Governo massonico mondiale di youtube 2

al Governo massonico mondiale di youtube! ] quindi a dispetto di tutto il mio lavoro di 8 anni in youtube: si va tutti ad uno scontro muscolare: tutti contro tutti? QUANTO QUESTO PROGETTO È INTELLIGENTE?
https://www.youtube.com/user/JHWH1OsannaUniusRei/discussion
Alta Massoneria bancaria e crollo demografico. Democrazia Integrale 12/3/2000
DRAGHI È FINITO: DA MARINE LE PEN A UNA GUERRA IN ARRIVO IN EUROPA – Alberto Bagnai

Abbas: palestinesi sono discendenti dei Cananei, soltanto un criminale con pregiudicati infami condizioni di moralità può fare queste affermazioni: loro sono la Ummah shariah. tutta la LEGA ARABA è un unico popolo!
al Governo massonico mondiale di youtube! ] quì c’é qualcuno, nel vantaggio dello stesso: in suo favore: io mi sto affannando: tutto il tempo: per salvargli la vita? che, questo criminale: soltanto perché vuole sodomizzare Darwin tutte le scimmie della foresta( tutto il genere umano), o vuole shariah conquistare il mondo califfato della madre Allah la troia, o vuole signoraggio bancario, Talmud conquistare tutto il mondo, lui mi considera un nemico (che appartiene ad un dominio contrapposto) ed invece io sto lavorando per salvare la vita a tutti!

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Abbas: Palestinians Are Descendants of the Canaanites. Abbas: palestinesi sono discendenti dei Cananei [ only a criminal offenders with infamous morality conditions can make these claims: they are the Ummah shariah. ARAB LEAGUE is all one people!
soltanto un criminale con pregiudicati infami condizioni di moralità può fare queste affermazioni: loro sono la Ummah shariah. tutta la LEGA ARABA è un unico popolo!

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Alta Massoneria bancaria e crollo demografico. Democrazia Integrale12/3/2000 moneta al popolo è l’ora di riprenderla.
DRAGHI È FINITO: DA MARINE LE PEN A UNA GUERRA IN ARRIVO IN EUROPA – Alberto Bagnai
https://youtu.be/uXcSB6QELsU PER NATALE, REGALA L’INFORMAZIONE: http://www.byoblu.com/sostienimi
Mario Draghi non può fare più niente: l’Europa scivola verso un’epoca
di autoritarismo e un conflitto appare sempre più inevitabile. La
vittoria di Marine Le Pen non è la risposta a una domanda di sicurezza,
ma viceversa il Front National spopola nelle aree dove la disoccupazione
è alta. Abbiamo letteralmente paura di morire di fame. E in questa
guerra tra poveri anche le banche sono vittime. La lotta tra due sistemi
capitalistici, quello degli Stati Uniti che vuole accelerare e quello
europeo che vuole frenare, presto diventerà insostenibile. Per il suo
53° compleanno, Alberto Bagnai, intervistato ieri per voi, è seriamente
preoccupato e si aspetta “cose molto brutte”

al Governo massonico mondiale di youtube! ] quì c’é qualcuno, nel vantaggio dello stesso: in suo favore: io mi sto affannando: tutto il tempo: per salvargli la vita? che, questo criminale: soltanto perché vuole sodomizzare Darwin tutte le scimmie della foresta( tutto il genere umano), o vuole shariah conquistare il mondo califfato della madre Allah la troia, o vuole signoraggio bancario, Talmud conquistare tutto il mondo, lui mi considera un nemico (che appartiene ad un dominio contrapposto) ed invece io sto lavorando per salvare la vita a tutti!

al Governo massonico mondiale di youtube! ] chi è stato quel coglione che mi ha definito in un qualche dominio contrapposto? se, questo nessuno lo può negare: io sto lavorando per salvare la vita a tutti!
e lo sanno tutti che io parlo di Gesù di Betlemme soltanto perché mi ammazzano i martiri cristiani! adesso ditemi a quale dominio appartiene il PARADISO o Regno di DIO?
quindi, chi è contro di me: e contro anche deliberatamente: contro il Regno di DIO
ok! allora mettiamo satanisti e massoni: tutti insieme da una parte: e li sbraniamo tutti insieme: noi il Genere umano!
oppure, una nazista di GENDER ideologia Sodoma non si accontenta di prenderlo nel culo lui, da solo in casa sua, no! perché almeno finché non vede che lo prendono tutti nel culo come lui: in tutto il mondo? poi lui non si sente contento!
ok, allora io dico a questi pazzi del controllo globale! [ chi troppo vuole nulla stringe dato che ogni forma di vita può sparire da questo pianeta, con questa logica della contrapposizione totalitaria!
quindi se io vinco, ed io vinco sempre: poi, con il mio dominio che è vincente: voi gli sconfitti, voi vi fate tutti cristiani? MA tutto QUESTO È RIDICOLO! non esiste nell’uomo la capacità di poter diventare un cristiano!
io non ho mi posto, infatti, la condizione necessaria o obbligatoria di dover diventare cristiano: a nessuno!
non esiste nessun privilegio, DA PARTE MIA: da poter dare ai cristiani nel mio governo mondiale! INFATTI I MIEI COLLABORATORI SONO GLI STESSI GOVERNI NAZIONALI! IO NON HO DELLE INVESTITURE DA IMPARTIRE!
SIETE DEGLI INFELICI! come pensate che io possa realizzare la fratellanza universale, se mi avete assegnato un dominio specifico? io sono di chiunque può avere bisogno di me!
chi è stato che ha deciso di distruggere il patto sociale? i sacerdoti di satana (cannibali) che ingannando la bontà e la fiducia di una ragazza, se la sono potuta portare sull’altare di Satana a sua insaputa?
chi è stato che ha deciso di distruggere il patto sociale? [ così adesso: o ci facciamo tutti gay o ci facciamo tutti islamici? .. A QUESTA SI È RIDOTTA LA NOSTRA CAPACITÀ DI SCELTA?
al Governo massonico mondiale di youtube! ] È CHIARO: “VOI STATE LAVORANDO PER FARE INSANGUINARE TUTTE LE STRADE DEL PIANETA!”
QUINDI, voi AVETE IMPOSTATO QUESTA storia dei “Domini” su ragioni di forza e sfere di competenza rigidamente chiusi! così chi ha più soldi ha più potere! Allora sono fortunati i satanisti Farisei che loro creano il denaro dal nulla!
questa storia di inimicizia tra Egitto e Arabia Saudita? può essere soltanto una finzione! .. questo si chiama alto tradimento contro Israele

Egyptian president meets with US Jewish leader ahead of White House trip. this history of enmity between Egypt and Saudi Arabia? It can only be a fiction! .. This is called high treason against Israel

http://www.timesofisrael.com/egyptian-president-meets-with-us-jewish-leader-ahead-of-white-house-trip/

27.03.2017 Gli analisti USA hanno proposto alle autorità di concentrarsi per discreditare RT. I professionisti del centro di ricerca americano RAND hanno pubblicato un documento intitolato “Comprensione della guerra ibrida russa e cosa fare al riguardo”.
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https://www.facebook.com/profile.php?id=100011367933189 ISLAMICO Mario Bianchi · islamico che “Lavora presso Accalappiacani” SI FA RAPPRESENTARE DA UN CROCIATO! e per me  un satanista che è pagato da qualche agenzia della CIA per diffondere odio tra i popoli!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2017/03/27/trumpnegate-credenziali-stampa-breibart_5a6d4341-9a0a-42fb-a838-a4b4fd0cbc4f.html

al SUD NOI ABBIAMO il 40% di disoccupazione! un numero inquietante di suicidi da mutuo ipotecario.. ecc ecc.. e tuttavia non è questo un pretesto assoluto per negare asilo e ospitalità: .. pur essendo consapevoli che questa fascia di proletariato disperato distruggerà i nostri diritti sindacali e metterà in crisi, il tessuto sociale! ma, è il nazismo e il genocidio della SHARIAH che ci minaccia di morte direttamente, e in casa nostra adesso!
Dopo che per decenni noi abbiamo voluto non ascoltare la voce dei martiri cristiani soffocati a morte nella LEGA ARABA,

Ungheria, l’Italia continua a ricattarci, Portavoce Governo Kovacs, pressioni su Europa centro-orientale
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/03/27/ungheria-litalia-continua-a-ricattarci_350d1748-03c7-4a5c-8e92-6a8d6e4df40f.html

SPA FED FMI CIA 666 shariah NATO ] SONO CONSAPEVOLE che al vostro satana gli brucia, ma, io non sono quì per avvantaggiare lui!

