Immigrazione senza cuore perdere Patria

Immigrazione, meglio essere senza cuore che perdere la propria Patria ] purtroppo, finché la LEGA ARABA non condannerà il nazismo della Shariah, poi, è chiaro che tutti i popoli possono shariah perdere a propria Patria con questa che diventa una invasione islamica effettiva! [ 14.02.2017 Il neo-Ministro degli affari interni Minniti è certo un uomo di maggior carattere e competenza del suo predecessore e lo si vede dall’impostazione, a prima vista concreta, che ha dato alla gestione del fenomeno migratorio. Purtroppo anche lui, come molti suoi colleghi, cerca di smerciare il suo attivismo come risolutivo mentre la realtà è ben diversa e i problemi sul tavolo restano lungi dall’essere risolti.
Nello scorso anno sono sbarcati in Italia ben 186.000 cosiddetti “profughi”, un numero che va ad aggiungersi a quelli gia’ arrivati in precedenza e alle decine di migliaia di “irregolari” entrati in Italia per altre strade o arrivati con regolare visto e rimasti nel nostro Paese anche dopo la scadenza del permesso di permanenza.
Rilanciare la costituzione di centri di raccolta per l’identificazione e l’espulsione (CPR) è certo buona cosa ma guardando le cifre ipotizzate si coglie subito che l’iniziativa, sempre che sia davvero realizzata, è come una goccia nel mare. Si parla di cento unità, disseminate in varie regioni, che dovrebbero ospitare complessivamente non più di 1600 individui.
Anche supponendo che si riesca a mandare indietro ogni mese tutti quei 1600 (cosa già impossibile per i motivi che vedremo), il totale farebbe, al massimo, 19.200 “ospiti” l’anno. Considerato tutti quelli già presenti in Italia e quelli che continuano ad arrivare, si tratta, ovviamente, di una cifra insignificante.
Si è visto nel passato che il meccanismo delle espulsioni, purtroppo, non può funzionare: la prima difficoltà è avere una sicura identificazione (o conoscere almeno la nazionalità reale del soggetto), poi occorre che il Paese coinvolto collabori nel riprendersi il connazionale e anche questo avviene ben di rado. Infine, bisognerebbe stanziare cifre importanti per provvedere, sempre che ci si riesca, al rimpatrio. Quando gli irregolari erano molti meno, uno specialista del settore stimò che espellere sull’arco di cinque anni 150.000 “non autorizzati” ci sarebbe costato un minimo di trecento miliardi di vecchie lire  tra costi per l’identificazione, istruttorie, personale necessario e trasporti. Oggi il costo sarebbe perfino superiore.

L’idea di utilizzare qualche migrante come volontario “gratuitamente” per lavori di pubblica utilità sembrerebbe una bella cosa. E’ una procedura già in atto in qualche Comune, ma deciderlo per legge aprirà a contenziosi da parte di “amici del giaguaro” sull’illegittimità’ di non retribuire il lavoro e creerà le premesse per l’ufficializzazione della permanenza, complice qualche magistrato “buonista”.

Anche supposto, per assurdo, che tutto vada come auspicato da Minniti, che ne faremmo delle altre centinaia di migliaia tra irregolari e clandestini già presenti o in arrivo? La loro distribuzione in altri Paesi europei non solo è stata rifiutata dalla maggior parte dei partner (sui 40.000 previsti, solo 3200 sono stati ricollocati). Tuttavia il peggio è che, se anche riuscissimo a dirottarne una gran parte, ciò finirebbe per diventare un gentile invito a provarci per tutti quelli che ancora aspettano di poter sbarcare sulle nostre coste.

Tutto fumo, dunque? E’ indubbio che il Ministero agisca con buone intenzioni e il programma di fare nuovi accordi con i Paesi africani di provenienza per facilitare la restituzione di chi non sarà accolto è un’operazione corretta. Anche in questo caso, però, il cammino è pieno di ostacoli, in sostanza insormontabili.

Un esempio è quanto fatto con il Governo libico di Tripoli. Di là dalla firma delle parti, la certezza è che tutto resterà un puro desiderio. Se l’accordo fatto da Berlusconi con Gheddafi aveva come unica alea la volontà del dittatore di rispettarlo, con Serraj la sua personale volontà non vale nulla, anche qualora fosse sincera. In realtà Tripoli non controlla quasi nulla nel suo Paese ed è in pratica un fantoccio, voluto dall’ONU e appoggiato da noi, con un potere ininfluente. Metà del Paese è controllata dal Gen. Haftar che ha sede a Tobruk ed è appoggiato da Russia ed Egitto e, anche sul resto del territorio, sono le locali milizie a gestire il vero potere. Perfino la polizia che si occupa di terrorismo e immigrazione, al di là della forma, e’una milizia che risponde al nome di Rada e che e’ controllata da un certo Azouz Kara.
La situazione in Libia
[Libia, il blocco dei migranti può funzionare?] Immediatamente dopo la firma del trattato di amicizia Italia — Libia, i nostri giornali han dato grande enfasi a un intervento della marina libica che ha fermato un’imbarcazione diretta in Italia. C’era da aspettarsi che ciò avvenisse dopo la firma perché il Governo di Tripoli, che riceverà da noi soldi e materiali, doveva dimostrare la propria capacità di collaborare. Non è credibile però che il fatto si ripeta con la necessaria frequenza perché la corruzione in Libia è endemica.  Già esistono e continueranno forme occulte di collaborazione tra i trafficanti e i loro presunti “controllori” ed è difficile immaginare che si arresteranno, considerate le cifre enormi legate ai traffici di persone.

Da gennaio al 10 febbraio di quest’anno sono sbarcati in Italia ben 9446 migranti con un aumento di ben 3416 persone rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Con l’arrivo della bella stagione gli sbarchi prenderanno nuovo vigore e altre centinaia di migliaia di clandestini cercheranno di sbarcare sulle nostre coste.
Ciò che realmente lega le mani a qualunque volontà di controllare il traffico (in realtà è, tecnicamente, un’invasione, anche se qualcuno rifiuta di chiamarla in questo modo) è il mito dell'”accoglienza” e l’ipocrisia di voler fingere di credere di trovarci di fronte a “perseguitati”. Chiunque sia intellettualmente onesto sa che più del novanta per cento dei “profughi” è semplicemente alla ricerca di migliorare le proprie condizioni di vita, attirato dalla chimera di un’Europa in cui tutti sono ricchi.
Ammettiamolo: è un’ambizione legittima (da parte loro) ma noi dobbiamo renderci conto che non siamo di fronte a uno/due milioni di africani che verranno, bensì a decine di milioni che ne hanno il desiderio e attendono di farlo. Ogni sbarco che riesce, ogni immigrato che sarà ospitato per mesi, rifocillato, magari regolarizzato, costituisce un incoraggiamento per tutti gli altri. Fino a quando chiuderemo gli occhi su questa realtà’ per assecondare chi manifesta con i cartelli “benvenuti”? Quanti ne vorremo (e potremo) “accogliere”?
Tutti sappiamo che queste migrazioni, per una miriade di motivi, non sono un problema di facile soluzione e tuttavia tutti sappiamo anche che non possiamo continuare come ora. L’annuncio di Minniti è buono per cercare di tranquillizzare temporaneamente i più preoccupati ma, di là del “fumo”, ahimè, non c’e’ “arrosto”.
Forse occorrerebbe più coraggio da parte di chi ci governa e, poiché non abbiamo le autorizzazioni necessarie per agire direttamente sulle coste libiche, dovremmo cominciare con lo impedire che le nostre navi militari escano dalle nostre acque territoriali per raccogliere le imbarcazioni che si fanno venire a prendere in acque internazionali. Se non si possono fermare le partenze, rendiamo almeno più costoso e più pericoloso l’imbarcarsi, sperando, almeno così, che ciò possa fungere da deterrenza per molti.
E poi si pretenda l’intervento dell’ONU per obbligare, pena la cessazione degli aiuti, che i Paesi di maggiori partenze badino a controllare i propri confini e, dopo aver collaborato veramente alle identificazioni, accettino la restituzione dei loro concittadini respinti dall’Europa.
Siamo senza cuore? Forse! E tuttavia: qualcuno di noi preferisce perdere la propria patria?

Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR
Immigrazione, meglio essere senza cuore che perdere la propria Patria ] purtroppo, finché la LEGA ARABA non condannerà il nazismo della Shariah, poi, è chiaro che tutti i popoli possono shariah perdere a propria Patrai con questa che diventa: p colpa di ummah mecca Caaba una invasione islamica shariah reggime effettivamente!

Francesco Nanotti
Nessuna novità. Già gi Ottomani usavano i Giannizzeri, ragazzi cristiani rapiti alle loro famiglie nella provincia di Giannina, o Iannina, nell’Epiro (allora sotto il dominio turco), per farli diventare un corpo speciale a protezione dei Sultani.
Che non si fidavano di guardie islamiche… http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2017/02/15/isis-ragazzini-yazidi-kamikaze-a-mosul_c125187c-553a-46e9-8560-4c3a5a3453ea.html

DONAL DRUMP È SCOPPIATO COME UNA BOLLA DI SAPONE PRIMA DI NASCERE! Cremlino a Usa, su Crimea non si discute Afferma il portavoce di Putin Dmitri Peskov
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/02/15/cremlino-a-usa-su-crimea-non-si-discute_6f89d6e8-736b-4712-9d2f-c57d2382c695.html

Lisbona e Atene: l’Eurogruppo non è un’istituzione dell’UE, è un organismo di ricattatori 15.02.2017)
“L’Eurogruppo – ovvero la riunione dei ministri delle finanze degli stati che usano l’euro – non e’ una istituzione dell’Unione europea: lo dicono anche le sentenze della Corte di giustizia Ue”.
Cosi’ si è espresso il presidente greco Prokopis Pavlopoulos dopo aver ricevuto il titolo onorario di dottore di ricerca presso l’universita’ portoghese di Coimbra.
Pavlopoulos, che si trova in visita ufficiale in Portogallo, ha sottolineato che “l’Eurogruppo e’ solamente un forum informale dei ministri delle Finanze dei paesi della zona euro senza un significato istituzionale, anche se prende le decisioni riguardo ai programmi di salvataggio”. La bandiera greca davanti alla borsa di Atene
© AP Photo/ Petros Giannakouris
Eurogruppo, disco verde per il prestito di 1,1 mld alla Grecia
Secondo l’agenzia di stampa “Ana-Mpa”, il capo dello stato greco ha anche fatto riferimento nel suo intervento ad alcune sentenze della Corte di giustizia dell’Ue sul salvataggio di Cipro, nelle quali si fa esplicito riferimento all’Eurogruppo come ad un forum informale di discussione dei ministri dei paesi aderenti all’euro e non come ad “un organismo decisionale”.
Secondo il presidente greco questa situazione in cui un organismo informale impone decisioni a paesi in difficolta’ economica acuisce “il deficit democratico” di cui attualmente soffre l’Ue.
Ovvero, è un organismo antidemocratico, non eletto, che si arroga diritti di giudizio e di imposizione di ordini a Stati della zona euro senza averne alcuna autorizzazione e rispetto le cui decisioni agli stati è impedita l’opposizione, pena il ricatto con gravi conseguenze finanziarie e politiche.
IN precedenza, nella conferenza stampa a Coimbra con l’omologo portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, il presidente Pavlopoulos ha dichiarato che l’Unione europea deve abbandonare rapidamente le politiche “senza prospettive” dell’austerita’, che stanno causando cali nella crescita del Pil della maggior parte dei paesi membri.
Secondo Pavlopoulos, le attuali politiche dell’austerita’ dovrebbero essere sostituite a livello Ue da una politica economica in grado di combinare azioni volte ad eliminare il deficit e la spesa inutile risolvendo al contempo la crisi del debito per arrivare ad una “crescita sostenibile”.
“Questa politica deve sostenere le riforme necessarie e investimenti adeguati”, ha detto il presidente greco aggiungendo che si tratta dei valori base della “cultura democratica europea”.
Pavlopoulos ha parlato di Grecia e Portogallo come di due paesi che hanno sofferto a causa delle politiche recessive imposte dall’Ue e per questo devono “lavorare insieme” per un cambiamento di approccio nella “famiglia europea”, in particolare sulle politiche economiche e dell’immigrazione.
Da Bruxelles non ci sono state repliche, ma le solite “fonti” che si nascondono dietro l’anonimato hanno fatto sapere che la Commissione Ue e l’Eurogruppo non hanno affatto gradito queste critiche democratiche.

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Gianluigi Calibran si a mangiare pane d’oro e a suonare le arpe. Sai che palle !!! ANSWER [ Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio ] “quelle cose che occhio non ha mai visto; e che ne orecchio ha mai udito, queste cose Dio ha rivelato a coloro che lo amano” tu devi morire alla natura umana, e devi rinascere alla natura divina per poter comprendere la gloria e lo splendore che io potrei dirti, cioè, prima dovresti farne una esperienza mistica personale… e poiché chi cerca trova, poi, cosa tu puoi trovare se non cerchi? il Paradiso è la pienezza della vita e la pienezza della gioia, rapportate a un fisico e a una intelligenza, che vengono potenziate di 1000 volte, come condizione di partenza, ricevendo il possesso della scienza infusa! .. ma, questo è il livello minimo di base, cioè il punto di partenza: il Paradiso terrestre, perché ci sono 5 Paradisi Celesti, e poi, c’é la sala del Trono di Dio.. non sono propriamente soltanto luoghi geografici, perché è soltanto l’ESSERE di Persona che ti può portare a salti dimensionali sempre progressivi.. ecco perché la speranza del Regno di Satanisti CIA NWO FMI è una speranza fallita in partenza https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=756499991164679

Gianluigi Calibran tu parli troppo….va a zappare. ] ANSWER [ Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio ] ANSWER [ Gianluigi Calibran anche la scrofa si rivolta nel suo escremento caldo, e il cane torna a mangiare il suo vomito e loro sono contenti così! .. e se tu sei contento della tua vita, poi, non esiste un problema per ora!

