culturale per illuminare le menti e fortificare gli animi. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo! #salviamogliitaliani
Continua
Postato il 16/12/2016 14:09:45 in Ali di Libertà di Magdi Cristiano Allam
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Il ministro dell’Istruzione che non ha la maturità e che ha mentito umilia l’Italia e offende gli italiani
Il ministro dell’Istruzione che non ha la maturità e che ha mentito umilia l’Italia e offende gli italiani

Buongiorno amici. Che cosa aspetta Valeria Fedeli a rassegnare le dimissioni? Dopo aver mentito sulla sua laurea ora si scopre che non ha nemmeno la maturità. A rivelarlo è stato Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, ex deputato del Pd: “Vediamo se qualche giornalista riesce a fare una domanda semplice: ministro Fedeli, lei ha mai sostenuto l’esame di maturità? La risposta è una sola: no. Fedeli non ha mai fatto neanche la maturità, ma solo i tre anni di magistrali necessari a prendere la qualifica di maestra d’asilo e poi il diplomino privato all’Unsas da assistente sociale, quello spacciato per diploma di laurea in Scienze Sociali. Abbiamo il record mondiale di un ministro della Pubblica Istruzione che non solo mente sui propri titoli di studio, non solo non è laureato, ma non ha mai neanche sostenuto quell’esame di maturità che ogni anno agita così tanto centinaia di migliaia di studenti. Un ministro così dovrebbe davvero dare subito le dimissioni. Altrimenti spero e credo che ad ogni incontro studenti e docenti la sotterreranno di pernacchie. La credibilità non si compra al mercato e neanche con dozzine di politici e giornalisti amici che ti coprono”.

Cari amici, può uno Stato tra i più importanti al mondo, culla della civiltà dell’umanità, custode del patrimonio culturale più cospicuo della Storia, avere un ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che non ha neppure la maturità e che di conseguenza non ha una laurea? Oltretutto può un ministro che ha mentito spudoratamente violando la legge nel momento in cui ha prestato giuramento sulla Costituzione esercitare la funzione di chi è preposto a salvaguardare l’interesse nazionale e a promuovere il bene degli italiani? Se la Fedeli non rassegnerà immediatamente le dimissioni sarà un oltraggio allo stato di diritto, un’umiliazione dell’Italia e un’offesa ai cittadini.
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Postato il 16/12/2016 11:24:31 in Buongiorno Amici di Magdi Cristiano Allam
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