NON ESISTENDO UNA LIBERTÀ DI STAMPA E NON ESISTENDO UNA CREDIBILE OPPOSIZIONE? Queste elezioni sono COSTITUZIONALMENTE INVALIDE! ]  Il comitato esecutivo della società calcistica del Galatasaray ha decretato l’espulsione dalla lista dei suoi iscritti degli ex giocatori del club e della nazionale turca Hakan Sukur e Arif Erdem, ricercati dalla giustizia di Ankara con l’accusa di far parte della presunta rete golpista di Fethullah Gulen. La decisione è giunta in una riunione d’emergenza convocata ieri sera, dopo i decisi attacchi giunti dal governo per il ‘salvataggio’ dei due ex calciatori nella riunione di sabato dei membri dell’assemblea del club, che avevano invece cacciato diversi altri sospetti ‘gulenisti’.
Sukur, giocatore simbolo della
vittoria del Galatasaray nella Coppa Uefa del 2000 e miglior marcatore di sempre con la maglia della nazionale turca, ha giocato anche in Italia con Torino, Inter e Parma. Già deputato del partito Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan, si era dimesso dopo la rottura di quest’ultimo con Gulen, di cui si è più volte dichiarato un sostenitore. Sotto processo anche per offese a Erdogan su Twitter, si era trasferito prima del fallito
golpe del 15 luglio negli Stati Unti, dove Gulen vive in auto-esilio dal 1999. Secondo le autorità, anche Erdem si trova all’estero. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/03/27/gulen-galatasaray-caccia-hakan-sukur_f4891629-35ca-46f8-ac33-ebe4a0e786b6.html

These Last Days News – March 24, 2017. Canada Passes Motion to Silence Critics of Islam… “The battle, My child, will accelerate very shortly for there will not only be a great war of weapons of mankind, but it will be known soon throughout the world as a religious war.” – Our Lady of the Roses August 21, 1974
Veronica – And I can see now Jesus and Our Lady are going high up into the sky, and there’s forming directly over Our Lady’s statue, high in the sky—it is a cross, a very large cross. The handle, though, of a . . . dagger—it looks like a dagger, a knife. It’s a strange-looking dagger with a loop at the bottom, like. It’s a symbol. And Jesus is nodding.
Jesus – “You will understand, My child, soon.”
Veronica – Yes, it is a, like a saber. Gee, it, it’s a very strange-looking, dagger-like saber, with a cross on a handle. Like—it’s not the kind that you see—it looks almost like Arabian or something. I can’t explain it—like a very strange-looking Arabic, or something. I don’t know where I have seen that before, but it’s a very odd-looking type of dagger-like sword, with a hook on the end of it, though. That’s strange. Oh, now it’s beginning to fade; I can’t see it anymore. – December 24, 1979

The above Messages from Our Lord and Our Lady were given to Veronica Lueken at Bayside, New York. Read more
LifeSiteNews.com reported on March 23, 2017: by Pete Baklinski With the strong backing of Justin Trudeau’s Liberal government, Canada’s Parliament passed a motion this afternoon 201 to 91 that critics say singles out Islam for special protection. As was expected, the motion was passed along party lines, with the Liberals and New Democrats supporting it, while the majority of Conservatives opposed it. Tabled by Muslim liberal MP Iqra Khalid, M-103 urges the federal government to “condemn Islamophobia” and to “develop a whole-of-government approach to reducing or eliminating systemic racism and religious discrimination including Islamophobia.” The term “Islamophobia” is nowhere defined in the motion.  MPs passed the bill despite a new Angus Reid poll showing that 71 percent of Canadians would not have voted for the measure.  The poll found that “if Canadians and not their elected representatives were voting, M-103 would fail” with 42 percent voting against it and 29 percent abstaining. The poll found that only 29 percent would vote in favor.  The vote of each MP was formally recorded after about 20 Conservative MPs (the required number was at least five) stood in the House of Commons on Tuesday to demand accountability. Motions are usually determined by which side has the loudest vocal “yes” or “no” response.  While the motion does not change existing laws or create new ones, it empowers a committee to study the issue of “eliminating…Islamophobia” and the federal government to collect data on Islamic ‘hate crimes’ for further study. A Conservative alternative to the motion that condemned racism and discrimination against Muslims, Jews, Christians, and other religious groups — without including the word “Islamophobia” — was defeated by the Liberals in February. Liberals argued at that time that the Tories were simply trying to “water down” the very purpose of M-103, reported Huffington Post.  A number of Conservatives running for the the party’s leadership have been outspoken about the problems they see in M-103.  Brad Trost said he could not support the motion because it “will only serve to strengthen extremist elements within the Muslim community itself that seek to preserve and promote their own form of hate and intolerance.” He added that any “serious plan to combat religious discrimination in Canada should include all faith groups, including Christians and Jews.” Pierre Lemieux said that Canadians should be wary of the language in the motion.  “Do you have a valid concern about Islam? Do you disagree with Sharia Law? Uneasy about radical Islamic terrorism? The Liberals may very well classify you as Islamophobic,” he wrote in an email to supporters.  Lemieux, who called on supporters to pressure MPs to force a recorded vote on M-103, called it a “great day for accountability and for freedom of speech in Canada” when almost two dozen MPs stood up on Tuesday to demand such accountability.  Leadership contender Andrew Scheer also added his voice of opposition to the motion shortly before the vote, saying that it “could be interpreted as a step towards stifling free speech and legitimate criticism” of Islam.  “M-103 is not inclusive. It singles out just one faith. I believe that all religions deserve the same level of respect and protection,” he wrote in an email to supporters.  “I will be voting against it because I believe in Freedom of Speech,” he wrote.  Conservative leadership contenders Maxime Bernier, Kellie Leitch, and Lisa Raitt have also raised concerns about the motion.  Michael Chong is the only PC candidate who publicly committed to voting in favor of the motion.  Critics say that the motion will have the effect of chilling free speech across the country, especially from those criticizing the radical elements of Islam that lead to terrorism in the name of “Jihad,” Holy War. Columnist Lorne Gunter wrote in Edmonton Sun: “While purporting to oppose all forms of religious discrimination, the only form specifically mentioned is Islamophobia. And no definition of Islamophobia is given, leaving the door wide open to the broadest possible interpretations – including public statements condemning radical Islamic terrorism and even academic papers questioning whether Islam truly is a religion of peace.” Montreal physician Sherif Emil wrote in a March 22 column in the Montreal Gazette that “Canadians, regardless of their political affiliation, should stand firmly against the motion.” “We are living in an age where depraved terrorist armies, who cite a unifying explanation for their actions in Islamic texts and doctrine, occupy large swaths of entire nations. Even if we dismiss these hundreds of thousands of extremists, and instead examine mainstream Islamic societies, what do we find? We find nation after nation where apostasy is a crime punishable by death, indigenous minorities are robbed of equal citizenship and religious dissent is considered treason. A charge of Islamophobia is used to silence, marginalize and imprison the few liberal Muslim thinkers who are attempting to reform Islam from within,” he wrote.  “Fear of these existing realities and open discussion of their roots and implications is not irrational. If Canada joins this Islamophobia witch hunt, it will be complicit in the crimes committed in the name of preventing Islamophobia,” he added.  Some critics see the motion as the first step in making Canada into an Islamist-favoring nation where Shariah law is given priority over secular state laws. A petition on CitizenGo asking MPs to stop the “restrictive ‘anti-blasphemy’” motion has been signed by 79,500 people.  “This motion will encourage legislation that would criminalize speech deemed ‘islamophobic’ and lay the groundwork for imposing what is essentially a Sharia anti-blasphemy law on all of Canada,” the petition states.  “If that happens, criticism of Islam would constitute a speech crime in Canada,” it states, adding that this “kind of content-based, viewpoint-discriminatory censorship is unacceptable in a Western liberal democracy.”