Gianluigi Calibran e va beh. Va a cagare. Ti blocco. https://www.facebook.com/gianluigi.calibran?fref=ufi&rc=p [mi ha bloccato] Gianluigi Calibran non è necessario perché sei stato tu a venire da me! .. non mi rispondere più! https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=756499991164679
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Ritornare all’evidenza
13/02/2017 Community

Abbiamo perso la capacità di riconoscere l’evidenza.

Ma…

“Quando si abolisce il principio di evidenza naturale la mente compensa con squilibri psicotici gravissimi. Per questo pensare di introdurre l’uguaglianza dei sessi come normale significa attentare alla psiche di tutti. Penso poi ai più deboli: i bambini. Se gli si insegna sin da piccoli che quel che vedono non è come appare, li si rovina. Ripeto, pur non essendo solito fare affermazioni dure, dato che gli omosessuali sono persone spesso duramente discriminate, non posso non dire che introdurre l’idea che la differenza sessuale non esiste, e che quindi non ha rilevanza, è da criminali“.

(Italo Carta – Ordinario di psichiatria e direttore della Scuola di specializzazione in Psichiatria all’Università degli studi di Milano).

[viste le numerose osservazioni che mi vengono rivolte, aggiungo ad ogni “evidenza”  le obiezioni che più spesso vengono avanzate, con le relative mie repliche]

Evidenza n. 1: La differenza tra uomo e donna precede qualsiasi sovrastruttura culturale. La cultura è fatta da uomini e donne, non viceversa. Uomini e donne sono realmente, psicologicamente e fisicamente differenti. Questa è la normalità. Affermare il contrario significa pensare l’impensabile, ovvero che “A” sia uguale a “non-A”.

Evidenza n. 2: Un’azione è “buona” se può essere universalizzata, ovvero se può diventare la regola universale del comportamento umano. Togliere padre o madre ai bambini, comprarli, venderli, considerarli “oggetti di diritto degli adulti”, etc. non è moralmente accettabile. In un mondo dove queste pratiche venissero rese universali, le persone umane sarebbero ridotte a cose, alienate dalla loro dignità, violentate ancor prima di nascere. Con quale diritto due o più adulti decidono che un bambino deve nascere orfano di padre o di madre?

Obiezione: “Affermazione non evidente. A meno che non si voglia sostenere che la scelta di diventare sacerdoti cattolici, non essendo universalizzabile, sia cattiva”.

La mia risposta: L’obiezione è fuori luogo e si basa su una fallacia di falsa analogia. Il celibato – come scelta personale – è una scelta che non ricade sul prossimo. L’obiezione si basa dunque su una falsa analogia (fallacia logica): togliere padre e madre ad un bambino è dannoso per il bambino, mentre un celibe non fa direttamente danno a nessuno. Per quanto riguarda il problema – che qui, ripeto, è comunque fuori luogo: “se tutti scegliessero di fare i sacerdoti cattolici” o “di restare celibi” rispondiamo: 1) il celibato potrebbe anche non essere una scelta (uno potrebbe non trovare la persona adatta per sposarsi) e 2) il sacerdozio ha senso come scelta di vita solo in una società in cui uomini e donne si sposano e generano figli, quindi dipende dal fatto che *prima* esista una società basata sulla famiglia composta da uomo e donna. L’evidenza n. 2 mira a sottolineare piuttosto che l’azione che noi esercitiamo sul prossimo deve portare ad una valorizzazione, nel rispetto, dell’umanità di chi ci sta di fronte: trattare l’umanità del tuo prossimo sempre come fine e mai come mezzo, diceva Kant. Se quest’azione è universalizzabile, allora è moralmente valida. Generare figli con un atto d’amore è universalizzabile. Fabbricarli in laboratorio, impiantarli in un utero affittato, venderli ad due uomini è altrettanto universalizzabile?

Evidenza n. 3: La “normalità” è data dalla percentuale. Ci sono eccezioni, che vanno rispettate, ma pretendere di equiparare l’eccezione alla norma è assurdo oltre che impossibile dal punto di vista pratico. La pretesa che il comportamento omosessuale sia “normale” appare da questo punto di vista del tutto infondata.

Obiezione: Nessuno vuole equiparare l’eccezione alla norma. Poi l’evidenza non c’è perché si gioca sofisticamente su un duplice significato di “normale” inteso ora come “conforme alla norma”, ora come “stato di salute”. L’omosessualità non è normale se con normale si intende “posizione maggioritaria”; l’omosessualità è normale se con normale si intende “comportamento non patologico”.

Evidenza n. 4: Per fare in bambino ci vogliono un padre e una madre. Padre e madre sono di quel bambino come quel bambino è il loro e di nessun altro. Nessuno è figlio di due madri: il fatto stesso che per natura ogni essere umano porti metà del patrimonio genetico della madre e metà del padre indica anche dal punto di vista fisiologico il legame di co-appartenenza che non può essere deliberatamente violato per soddisfare i desideri di qualcuno.

Evidenza n. 5: Equiparare astrattamente realtà diverse è una pretesa illogica, oltre che immorale e concretamente impossibile. Uomini e donne sono diversi, quindi una coppia uomo-donna è diversa da una coppia omosessuale, etc. La famiglia naturale maschio-femmina (M+F) è strutturalmente diversa da ogni altra modalità associativa omo-sessuale, cioè dello stesso-sesso (M+M), (F+F).

Evidenza n. 6: I bambini non sono cose, non sono oggetti di diritto, non possono essere comprati, ceduti, venduti, regalati. I bambini sono persone con una loro dignità inviolabile.

Evidenza n. 7: E’ immorale – oltre che violenza inaudita – pretendere di comprimere fino ad annullare i diritti dei bambini solo per accontentare le persone omosessuali e i loro *presunti diritti* (non esiste infatti alcun diritto ad “avere” i bambini: le persone sono “soggetti” e non “oggetti” di diritto). Ciascun essere umano ha il diritto naturale di stare con i propri genitori, di avere un padre e una madre e – nel caso li abbia perduti – due persone che svolgano per lui il ruolo materno e paterno. Non è logico né morale, anzi fatto di gravissima violenza – che per assecondare il desiderio di due adulti si neghi al bambino il diritto di avere un papà e una mamma. Un diritto è tale solo se non calpesta il diritto di un’altra persona. Nessuno ha il diritto di far nascere o di rendere volontariamente un bambino orfano di padre o di madre.

Evidenza n. 8: Recita il primo dei principi della Logica (principio di non-contraddizione): “A è uguale a non-A” è falsa. Dunque l’uguaglianza di sessi diversi è un assurdo, anche solo a livello astratto: figuriamoci in concreto. Allo stesso modo una coppia omosessuale – per definizione: dello stesso sesso – è ontologicamente diversa da una coppia di uomo e donna.

Evidenza n. 9: Il futuro dei bambini, la salvaguardia dei loro diritti, è questione che riguarda tutti: non è un fatto privato. La riduzione dell’uomo a merce è un problema di tutti. La violenza perpetrata ai danni del prossimo, soprattutto se più piccolo e indifeso, richiede l’attenzione di ogni singola coscienza.

Evidenza n. 10: La scienza non dice che cosa è giusto o sbagliato dal punto di vista morale, ma costruisce congetture *probabili* che possono sempre essere smentite. Non ha senso prendere decisioni definitive sull’uomo in base a ciò che “oggi” dice la scienza (ammesso che dica una cosa sola all’unanimità: esistono infatti diverse Scuole psicologiche con diverse prospettive, diverse terapie, etc.).

Evidenza n. 11: Se è vero che “due papà sono meglio di uno” allora “tre sono meglio di due” … e “centoventi papà sono meglio di centodiciannove”. Per questa strada – che è quella suggerita da Giuseppina la Delfa, la quale sosteneva che anche 18 genitori vanno bene – si arriva velocemente all’annullamento del ruolo, del significato e dell’identità stessa del concetto di “padre” e “madre”. Quanto vale un padre (o una madre) se ogni individuo può averne un numero indefinito?

Evidenza n. 12: l’evidenza n. 11 vale anche per la mamma.

Evidenza n. 13: Padre è uno solo. “Due papà” non possono esserci, per nessuno. Al massimo avremo il padre con il compagno. Nulla di più. Non si possono avere più di una figura paterna per volta: né dal punto di vista biologico, né tantomeno psicologico e relazionale. Non si impara ad essere uomini solo da una donna e non si impara ad essere donne solo da un uomo.

Evidenza n. 14: L’evidenza n. 13 vale anche per la madre.

Evidenza n. 15: Le parole hanno ancora un senso? Dizionario Treccani. “Normale”: che segue la norma, conforme alla norma, quindi consueto, ordinario, regolare, Evidenza: l’omosessualità non è “normale”. Non a caso il Catechismo della Chiesa Cattolica, basandosi sull’evidenza, afferma che gli atti omosessuali sono disordinati e contrari alla legge naturale. Si noti la differenza di soggetto: gli atti, non le persone. A sottolineare che si può scegliere come vivere.

Evidenza n. 16: se il matrimonio non è più come recita il dizionario “l’unione fisica, morale e legale dell’uomo (marito) e della donna (moglie) in completa comunità di vita, al fine di fondare la famiglia e perpetuare la specie”, allora perché non concederlo anche a fratelli e sorelle, padri e figli/e, madri e figli/e, tre uomini, cinque donne, otto zie, padri con nonni e nipoti, un’intera squadra di rugby, etc.?

Evidenza n. 17: “omogenitoriale” è l’ennesimo neologismo assurdo, un termine che non trova corrispondenza nella realtà: sbagliato dal punto di vista ontologico, logico e semantico (in gr. omoios / ghénos sono due contrari). L’ “omo-genitorialità” è una pura invenzione: nessuno è figlio di due madri. Nessuno è figlio di due padri. Si tratta di un’invenzione che ha il solo scopo di accontentare le pretese degli omosessuali danneggiando però i bambini che nelle “famiglie” “omo-genitoriali” vengono sistematicamente deprivati del loro diritto di avere un padre e una madre. Tutto questo per accontentare gli adulti.

Evidenza n. 18: Avere un padre e una madre che si occupano di lui è per il bambino la condizione ideale. Come avere tutte e dieci le dita dei piedi. Certo, si *sopravvive* benissimo anche senza il quinto dito del piede sinistro e probabilmente non ci sono traumi se ad un bambino viene mozzata una falange dell’anulare. Anzi, conoscendo il suo handicap, può essere che il bambino si impegni di più degli altri, tanto da ottenere risultati migliori in molti campi. Da questo si può dedurre che al bambino possa essere negata la condizione ottimale (in questo caso l’integrità fisica) “perché comunque vive bene lo stesso”?

Evidenza n. 19: Sostenere che “gli studi e le fonti di matrice confessionale hanno condizionato alcuni studi scientifici nel tentativo disperato di opporsi alle leggi sul matrimonio omosessuale” ha – dal punto di vista epistemologico e logico-argomentativo – valore uguale a zero. Si tratta di una propria opinione, che vale tanto quella opposta: “gli studi favorevoli al matrimonio e all’adozione omosessuale sono frutto dell’indottrinamento e delle pressioni del mondo LBGTQ, dietro il quale stanno poteri forti che hanno tutti il vantaggio nel disgregare la società, la famiglia e l’individuo in modo da poter esercitare meglio il controllo”.

Evidenza n. 20: Nessuno ha ancora spiegato come mai se è vero che uomini e donne *non sono* ontologicamente differenti, gli omosessuali sono attratti *solo* dai maschi, le lesbiche *solo* dalle femmine e le persone normali (oltre il 98% della popolazione) da persone del sesso opposto. Mistero.

Evidenza n. 21: Seguendo la “logica” gay,com’è possibile che se padre e madre sono “ininfluenti”, “inutili nell’allevare un bambino”, e “i bambino hanno solo bisogno d’affetto”, allo stesso tempo “avere due papà è meglio che uno”? (Se non contano niente, la somma di due niente è sempre niente). D’altra parte se non importa che siano entrambi (padre e madre) ma basta uno dei due perchè dell’altro si può fare a meno, si dovrebbe poi spiegare *quale* dei due, e *perchè*. E’ chiaro infatti che se nelle coppie omosessuali le madri non contano e nelle coppie lesbiche si può fare a meno dei padri se ne deduce logicamente che nessun genitore è utile al bambino. Ma allora che senso ha voler giustificare la cosiddetta “omogenitorialità”? E perché i gay insistono ad auto-proclamarsi buoni genitori, se poi sostengono che i genitori non servono?

Evidenza n. 22. Logica gay: loro sostengono che “in una comunità civile per privare qualcuno di un diritto o di una facoltà occorre motivare che l’azione corrispondente sia cattiva” (cit.). In parole povere: “è tutto lecito quello che non fa danni misurabili scientificamente”. Dunque, se un adulto per esempio palpeggia un bambino mentre sta dormendo, senza fargli alcun danno né fisico né morale, è pienamente nel diritto di farlo oppure no? E se no, per quale motivo, visto che davvero non gli ha provocato nessun danno misurabile? Mistero.

Evidenza n. 23. Il daltonismo interessa circa il 3% della popolazione. Logica gay: “Dunque non vedere i colori è del tutto normale, anzi le differenze tra i colori non esistono, i colori stessi non esistono e ai bambini bisogna insegnare che è da razzisti sostenere che il rosso non è il blu, il verde non è il giallo …”. Etc. (… naturalmente, diritto alla petente per tutti, anche se sei cieco: siamo tutti uguali!)

Evidenza n. 24 “I bambini inseriti in coppie omosessuali e privati del padre o della madre hanno *rendimenti migliori* dei loro coetanei che hanno padre e madre, entrambe le figure genitoriali”?

a) Logica gay: allora padre e madre sono inutili.
b) Dizionario di Psicologia: “ipercompensazione” < ingl. overcompensation > “forma estremizzata di compensazione del complesso di inferiorità”.

Scegli la risposta più sensata.

Evidenza n. 25: Avere una madre non è solo un diritto di ogni essere umano ma è anche fondamentale per la sua crescita.