NON ESISTENDO UNA LIBERTÀ DI STAMPA E NON ESISTENDO UNA CREDIBILE OPPOSIZIONE? Queste elezioni sono COSTITUZIONALMENTE INVALIDE! ] ma vi rendete conto della tragedia? Da una parte c’é ERdogan e dall’altra c’é la Germania, cioè, Erdogan ha disintegrato ogni forma di opposizione nel suo Paese! Queste elezioni sono COSTITUZIONALMENTE INVALIDE! BERLINO, 27 MAR – Sono 1 milione 400 mila i cittadini turchi residenti in Germania che da oggi possono votare al referendum per l’introduzione di un sistema presidenziale in Turchia, dove invece si voterà il 16 aprile. Il voto all’estero deve essere espresso nelle rappresentanze diplomatiche turche. In alcune città tedesche, in cui la presenza dei cittadini turchi è elevata, sono stati affittati locali esterni ai consolati. Il voto è stato preceduto da un’accesa campagna referendaria, con forti polemiche fra i politici del partito di governo del presidente Recep Tayyip Erdogan e la Germania. Diverse città tedesche hanno vietato o disdetto manifestazioni elettorali dei rappresentanti del governo. Erdogan e altri ministri hanno accusato Berlino, e Angela Merkel personalmente, di “metodi nazisti”, suscitando ferme reazioni verbali da parte dei rappresentanti istituzionali tedeschi. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/03/27/turchia-germania-si-vota-referendum_97c385f1-4164-497f-996f-9568565cbad9.html

una foto può dare molte informazioni! e forse Khalid Masood ha fatto il kamikaze proprio perché ha condannato questa società per avergli rovinato la figlia! .. infatti, questa ragazza veste come una sgualdrina! [ http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2017/3/27/036b3e0e785b67d10e54f0758303b3c8.jpg Teegan, la figlia 18enne del killer di Londra, Khalid Masood, che si è rifiutata di obbedire agli ordini del padre, che voleva si convertisse all’Islam e indossasse il burqa. Lei, in polemica evidente con il genitore, si è presentata a una serata per studenti con un abito scollato. ] quindi io deduco che ci vuole pudore e moderazione in questo mondo! non voglio una società dove si debba usare il burqa e neanche dove si debba poter andare vestite come escort prostitute! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/03/27/attacco-a-londra-la-figlia-ribelle-del-killer-no-al-burqa-_ae0fed24-b3e0-4c6c-9cbc-9b6fd8a68cc3.html
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Salman bin Abdulaziz al-Saud non mi piace un amico che ha un nome complicato: SEMPLIFICALO! per esempio potresti chiamarti BIBI!

Salman bin Abdulaziz al-Saud non MI AVEVI MAI DETTO CHE ERI IMPLICATO IN QUESTO Sponsors of Terrorism Act! ] e una cosa del genere proprio da te? NON ME LA ASPETTAVO! [ Uno dei principali confronti nelle relazioni bilaterali USA-Arabia Saudita è il cosiddetto Justice Against Sponsors of Terrorism Act approvato dal Congresso l’anno scorso. La risposta saudita è stata dura, con Riyadh che annunciava piani per vendere 750 miliardi di dollari di titoli del Tesoro e altre attività nel tentativo d’impedirne il sequestro.
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shariah 666 nazi: kill shariah 322 i pirati ] Hi LEVIATHAN Metaphisics Unius REI, Thanks for submitting your video(s) for monetization. We didn’t approve your video(s) for monetization because the content in your video(s) or video details may not be advertiser-friendly. If you believe that the content in your video is advertiser-friendly, you can request an additional review below:  “Muslims Killing Muslims” Hi LEVIATHAN Metafisica Unius REI,
: “I musulmani Uccidere i musulmani”

leggings? a casa mia si chiamano pantacollant! [ Usa: United Airlines nega imbarco per leggings, polemica ] secondo me la proibizione è opinabile, cioè, se la donna è proprio bona, le dovrebbe essere consentito di potersi esibire come una escort! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/03/27/usa-united-airlines-nega-imbarco-per-leggings-polemica_579ba074-bd56-4049-a589-ba4065aec17b.html

leggings? a casa mia si chiamano pantacollant! [ per esempio alla MERKEL? bisognerebbe arrestarla se usa i leggings in pubblico! .. e non ha nessuna importanza se lasciato il lavoro di politico massone Bilderberg, poi, lei decidesse di prendere il lavoro da marciapiede!

non possiamo sapere come i Darwin GENDER a Sodoma culto Bilderberg ecc… abbiano potuto punire la vagina della sua figlia di 18 anni! Perché, tu non puoi mai sapere cosa potrebbe fare un padre geloso!
LONDRA, 27 MAR – Scotland Yard ribadisce che l’attentatore di Londra Khalid Masood non era legato all’Isis o ad Al Qaida. Per la polizia di Londra inoltre, non è stato radicalizzato quando nel 2003 si trovava in carcere ma aveva un generico “interesse per la jihad”. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/03/27/masood-non-legato-allisis-o-al-qaida_c3206fab-1397-43f6-a29b-33d29a335507.html

Come gli Stati Uniti inondarono il mondo di Psyops
di sitoaurora

Robert Parry Consortium News 25 marzo 2017

Reagan con Rupert Murdoch, Charles Wick, Roy Cohn e Thomas Bolan

Documenti appena declassificati della biblioteca presidenziale di Reagan spiegano come il governo degli Stati Uniti abbia sviluppato sofisticate capacità per operazioni psicologiche che, negli ultimi tre decenni, hanno creato una realtà alternativa sia per le popolazioni dei Paesi presi di mira che per i cittadini statunitensi, una struttura che ha espanso l’influenza degli Stati Uniti all’estero e silenziato il dissenso interno. Walter Raymond Jr., specialista in propaganda e disinformazione della CIA, curò la “gestione della percezione” del presidente Reagan e i piani PSYOPS presso il Consiglio di Sicurezza Nazionale. I documenti rivelano la formazione di una burocrazia PSYOPS sotto la direzione di Walter Raymond Jr., specialista di operazioni segrete della CIA assegnato al personale del Consiglio di Sicurezza Nazionale del presidente Reagan, per aumentare l’importanza di propaganda e PSYOPS nel minare gli avversari degli Stati Uniti nel mondo e assicurare il sostegno pubblico alla politica estera e interna degli Stati Uniti. Raymond, paragonato a un personaggio di un romanzo di John LeCarré che passa facilmente inosservato, passò i suoi anni alla Casa Bianca di Reagan come oscuro burattinaio che fece del suo meglio per evitare l’attenzione del pubblico e, a quanto pare, neanche facendosi una foto. Delle decine di migliaia di fotografie di incontri alla Casa Bianca di Reagan, ne ho trovato solo una coppia mostrare Raymond seduto in gruppo e parzialmente nascosto da altri funzionari. Ma Raymond sembra aver capito la propria vera importanza. Nei dossier del NSC ho trovato lo scarabocchio di un organigramma con Raymond in alto tenere ciò che appaiono le fila utilizzate dai burattinai per controllare le marionette. Anche se è impossibile sapere esattamente ciò che tale Doodler avesse in mente, il disegno ritrae la realtà di un Raymond che dietro le tende operative controllava varie task force inter-agenzia responsabili della propaganda e della strategia PSYOPS.
Fino al 1980, PSYOPS era normalmente considerata una tecnica militare per minare la volontà del nemico diffondendo menzogne, confusione e terrore. Un caso classico fu il generale Edward Lansdale, considerato il padre delle moderne PSYOPS, che drenava il sangue dai cadaveri dei ribelli filippini, in modo che i compagni superstiziosi pensassero che un vampiro li cercasse come prede. In Vietnam, la squadra PSYOPS di Lansdale forniva previsioni astrologiche false e terribili sul destino dei leader nordvietnamiti e vietcong. In sostanza, l’idea PSYOPS era giocare sulle debolezze culturali di una popolazione presa di mira, in modo da poter essere più facilmente manipolata e controllata. Ma le sfide dell’amministrazione Reagan negli anni ’80 portarono a decidere che fossero necessarie anche le PSYOPS in tempo di pace e che le popolazioni bersaglio includessero quella statunitense. L’amministrazione Reagan era ossessionata dai problemi causati dalle divulgazioni degli anni ’70 sulle bugie del governo sulla guerra del Vietnam e le rivelazioni sugli abusi della CIA sia nel rovesciare governi democraticamente eletti che nel spiare i dissidenti statunitensi. La cosiddetta “sindrome del Vietnam” produsse un profondo scetticismo da parte dei cittadini statunitensi, così come nei giornalisti e politici, quando il presidente Reagan cercò di spacciare i suoi piani per intervenire nelle guerre civili, allora in corso in America centrale, Africa e altrove. Mentre Reagan vedeva l’America Centrale come “testa di ponte sovietica”, molti statunitensi videro i brutali oligarchi dell’America centrale e le loro forze di sicurezza sanguinarie massacrare preti, suore, sindacalisti, studenti, contadini e popolazioni indigene. Reagan e i suoi consiglieri capirono che dovevano trasformare quelle percezioni se speravano di ottenere i finanziamenti per sostenere i militari di El Salvador, Guatemala e Honduras, nonché i Contras del Nicaragua, la forza di predoni paramilitari organizzati dalla CIA contro il governo di sinistra del Nicaragua. Così, fu una priorità rimodellare la percezione pubblica per sostenere le operazioni militari del Centro America di Reagan sia nei Paesi presi di mira che tra gli statunitensi.

Una ‘PSYOP Totale’
Come il colonnello Alfred R. Paddock Jr. scrisse su un documento influente del novembre 1983, dal titolo “Le Operazioni Psicologiche militari e la strategia degli Stati Uniti”, “il previsto impiego delle comunicazioni per influenzare atteggiamenti o comportamenti dovrebbe, se usato correttamente, precedere, accompagnare e seguire tutte le operazioni belliche. In altre parole, le operazioni psicologiche sono un sistema d’armi dal ruolo importante in tempo di pace, nel conflitto a tutto spettro e durante il periodo successivo al conflitto”. Paddock continua, “Le operazioni psicologiche militari sono una parte importante delle ‘PSYOP Totali’, in pace e in guerra… Abbiamo bisogno di un programma di attività psicologiche integranti le nostre politiche e i programmi di sicurezza nazionale… La continuità di una commissione interagenzie permanente o un meccanismo di coordinamento necessario per lo sviluppo di una strategia coerente, in tutto il mondo le operazioni psicologiche, è assolutamente necessario”. Alcune note scritte da Raymond, di recente disponibili, mostrano un focus su El Salvador con l’attuazione di “ PSYOPS multimediali per tutta la nazione” attraverso raduni e media elettronici. “Radio e TV inoltre diffondono messaggi PSYOPS”, scriveva Raymond. La grafia ondulata di Raymond, spesso difficile da decifrare, nelle note chiariva che i programmi PSYOPS erano diretti anche contro Honduras, Guatemala e Perù. Un documento “top secret” declassificato da un dossier di Raymond, del 4 febbraio 1985, per il segretario della Difesa Caspar Weinberger, sollecitava l’attuazione piena della National Security Decision Directive 130 del presidente Reagan, firmata il 6 marzo 1984 e che autorizzava le PSYOPS in tempo di pace ampliandone oltre i limiti tradizionali dalle operazioni militari attive alle situazioni in tempo di pace in cui il governo degli Stati Uniti pretendeva vi fosse qualche minaccia agli interessi nazionali. “Questa approvazione fornì l’impulso per la ricostruzione della necessaria capacità strategica focalizzando l’attenzione sulle operazioni psicologiche quali strumenti nazionali, non solo militari, per garantire che le operazioni psicologiche siano pienamente coordinate con la diplomazia pubblica e le altre attività d’informazione internazionali”, affermava il documento per Weinberger. Tale maggiore impegno nelle PSYOPS portò alla creazione di un comitato per le operazioni psicologiche (POC), che doveva essere presieduto da un rappresentante del Consiglio di Sicurezza Nazionale di Reagan, con vicepresidente del Pentagono e rappresentanti di Central Intelligence Agency, dipartimento di Stato e US Information Agency. “Questo gruppo avrà il compito di pianificare, coordinare e attuare operazioni psicologiche a sostegno delle politiche e degli interessi per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, secondo un “segreto” addendum a un memo del 25 marzo 1986 del col. Paddock, sostenitore delle PSYOPS divenuto direttore per le operazioni psicologiche dell’esercito degli Stati Uniti. “Il comitato sarà il centro del coordinamento tra le agenzie per dettagliare piani di emergenza per la gestione del patrimonio informativo nazionale durante la guerra, e per la transizione dalla pace alla guerra”, aggiungeva l’addendum. “Il POC deve cercare di assicurare che in tempo di guerra o durante le crisi (che possono essere definiti periodi di tensione acuta riguardanti una minaccia alla vita dei cittadini statunitensi o l’imminenza della guerra tra Stati Uniti e altre nazioni), gli elementi dell’informazione internazionale degli Stati Uniti sono pronti ad avviare procedure speciali per garantire coerenza politica, risposta tempestiva e rapida al pubblico destinatario”.

Prendendo forma
Il Comitato per le Operazioni Psicologiche assunse forma formale con un memo “segreto” del consigliere di Reagan per la Sicurezza Nazionale John Poindexter, il 31 luglio 1986. La sua prima riunione fu indetta il 2 settembre 1986 con un ordine del giorno concentrato sull’America Centrale e “Come altre agenzie possono sostenere il POC e completare i programmi del DoD in El Salvador, Guatemala, Honduras, Costa Rica e Panama”. Il POC ebbe anche il compito di ‘sviluppare le linee guida nazionali per le PSYOPS’ e ‘di formulare e attuare un programma PSYOPS nazionale’. Raymond venne nominato co-presidente del POC con l’agente della CIA Vincent Cannistraro, allora vicedirettore per i programmi d’Intelligence dello staff del NSC, secondo un appunto “segreto” del vicesottosegretario alla Difesa Craig Alderman Jr. Il promemoria notava anche che le future riunioni POC riguardavano i piani PSYOPS per le Filippine e il Nicaragua, con quest’ultimo dal nome in codice “Niagara Falls”. Il memo faceva riferimento anche a un “Progetto Touchstone”, ma non è chiaro a cosa puntasse tale programma PSYOPS. Un altro memo “segreto” del 1° ottobre 1986, con co-autore Raymond, riferiva del primo incontro del POC, il 10 settembre 1986, e osservava che “Il POC, ad ogni riunione, si concentrerà su un’area d’operazioni (ad esempio, America centrale, Afghanistan, Filippine)”. Il secondo incontro del POC, il 24 ottobre 1986, si concentrava sulle Filippine, secondo un appunto del 4 novembre 1986, sempre co-autore Raymond. “Il prossimo passo sarà un contorno ben elaborato per un piano PSYOPS che invieremo all’ambasciata per un commento”, affermava il memo. Il piano “in gran parte si focalizzava su una serie di azioni civiche di sostegno allo sforzo complessivo per sconfiggere l’insurrezione”, osservava un addendum. “V’è notevole preoccupazione sulla sensibilità di qualsiasi programma PSYOPS, data la situazione politica nelle Filippine di oggi”. In precedenza, nel 1986, nelle Filippine vi fu la cosiddetta “People Power Revolution”, che scacciò il vecchio dittatore Ferdinand Marcos, e l’amministrazione Reagan, che tardivamente tolse il sostegno a Marcos, cercava di stabilizzare la situazione politica per evitare che ulteriori elementi populisti avessero il sopravvento. Ma l’attenzione primaria dell’amministrazione Reagan continuava a volgersi all’America Centrale, come il “Piano Niagara Falls”, il programma PSYOPS contro il Nicaragua. Un appunto “segreto” del vicesottosegretario assistente del Pentagono del 20 novembre 1986, illustrava il lavoro del 4.to Gruppo per le operazioni psicologiche per tale piano “per la democratizzazione del Nicaragua”, con cui l’amministrazione Reagan intendeva “cambio di regime”. I dettagli precisi del ‘Piano Niagara Falls’ non furono divulgati dai documenti declassificati, ma la scelta del nome in codice suggerisce una cascata di PSYOPS. Altri documenti dei dossier NSC di Raymond illuminano sugli altri operatori chiave nelle PSYOPS e nei programmi di propaganda. Per esempio, in note non datate su sforzi per influenzare l’Internazionale socialista, per assicurare il supporto alla politica estera degli Stati Uniti da parte dei partiti socialisti e socialdemocratici in Europa, Raymond citava gli sforzi di “Ledeen e Gershman”, riferendosi agli operativi neoconservatori Michael Ledeen e Carl Gershman, altro neocon e presidente della National Endowment for Democracy (NED) finanziato dal governo degli Stati Uniti dal 1983 ad oggi. Anche se il NED è tecnicamente indipendente dal governo degli Stati Uniti, riceve la maggior parte del finanziamento (circa 100 milioni di dollari all’anno) dal Congresso. I documenti dagli archivi Reagan chiariscono che il NED fu organizzato per sostituire alcune operazioni segrete politiche e di propaganda della CIA, caduta in disgrazia negli anni ’70. All’inizio dai documenti del dossier di Raymond indicano il direttore della CIA William Casey spingere per la creazione del NED e Raymond, uomo di Casey nel NSC, consigliava e guidava spesso Gershman (La mano invisibile della CIA nei gruppi per la ‘democrazia’). Un’altra figura della costellazione di Raymond per la propaganda era il magnate dei media Rupert Murdoch, visto sia quale alleato politico fondamentale del presidente Reagan che come preziosa fonte di finanziamento per i gruppi privati che si coordinavano con le operazioni di propaganda della Casa Bianca. (“Rupert Murdoch: recluta la propaganda”) In una lettera del 1° novembre 1985 a Raymond, Charles R. Tanguy dei “Comitati per una Comunità delle Democrazie – Stati Uniti d’America” chiese a Raymond d’intervenire per garantire i finanziamenti di Murdoch al gruppo. “Vi saremo grati… se potesse trovare il tempo per telefonare a Murdoch e incoraggiarlo a darci una risposta positiva”, dice la lettera. Un altro documento, intitolato “Progetto Rafforzamento della Verità”, descrive come 24 milioni di dollari sarebbero stati spesi per potenziare le infrastrutture delle telecomunicazioni del “Progetto Rafforzamento della Verità”, permettendo una capacità tecnica dei media più efficiente e produttiva per le principali iniziative politiche del governo USA, come Democrazia Politica”. Il Piano Verità era il nome generale di un’operazione di propaganda dell’amministrazione Reagan. Per il mondo il programma fu classificato “diplomazia pubblica”, ma gli addetti ai lavori dell’amministrazione la chiamavano privatamente “gestione della percezione”. (La vittoria della gestione della percezione).