Evidenza n. 26: I genitori hanno *sempre* sessi diversi. Non esiste l’omogenitorialità. Diverso è lo stile relazionale tra uomo e donna, l’attaccamento intrauterino si sviluppa *solo con la madre*, padre e madre sono complementari. Mini citazione: “I padri spingono a superare i limiti; le madri incoraggiano la sicurezza. Presi singolarmente, questi due stili genitoriali di per se’ possono essere dannosi. Uno potrebbe tendere a favorire il rischio senza considerarne le conseguenze. L’altro tendrebbe a evitare il rischio, il che potrebbe impedire la costruzione dell’indipendenza, la stima di se’e il progresso. Uniti, si tengono reciprocamente in equilibrio e aiutano i bambini a rimanere al sicuro mentre ampliano le loro esperienze e la fiducia in se stessi”. (Dr. Kyle Pruett, Esperto di Paternita’ alla Yale Medical School).

Evidenza n. 27: i bambini sviluppano forme d’attaccamento diverse a seconda del sesso del genitore. Si veda per esempio l’importanza della madre e dell’attaccamento intrauterino.

Evidenza n. 28: “Quindi fatemi capire: i bambini per crescere bene non hanno bisogno di madre e padre, non c’entra il numero e nemmeno il genere: l’importante è un ambiente sereno, persone che instaurino dinamiche e processi relazionali di qualità, adulti con comprovate capacità educative e di cura… Insomma: questa è la definizione del perfetto orfanotrofio, magari con amorevoli tate provviste di lauree psicopedagogiche e….tanto love, perché love Is love! A questo punto sopprimiamo proprio tutte le famiglie (etero ed omo) e lasciamo che lo stato si occupi totalmente di allevare i bambini, strappandoli dal caos educativo in cui rischiano d’incappare e consegnandoli solo a strutture con persone competenti e capaci di dare vero amore. La genitorialità deve essere una funzione pubblica avulsa da qualsiasi atto generativo ed inerente solo alla sfera formativa, tanto basta solo questo per crescere e diventare perfetti ed equilibrati cittadini, lo dicono gli ‘studi’.” (Mario Mendula)

Evidenza n. 29: La pretesa di annullare i ruoli genitoriali di madre e padre e di negare il diritto naturale dei bambini afferma la volontà di ridurre le persone a cose, un tratto tipico del capitalismo moderno. “La famiglia odierna, quando ancora esista, è disordinata e stratificata, priva di un nucleo e strutturata secondo le forme più eteroclite: dalle gravidanze affidate a una persona esterna alla coppia alle adozioni nelle coppie omosessuali, dalle separazioni sempre crescenti all’inseminazione artificiale. Il fanatismo economico aspira a distruggere la famiglia, giacché essa – Aristotele docet – costituisce la prima forma di comunità ed è la prova che suffraga l’essenza naturaliter comunitaria dell’uomo. Il capitale vuole vedere ovunque atomi di consumo, annientando ogni forma di comunità solidale estranea al nesso mercantile. L’ideologia gender si inscrive appunto in questa dinamica”. (Diego Fusaro)

Evidenza n. 30: Nessuno è figlio di due madri e avere padre e madre non come avere due adulti (maschi o femmine) che si prendono cura di te. Anche se fosse nel modo più amorevole possibile. Non si impara ad essere donna da un padre e non si impara ad essere uomo da una madre. Madre e padre sono diversi e complementari, per questo servono *entrambi* al bambino. Come la Natura da sempre ha stabilito.

Evidenza n. 31: Il controsenso della teoria Gender (uno dei tanti):

a) “viva le differenze!”, “difendiamo i diversi!” etc.
b) “siamo tutti uguali!”, “tra uomo e donna non c’è differenza!”, “tra coppie omosessuali e famiglia naturale non ci sono differenze!” etc.

Consiglio: fare pace con la Logica.

Evidenza n. 32: A chi pretende di negare il diritto del bambino ad avere *suo padre* e *sua madre* e di cavarsela con un generico “i bambini hanno diritto ad avere qualcuno che li ami”, facciamo notare che *non* c’è alcuna sequenza logica tra l’affermazione 1) i bambini hanno diritto ad avere “qualcuno” che li ami e 2) *quindi* questo “qualcuno” può essere anche una coppia di omosessuali che prendono il posto della padre o della madre, ovvero dei genitori naturali del minore. E’ ovvio che ogni bambino ha diritto di essere amato, ma questo *non* giustifica per quale ragione debbano essere proprio due omosessuali e non invece i *suoi* genitori naturali, padre e madre. Chi pretende di mettere una coppia omosessuale al posto dei genitori naturali rispetta per caso il diritto del bambino di essere amato? E in che modo?

Evidenza n. 33. L’obiezione più stupida che ascoltiamo quando si afferma che ogni bambino ha il diritto di avere il padre e la madre: “Non esiste alcun diritto ad avere i genitori. Infatti se questo diritto esistesse dovremmo per forza dare un padre a tutti i bambini orfani di padre, e così via”. Strabiliante. Come dire: “Non esiste alcun diritto alla vista poiché ci sono bambini ciechi ai quali la vista non può essere ridata”, oppure: “Non esiste il diritto a correre in quanto ci son bambini che son costretti su una sedia a rotelle”. Ormai il livello di psicosi sociale è talmente diffuso da dover ribadire l’evidente, da dover spiegare alla gente ciò che fino a qualche anno fa era chiarissimo e indubitabile. Senza parole.

Evidenza n. 34. Chissà come mai ciò che non è mai stato in discussione (che i bambini hanno diritto al padre e alla madre, diritto riconosciuto anche dalla Convenzione Mondiale dei diritti del bambino) viene messo in discussione proprio oggi. Quando si parla di “diritti degli omosessuali”. Ma che strane coincidenze.

Evidenza n. 35. “Qualcuno mi sa spiegare dove sta il nesso logico-consequenziale tra queste due affermazioni?

1) Affermare che i bambini hanno diritto al proprio padre e alla propria madre

2) Odiare le persone omosessuali / transessuali / lesbiche / etc.

In altre parole, dove sta scritto che se difendo il diritto di ogni essere umano ad avere un padre e una madre *dunque* sono un intollerante che fomenta odio contro gli omosessuali?

Qualcuno me lo spieghi, grazie.”

Evidenza n. 36. Se è vero che possono esserci bambini “con due mamme”… perché non si può raccontare che ci sono anche bambini “con tre mamme”?

Evidenza n. 37. Il reato di omofobia è giuridicamente assurdo. La fobia è una malattia psichiatrica. Abbiamo infatti sindromi fobiche (fobia da situazione, fobia da esseri viventi

fobia da oggetti, fobie ossessive). Ma da quando una malattia può diventare reato? Questo neologismo assurdo – omo-fobia – sembra confezionato apposta per tappare la bocca a chi vuole difendere la famiglia naturale e i diritti dei bambini. Logico: se l’omofobia è tale allora va curata, ma non può essere definita “omofoba” una persona solo perché non condivide che i bambini vengano privati del loro diritto naturale di avere un padre e una madre.

Evidenza n. 38. Avendo a che fare con la neo lingua può capitare di trovarsi dinanzi un monstrum (nel senso latino del termine) come la parola omo-genitorialità. Questa parola, nata non si sa dove e non si sa quando, pretenderebbe di identificare una coppia di omo-sessuali che è anche genitrice. Quando si coniano tali neologismi sarebbe opportuno usare alla lingua italiana la cortesia di non creare ossimori tanto evidenti quanto grotteschi.

Genitore, infatti, deriva dal latino genitōre(m), deriv. di genĭtus, part. pass. di gignĕre ‘generare’. Il genitore è, quindi, colui che genera o che ha generato.

Asserire che una coppia di donne o di uomini possano generare (anche in senso figurato) un figlio non è forse una contraddizione in termini?

Mi piacerebbe vedere un po’ di onestà intellettuale. E morale. Mi piacerebbe vedere uno solo di quelli che sostengono che il bambino non ha più il diritto naturale ad avere un padre e una madre o che madri e padri non servono ai bambini. Mi piacerebbe vederne solo uno andare a dirglielo in faccia, alla propria madre: “Hey, mamma, sai una cosa? Tu – come donna, come madre – sei stata inutile. Ci fosse stato un uomo al posto tuo, insieme a papà, sarebbe stato lo stesso”.Come mi piacerebbe.Solo per constatare ancora una volta – se ce ne fosse bisogno – a quale livello di dis-umanità ci stiamo calando.A tarallucci e vino, fischiettando “perché no?”, belli sorridenti, come nelle foto dove i bambini deprivati dei genitori per accontentare le psicosi di qualche omosessuale appaiono sereni e tranquilli.Fino a quando non ne chiederanno conto.Non ai loro “genitori”: capiranno prestissimo che accecati dal dolore non hanno visto cosa stavano facendo.Lo chiederanno a noi.Ci diranno: “Voi eravate lì, potevate fare qualcosa: perché vi siete voltati dall’altra parte?”.

Alessandro Benigni
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dear #youtube ] e tu che livello di incontinenza fecale hai? [ I rapporti anali incrementano l’incontinenza fecale del 280% 15/02/2017 Community
http://silvanademaricommunity.it/i-rapporti-anali-incrementano-lincontinenza-fecale-del-280/
“Avere avuto rapporti anopenieni incrementa l’incontinenza fecale del 50% tra le donne e del 280% tra gli uomini“. Link allo studio: Anal Intercourse and Fecal Incontinence: Evidence from the 2009-2010 National Health and Nutrition Examination Survey
https://www.researchgate.net/publication/290384939_Anal_Intercourse_and_Fecal_Incontinence_Evidence_from_the_2009-2010_National_Health_and_Nutrition_Examination_Survey
Documentazione Medica https://documentazionemedica.wordpress.com/2017/01/25/i-rapporti-anali-incrementano-lincontinenza-fecale-del-280/
Sorgente: I rapporti anali incrementano l’incontinenza fecale del 280% – Documentazione medica

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https://www.facebook.com/franco.mele.5 ha detto: “la PACE semplicemente far rispettare LE LEGGI INTERNAZIONALI…..e la pace vien da se! CREAZIONE DI 2 STATI! DOPO SETTANTANNI E’ ORA DI DIRE BASTA occupazione, apartheid, pulizia etnica DIRITTO AL RITORNO” [ ANSWER ] e tutti i cadaveri dei martiri cristiani (50 NAZIONI CRISTIANE CHE HANNO SUBITO IL GENOCIDIO TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE) che hanno subito il GENOCIDIO SHARIA nella Lega Araba, possono tornare anche loro? http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2017/02/15/guterres-non-ce-alternativa-ai-2-stati_368ca5f1-e53c-4b65-9ec3-816cd1d268e7.html

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Margarita Simonyan commenta gli ennesimi attacchi a RT e Sputnik
Il direttore di RT e Sputnik Margarita Simonyan ha commentato le dichiarazioni dei sostenitori del candidato alle elezioni presidenziali francesi Emmanuel Macron contro il canale televisivo e l’agenzia russi.
“I continui attacchia a RT, nei quali non c’è un briciolo di verità, ci fanno venire la sensazione che i francesi abbiano un grande deja vu. Auguriamo alla squadra Emmanuel Macron di non ripetere gli errori dell’establishment americano e di concentrarsi sulla campagna elettorale, invece di prendersela con i media russi”, ha detto la Simonyan.
L’ufficio stampa di Sputnik ha definito “calunniose” le accuse da parte dei sostenitori Macron.
“Le contine accuse da parte del partito di Macron sono calunniose e hanno lo scopo di influenzare l’opinione pubblica. Confidiamo che i lettori possano autonomamente rendersci conto della qualità del giornalismo di Sputnik, di tutte le notizie disponibili sul portale Sputnik Francia e alla radio”, scrive l’agenzia.
In precedenza il portavoce di Macron, Benjamin Griveaux, ha accusato RT e Sputnik di ordire una campagna informativa per screditare il candidato alla Presidenziali francesi