Ed Meese, Bill Casey, Ronald Reagan

I primi anni
La priorità originale del “Progetto Verità” era ripulire l’immagine del Guatemala, delle forze di sicurezza salvadoregne e dei Contras del Nicaragua, guidati da ex-ufficiali della Guardia Nazionale del deposto dittatore Anastasio Somoza. Per garantirsi il finanziamento militare costante a tali famigerate forze, la squadra di Reagan sapeva che doveva disinnescare la pubblicità negativa e in qualche modo avere il sostegno del popolo statunitense. In un primo momento, lo sforzo si concentrò su come estirpare i giornalisti statunitensi che scoprirono i fatti che minavano l’immagine pubblica desiderata. Nell’ambito di tale sforzo, l’amministrazione denunciò il corrispondente del New York Times Raymond Bonner per aver rivelato il massacro del regime salvadoregno di circa 800 uomini, donne e bambini del villaggio di El Mozote, nel nord-est di El Salvador, nel dicembre 1981. Accuracy in Media e organi d’informazione conservatori, come ad esempio la pagina editoriale del Wall Street Journal, si unirono al linciaggio di Bonner che fu ben presto licenziato. Ma tali sforzi furono in gran parte ad hoc e disorganizzati. Il direttore della CIA Casey, per anni nel mondo intrecciato tra business e intelligence, ebbe contatti importanti per creare una rete di propaganda sistemica. Riconobbe il valore dell’uso gruppi stabili noti per aver sostenuto i “diritti umani”, come Freedom House. Un documento dalla libreria Reagan mostra l’alto funzionario di Freedom House Leo Cherne, stendere un piano sulle condizioni politiche in El Salvador per Casey e promettere che Freedom House avrebbe richiesto “correzioni e cambiamenti” editoriali, perfino inviando il redattore per consultazione con chiunque Casey avrebbe assegnato alla revisione dei documenti. In una lettera al “Caro Bill” datata 24 giugno 1981, Cherne, presidente del comitato esecutivo di Freedom House, scrisse: “Sto allegando copia del progetto del manoscritto di Bruce McColm, specialista di Freedom House su America centrale e Caraibi. Questo manoscritto su El Salvador era quello di cui aveva esortato la preparazione e nella fretta di stenderlo il più rapidamente possibile appare abbastanza agitato. Lei aveva detto che venisse verificato con una precisione meticolosa dal governo e questo sarebbe molto utile…. Se ci sono domande sul manoscritto di McColm, suggerisco che chiunque vi lavori contatti Richard Salzmann presso l’Istituto di Ricerca (un’organizzazione in cui Cherne era direttore esecutivo). Era caporedattore presso l’Istituto e presidente del Comitato Salvador di Freedom House. Faccia in modo che correzioni e cambiamenti arrivino a Rita Freedman che lavora con lui. Se v’è un beneficio per Salzmann nel recarsi in qualsiasi momento per parlare con questa persona, è disponibile a farlo”. Nel 1982, Casey radunò alcuni potenti ideologi di destra per finanziare il piano “gestione della percezione”, sia con denaro che con i media. Richard Mellon Scaife era il rampollo della famiglia di banchieri, petrolieri e dell’alluminio Mellon che finanziò una serie di fondazioni di destra della famiglia, come Sarah Scaife e Cartagine, che finanziavano giornalisti e gruppi di riflessione di destra. Scaife pubblicava anche The Tribune Review di Pittsburgh, Pennsylvania. Un’operazione completa di “diplomazia pubblica” prese forma nel 1982, quando Raymond, un veterano con 30 anni di servizi clandestini della CIA, fu trasferito al NSC. Raymond divenne il centro della potente rete di propaganda, secondo una bozza inedita del comitato d’indagine del Congresso sull’Iran-Contra, che fu soppresso nell’ambito della transazione che permise a tre senatori repubblicani moderati di firmare la relazione finale e dare all’inchiesta una patina di bipartitismo. Anche se la bozza non indica Raymond nelle pagine iniziali, a quanto pare alcune informazioni provenivano da deposizioni classificate, il nome di Raymond apparve oltre nella bozza e le citazioni precedenti combaciano con il ruolo noto di Raymond. Secondo la bozza di relazione, l’ufficiale della CIA reclutato per lavorare nel NSC fu direttore delle personale della CIA per le operazioni coperte nel 1978-1982, ed era uno “specialista di propaganda e disinformazione”. “Il funzionario della CIA (Raymond) discusse del trasferimento con (il direttore della CIA) Casey e il consigliere del NSC William Clark, affinché fosse assegnato al NSC come successore di (Donald) Gregg (in qualità di coordinatore delle operazioni d’intelligence, nel giugno 1982) e ricevette l’approvazione per il coinvolgimento nella creazione del programma di diplomazia pubblica, insieme ai compiti d’intelligence”, afferma la bozza. Gregg era un altro alto funzionario della CIA assegnato al NSC prima di diventare consigliere per la sicurezza nazionale del vicepresidente George HW Bush. “Nella prima parte del 1983, i documenti ottenuti dal Comitato Scelto (Iran-Contra) indicano che il direttore del personale dell’intelligence del NSC (Raymond) raccomandava con successo la creazione di una rete inter-governativa per la promozione e la gestione del piano di diplomazia pubblica, volto a creare sostegno alla politica dell’amministrazione Reagan in patria e all’estero”.

Guerra di idee
Durante la sua deposizione Iran-Contra, Raymond spiegò la necessità di questa struttura di propaganda, dicendo: “Non venne configurata in modo efficace per affrontare la guerra di idee”. Una delle ragioni di tale carenza fu che la legge federale proibiva che i soldi dei contribuenti venissero spesi per la propaganda interna o il lobbying per fare pressione sui rappresentanti del Congresso. Naturalmente, ogni presidente e suo team hanno grandi risorse per convincere il pubblico, ma per tradizione e legge si limitavano a discorsi, testimonianze e persuasione di ognuno dei legislatori. Ma il presidente Reagan vide la “sindrome del Vietnam” del pubblico statunitense come ostacolo alla sua politica aggressiva. Insieme a un’organizzazione governativa di Raymond, c’erano gruppi esterni desiderosi di cooperare e incassare. Tornando a Freedom House, Cherne ed i suoi soci erano a caccia di finanziamenti. In una lettera del 9 agosto 1982 a Raymond, il direttore esecutivo di Freedom House Leonard R. Sussman scrisse che “Leo Cherne mi ha chiesto d’inviare queste copie di Freedom Appeals. Probabilmente ha detto che abbiamo dovuto ridurre questo progetto per soddisfare le realtà finanziarie…, naturalmente, vorremmo espandere il progetto, ancora una volta, quando, come e se i fondi saranno disponibili. Propaggini del progetto appaiono in giornali, riviste, libri e servizi di radiodiffusione qui e all’estero. È un significativo canale unico di comunicazione”, proprio il centro del lavoro di Raymond. Il 4 novembre 1982, Raymond, dopo il trasferimento dalla CIA allo staff del NSC, ma quando era ancora ufficiale della CIA, scrisse al consigliere del NSC Clark sull’“Iniziativa Democrazia e i programmi informativi”, affermando che “Bill Casey mi ha chiesto di passare il seguente pensiero sul vostro incontro con (il miliardario di destra) Dick Scaife, Dave Abshire (allora membro del Foreign intelligence Advisory Board del presidente), e Co. Casey pranzò con loro oggi e discussero la necessità di muoversi nell’area generale per sostenere i nostri amici in tutto il mondo. Tale definizione comprende sia la ‘costruzione democrazia’… che rinvigorire i programmi dei media internazionali. Il DCI (Casey) si preoccupa anche del rafforzamento delle organizzazioni d’informazione del pubblico negli Stati Uniti, come Freedom House… Un pezzo fondamentale del puzzle è un serio sforzo per raccogliere fondi privati per generare slancio. Parlando di Scaife e Co. Casey suggerisce che sarebbero molto disposti a collaborare… Suggeriscono di far notare l’interesse della Casa Bianca nel sostegno privato all’Iniziativa Democrazia”. L’importante nell’organizzare segretamente fondi privati per la CIA e la Casa Bianca era che tali voci apparentemente indipendenti avrebbero rafforzato e convalidato gli argomenti in politica estera dell’amministrazione, con un pubblico che ritenesse che tali decisioni si basavano sul merito delle posizioni della Casa Bianca, e non sull’influenza dei soldi che cambiavano di mano. Come i venditori di olio di serpente che piazzavano complici tra la folla per suscitare entusiasmo nella panacea, i propagandisti dell’amministrazione Reagan assunsero alcuni ben pagati “privati”, nei pressi di Washington, per riprendere i “temi” della propaganda della Casa Bianca. Il ruolo della CIA in tali iniziative fu nascosto, ma non fu mai lontano dalla superficie. Una nota del 2 dicembre 1982 indirizzata a “Bud”, riferimento all’alto funzionario del NSC Robert “Bud” McFarlane, descriveva una richiesta di Raymond per un breve incontro. “Quando (Raymond) tornò da Langley (quartier generale della CIA), aveva una lettera di proposta… per il Progetto Democrazia da 100 milioni di dollari”, affermava la nota. Mentre Casey tirava le fila di tale progetto, il direttore della CIA incaricò i funzionari della Casa Bianca di nascondere la mano della CIA. “Ovviamente ci siamo (della CIA),ma non dovremmo apparire nello sviluppo di tale organizzazione, né sembrarne sponsor o sostenitori”, scriveva Casey in una lettera non datata per l’allora consigliere della Casa Bianca Edwin Meese III, mentre Casey sollecitava la creazione di un “Fondo nazionale” (National Endowment). Ma la formazione del National Endowment for Democracy, con le sue centinaia di milioni di dollari del governo degli Stati Uniti, richiese ancora mesi. Nel frattempo, l’amministrazione Reagan avrebbe dovuto radunare dei donatori privati per far avanzare la propria propaganda. “Svilupperemo uno scenario per ricevere finanziamenti privati” scrisse il consigliere del NSC Clark a Reagan in un appunto del 13 gennaio 1983, aggiungendo che il direttore dell’US Information Agency “Charlie Wick si è offerto di prendere l’iniziativa. Potremmo dovervi richiamare per incontrare un gruppo di potenziali donatori”. Nonostante il successo di Casey e Raymond nell’arruolare ricchi conservatori per i finanziamenti privati delle operazioni di propaganda, Raymond era preoccupato che lo scandalo potesse scoppiare sul coinvolgimento della CIA. Raymond si dimise formalmente dalla CIA nell’aprile 1983 così, disse, “non ci sarebbe alcun dubbio su una qualsiasi contaminazione”. Ma Raymond continuò ad agire verso il pubblico degli Stati Uniti similmente a un ufficiale della CIA che dirigeva un’operazione di propaganda in un Paese straniero ostile. Raymond si agitò anche sulla legittimità del ruolo continuo di Casey. Raymond confidò in una nota che era importante “escludere (Casey) dal giro”, ma Casey non fece mai marcia indietro e Raymond continuò ad inviare relazioni al suo vecchio capo fino al 1986. Fu “il genere di cose che (Casey) aveva ampio interesse da cattolico”, Raymond alzò le spalle durante la deposizione Iran-Contra, e poi avanzò la scusa che Casey avesse intrapreso tale interferenza chiaramente illegale in politica interna “non tanto in quanto capo della CIA, ma come capo-consigliere del presidente”.

Propaganda in tempo di pace
Nel frattempo, Reagan iniziò a porre l’autorità formale su tale inaudita burocrazia propagandistica in tempo di pace. Il 14 gennaio 1983, Reagan firmò la National Security Decision Directive 77, dal titolo “Gestione della diplomazia pubblica relativa alla sicurezza nazionale”. Nella NSDD-77, Reagan riteneva “necessario rafforzare organizzazione, pianificazione e coordinamento dei vari aspetti della diplomazia pubblica del governo degli Stati Uniti”. Reagan ordinò la creazione di un gruppo di pianificazione speciale nel Consiglio di Sicurezza Nazionale per dirigere queste campagne di “diplomazia pubblica”. Il gruppo di progettazione sarebbe stato diretto da Walter Raymond e uno dei suoi avamposti principali sarebbe stato il nuovo Ufficio di Diplomazia Pubblica per l’America Latina, presso il Dipartimento di Stato, ma controllato dal NSC. (Uno dei direttori dell’ufficio diplomazia pubblica latino-americano fu il neoconservatore Robert Kagan, che più tardi avrebbe co-guidato il Progetto per il Nuovo Secolo Americano, nel 1998, divenendo il primo promotore dell’invasione dell’Iraq presso il presidente George W. Bush, nel 2003). Il 20 maggio 1983, Raymond raccontò in una nota che 400000 dollari furono raccolti dai donatori privati presso la Situation Room della Casa Bianca dal direttore dell’US Information Agency Charles Wick. Secondo tale nota, il denaro fu diviso tra le diverse organizzazioni, come Freedom House e Accuracy in Media, un’aggressiva organizzazione mediatica di destra. Quando scrissi di quella nota nel mio libro del 1992, Ingannare l’America, Freedom House negò di aver ricevuto denaro dalla Casa Bianca o di collaborare con qualsiasi campagna propagandistica di CIA/NSC. In una lettera di Freedom House, Sussman chiamò Raymond “fonte di seconda mano” e insisté che “questa organizzazione non ha bisogno di alcun finanziamento speciale per prendere posizioni… su tutte le questioni di politica estera”. Ma non aveva senso che Raymond mentisse ad un superiore in un memorandum interno. Chiaramente, Freedom House era al centro dei piani dell’amministrazione Reagan per aiutare i gruppi di sostegno alle sue politiche in America Centrale, in particolare la guerra dei Contra organizzata dalla CIA contro il regime sandinista in Nicaragua. Inoltre, i documenti della Casa Bianca rilasciati in seguito rivelavano che Freedom House continuava ad aver la sua parte nei finanziamenti. Il 15 settembre 1984, Bruce McColm, scrivendo dal Centro Studi Caraibi e America Centrale della Freedom House, inviò a Raymond “una breve proposta di progetto sul Nicaragua del Centro per il 1984-1985. Il progetto combina elementi della proposta di storia orale con la pubblicazione di documenti sul Nicaragua”, un libro che doveva screditare l’ideologia e le pratiche dei sandinisti. “Mantenere la parte della storia orale del progetto aumenta i costi complessivi; ma le discussioni preliminari con i registi mi hanno dato l’idea che un improprio documentario potrebbe essere girato sulla base di questi materiali”, scrisse McColm, riferendosi ad un film del 1984 che criticava ferocemente la Cuba di Fidel Castro. “Un film del genere avrebbe dovuto essere il lavoro di un rispettato regista latinoamericano o europeo. I film statunitensi sull’America Centrale sono semplicemente ideologicamente rozzi ed artisticamente scarsi”. Nella lettera di tre pagine di McColm si legge qualcosa di molto simile a un passo di un libro o film, cercando d’interessare Raymond nel finanziamento del progetto: “I Quaderni del Nicaragua saranno anche facilmente accessibili al lettore comune, al giornalista, opinionista, al mondo accademico e simili. Il libro sarà distribuito equamente in generale in questi settori e sono sicuro che sarà estremamente utile. Già costituiscono una forma di samizdat della Freedom House, dato che li distribuisco ai giornalisti negli ultimi due anni, mentre lo ricevo da nicaraguensi scontenti”. McColm propose un faccia a faccia con Raymond a Washington e allegò una proposta di sei pagine per la concessione di 134100 dollari. In base alla proposta, il progetto doveva includere “la distribuzione gratuita ai membri del Congresso e ai principali funzionari pubblici; distribuzione nelle gallerie, prima della pubblicazione, per la massima pubblicità e recensioni tempestive su giornali e riviste di attualità; conferenze stampa della Freedom House a New York e presso il National Press Club di Washington DC; articolo da fare circolare in più di 100 giornali…; distribuzione di un’edizione in spagnolo nelle organizzazioni ispaniche negli Stati Uniti e in America Latina; disposizione della distribuzione in Europa attraverso i contatti della Freedom House”. I documenti che ho trovato nella biblioteca Reagan non indicano cosa poi successe a questa specifica proposta. McColm non rispose ad una richiesta via e-mail di commento in merito al piano sui documenti nicaraguensi o la precedente lettera di Cherne (morto nel 1999) a Casey sulla modifica del manoscritto di McComb. Freedom House fu il principale critico del governo sandinista del Nicaragua e divenne anche uno dei maggiori destinatari del denaro del National Endowment for Democracy finanziato degli Stati Uniti, fondato nel 1983 sotto l’egida del piano Casey-Raymond.
Gli ultimi documenti resi pubblici, declassificati tra il 2013 e il 2017, mostrano come questi sforzi Casey-Raymond si fusero creando una formale burocrazia PSYOP nel 1986, sempre sotto il controllo operativo di Raymond nel NSC. La combinazione dei programmi di propaganda e PSYOP sottolinea la potenza che il governo degli Stati Uniti, sviluppato più di tre decenni fa, nel diffondere notizie tendenziose, distorte o false. (Casey è morto nel 1987; Raymond nel 2003). Nel corso di questi decenni, anche se la Casa Bianca è passata da repubblicani ai democratici e dai repubblicani ai democratici, lo slancio creato da William Casey e Walter Raymond ha continuato a perpetrare tali strategie di “gestione delle percezione/PSYOPS”. Negli ultimi anni, la formulazione è cambiata, lasciando il posto ad eufemismi più piacevoli come “smart power” e “comunicazioni strategiche” ma l’idea è sempre la stessa: come utilizzare la propaganda per spacciare la politica del governo degli Stati Uniti all’estero e in patria.