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Ucraina, la LNR denuncia la presenza di mercenari stranieri vicino la linea di contatto
15.02.2017
Il portavoce della milizia della sedicente Repubblica popolare di Lugansk Andrej Marochko ha dichiarato che nei pressi del villaggio ucraino di Schaste, a ridosso delle linea di contatto con il Donbass, sono arrivati i mercenari stranieri. Lo riferisce RIA Novosti.
“In base alle informazioni in nostro possesso, nei pressi del villaggio di Schaste, dov’è dislocato il primo battaglione della 14esima brigata delle forze armate ucraine, sono arrivati almeno 30 mercenari polacchi”, ha detto Marochko.
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66. Come ideologia gender, cultura LGBT e pedofilia stanno penetrando nella nostra società: la “finestra” di Overton (e il principio “della rana bollita”)
14/02/2017 Community
Come molto chiaramente ci spiega Roberto Dal Bosco, “la finestra di Overton è niente più che una tecnologia dipersuasione delle masse, che fa ricadere – e fa evolvere – idee in un semplice «quadro di possibilità politiche» dentro al quale si muove l’opinione pubblica e il legislatore. L’oggetto di questa tecnica di manipolazione politica, sia ben chiaro, siamo noi”.
Overton (1960-2003), ex vice-presidente del Centro d’Analisi Americano Mackinac Center For Public Policy, ci mostra con la sua teoria come sia effettivamente possibile – col tempo necessario, con la complicità dei mass media e della politica – fare accettare alle masse l’introduzione e la successiva legalizzazione di qualsiasi idea/fatto sociale, fosse anche la pratica che al momento l’opinione pubblica ritiene maggiormente inaccettabile, come la pedofilia, l’incesto, etc. Il funzionamento del modello è semplicissimo: si comincia a parlarne in ragione del progresso. Progredire significa, per la vulgata popolare, negare ogni tabù, superare ogni divieto che non regga all’analisi della critica razionale. È così che si deve poter parlare di tutto, anche di ciò che in linea teorica sarebbe bene tacere. Si procede per piccoli passi, esattamente come ci spiega la metafora della “rana bollita”: per la «strategia della gradualità», occorre cominciare a parlare di ciò che si vuole far accettare in modo apparentemente asettico, imparziale, senza dare nessuna idea del reale obiettivo che ci si è posti (l’accettazione socialmente condivisa). Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. Siamo rane nel pentolone: se l’acqua tiepida all’improvviso scottasse salteremmo tutti fuori, ma la temperatura viene alzata poco a poco, in modo impercettibile. Quando (se) ci rendiamo conto che è troppo caldo, ormai è tardi: gli arti sono intorpiditi e non c’è più nulla da fare. Per Overton si passa per fasi specifiche, attraverso le quali le idee diventano da “totalmente inaccettabili” a “socialmente condivisibili”, quindi “condivise”, infine “legalizzate”. Si tratta in sostanza di una variante del principio della rana bollita di Chomsky. Ecco le fasi:
1) Impensabili (inaccettabile, quindi vietato);
2) Radicali (vietato, ma con delle eccezioni);
3) Accettabili;
4) Sensate (razionali e quindi condivisibili);
5) Diffuse (socialmente condivise);
6) Legalizzate (quindi permesse o addirittura imposte per legge)
Nel caso della legalizzazione dei “matrimoni” per coppie dello stesso sesso, per esempio, l’inizio del movimento che porta ai risultati odierni è di difficile individuazione, ma un passaggio epocale è stato senz’altro il 1973, anno in cui l’APA (l’Associazione degli Psicologi Americani), ha derubricato l’omosessualità dal suo manuale diagnostico, il DSM (Diagnostic and Statistic Manual); sulla scia di questa decisione, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’ha cancellata dal suo manuale diagnostico, l’ICD (International Classification of Disease), nel 1991. Alla fine di questo percorso, ai giorni nostri, quasi tutti sono d’accordo nel ritenere l’omosessalità sia “normale” e perfettamente “naturale”, con tutte le conseguenze che ne derivano. Lasciamo perdere – per ora – quanto sia affidabile la metodologia con cui i vari DSM sono stati redatti e dove stiano portando l’abolizione e l’invenzione di nuove malattie dal nulla.
Il fatto è che pochi sanno che questa decisione non è stata il frutto di un dibattito scientifico, ma piuttosto di una plateale operazione ideologica. Dal 1968 – sottolineo: “il Sessantotto” – gli attivisti gay manifestavano alle riunioni della “Commissione Nomenclatura” dell’APA, chiedendo e infine ottenendo di partecipare agli incontri. Non si sa a quale titolo. Da quel momento il dibattito scientifico fu sospeso e sostituito da discussioni di carattere politico e ideologico che sfociarono – nel 1973 – nella decisione di mettere ai voti la questione. Quindi l’omosessualità fu derubricata dai manuali statistici grazie a una votazione (5.816 voti a favore e 3.817 contrari). Ma questo poco importa (o forse sì, e molto): quello che è passato, dai media, è il seguente messaggio: “l’omosessualità non è una malattia, ma una variante del comportamento umano”. Con tutta la catena (pseudo) logica che ne deriva: 1) “se non è malattia allora è normale”, 2) “quindi tra omosessuali ed eterosessuali non ci sono differenze”, 3) “ma se non ci sono differenze ne consegue che tutte le tipologie di coppie possono accedere al matrimonio”, 4) “e se tutti possono accedere al matrimonio, formando una famiglia, allora significa che i bambini non hanno più bisogno di un padre e una madre”. Questo, in evidente accordo con uno degli assunti più eclatanti dell’ideologia gender: tra uomini e donne le differenze sono solo culturali (dal che deriverebbe che per un bambino essere allevato da un padre e una madre o da due uomini o due donne sarebbe la stessa cosa, quello che conta è solo un generico “amore”).
E via, a supporto di questa idiozia, tutta la serie degli “studi” (più che altro vere e proprie bufale ben confezionate e riproposte dai media in modo da essere percepite come assolutamente scientifiche dal pubblico semi-colto, per l’effetto Dunning-Kruger che abbiamo già ricordato) patrocinati più o meno direttamente dall’Apa stessa. Ricordiamo solo l’ultimo studio-barzelletta, la famosissima “ricerca australiana” di cui tutti i militanti Lgbt si riempiono la bocca senza però ricordare la metodologia con cui è stata condotta, che di scientifico non ha davvero nulla. Leggere per credere.

Ma non è naturalmente finita qui. Il modello “finestra” di Overton è al lavoro da anni, così come da anni siamo sottoposti al principio della “rana bollita”. Una prova? Pensiamo a quanti, poniamo nel 1980, avrebbero accettato, in Italia, l’idea che un bambino possa essere progettato, letteralmente fabbricato in laboratorio, impiantato nell’utero di una donna in affitto, quindi fatto nascere, strappato alla madre, e venduto ad una coppia di omosessuali. Lascio al lettore la risposta. Ebbene, pensiamo a che cosa è successo l’anno scorso, con la famosa immagine dei due gay che piangevano di gioia in sala parto, mentre un bambino innocente veniva reso orfano della madre. “I due papà gay” commuovono il web, scrissero tutti. Quasi come se fosse “realmente” possibile, per chiunque, avere davvero “due padri”.

Migliaia di commenti entusiasti: “è il progresso”, “siamo nel terzo millennio!”, “… è giusto che anche loro abbiano un bambino, perché no?” E via con una raccolta di scemenze che è difficile catalogare. E chi si scandalizza più per Ricky Martin che sceglie la madre per il suo bambino sfogliando un catalogo? Solo quelli che – sempre per il medesimo meccanismo, nella sua applicazione speculare – sono oggi additati come “omofobi”, “integralisti”, “catto-talebani”,e chi più ne ha più ne metta.

E via. Senza il minimo ragionamento, completamente assuefatti dal mainstream, dal pensiero unico dominante creato ad arte, dall’alto, e calato giù in modo subdolo, su una popolazione lasciata volontariamente completamente indifesa rispetta a questa nuova forma di schiavitù: la più terribile, in quanto invisibile ed in quanto quei pochi che ne hanno coscienza vengono additati come pericolosi fanatici dal sistema stesso, che deve auto-proteggersi prima di tutto dalla consapevolezza e dalla coscienza etica delle persone.

Scrive a questo proposito Cristina Mestre: prendiamo, ad esempio, il tema dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, di cui si parla molto e spieghiamo come si può far cambiare gradualmente l’opinione pubblica. Per molti anni, nel sistema Overton Window, l’idea del matrimonio tra le persone dello stesso sesso si trovava all’interno della zona vietata poiché la società non poteva accettare l’idea di matrimonio tra le persone dello stesso sesso, figuriamoci le adozioni. I mass media hanno però influenzato in continuazione l’opinione pubblica, sostenendo le minoranze sessuali. I matrimoni tra persone dello stesso sesso sono diventati prima accettabili, ma con deroghe, poi come accettabili e infine come neutrali. Ora sono recepiti come «accettabili, ma con deroghe». A breve probabilmente diventeranno pienamente accettabili.

Un enorme quantità di specialisti per la manipolazione dell’opinione pubblica assicura il funzionamento dell’Overton Window: esperti in tecnologie politiche, scienziati, giornalisti, esperti in relazioni pubbliche, personalità, insegnanti. E’ curioso che temi come matrimoni tra le persone dello stesso sesso, oppure l’eutanasia, oppure la paventata legalizzazione delle droghe non ci sembrano più così strani. Hanno semplicemente percorso l’intero processo tecnologico di trasformazione da «inaccettabili» fino alla «legalizzazione». Il regista russo Nikita Sergeevič Michalkov nel suo videoblog Besogon.TV propone lo schema di questo processo sull’esempio di un fenomeno finora impensabile nella società: il cannibalismo. Lo spostamento dell’ Overton Window può attraversare le seguenti fasi (ne abbiamo già parlato):

Fase 0: E’ lo stato attuale, il problema è inaccettabile, non si discute sulla stampa e non si ammette tra gli esseri umani;

Fase 1: Il tema si modifica da «totalmente inaccettabile» a «vietato, ma con deroghe». Si afferma che non ci deve essere alcun tabù. Il tema comincia a essere dibattuto in piccoli convegni dove stimati scienziati fanno delle dichiarazioni sotto forma di discussioni «scientifiche». Nello stesso tempo, in sintonia con il dibattito pseudoscientifico, si costituisce l’«Associazione dei cannibali oltranzisti», le cui dichiarazioni a volte sono citate dai mass media. L’argomento cessa di essere un tabù e si introduce nello spazio d’informazione. Conclusione: il tema intoccabile è inserito nella circolazione, il tabù è desacralizzato, è avvenuta la distruzione dell’univocità del problema, sono create le sue diverse gradazioni.

Fase 2: Il tema del cannibalismo passa da «oltranzista» ad accettabile. Come prima sono citati gli scienziati e sono coniati termini eleganti: non esiste più il cannibalismo, che può essere però chiamato, ad esempio, «antropofagia». Questo termine, come un sinonimo temporaneamente sostitutivo, sarà sostituito con una parola scientifica più bella («antropofilia»). Più tardi, da questo «termine» potranno essere coniati i derivati (ad esempio, «antropofili», ossia «amanti del genere umano»). Lo scopo è di staccare nella coscienza collettiva la forma della parola dal suo contenuto. Nello stesso tempo, per avvalorare il concetto si crea un precedente storico. Probabilmente è un fatto mitico, reale o semplicemente inventato, ma, principalmente, ciò contribuisce alla legittimazione di un’idea inaccettabile. Lo scopo principale di questa tappa è di rimuovere parzialmente dall’«antropofagia» la sua illegittimità, almeno in un periodo storico.
Fase 3: The Overton Window si sposta, trasferendo il tema dal campo «inaccettabile»a quello «ponderato-razionale», ciò che giustifica con la«necessità biologica». Si afferma che il desiderio di mangiare la carne umana può essere dovuto a una predisposizione genetica. Anche in caso di una carestia («insuperabili circostanze»), un essere umano deve avere il diritto di fare la scelta. Non c’è bisogno di nascondere le informazioni in modo che ciascuno possa scegliere tra «antropofilia» e «antropofobia».
Fase 4: Da sensato a diffuso (socialmente accettabile). Si crea la polemica non solo basata su figure storiche o mitiche, ma anche su quelle reali mediatiche. L’antropofilia comincia a essere dibattuta in massa nei notiziari, nei talk-show, nel cinema, nella musica pop e negli spot pubblicitari. Uno dei metodi di diffusione è il trucco «Guardati intorno»! Chi lo sapeva che un famoso compositore fosse antropofilo?
Fase 5: Da socialmente accettabile alla legalizzazione. Il tema si lancia nel top delle notizie d’attualità, si riproduce automaticamente nei mass media, nel mondo dello spettacolo e… acquisisce un’importanza politica. In questa fase, per giustificare la legalizzazione si utilizza l’«umanizzazione» dei seguaci del cannibalismo. Per modo di dire, sono delle «persone creative», vittime di un’educazione sbagliata e «chi siamo noi per giudicare»?
Fase 6: Da «tema diffuso», il cannibalismo passa sul piano delle «legalizzazione, ossia consacrazione nella politica di uno Stato». Si crea la base legislativa, spuntano gruppi d’influenza (lobby), si pubblicano ricerche sociologiche che sostengono i sostenitori della legalizzazione del cannibalismo. Spunta un nuovo dogma: «Non si deve vietare l’antropofilia». Si approva la legge, l’argomento arriva nelle scuole e negli asili nido, e una nuova generazione non sa più che si può pensare diversamente. […] – prosegue qui su Provita, per leggere invece tutto l’articolo su Ontologismi clicca qui.
Alessandro Benigni

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Diffusione epatite A con i rapporti anali ] DEAR YOUTUBE TU HAI PRESO EPATITE A? [ 14/02/2017 Community
Linee guida vaccinali per uomini gay e bisessuali: “L’epatite A è trasmessa per via oro-fecale. Può essere diffusa attraverso l’acqua o i cibi contaminati e/o contatto orale col tessuto anale durante l’attività sessuale“.
Link allo studio: http://silvanademaricommunity.it/diffusione-epatite-a-con-i-rapporti-anali/
Vaccination guidelines for gay and bisexual men
cattura
Documentazione Medica
Sorgente: Diffusione epatite A con i rapporti anali – Documentazione medica