Reagan, Charles Wick, Stephen Rhinesmith, Don Regan, John Poindexter, George Bush, Jack Matlock e Walter Raymond

Il giornalista investigativo Robert Parry rivelò l’Iran-Contra presso The Associated Press e Newsweek negli anni ’80. È possibile acquistare il suo ultimo libro America’s Stolen Narrative qui e presso Barnes and Noble.

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NO alle adozioni omosessuali in Italia!
Dopo l’ignobile decisione di un tribunale di Trento, pochi giorni fa abbiamo assistito ad un’ulteriore, pesantissima decisione.
Onorevoli Signori,
il repentino susseguirsi di pronunciamenti della Magistratura circa questioni attinenti ad adozioni o riconoscimenti di figli da parte di coppie omosessuali, profittando di una pretesa lacuna di legge nel nostro ordinamento, sta minando gravemente la credibilità delle Istituzioni parlamentari del nostro Paese.
Sono a domandarVi un’attenta vigilanza affinché lo spirito che ha animato i Padri costituenti non venga calpestato e travisato da simili decisioni: che siano rispettati dunque i ruoli istituzionali propri ai distinti poteri legislativo e giudiziario, nonché la piena adesione al diritto naturale che illuminò i Costituenti nella stesura della nostra Carta fondamentale.
Per consultare l’Informativa sulla Privacy, clicca qui
Petizione indirizzata al Presidente del Senato, Dott. Pietro Grasso, al Presidente della Camera dei Deputati, Dott. ssa Laura Boldrini e al Guardasigilli, Sig. Andrea Orlando
Il caso: due pretesi “papà”, italiani da tempo residenti nel Regno Unito, hanno ottenuto in Italia la trascrizione dei provvedimenti colà emessi (riconoscimento della cittadinanza italiana e del medesimo status e diritti riconosciuti nel Regno Unito) recependo una recente sentenza della Corte di Cassazione sulla trascrivibilità in Italia di un analogo caso italo-spagnolo, col pretesto di ritenere i trattati internazionali al di sopra delle leggi nazionali.
Se neanche la disgraziata legge Cirinnà sulle unioni civili ha legittimato la “stepchild adoption”alcuni i giudici in Italia continuano ad emettere sentenze che di fatto liberalizzano questa opzione.
Compila il form e firma la tua petizione di protesta! Dobbiamo reagire, facendo pervenire il nostro disappunto ai Presidenti di Senato e Camera e al Guardasigilli.

io ormai non mangio più carne! Con telecamere nascoste nei macelli hanno filmato animali fatti a pezzi, smembrati e decapitati mentre erano ancora vivi e lucidi!
Animali che, ormai è dimostrato, provano emozioni simili a quelle di un neonato umano. Ma grazie agli scandali causati da questi video le cose stanno cambiando.
In Italia abbiamo appena iniziato ma in Francia e in Israele questi video clandestini hanno creato un’indignazione tale da costringere i governi ad introdurre videosorveglianza nei macelli 24 ore su 24. Ora possiamo fare lo stesso in tutto il mondo. Ma servono fondi per comprare e infiltrare più telecamere possibili, far scoppiare uno scandalo dietro l’altro e mettere fine alle violenze proteggendo i diritti degli animali.
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NO TURNING BACK. “Whoever does not take up their cross and follow Me is not worthy of Me.”
(Matthew 10:38). In northern Nigeria, confessing Christ by word of mouth is not the only test of a believer’s sincere submission to the authority of Christ—particularly one coming to Christ from Islam. A true follower of Jesus must be prepared to carry the cross, or else he falls away.

For 25-year-old Akin, his cross came quickly. His father and uncle took him from the home of one Islamic scholar to another, trying to convince him to compromise his faith in Christ. But all their efforts proved fruitless. Finally, as a last resort, Akin’s family took him to an Islamic reformatory where he must either accept Islam, or die.

“There, I lived with thieves, murderers, alcoholics and drug addicts whose parents or relatives had brought them there to be rehabilitated. I did not belong there…Immediately, they had my hands and feet chained. The chains fastened on my legs were worse, as they joined the metals directly on my legs. They also beat me consistently. The experience was agonising, but I had to endure, because I had seen the light in Christ and accepted it,” said Akin.

“They maltreated us, but mine was more severe because the Islamic teacher told them I had blasphemed against the prophet of Islam,” said Akin. “I wore the same shirt and trousers for nine months. I could not even wash them since I was chained, hands and feet.”

After nine months in chains and under the cruel treatment of outcasts and the Islamic teacher, the Islamic teacher took Akin back to his father’s house in the village. “My father was very upset and asked the Islamic teacher to take me back, since I had not recanted my faith in Christ,” Akin said. But the teacher refused. “He handed me over to my father and left.”

Because staying with his parents would mean his death, he immediately fled to a pastor’s house for refuge. Akin stayed indoors for two weeks until the church relocated him to a more secure environment. Akin was discipled over the next two years, and then called into ministry.

Now in a Bible school, Akin still cannot go back home. The church in his village is small, with almost no means to support him. His Christian mentor is the only source of help for his school fees, books and provision of food.

“For me the battle continues, although I know it is Christ who rescued me,” says Akin. “This is a constant reminder that Christ actually gave up his life for me…So my experience in that [Islamic reformatory] was just a part of the road that leads to eternity with Christ. He has told us the journey will not be easy, but we must press on, no turning back.”

RESPONSE:

Today I will persevere in following Jesus no matter what obstacles I face. I will not turn back!

PRAYER:

Thank You, Lord, for the example of believers like Akin whose example imitates Yours in teaching me to follow after You, no matter the cost.

Lorenzo, this was the story of Rebecca that we reported earlier.

Rebecca, a young Israel girl was trapped inside a closed religious community in Jerusalem, and there are others like her who you can help.

She recently came to the Lord Yeshua (Jesus).  She needs your help getting settled back here in Israel and settled into the Messianic community of Believers in Yeshua

For a couple of years, she was trapped inside a religious insulated community.

Imagine being a part of an “extremely religious community” where you have to follow strict regulations and even told who to marry as a teenager.

Rebecca was psychologically trapped inside of the community in which she was raised.

She grew up in this insolated sect of pharisaical Chassidic Jews in the Holy City of Jerusalem.

She escaped from her arranged marriage and fled to the United States.

It was one thing to be estranged from her family and community, but the Lord had plans for Rebecca to find her Messiah.

After she arrived in the United States she met a woman who invited her to a church, where she heard a voice—God was speaking to her for the first time in her life.

I heard God say to me: “Yeshua is My son,” Rebecca said, “and He has also told me to return to my homeland, Israel.”

“I need to learn about Jesus, but in a Jewish way, as I have only learned about him in a Christian way in the United States,” the young Israeli said.

“I want to grow in the Lord, and be with other Israeli Believers, and hopefully be a light to my family and the people in Israel.”

We are picking Rebecca up from the airport today and we need your help with her expenses.

She is coming back to Israel basically with the clothes on her back, with no where to live, no money, etc.

Can you help Rebecca?  Because she is estranged from her family, she does not have any help.

Today you can be a friend to Rebecca who is truly a Daughter of Zion.

We are asking for help to pay for her rent and other expenses to help her get back on her feet.

We are hoping that a few people will give some large gifts for $500 or $1000, but any gift will help so please ask the Lord and give whatever He tells you to give.

That was the story of Rebecca and there are so many other people who go through the same thing . . . people who need to leave the religious backgrounds that they were raised with, to enter into the Freedom of knowing Yeshua (Jesus) and the Eternal Life that they deserve.

Lorenzo, questa è stata la storia di Rebecca che abbiamo riportato in precedenza.

Rebecca, una ragazza Israele è stato intrappolato all’interno di una comunità religiosa chiusa a Gerusalemme, e ci sono altri come lei che si può aiutare.

Ha recentemente venuto al Signore Yeshua (Gesù). Ha bisogno del vostro aiuto per ottenere stabilì di nuovo qui in Israele e si stabilì nella comunità messianica dei credenti in Gesù

Per un paio di anni, è stata intrappolata all’interno di una comunità religiosa isolata.

Immaginate di essere parte di una “comunità estremamente religiosa” dove bisogna seguire regole severe e persino detto che sposare come un adolescente.

Rebecca era psicologicamente intrappolato all’interno della comunità in cui è stata sollevata.

E ‘cresciuta in questa setta insolated di ebrei chassidici farisaici nella Città Santa di Gerusalemme.

Lei fuggì dal suo matrimonio combinato ed è fuggito negli Stati Uniti.

E ‘stata una cosa per essere allontanato dalla sua famiglia e della comunità, ma il Signore aveva piani per Rebecca per trovare il suo Messia.

Dopo il suo arrivo negli Stati Uniti ha incontrato una donna che l’ha invitata a una chiesa, dove sentì una voce-Dio stava parlando a lei per la prima volta nella sua vita.

Ho sentito Dio mi dice: “. E mi ha anche detto di tornare al mio paese, Israele” “Gesù è mio figlio”, ha detto Rebecca,

“Ho bisogno di conoscere Gesù, ma in un modo ebraico, come ho imparato solo su di lui in maniera cristiana negli Stati Uniti”, ha detto il giovane israeliano.

“Voglio crescere nel Signore, e stare con gli altri credenti israeliani, e speriamo di essere una luce per la mia famiglia e le persone in Israele”.

Stiamo raccogliendo Rebecca dall’aeroporto oggi e abbiamo bisogno del vostro aiuto con le sue spese.

Lei è tornato in Israele fondamentalmente con i vestiti sulla schiena, con nessun posto dove vivere, senza soldi, ecc

Potete aiutare Rebecca? Perché lei è estranea dalla sua famiglia, lei non ha alcun aiuto.

Oggi si può essere un amico di Rebecca, che è veramente una figlia di Sion.

Chiediamo aiuto per pagare l’affitto e le altre spese per aiutarla a rimettersi in piedi.

Speriamo che alcune persone vi darà alcune grandi regali per $ 500 o $ 1000, ma qualsiasi regalo aiuteremo così si prega di chiedere al Signore e dare quello che vi dirà di dare.

Questa è stata la storia di Rebecca e ci sono tante altre persone che passano attraverso la stessa cosa. . . persone che hanno bisogno di lasciare le religioni che sono stati allevati con, per entrare nella libertà della conoscenza Yeshua (Gesù) e la vita eterna che si meritano.

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Hi LEVIATHAN Metaphisics Unius REI,
“cristiana Miryam rapita by terroristi islamici Siria”
Salve Gerusalemme STOP GENDER Sodom Darwin monkeys scam,
“1di3 JEWS AGAINST ZIONIS massoni satanisti bugie”
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“That is why, for Christ’s sake, I delight in weaknesses, in insults, in hardships, in persecutions, in difficulties. For when I am weak, then I am strong.”
(2 Corinthians 12:10) COMMUNITY EXPULSIONS. My wife and I live in Nova Scotia in the summer time. Not far from our cottage is the museum, church and statue of Evangeline in Grand Pre, Nova Scotia commemorating the Acadian expulsion of 1755—a black mark in Canadian history.
When the British conquered Port Royal in 1710 after being ceded Acadia (Nova Scotia) under the terms of the Treaty of Utrecht, they found themselves up against a French speaking people who had developed a strong sense of independence against British and French rule. The Acadians initially refused to recognise British rule, wanting to keep their religious freedom and not wanting to be obliged to bears arms in the event of war. These conditions were accepted only in 1730 and, at that point, the Acadians were recognised as neutral subjects within the colony.
But in September of 1755, Charles Lawrence, the appointed governor of Nova Scotia, gathered the Acadians in the St. Charles Church in Grand Pre in order to read the declaration that they must relinquish their possessions to the British Crown and that they would be deported for their unwillingness to swear allegiance to the King of England. Unaware of what awaited them in the church, many Acadians were taken prisoner and deported to American colonies, France, and England, and several thousand died from drowning, misery, illness and starvation during the long ocean voyages. Families were separated and shipped out in different directions. Their farms and homes were burned so they would have nothing to return to. Longfellow immortalised the tragic story with his epic poem about a mythical young girl, Evangeline, cruelly separated from her fiancé, Gabriel. They were reunited at his death bed. Many other countries and cultures have sad memories of expulsions. One is on-going today in Chiapas, the southernmost state of Mexico. More than 35,000 indigenous evangelical Christians have been expelled from their communities just because they are evangelicals and no longer taking part in their community’s religious practices and rituals. They live in refugee-like camps.
One of those is Pascuala who was asleep when the community leaders came to burn her home. She woke up in time to warn her family. Fortunately one brother and sister were not there but the four children in the home were macheted, shot or burned to death as they tried to flee. Pascuala herself was shot and raped. She survived by feigning death. Weak and bleeding, she walked many hours to a hospital where her life was saved. But she says, “Since that time my desire is to help the people who are persecuted for Jesus because I feel their pain. I got in touch with Open Doors; they encouraged me to keep going with love. With their help I was able to get some supplies of embroidery thread for crafts to help other women…If God allowed me to live through my persecution, it is for one reason—to proclaim His name.”
RESPONSE:
I will thank God for my challenges because they enable me to overcome and be strong.
PRAYER:
Pray for those still dealing with pain, separation and loss from community expulsions.
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“Ecco perché, per amore di Cristo, io mi diletto nella debolezze, in ingiurie, in difficoltà, nelle persecuzioni, nelle difficoltà. Per quando sono debole, è allora che sono forte”.
(2 Corinzi 12:10) espulsioni COMUNITARIE. Mia moglie ed io viviamo in Nova Scotia nel periodo estivo. Non lontano dalla nostra casa è il museo, la chiesa e la statua di Evangeline a Grand Pre, Nuova Scozia per commemorare l’espulsione Acadian del 1755-un segno nero nella storia del Canada.
Quando gli inglesi conquistarono Port Royal nel 1710 dopo essere stato ceduto Acadia (Nova Scotia) secondo i termini del Trattato di Utrecht, si trovarono contro un popolo di lingua francese che avevano sviluppato un forte senso di indipendenza contro il dominio britannico e francese. L’Acadians inizialmente rifiutato di riconoscere il dominio britannico, volendo mantenere la loro libertà religiosa e non voler essere obbligati a orsi armi in caso di guerra. Queste condizioni sono state accettate solo nel 1730 e, a quel punto, i Acadians erano riconosciuti come soggetti neutri all’interno della colonia.
Ma nel mese di settembre del 1755, Charles Lawrence, il governatore nominato della Nuova Scozia, si sono riuniti i Acadiani nella Chiesa di San Carlo a Grand Pre, al fine di leggere la dichiarazione che devono cedere i loro beni alla Corona britannica e che sarebbe stato deportato per la loro riluttanza a giurare fedeltà al re d’Inghilterra. Ignari di quello che li attendeva nella chiesa, molti Acadians furono fatti prigionieri e deportati in colonie americane, la Francia e l’Inghilterra, e diverse migliaia di morti per annegamento, la miseria, la malattia e la fame durante le lunghe navigazioni oceaniche. Le famiglie sono state separate e spediti in direzioni diverse. Le loro fattorie e case sono state bruciate in modo non avrebbero nulla a tornare. Longfellow immortalato la tragica storia con il suo poema epico su una giovane ragazza mitica, Evangeline, crudelmente separata dal suo fidanzato, Gabriel. Essi sono stati riuniti al suo letto di morte. Molti altri paesi e culture hanno tristi ricordi di espulsioni. Uno è in corso oggi in Chiapas, la più meridionale dello stato del Messico. Più di 35.000 indigeni cristiani evangelici sono stati espulsi dalle loro comunità solo perché sono evangelici e non più prendere parte a pratiche e rituali religiosi della loro comunità. Vivono in campi profughi-like.
Uno di questi è Pascuala che dormiva quando i leader della comunità è venuto a bruciare la sua casa. Si svegliò in tempo per mettere in guardia la sua famiglia. Per fortuna un fratello e sorella non erano lì, ma i quattro bambini in casa sono stati macheted, uccisi o bruciati a morte mentre cercavano di fuggire. Pascuala se stessa è stato girato e violentata. È sopravvissuta fingendosi morte. Debole e sanguinamento, ha camminato molte ore in un ospedale dove è stata salvata la vita. Ma lei dice: “Da quel momento il mio desiderio è quello di aiutare le persone che sono perseguitate per Gesù perché mi sento il loro dolore. Mi sono messa in contatto con l’Open Doors; mi hanno incoraggiato ad andare avanti con amore. Con il loro aiuto sono riuscito a ottenere alcune forniture di filo da ricamo per l’artigianato per aiutare altre donne … Se Dio mi ha permesso di vivere attraverso la mia persecuzione, è per una ragione-di annunciare il suo nome.”
RISPOSTA:
Io grazie a Dio per i miei problemi perché mi permettono di superare e essere forte.
PREGHIERA:
Pregate per coloro che sono ancora affrontare il dolore, la separazione e la perdita da espulsioni di comunità.

USURA E ….CULLE VUOTE…

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