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Nei paesi asiatici aumenti allarmanti per infezione da HIV tra gli omosessuali  ] DEAR YOUTUBE TU HAI PRESO HIV? [ 13/02/2017 Community, “Alarming increases in HIV infection have been reported among men who have sex with men (MSM) communities in Asian countries”
Si può scaricare questo documento da qui.
Documentazione Medica http://silvanademaricommunity.it/nei-paesi-asiatici-aumenti-allarmanti-per-infezione-da-hiv-tra-gli-omosessuali/
Sorgente: Nei paesi asiatici aumenti allarmanti per infezione da HIV tra gli omosessuali | Documentazione Medica
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La verità vi renderà liberi, anche se è ripugnante ] DEAR YOUTUBE TU SEI DIVENTATO RIPUGNANTE? PERCHÉ NON HAI MAI ASCOLTATO I MIEI CONSIGLI? MA, ANCHE SE,  TU RIMARRAI SENZA AMICI? TU LO SAI, TU POTRAI SEMPRE CONTARE SU DI ME! [ 23/01/2017 Silvana De Mari. Da almeno 30 anni in tutto il mondo occidentale è sempre più allarme per il riscontro evidente della correlazione tra alcune patologie gravi, INFETTIVE e TUMORALI e il comportamento omosessuale. In particolare viene fatto riferimento alla infezione da HIV che comporta come patologia conclamata o latente l’AIDS. Alcuni dati: allarme OMS: rapporto del 2014 e 2015 confermato dalle ricerche del prof. Gandolfini – ospedale di Brescia: rischio infezione HIV che supera le 19 volte negli omosessuali rispetto alla popolazione non omosessuale di controllo.
Centres for Diseas Control Usa: studio del 2006-2009: omosessuali come unico gruppo dove l’infezione da Hiv è in netto aumento pari al 48% e fonte di non meno del 61% delle nuove infezioni da HIV malgrado negli Usa siano meno del 2% della popolazione complessiva. Dati confermati da Mediciitalia dott Mario Corcelli -2009 medico legale.
Come dato collaterale confermato dall’Oms è stata dimostrata la diffusione dell’AIDS ad Haiti negli anni ’80 da parte degli omosessuali soprattutto americani. Dati confermati da prof. Barbara Suligoi direttore del centro operativo AIDS dell’Istituto Superiore della Sanità -Roma. Forte allarme dal Dipartimento per la Salute e Igiene mentale – New York City 2016 dr Pathela capo staff: omosessuali (in maggioranza sesso maschile) soggetti a duplice infezione HIV e SIFILIDE con rischio 140 volte superiore al resto della popolazione. Incidenza doppia a NY City (dati riportati da Jaids rivista specializzata di monitoraggio dell’ infezione Hiv). Allarme dai reparti infettivi del Cilento -Reparto Infettivi ospedale V. Fazzi di Lecce (report 2016) riscontrato boom di infezioni HIV -SIFILIDE da contagio omosessuale: revisione casistica del 2013-2016.
Infezione da PAPILLOMA VIRUS responsabile dei CONDILOMI anali e genitali (forma tumorale con alta incidenza alla degenerazione in carcinoma maligno). Il contagio sessuale è accertato con altissima incidenza nella popolazione omosessuale che è soggetta a un rischio di oltre il 50% di degenerazione carcinomatosa anale (dal Journal of the Medical Association 1982, New England Journal of Medicine 1987, Dr F. Quatraro -Gastroenterologia 2012, Dr. Attilio Nicastro- membro Acoi (ass. Chirurghi Ospedalieri Italiani), 2015 dell’European Hospital-Roma).
Infezione da CLAMIDIA che nella donna porta a danni genitali/ovarici e è possibile causa di sterilità.
GONORREA che colpisce almeno il 14% degli omosessuali.
SIFILIDE con l’80% di pazienti che sono omosessuali.
Spesso le patologie sono associate, tenendo conto che l’infezione da HIV comporta la sindrome da immunodeficienza acquisita e, quindi, è come una porta aperta per molteplici infezioni, in più aggravata da eventuale tossicodipendenza.
Infezione da AMEBA 14% omosessuali e da GIARDIA 15% omosessuali dove è evidente il contagio per via anale.
La correlazione è ovvia perché la penetrazione per via anale comporta un ripetuto e frequente trauma al canale ano-rettale coperto da un solo strato di fragile mucosa che facilmente si rompe, si danneggia e per sua natura ha un altissimo indice di assorbimento di innumerevoli sostanze.
E’ una immancabile via di infezioni, anche solo pensando alla presenza stabile di una importante flora batterica intestinale.
Stesso discorso di estrema fragilità vale per le mucose oro-faringee. L’ ambiente vaginale a PH acido è, invece, sterile di solito, con un rivestimento mucoso robusto e pluristratificato. A differenza del canale vaginale il canale anale ha un calibro stretto. Le dimensioni del calibro penieno possono arrivare a oltre 3 volte quelle di un colonscopio per adulti (British Journal of Urology).
Gli omosessuali hanno frequentemente partners molteplici.
Questo spiega le ripetute segnalazioni dell’ incidenza di INCONTINENZA FECALE anale negli omosessuali maschi (American Journal of Gastroenterology con 6150 pazienti studiati tra il 2008 e il 2010 e riscontro di rischio relativo del 34 % nelle donne, del 119% negli uomini)
Stessi dati e conclusioni riporta in una serie di studi del 2013 e 2014 la dr.ssa Chiara Atzori, infettivologa.
http://silvanademaricommunity.it/la-verita-vi-rendera-liberi-anche-se-e-ripugnante/

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Flynn mette Trump al passo con la storia degli USA. di sitoaurora. Alessandro Lattanzio, 15/2/2017 Le dimissioni dell’ex-Generale Michael Flynn sono un duro colpo per Erdogan, di cui era un lobbista a Washington. Quest’aspetto viene convenientemente ignorato, sebbene dimostri la realtà della frattura nella dirigenza militar-spionistica-strategica, che va amplificandosi. La Russia non perde nulla dalle sue dimissioni, poiché Flynn è un radicale oppositore dell’Iran. Tutto ciò è solo l’ulteriore chiarimento e dimostrazione che Mosca deve continuare a consolidare i rapporti con i suoi veri alleati: Cina, India, Iran, Vietnam, Iraq, Siria.
La Turchia erdoganista invece esce assai indebolita, nella sua rivolta contro Gladio-B (alias Stato islamico), con le dimissioni del suo referente nell’amministrazione Trump. E, di riflesso, ne esce distrutta anche la delirante posizione dei duginisti. Infatti, a fine gennaio, Dugin aveva invocato un’alleanza con l’America di Trump per procedere allo smembramento della Cina popolare. Quindi, non solo la pretesa di Washington verso Mosca, di consegnare la Crimea al regime di Kiev (espressione di Gladio-A, ovvero sempre della NATO), scredita l’attrattiva dei pericolosi deliri anti-eurasiatici del ‘geofiloso’ russo innamorato di Himmler e Crowley, ma svela la trama intessuta da Erdogan che si estende fin negli USA, dove Flynn era un suo referente, connettendo in modo occulto il ‘geofilosofo’ e la sua cerchia, presente anche in Italia, ai servizi segreti neo-ottomani, che hanno stabilito proprie filiazioni ideologiche ed operative anche in Italia, fazioni della CIA e del Pentagono, alla junta di Kiev e alle bande nazislamiste collegate a Kiev e Ankara, ramificate dal Donbas alla Siria, sempre passando per le aree geografiche, mediatiche e sociali dominate dal PD in Italia.
Il gigantesco apparato mediatico-spionistico, costruito in oltre 25 anni di guerra neo-imperialista perpetua da Washington e accoliti (UE, Regno Unito, petromonarchie), si è anche posto delle salde radici nelle società occidentali, allevandone una esigua frazione, ma ponendola al centro dell’“egemonia culturale” di tutta la società capitalistica occidentale. Riunendo varie forme di minoritarismo, ideologico, sociale, economico o culturale; associando le frattaglie del settarismo ideologico di sinistra, anarchismo e neonazismo, coltivati da sempre dalle intelligence della NATO, alle microfrazioni sociali costruitesi nei 50 anni successivi al ’68: minoratismo sessuale, ecologismo fringe, veganismo, genderismo, devianze varie; collegando e connettendo ideologicamente il tutto tramite le centrali culturali occidentali: la rete accademica occidentale, prima, negli anni ’60-’90, e poi, negli ultimi 20 anni, i mass media oramai apertamente schierati nel supportare l’ideologia dell’imperialismo ultraliberale: una sorta di condiscendenza violenta globale, le cui armi vanno applicate contro tutti i refrattari, che siano dentro la società occidentale (aperta imposizione del silenzio o sfacciata aggressione mediatica), o esterne al mondo occidentale (sanzioni, sovversione colorata eterodiretta, guerre interventiste).
franklin-roosevelt-biography-color Davanti a un tale complesso bellico-mediatico-terroristico (Pentagono, Gladio, Massmedia), vitalmente alleato al suo unico vero referente, la finanza internazionale e la sua ideologia, il “finanziarismo” (con le sue varie declinazioni, non ultimo l”europeismo’ della sinistra liberale e della destra massonica), anche un presidente degli USA relativamente autonomo avrà gravi difficoltà, tanto più se le sue fila sono composte da frammenti e derivazioni del complesso ideologico-operativo avverso. I presidenti ‘pro-attivi’ degli USA soffrono del complesso di inferiorità verso la figura di Franklin Roosevelt, ma lui, all’epoca, nel 1932-1945, poté contare su potenti forze: un’industria metalmeccanica che guardava avanti e non temeva i patti sociali con la massa della società, composta dai lavoratori organizzati, la classe operaia industriale, all’epoca guidata sul serio dal Partito Comunista degli USA. Un movimento supportato da un ceto intellettuale di prim’ordine, che fosse un Upton Sonclair o un Nicholas Spykman, sui vari fronti ideologico-culturali dell’epoca. Non a caso, furono le sette trotskiste ad organizzare il sabotaggio di questo ampio fronte di rinnovamento sociale, aizzandovi contro una frazione semiautonoma dei lavoratori statunitensi, i camionisti. Furono al solito l’avanguardia; pochi anni dopo, subito dopo l’assassinio di Roosevelt (avvelenato), le forze neoliberiste avviarono la lunga revanche culminata nel ventennale monopolarismo mondiale degli USA, e questo grazie all’epurazione nella società statunitense e occidentale, contro la solidità delle organizzazioni operaie, inoculando il virus della frammentazione socio-culturale (settarismo politico, cultismi, tossicodipendenze, mafie, promozione delle devianze e della confusione) e costruendo una potente macchina propagandistica, che vede lo stretto connubio tra mass media (disinformazione), intelligence (propaganda) e accademie (settarismo culturale). Tutto ciò ha distrutto quel tessuto socio-culturale ed economico che permise agli USA di Roosevelt di vincere la Seconda guerra mondiale e di avviare la corsa al nucleare, allo spazio, all’informatica e il 30ennio di crescita economica (1944-75), conclusosi con l’ascesa al potere del neoliberismo settario. Perciò, tutti i presidenti che hanno tentato di scimmiottare il rooseveltismo, come Kenendy, Johnson (comunque il migliore), Clinton, Obama e forse Trump, hanno fallito e falliranno perché la macchina di cui o sono espressione o che pretendono di combattere, ha inghiottito quelle forze con cui potevano permettersi di riformare e sanare gli USA. Difatti, davanti alle promesse avanzate, costoro non hanno mai concluso di fatto nulla. Perché? Perché le forze sociali capaci di tanto sono state distrutte, poiché avrebbero anche ostacolato i deliri monopolari del “finanziarismo” occidentale e del suo complesso bellico-mediatico. Tanto più che tale Idra è capace solo di produrre devastazioni, ma mai di risolverle, lampante dimostrazione di come il coagulo economico-sociale liberista, e la sua promanazione ideologica, il liberalismo anarcoide, oggi dominanti in occidente, siano difatti un fallimento storico, epocale, esistenziale.
Riassumendo: le dimissioni di Flynn ridimensionano una fazione interventista (atlantista-fratellanzamussulmana) rispetto a un’altra (atlantista-wahhabita). E il riflesso operativo, sul campo, di tali scontri di vertice nel centro dell’imperialismo, Washington, sono gli scontri armati tra le varie bande terroristiche che appestano la Siria. Lotte intestine che solo il 14 febbraio hanno visto almeno 70 terroristi eliminarsi amorevolmente a vicenda.
La Russia ha un’ulteriore conferma in tutto ciò: proseguire nel consolidamento dei rapporti con i veri alleati, neutralizzando od abbandonando ai loro deliri i sabotatori infiltrati tra le file amiche.

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“And He is the head of the Body, the Church; He is the beginning and the firstborn from among the dead, so that in everything He might have the supremacy.” (Colossians 1:18) THE BODY OF JESUS In China, one small group of believers gathered weekly in the back room of a small store to worship together during the Cultural Revolution. Since they could easily be overheard by anyone entering the store, they “sang” hymns together without words or music. Someone whispered the name of the song and the group together silently moved their lips simply “thinking” the words and music. In the Bible, the Church is called “God’s husbandry,” “the Body of Christ,” and the “household of Christ” (I Corinthians 3:9; 12:13,27; Hebrews 3:6). It is also called His bride and a wife (Revelation 19:7-9; 21:2,9; Ephesians 5:22-33). These are all simple examples given to help us understand that the Church is a spiritual entity, neither a building nor a human organisation. This is probably the most common error in belief found among Christians. It is important that we realise that the Church of Jesus Christ is basically and primarily spiritual.

When Peter confessed that Jesus was the Christ, the Son of the Living God, Jesus responded by promising to build His Church on the solid “rock” of this great truth and that the gates of hell would not withstand it. (Matthew 16:13-18). According to the New Testament, a person who has recognised, as Peter did, that Jesus is the Christ, and who trusts in Him by faith as Saviour and Lord, is “born again” (John 3:1-17).

This new birth is a spiritual experience that opens the heart to the Spirit of God. He enters that heart and dwells there. This believer is then a “priest” of God and enjoys direct access into the holy presence of God (I Peter 2:5,9; Hebrews 4:16). This relationship of an individual with Christ is clearly a spiritual relationship, and Jesus joins together individuals who have this faith in Him into a spiritual body — His Church.

RESPONSE: I will cherish my relationship with Christ and His Body — the Church.
PRAYER: Thank You Lord for Your household of faith. Help me to understand its functions and walk and serve in expressing them.

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Il Triangolo d’Oro tra Albania e Kosovo
di sitoaurora

Dean Henderson, Left Hook, 12/01/2014

Secondo il Wall Street Journal, gli investigatori sui diritti umani in Europa indagano sui membri dell’Esercito di liberazione del Kosovo, sostenuto da Stati Uniti e NATO, per aver ucciso prigionieri di guerra serbi nei centri di detenzione segreti in Albania per venderne gli organi. L’accusa emerse in un libro del 2008 scritto dall’ex-procuratrice Carla Del Ponte. In un’indagine seguita dal Consiglio d’Europa, il procuratore svizzero Dick Marty sostiene che il primo ministro del Kosovo Hashim Thaci abbia collegamenti con la criminalità organizzata.
(Tratto dal capitolo 15: Big Oil e i suoi banchieri)President Slobodan Milosevictalking to reporters at the Sava centre, Belgrade, Dec 1993Il Kosovo fu separato dall’ex-Jugoslavia alla fine degli anni ’90. La Jugoslavia, come l’Iraq, aveva a lungo sfidato i bankster Illuminati. La sua economia, come quella dell’Iraq, tendeva al socialismo da quando il Maresciallo Tito sconfisse gli ustascia nella seconda guerra mondiale. La Jugoslavia successe all’India alla presidenza del Movimento dei Paesi Non Allineati (NAM), un grande gruppo di nazioni tradizionalmente guidate dall’India che scelsero di non allinearsi con Stati Uniti o Unione Sovietica durante la guerra fredda. La Jugoslavia fu l’unica nazione europea orientale che non fu mai nel Patto di Varsavia. Divenne un leader rispettato del gruppo G-77, i Paesi in via di sviluppo che cercavano di deviare i proventi del petrolio dell’OPEC dal cartello dei banchieri internazionali dei Quattro Cavalieri allo sviluppo del Terzo Mondo. La Jugoslavia era un importante fornitore di macchine poco costose per le fabbriche e le aziende contadine del Terzo Mondo. Dove una volta questi Paesi erano costretti ad acquistare costose attrezzature dall’occidente, utilizzando valuta forte e affondando nel debito, ora si rivolgevano alla Jugoslavia, dalla recente industrializzazione, spesso disposta a scambiare macchine con materie prime.
I bankster internazionali disprezzavano il NAM perché i suoi membri sono nazionalisti di sinistra che proteggono le risorse da Big Oil e gli altri tentacoli del Potere Monetario. Il NAM fu una spina nel fianco della banda CFR/Bilderberg, che interpretava le lotte rivoluzionarie nel Terzo Mondo contro la sua egemonia finanziaria come una minaccia comunista filosovietica, giocando la carta “del pericolo rosso” per giustificare sanguinarie guerre di sterminio. Altri Paesi del Terzo Mondo presero atto dall’esempio della Jugoslava, nonostante la propaganda degli Illuminati secondo cui “il socialismo è morto”. Come il Presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, demonizzato presso la folla globalizzazione, osservò, “…l’ultimo governo socialista che minaccia il dominio capitalistico dell’Europa è la prova vivente che la storia non è finita, che più di un sistema economico è possibile”. Le risorse naturali della Jugoslavia erano vaste. I Quattro Cavalieri scoprirono enormi giacimenti di petrolio nell’Adriatico. Gli addetti dell’industria petrolifera ritengono che possano competere con quelli dell’Arabia Saudita. La Jugoslavia ha diciassette miliardi di tonnellate di carbone e ampie risorse in minerali, come l’enorme miniera di Stari Trg, la prima struttura che il Reich nazista di Hitler sequestrò quando invase la Jugoslavia nel 1941. Hitler estrasse il piombo a Stari Trg per le batterie dei suoi U-Boot. Ma Stari Trg contiene anche oro, argento, cadmio, zinco e platino per almeno 5 miliardi di dollari. Il territorio jugoslavo appare nella rotta dell’oleodotto che collega i campi petroliferi dei Quattro Cavalieri dal Mar Caspio all’Europa continentale, ed è a cavallo di una grande autostrada che collega l’Europa all’Asia centrale e del fiume strategico Danubio, che attraversa la nazione. Agli occhi dell’oligarchia internazionale, la Jugoslavia era matura per il raccolto.
bnd Le agenzie d’intelligence occidentali, con i combattenti fondamentalisti islamici, prima divisero Bosnia e Croazia. Ma la Jugoslavia ancora controllava Stari Trg, i giacimenti di carbone e gli ambiti giacimenti dell’Adriatico. Per arraffarli era necessario spezzare ancor più il territorio dell’indisciplinato governo centrale di Belgrado. Nel 1996 il servizio informazioni tedesco (BND) iniziò ad addestrare l’esercito di liberazione del Kosovo (UCK). Il Bundesnachrichtendienst fu creato nel 1956 per sostituire l’organizzazione del nazista Gehlen. L’idea di una Grande Albania fu opera dei nazisti che durante la seconda guerra mondiale occupavano la Jugoslavia. Tale idea venne condivisa dalla NATO. Il BND era guidato da Hans Jorg Geiger, che creò un’enorme stazione regionale del BND a Tirana, in Albania, nel 1995. La CIA avviò una grande operazione a Tirana l’anno prima. Il presidente Sali Berisha guidava l’Albania dai primi anni ’90. Cocco del Fondo monetario internazionale, aprì l’economia dell’Albania a multinazionali e banche occidentali e fu ricompensato con un enorme prestito dal FMI. Nel 1994, lo stesso anno in cui la CIA giunse a Tirana, la banca a schema piramidale presieduta da Berisha, ultimo barboncino del FMI, crollò improvvisamente cancellando i risparmi di una vita di migliaia di albanesi. Lo schema rientrava nel modello coordinato da FMI/BCCI per spezzare i Paesi debitori del Terzo Mondo. Berisha venne estromesso da Tirana, e fuggì nel nord dell’Albania dove prese il controllo di una regione sempre più senza legge, divenuta importante via del narcotraffico e del contrabbando di armi della Mezzaluna d’Oro. Con l’aiuto della polizia segreta albanese (SHIK), CIA e BND reclutarono i combattenti dell’UCK tra questi contrabbandieri, a molti dei quali la CIA concesse di trafficare a Peshawar, in Pakistan, un decennio prima. I Kommandos Spezialkräfte (KSK) tedeschi, indossando uniformi nere, addestrarono l’UCK dotandolo di armi tedesco-orientali. Nel vicino Kosovo vi furono molti casi di uomini con uniformi nere che terrorizzavano i contadini kosovari. Mentre gli Stati Uniti affermavano che si trattava delle forze speciali jugoslave, erano probabilmente membri delle KSK tedesche che guidavano i raid dell’UCK in Kosovo. L’UCK indossava divise della Bundeshehr con insegne tedesche. La Germania fu il primo Paese a riconoscere la Croazia nel 1990, prima ancora che i separatisti croati iniziassero la rivolta contro Belgrado. I tedeschi guidarono la campagna che incoraggiò la Croazia a secedere dalla Jugoslavia. Quando il nuovo governo fu creato a Zagabria, adottò bandiera e inno nazionale dei fantocci di Hitler, gli ustascia. Nel 1998 l’UCK era una piccola cellula terroristica di solo 300 membri. Dopo un anno di invii di armi e addestramento ad opera di Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania, l’UCK divenne un esercito di 30000 guerriglieri. Il luogotenente di Usama bin Ladin, Ayman al-Zawahiri, fu un comandante dell’UCK.
Le provocazioni dell’UCK furono il pretesto per l’aggressione della NATO alla Jugoslavia, per spartirsi le ricchezze minerarie e petrolifere del Kosovo. Le forze di sicurezza jugoslave combatterono il terrorismo dell’UCK, ma repressero anche episodi di eccessiva ritorsione serba, arrestando più di 500 serbi per crimini contro civili albanesi. Il Presidente Milosevic aveva sempre sostenuto l’uguaglianza etnica e l’armonia. La sua delegazione ai colloqui di pace di Rambouillet, in Francia, era costituita da persone di ogni gruppo etnica, tra cui albanesi. I serbi erano in realtà una minoranza nella delegazione. Un discorso del 1992 è tipico del pensiero di Milosevic sulle tensioni etniche in Kosovo, che le agenzie d’intelligence occidentali sfruttavano. Dichiarò: “Sappiamo che molti albanesi del Kosovo non approvano la politica separatista dei loro capi nazionalisti. Sono sotto pressione, intimiditi e ricattati. Ma non risponderemo allo stesso modo. Dobbiamo rispondere porgendo la nostra mano, convivere in uguaglianza e non permettere che un solo bambino albanese, donna o uomo sia discriminato in Kosovo in alcun modo. Dobbiamo… insistere su una politica di fratellanza, unità e uguaglianza etnica in Kosovo. Persisteremo su questa politica”. Quando Milosevic, abile avvocato, iniziò a vincere nel processo per crimini di guerra a L’Aia, la copertura mediatica cessò e subito dopo morì. I suoi sostenitori dicono che fu avvelenato.
uck02 Alla fine dei bombardamenti contro la Jugoslavia, la NATO inviò in Kosovo una forza d’occupazione nell’ambito della KFOR. La NATO continuò ad ignorare e negare che bande dell’UCK attaccassero i civili serbi sotto la supervisione della KFOR, favorendo l’UCK che tentava di strappare un pezzo di Macedonia a favore della causa dei banchieri internazionali. Gli Stati Uniti costruirono in Kosovo la più grande base militare dai tempi del Vietnam. Nel frattempo l’Albania divenne un campo di addestramento della CIA per terroristi, centro di produzione dell’eroina e supermercato delle armi. Un articolo del 6 marzo 1995 dell’Athens News Agency citava il ministro dell’Ordine Pubblico greco Sifis Valyrakis dire che credeva che il governo albanese fosse coinvolto nella produzione e nel traffico di stupefacenti a Skopje, in Macedonia, dove truppe USA e NATO si ammassarono durante la guerra in Kosovo. Valyrakis disse che l’oppio veniva coltivato nella Chimarra, nel sud dell’Albania, dove laboratori di eroina erano sorti nel triangolo delle città di Gevgeli, Prilep e Pristina, in Albania, Macedonia e Kosovo secessionista. Citò il coinvolgimento nel narcotraffico delle forze armate macedoni, alleate degli Stati Uniti, e della mafia dei lupi grigi turchi, vecchi alleati della CIA. Osservò che un fiorente commercio di armi si sviluppava in Macedonia e Kosovo e disse che i separatisti albanesi in Jugoslavia erano al centro del traffico di eroina ed armi, di stanza a Pristina, dove è ospitata la forza per il “mantenimento della pace” in Kosovo della NATO, KFOR. Secondo lo storico Alfred McCoy, “esuli albanesi usarono i profitti della droga per spedire armi svizzere e ceche in Kosovo, per i separatisti dell’UCK. Nel 1997-1998, questi sindacati della droga kosovari armarono l’UCK per la rivolta contro l’esercito di Belgrado… Anche dopo l’accordo di Kumanovo nel 1999, per concludere il conflitto in Kosovo, l’amministrazione delle Nazioni Unite della provincia… permise il fiorente traffico di eroina… e i capi dell’UCK… continuarono a dominare il traffico dai Balcani”. Un rapporto per la Reuters del 16 giugno 1995 di Benet Koleka, da Tirana, accusava il governo albanese di aver segretamente inviato tonnellate di armi in Ruanda, prima che il genocidio esplodesse nel Paese dell’Africa centrale. Il maggiore quotidiano dell’Albania, Koha Jone, riferì che diversi aerei-cargo Antonov decollarono dalla base aerea di Gjadri, in Albania, carichi di armi e diretti in Ruanda. Amnesty International intervistò quattro piloti che sostennero di lavorare per una società inglese. Dissero che trasportavano le armi nella Repubblica democratica del Congo, scaricandone nell’aeroporto di Goma, vicino al confine ruandese. Dissero anche che portarono carichi di armi a Goma da Israele e che vi erano agenti del Mossad israeliano che lavoravano nella base aerea di Gjadri, supervisionando l’operazione albanese. Nello stesso anno un contractor della difesa degli Stati Uniti, noto come RONCO, era in Ruanda con il pretesto dello sminamento. RONCO invece importava materiale militare del Pentagono passandolo alle forze ruandesi poco prima che iniziasse il genocidio.
Il Washington Times riferì nel 1999 che “l’UCK, che l’amministrazione Clinton ha abbracciato e che alcuni membri del Congresso vogliono armare nell’ambito dei bombardamenti della NATO, è un’organizzazione terroristica che si finanzia con i proventi della vendita dell’eroina”. Nel 1999 una denuncia del Times di Londra rilevò che l’UCK era il principale spacciatore mondiale di eroina, ereditando tale posizione dagli ultimi surrogati della CIA, i mujahidin afgani. Europol raggiunse i governi di Svezia, Svizzera e Germania nelle indagini sui legami dell’UCK col traffico di eroina. Walter Kege, capo dell’unità antidroga dell’intelligence della polizia svedese dichiarò: “Abbiamo l’intelligence che ci porta a credere che ci sia una connessione tra narcodollari ed Esercito di liberazione del Kosovo”. Il Berliner Zeitung citò un rapporto dell’intelligence occidentale secondo cui 900 milioni di marchi tedeschi erano finiti in Kosovo da quando l’UCK aggredì il governo jugoslavo, nel 1997. La metà erano proventi della droga. La polizia tedesca osservò il parallelo tra ascesa dell’UCK e aumento del traffico di eroina tra l’etnia albanese in Germania, Svizzera e Scandinavia. La polizia ceca rintracciò un albanese fuggito da una prigione norvegese, dove scontava 12 anni per traffico di eroina. Nel suo appartamento trovarono documenti che lo collegavano a diversi acquisti di armi effettuati per conto dell’UCK. L’agenzia criminale federale della Germania concluse, “gli albanesi sono ora il gruppo più importante nella distribuzione dell’eroina nei Paesi consumatori occidentali”. Europol presentò una relazione dettagliata sul traffico di eroina albanese/UCK alla Corte Penale dell’Aia.
Molti combattenti dell’UCK erano stati addestrati negli stessi campi costruiti da Usama bin Ladin, nel Pakistan infestato dall’eroina da cui emersero i taliban. Nel 1997 i signori della guerra ceceni, addestrati in quegli stessi campi, cominciarono ad acquistare grandi immobili in Kosovo. Il capo dei ribelli ceceni, l’emiro saudita al-Qatab, creò campi in Cecenia per addestrare le truppe dell’UCK. I tentativi furono sempre finanziati da vendita di eroina, prostituzione, contrabbando di armi e contraffazione. Dopo che l’UCK tolse il Kosovo da ciò che rimaneva della Jugoslavia, la macchina propagandistica degli Illuminati ancora una volta aumentò la pressione e accusò la maggioranza serba di condurre un’altra “pulizia etnica”, questa volta contro la narcomafia albanese del Kosovo. Anche in questo caso i media ripresero a pappagallo la campagna della CIA per demonizzare i serbi. Hitler fece la stessa cosa quando invase la Jugoslavia, definendo i serbi untermenschen (subumani). Il 24 marzo 1999 gli statunitensi bombardarono Belgrado. Milosevic fu inseguito da killer armeni assunti dalla CIA. Scuole, fabbriche, ospedali, centrali elettriche, autobus, treni e carri di fieno carichi di civili furono bombardati. L’infrastruttura economica della Jugoslavia venne decimata. In un momento d’ironia storica, la NATO bombardò lo stessa ponte sul Danubio, a Novi Sad, dove migliaia di serbi morirono combattendo l’invasione nazista del 1941. I manifestanti a Belgrado chiamarono la NATO organizzazione terroristica nazista degli statunitensi. 2000 civili jugoslavi furono uccisi dai bombardamenti della NATO e 10000 feriti. Altre migliaia persero la casa, deliberatamente bombardate dalla NATO, nel tentativo di convincere il popolo jugoslavo a supplicare “zio Sam”. A Stari Trg il direttore Novak Bjelic, che lavorava per l’azienda statale jugoslava Trepca, disse, quando iniziarono i bombardamenti degli Stati Uniti, che “La guerra in Kosovo è solo questione di miniere, nient’altro. Inoltre, il Kosovo ha diciassette miliardi di tonnellate di riserve di carbone”.
bw_barettabzeichen_ksk Uno dei “massacri” più pubblicizzati e presunta opera dell’esercito jugoslavo contro gli albanesi del Kosovo, si verificò a Racak. Un gruppo chiamato osservatori internazionali del Kosovo guidò la propaganda. Il suo capo era William Walker, che aiutò Oliver North ad armare i contras. Mentre Walker vomitò la sua versione dei fatti su Racak a un ansioso media degli Stati Uniti, molti media europei, tra cui BBC, Die Welt, Radio France International e Le Figaro, misero in discussione la storia di Walker, che naturalmente accusava i serbi. Una troupe televisiva francese era Racak quando si verificò il presunto massacro, ed affermò che il “massacro” in realtà fu uno scontro a fuoco nell’imboscata dell’esercito jugoslavo all’UCK. Poi uomini in divisa nera giunsero sulla scena e travisarono i morti dell’UCK con abiti civili. Gli esperti forensi jugoslavi convennero che il massacro di Racak fosse una bufala. Aveva somiglianze notevoli con il massacro per il pane in Bosnia, dove si scoprì che i combattenti islamici commisero il massacro a beneficio dei media occidentali. L’incidente portò alle sanzioni delle Nazioni Unite contro la Jugoslavia. Il quotidiano Le Monde riferì da Pristina, il 21 gennaio 1999, che due giornalisti dell’AP smentirono il racconto di Walker sugli eventi a Racak, dicendo che c’erano alcune cartucce di fucile vuote sul sito e quasi alcuna traccia di sangue sui corpi. L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa inviò una squadra di patologi finlandesi, su richiesta del governo jugoslavo, che invitò una seconda squadra dalla Bielorussia. Entrambe le squadre confermarono i sospetti jugoslavi che le vittime fossero state uccise a distanza, e poi ferite con tiri a corta distanza e di coltello, inflitte ai cadaveri. Inoltre scoprirono che i fori sui corpi non corrispondevano a quelli sugli abiti, indicando che i vestiti erano stati cambiati dagli uomini in uniforme nera, probabilmente delle forze speciali tedesche KSK che addestravano l’UCK. Nulla fu mai pubblicato dai media statunitensi. L’incidente fu una reminiscenza della manovra che Adolf Hitler attuò nel 1939 per giustificare l’invasione della Polonia. Hitler vestì i cadaveri di alcuni prigionieri con l’uniforme dell’esercito polacco e li lasciò vicino a una stazione radio di confine, che Hitler poi disse essere stata attaccata dall’esercito polacco. Entro una settimana 1,5 milioni di truppe naziste entrarono in Polonia.
La BBC News riferì nel dicembre 2004 che un oleodotto da 1,2 miliardi di dollari, a sud della massiccia base dell’US Army in Kosovo, fu approvato dai governi di Albania, Bulgaria e Macedonia. A quanto pare, turbato dalle raccapriccianti accuse di traffico di organi della mafia dell’UCK, creata dagli Illuminati, un diplomatico occidentale a Pristina disse al Wall Street Journal, “Ciò danneggerebbe l’immagine del Kosovo tra le parti internazionali interessate”.
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Come la CIA creò il narcotraffico in Afghanistan
di sitoaurora

Dean Henderson, Left Hook, 9/1/2014

L’ex presidente afghano Hamid Karzai aveva buone ragioni per cercare di chiudere le indagini degli Stati Uniti sulla corruzione nel suo governo. L’aristocrazia afghana ha sempre gestito il narcotraffico nazionale. Ma fu la CIA a crearlo.
(Tratto dal capitolo 8 di Big Oil & suoi banchieri)

Muhamad Taraqi Nur

Muhamad Taraqi Nur

Nel 1933 il re Muhamad Zahir Shah salì al trono in Afghanistan, governandolo in maniera feudale finché fu deposto dal cugino Muhamad Daud nel 1973. Una manciata di famiglie, tra cui i Karzai e i Kalilzidad (Zalmay Kalilzidad è ambasciatore degli Stati Uniti in Afghanistan) possedevano quasi tutti i terreni seminati, mentre la maggior parte degli afghani languiva tra la peggiore povertà del pianeta. Infine, ne ebbero abbastanza. Nell’aprile 1978 Daud fu ucciso nella rivoluzione guidata da Muhamad Taraqi Nur, che divenne presidente. Taraqi intraprese un programma di riforme agrarie ambiziose per aiutare i poveri mezzadri afgani tradizionalmente costretti a lavorare la terra di proprietà del re e dei suoi compari. Costruì scuole per le donne, a cui veniva vietata l’istruzione sotto la monarchia. Aprì le università afghane ai poveri e introdusse l’assistenza sanitaria gratuita. Quando i banditi controrivoluzionari cominciarono a bruciare le università e le scuole per le ragazze, molti afghani vi videro la mano della CIA. Nell’aprile 1979, ben sette mesi prima della tanto sbandierata “invasione” sovietica dell’Afghanistan, funzionari degli Stati Uniti incontrarono i corrotti signori della guerra afghani e i marci oligarchi per rovesciare Taraqi. Con l’intensificarsi dei sabotaggi, i rivoluzionari di Kabul invitarono il leader sovietico Leonid Brezhnev ad inviare truppe per cacciare i banditi. Brezhnev si rifiutò e la situazione peggiorò. I militanti pro-Taraqi, convinti del complotto per destabilizzarli della CIA, assassinarono a Kabul il capo della stazione CIA Spike Dubbs. Il 3 luglio 1979, il presidente Jimmy Carter firmò la prima direttiva della sicurezza nazionale che autorizza gli aiuti segreti ai signori della guerra afgani. Il consigliere della Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski disse più tardi che convinse Carter che a suo “…parere questi aiuti avrebbero provocato l’intervento militare sovietico”. Brzezinski, che ha co-fondato la Commissione Trilaterale con David Rockefeller, volle trascinare i sovietici nell’invasione dell’Afghanistan.
Taraqi, assediato, nominò Afiizullah Amin ministro della riforma agraria. Amin lanciò una brutale campagna terroristica contro gli oppositori politici, mettendo l’opinione pubblica mondiale contro il governo di Taraqi, già celebrato. L’ex-direttore del KGB Jurij Andropov credeva che Amin fosse un agente provocatore della CIA infiltrato nel governo di Kabul con l’intento di screditarne l’agenda progressista. Taraqi comprese la stessa cosa e si recò a Mosca per consultarsi con i sovietici sulla strategia per sbarazzarsi di Amin. Quando tornò a Kabul, fu giustiziato. Amin prese il potere. Poche settimane dopo i signori della guerra appoggiati dalla CIA massacrarono decine di funzionari del governo afghano nella città occidentale di Herat. Questa combinazione di eventi costrinse Brezhnev ad intervenire. Nel dicembre 1979 i carri armati sovietici attraversarono la valle del Panshir, mentre agenti del KGB assaltarono il palazzo reale di Kabul, eliminando Amin e installandovi Babrak Karmal nuovo leader dell’Afghanistan. Brzezinski ebbe la giustificazione che cercava per armare apertamente i controrivoluzionari in Afghanistan. Anche se il decennale conflitto afghano uccise 2 milioni di persone, Brzezinski si vantò: “Questa (direttiva segreta di Carter) fu un’ottima idea. Ebbe l’effetto di attirare i russi nella trappola afgana”.
afp_east_news_brzezinski_4681 Gli agenti della CIA fluirono da Peshawar, nella frontiera nord-occidentale del Pakistan. La città è ai piedi del Passo Khyber, la porta per l’Afghanistan. Decine di migliaia di rifugiati afghani invasero Peshawar per sfuggire alla guerra incombente. Con l’aiuto dell’Inter-Service Intelligence (ISI) del Pakistan, la CIA rastrellò i campi profughi in cerca di moderni assassini fondamentalisti islamici, preparandoli ad intensificare la guerriglia contro il governo socialista di Kabul e per respingere i sovietici dall’Afghanistan. L’azienda trovò ciò di cui aveva bisogno nell’Hizb-i Islami, una forza di combattenti islamici feudali assemblati e addestrati dai militari pakistani sotto la supervisione della CIA. Il loro capo era Gulbuddin Hekmatyar, un fanatico che nei primi anni ’70 ordinò ai suoi seguaci di gettare acido in faccia alle donne afghane che si rifiutavano di indossare il burqa. Nel 1996, le truppe di Hekmatyar presero Kabul con un colpo di Stato contro il governo di Rabbani, per poi consegnarla ai taliban. I documenti di Wikileaks recentemente rilasciati, dicono che Hekmatyar ora aiuta i taliban ad attaccare i soldati statunitensi. Nel 1972, l’Hizbi-i Islami assassinò centinaia di studenti di sinistra in Afghanistan per poi fuggire a Peshawar, mettendosi sotto la protezione del governo militare del Pakistan, alleato degli USA. Il gruppo era temuto e disprezzato da afghani e pakistani, che lo ritenevano un’organizzazione terroristica.
Gli Stati Uniti armarono tali terroristi con armi acquistate in Egitto, Cina e Cecoslovacchia. Il dittatore militare del Pakistan Zia ul-Haq permise alla CIA di aprire una stazione dell’intelligence vicino l’Unione Sovietica e di utilizzare le basi militari pakistane per i voli da ricognizione sull’Afghanistan. Le stesse basi furono usate per addestrare alla guerriglia le truppe di Hekmatyar, che il dipartimento di Stato di Reagan presto definì affettuosamente mujahidin. Il Pakistan del presidente Zia divenne il terzo maggior beneficiario degli aiuti militari statunitensi nel mondo, dopo solo Israele ed Egitto. Gran parte di tale aiuto erano armi per i mujahidin che compivano raid in Afghanistan, occupando abitati e piantando papaveri. Nel 1982-1983 i raccolti di oppio lungo il confine afgano-pakistano raddoppiarono e nel 1984 il Pakistan esportò il 70% dell’eroina mondiale. Durante questo periodo, la stazione CIA di Islamabad, capitale del Pakistan, divenne il più grande covo di spie del mondo. Non è un caso che l’eroina prodotta dalla Mezzaluna d’Oro superò quella del Triangolo d’Oro, proprio mentre la CIA lanciò la più grande operazione dai tempi del Vietnam. Mentre le truppe di Hekmatyar piantavano papaveri, un altro capo dei mujahidin, Sayad Ahmad Gaylani, fornì al consorzio dei lupi grigi turchi l’oppio. Gaylani era un ricco aristocratico afghano collegato all’ex-re Zahir Shah. Possedeva la concessionaria Peugeot di Kabul e il suo traffico di droga fu finanziato dai sauditi. Hekmatyar possedeva sei laboratori di eroina nel Baluchistan. Ma Hekmatyar e Gailani stavano semplicemente seguendo le orme di Vang Pao, Phoumi Nosavan e Khun Sa, i signori dell’eroina della CIA del Triangolo d’Oro.
Negli anni ’80 il Pakistan divenne il manifesto mondiale della corruzione politica. Il costante supporto della giunta d’Islamabad ai mujahidin di Reagan era alla radice della corruzione. Un alto funzionario degli Stati Uniti dichiarò che, “i comandanti di Hekmatyar, vicino all’ISI, controllano i laboratori di eroina nel Pakistan meridionale e l’ISI collabora al narcotraffico”. Nel settembre 1985 il Pakistan Herald riferì che i camion della cellula logistica nazionale dell’esercito del Pakistan trasportavano armi dal porto di Karachi a Peshawar per conto della CIA, e che gli stessi camion tornavano a Karachi sigillati dall’esercito pakistano e carichi d’eroina. La pratica, secondo l’Herald, avveniva dal 1981, proprio quando le forze di Hekmatyar cominciarono a piantare papaveri. Due alti ufficiali pakistani furono catturati con 220 chili di eroina, ma non furono mai perseguiti. L’eroina della Mezzaluna d’Oro prese il 60% del mercato statunitense e mattoni di hashish apparvero nelle città degli Stati Uniti timbrati con il logo dei 2 fucili d’assalto AK-47 incrociati e circondati dalle parole “affumica i sovietici”. Nel 1982-1992, il periodo dell’intervento degli Stati Uniti in Afghanistan, la dipendenza da eroina negli Stati Uniti aumentò del 50%. Nello stesso tempo Nancy Reagan diceva a tutti “Devi dire solo di no”.
Per il bene degli oligarchi e dei loro mazzieri della CIA, Karzai è meglio che tenga il trita-documenti acceso. Ci sono un sacco di scheletri nell’armadio afgano.

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martedì 14 febbraio 2017


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Il dono di Annie, una bimba che non ha vissuto molto sulla Terra ma ha aiutato altri a vivere

La scelta coraggiosa dei genitori ha incoraggiato altre persone a scegliere la vita per i loro bimbi ancora non nati

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La vulnerabilità di una madre è il terreno perfetto per far aumentare la fiducia, e forse l’unico in cui possa davvero aumentare


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Il pianeta Nibiru e la fine del mondo il 16 febbraio. Un’altra volta?

Gli annunci catastrofisti sull’impatto di un falso pianeta diventano virali su Internet

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In occasione della festa della Madonna di Lourdes, abbiamo celebrato insieme una santa messa in cui sono state ricordate tutte le intenzioni di preghiera di sostenitori di Luci sull’Est, come te.

È stato un momento particolarmente bello e significativo, perché, come già in altre occasioni, è emerso in modo chiaro ciò che ci sta veramente a cuore e la totale fiducia di tutti noi nell’amore della Vergine Maria.

Fra le oltre mille intenzioni di preghiere che abbiamo ricevuto, oggi desidero condividerne con te tre che riassumono le altre.

Sono parole preziose e che credo possano aiutarci ad accrescere il nostro amore per Maria e per il Signore Gesù.

Le prime parole sono di Annamaria:

“O Salute degli infermi, rifugio dei peccatori e Aiuto dei Cristiani, ti chiedo di guarire e proteggere sempre il mio nipotino, in chemioterapia per un tumore. Ti chiedo una tua benedizione speciale per i suoi genitori, affinché la loro fede cresca ed aumenti il loro amore per TE.”

E poi voglio lasciare parlare Beatrice:

“Santissima Vergine Maria, in unione con tutti coloro che ti venerano e ti pregano ogni giorno porto ai tuoi piedi la mia richiesta di aiuto e di soccorso per la mia famiglia.

“Fiduciosa nella tua Santa intercessione ti supplico di salvare il mondo intero che sta andando alla deriva; prego per la mia conversione e per la conversione di tutti i peccatori affinché il tuo cuore sia colmo di gioia e si realizzi quello che da sempre chiedi agli uomini credere in Tuo figlio Gesù. Preghiamo.”

Poi ci sono anche le belle parole di Andrea:

“Santa Madre, sfiora con i tuoi occhi la mia anima e accompagnala affinché possa affidarsi totalmente a te e a Tuo figlio, nostro Signore, Gesù Cristo. Aiutami affinché la mia conversione sia vera e sempre viva, speranzosa e coraggiosa, umile e caritatevole, proiettata al Vangelo.

“Proteggi e salva i miei genitori, i miei nonni e tutti i miei cari, anche defunti, sperando nella tua protezione ora e sempre e nel tuo sguardo materno che consola. Apri il mio cuore e il cuore di tutti i miei fratelli e le mie sorelle affinché possiamo vedere nel prossimo il volto di tuo Figlio.

“Concedici di godere della Pace promessa da Gesù Cristo e di essere cristiani dalla fede ardente e mai tiepida. Donami, Santa Madre di Dio e Madre mia, l’umiltà di confidare e sempre seguire la volontà di Dio anche quando non la capisco e da essa vorrei fuggire. Benedici tutto il tuo popolo, specialmente coloro che non credono, avvicinali alla fede vera e viva nel Vangelo e in Dio, unica vera fonte di Libertà e Pace. Ti amo e ti ringrazio. Sia Lode al Signore ora e sempre! Amen.”

Queste parole e tutte quelle degli altri sostenitori di Luci sull’Est dimostrano anche come attorno alla Vergine Maria nasca e cresca una vera e propria comunità orante.

Una comunità che desidera vedersi realizzato quanto prima il trionfo del Suo Cuore Immacolato per la salvezza di tutti!

Per questa tua vicinanza desidero quindi ringraziarti sinceramente!

Nelson Fragelli

Presidente Associazione Luci sull’Est

P.S.: se è nelle tue possibilità, ti invito a fare un’offerta all’Associazione Luci sull’Est per portare avanti insieme il lavoro di apostolato mariano.

avresti pensato che le nostre campagne possano dare tanto fastidio? Eppure, soprattutto negli ultimi quindici giorni, la nostra pagina facebook (https://www.facebook.com/sosragazzi/) è stata presa di mira da alcuni “benpensanti” nostrani. A costoro, sia aggiunga qualcun altro che – privatamente – mi ha scritto, con toni non propriamente amichevoli.

Decenza ed educazione mi impongono di non riportarti gli insulti, del tutto pesanti e gratuiti! In un mondo che si pretende libero, democratico e aperto a tutti, non c’è evidentemente spazio per chi, come te e me, difende l’ordine naturale della società e vuol proteggere i nostri ragazzi da certe storture.

In particolare, gli attacchi si riferiscono alla nostra ferma presa posizione e alla nostra azione contro la liberalizzazione delle cosiddette “droghe leggere”. Il nostro volantino, preciso e basato su argomentazioni serie, ha suscitato tanta rabbia, anche fra qualche adulto.

Le nostre argomentazioni, supportate da ricerche e pareri di esperti, e le reazioni scomposte che hanno suscitato, ci fanno pensare di essere sulla strada giusta: anzi, anche alcune recenti ricerche continuano ad avallare come dall’approvazione di una simile legge nessuno potrà trarre giovamento, né dal punto di vista economico, men che meno dal punto di vista sanitario.

Sono certo che anche tu concordi con noi: per questo, sono lieto di annunciarti che – grazie alla generosità tua e di tanti altri amici e sostenitori – siamo riusciti a stampare nuovamente il nostro depliant informativo, per poter finalmente intraprendere la sua diffusione negli ambiti scolastici, a cominciare dai dirigenti.

Sarebbe anche bello (qualche altro amico si è già proposto per darci una mano) che il nostro gruppo di volontari possa ampliarsi: più siamo, meglio è, e più incisiva sarà la nostra azione. Per questo, ti vorrei proporre di costituire, insieme a me e ad altri amici, un gruppo scelto, più operativo, che organizzeremo presto: pensaci, forse potresti essere dei nostri non solo con il tuo prezioso sostegno, ma anche dedicando qualche ora del tuo tempo.

“Si deve battere il ferro mentre è caldo”, dice un vecchio proverbio: allora forza, diffondi questa mail fra le tue conoscenze! Il tuo aiuto non è utile a me e agli altri volontari di SOS Ragazzi, ma lo è soprattutto e principalmente per i nostri giovani: liberalizzazione della droga significherebbe distruzione fisica e mentale.

Qualsiasi cosa tu possa fare, qualsiasi mezzo (anche materiale: un’offerta, pur piccola, può far molto) con cui tu possa aiutarci, mi spinge fin d’ora a dirti: grazie! Con me, lo faranno tutti quei giovani per il cui futuro tu, io e noi tutti ci battiamo.

La verità vi renderà liberi, anche se è ripugnante ] DEAR YOUTUBE TU SEI DIVENTATO RIPUGNANTE? PERCHÉ NON HAI MAI ASCOLTATO I MIEI CONSIGLI? MA, ANCHE SE, TU RIMARRAI SENZA AMICI? TU LO SAI, TU POTRAI SEMPRE CONTARE SU DI ME! [ 23/01/2017 Silvana De Mari. Da almeno 30 anni in tutto il mondo occidentale è sempre più allarme per il riscontro evidente della correlazione tra alcune patologie gravi, INFETTIVE e TUMORALI e il comportamento omosessuale. In particolare viene fatto riferimento alla infezione da HIV che comporta come patologia conclamata o latente l’AIDS. Alcuni dati: allarme OMS: rapporto del 2014 e 2015 confermato dalle ricerche del prof. Gandolfini – ospedale di Brescia: rischio infezione HIV che supera le 19 volte negli omosessuali rispetto alla popolazione non omosessuale di controllo.

Centres for Diseas Control Usa: studio del 2006-2009: omosessuali come unico gruppo dove l’infezione da Hiv è in netto aumento pari al 48% e fonte di non meno del 61% delle nuove infezioni da HIV malgrado negli Usa siano meno del 2% della popolazione complessiva. Dati confermati da Mediciitalia dott Mario Corcelli -2009 medico legale.

Come dato collaterale confermato dall’Oms è stata dimostrata la diffusione dell’AIDS ad Haiti negli anni ’80 da parte degli omosessuali soprattutto americani. Dati confermati da prof. Barbara Suligoi direttore del centro operativo AIDS dell’Istituto Superiore della Sanità -Roma. Forte allarme dal Dipartimento per la Salute e Igiene mentale – New York City 2016 dr Pathela capo staff: omosessuali (in maggioranza sesso maschile) soggetti a duplice infezione HIV e SIFILIDE con rischio 140 volte superiore al resto della popolazione. Incidenza doppia a NY City (dati riportati da Jaids rivista specializzata di monitoraggio dell’ infezione Hiv). Allarme dai reparti infettivi del Cilento -Reparto Infettivi ospedale V. Fazzi di Lecce (report 2016) riscontrato boom di infezioni HIV -SIFILIDE da contagio omosessuale: revisione casistica del 2013-2016.

Infezione da PAPILLOMA VIRUS responsabile dei CONDILOMI anali e genitali (forma tumorale con alta incidenza alla degenerazione in carcinoma maligno). Il contagio sessuale è accertato con altissima incidenza nella popolazione omosessuale che è soggetta a un rischio di oltre il 50% di degenerazione carcinomatosa anale (dal Journal of the Medical Association 1982, New England Journal of Medicine 1987, Dr F. Quatraro -Gastroenterologia 2012, Dr. Attilio Nicastro- membro Acoi (ass. Chirurghi Ospedalieri Italiani), 2015 dell’European Hospital-Roma).

Infezione da CLAMIDIA che nella donna porta a danni genitali/ovarici e è possibile causa di sterilità.

GONORREA che colpisce almeno il 14% degli omosessuali.

SIFILIDE con l’80% di pazienti che sono omosessuali.

Spesso le patologie sono associate, tenendo conto che l’infezione da HIV comporta la sindrome da immunodeficienza acquisita e, quindi, è come una porta aperta per molteplici infezioni, in più aggravata da eventuale tossicodipendenza.

Infezione da AMEBA 14% omosessuali e da GIARDIA 15% omosessuali dove è evidente il contagio per via anale.

La correlazione è ovvia perché la penetrazione per via anale comporta un ripetuto e frequente trauma al canale ano-rettale coperto da un solo strato di fragile mucosa che facilmente si rompe, si danneggia e per sua natura ha un altissimo indice di assorbimento di innumerevoli sostanze.

E’ una immancabile via di infezioni, anche solo pensando alla presenza stabile di una importante flora batterica intestinale.

Stesso discorso di estrema fragilità vale per le mucose oro-faringee. L’ ambiente vaginale a PH acido è, invece, sterile di solito, con un rivestimento mucoso robusto e pluristratificato. A differenza del canale vaginale il canale anale ha un calibro stretto. Le dimensioni del calibro penieno possono arrivare a oltre 3 volte quelle di un colonscopio per adulti (British Journal of Urology).

Gli omosessuali hanno frequentemente partners molteplici.

Questo spiega le ripetute segnalazioni dell’ incidenza di INCONTINENZA FECALE anale negli omosessuali maschi (American Journal of Gastroenterology con 6150 pazienti studiati tra il 2008 e il 2010 e riscontro di rischio relativo del 34 % nelle donne, del 119% negli uomini)

Stessi dati e conclusioni riporta in una serie di studi del 2013 e 2014 la dr.ssa Chiara Atzori, infettivologa.

http://silvanademaricommunity.it/la-verita-vi-rendera-liberi-anche-se-e-ripugnante/

Medicina, donne incinte e mamme in Gran Bretagna

10/02/2017 Silvana De Mari 2 Commenti Generale

Buongiorno, sono Silvana De Mari, sono un medico e oggi parliamo di medicina; in particolare di medicina in Gran Bretagna. La British Medical Association che sarebbe il principale sindacato dell’associazione professionale dei dottori in Gran Bretagna ha dato a tutti i suoi 160.000 memebri che lavorano in privato e negli ospedali in Regno Unito la […]

Alla fine, la coscienza..

15/02/2017 Community Lascia un commento Generale

Eppure alla fine le coscienze si sveglieranno. Non riuscirete più a convincere nessuno: né con gli slogan, né con la pseudoscienza asservita all’ideologia, né tantomeno facendo credere che gli omofobi sono quelli che sostengono il diritto di ogni essere umano ad avere il proprio padre e la propria madre. Gli omofobi, se da qualche parte […]

In caso di stipsi

15/02/2017 Filippo Fiani Lascia un commento Aforismi, Community, Vignette

I rapporti anali incrementano l’incontinenza fecale del 280%

15/02/2017 Community Lascia un commento Community, Generale

“Avere avuto rapporti anopenieni incrementa l’incontinenza fecale del 50% tra le donne e del 280% tra gli uomini“. Link allo studio: Anal Intercourse and Fecal Incontinence: Evidence from the 2009-2010 National Health and Nutrition Examination Survey Documentazione Medica Sorgente: I rapporti anali incrementano l’incontinenza fecale del 280% – Documentazione medica

Diffusione epatite A con i rapporti anali

14/02/2017 Community Lascia un commento Community, Generale

Linee guida vaccinali per uomini gay e bisessuali: “L’epatite A è trasmessa per via oro-fecale. Può essere diffusa attraverso l’acqua o i cibi contaminati e/o contatto orale col tessuto anale durante l’attività sessuale“. Link allo studio: Vaccination guidelines for gay and bisexual men Documentazione Medica Sorgente: Diffusione epatite A con i rapporti anali – Documentazione […]

66. Come ideologia gender, cultura LGBT e pedofilia stanno penetrando nella nostra società: la “finestra” di Overton (e il principio “della rana bollita”)

14/02/2017 Community Lascia un commento Community, Generale

– una sintesi – Come molto chiaramente ci spiega Roberto Dal Bosco, “la finestra di Overton è niente più che una tecnologia dipersuasione delle masse, che fa ricadere – e fa evolvere – idee in un semplice «quadro di possibilità politiche» dentro al quale si muove l’opinione pubblica e il legislatore. L’oggetto di questa tecnica di manipolazione politica, […]

I Metodi Naturali sconfiggono la provetta su tutta la linea

14/02/2017 Community Lascia un commento Community, Generale

I problemi etici della fecondazione artificiale (vedi qui e qui), nonché le problematiche e i rischi a carico di donne e bambini che da essa scaturiscono (vedi qui), possono essere evitati facendo ricorso ai metodi naturali di regolazione della fertilità. Contrariamente alla fecondazione in vitro (Fiv), che di fatto non fa altro che bypassare il problema […]

Il cervello umano è normalmente feroce

14/02/2017 Silvana De Mari Lascia un commento Generale

Il cervello umano è normalmente feroce. Chi avesse dubbi può recarsi in visita al Colosseo e fare mente locale su quale fosse la funzione del luogo. Quale era? Permettere a persone di godere del dolore e dell’impotenza di altri così da sentirsi forti e potenti. Parti dei cervelli arcaici basate sulla competizione provano piacere davanti […]

Fake news: siamo in guerra, nel senso pieno del termine

14/02/2017 Community Lascia un commento Community, Generale

“Lo scopo è violentare la volontà altrui perché si pieghi ai nostri voleri” Questa è l’essenza della guerra . Questa è la guerra come la spiega il Gen. Fabio Mini, ex comandante NATO, nel suo libro “La guerra spiegata a…”, e aggiunge che è solo in Occidente che questo scopo è stato associato necessariamente all’uso […]

I pericoli taciuti della Fecondazione in vitro

14/02/2017 Community Lascia un commento Community, Generale

La provetta non è tutto rose e fiori come vogliono far credere: le percentuali di successo del cosiddetto “bambino in braccio” sono bassissime e numerose sono le problematiche e i rischi, anche gravi, per la donna che si sottopone ai trattamenti, come innumerevoli e pesanti sono le complicanze e i pericoli a carico dei bambini […]

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