CANNIBALI ZOMBIES VAMPIRI CIA TROIA BABILONIA

5 episodi chiave dell’impegno della Chiesa contro il nazismo, e contro le calunnie dei farisei usurai alto tradimento costituzionale anale il signoraggio bancario! SMETTIAMO DI VEDERE LA STORIA COME I BUONI DA UNA PARTE E I CATTIVI DALL’ALTRA! DA QUANDO I FARISEI HANNO DISTRUTTO LE MONARCHIE CRISTIANE (IN UK QUEEN GEZABELE SECOND ELISABETTA: SONO I TRADITORI ) E HANNO CREATO LA BANCA SPA Rothschid di INGHILTERRA? LA VOCE DELLA CHIESA È DIVENTATA POLITICAMENTE IMPOTENTE! [ Jean-Baptiste Noé    | Mar 30, 2017 Papa Pío XI / Public Domain – Adolfo Hitler © Elzbieta Sekowska / Shutterstock Lungi da deformazioni maliziose, la Chiesa ha combattuto con vigore contro il nazionalsocialismo. L’enciclica Mit brennender Sorge, pubblicata il 14 marzo 1937, esattamente 80 anni fa, dichiara che non è possibile la compatibilità tra la fede cristiana e l’ideologia nazista.
Il nazismo è una dottrina pagana, selvaggiamente anticristiana, in cui l’antisemitismo radicale aspira allo sterminio della discendenza di Abramo, sia ebraica che cristiana.
Proclamandosi Führer, Adolf Hitler giocava con la polisemia della parola, che significa al contempo capo e Signore, in senso divino. Hitler era convinto di aver ricevuto una missione divina per fondare una nuova religione ed eliminare ogni elemento cristiano presente in Germania.
La lettura del diario personale di Joseph Goebbels rivela il suo disprezzo nei confronti del cristianesimo. Nei suoi scritti si trovano spesso attacchi contro i sacerdoti e una volontà di rigenerare la Germania purificandola dai suoi elementi cristiani. Goebbels espose queste idee a partire dagli anni Venti e non cambiò atteggiamento fino alla fine della guerra.
Anche se alcuni cristiani tedeschi interpretarono in modo errato l’essenza del nazismo o furono tentati di collaborarvi per obbedienza a un regime legalmente eletto, molti ecclesiastici combatterono il nazismo.
Eugenio Pacelli fu nunzio in Germania, dove poté assistere agli scontri ideologici presenti nel Paese e accorgersi del pericolo insito in quella ideologia. Tornato a Roma come il più stretto collaboratore di papa Pio XI, fu lui a consigliarlo sulla politica tedesca. Dopo essere diventato Pio XII, lottò con energia e intelligenza contro i nazisti.
Ecco cinque grandi fatti che testimoniano l’impegno della Chiesa contro il nazismo:
Settembre 1930: L’arcivescovo di Magonza scomunicò i membri del Partito Nazionalsocialista Operaio Tedesco (NSDAP): “È proibito a ogni cattolico iscriversi nelle file del Partito Nazionalsocialista (…). Non si permette ai membri del partito hitleriano la partecipazione di gruppo a funerali o altri offici cattolici (…). Un cattolico non può essere ammesso ai sacramenti finché resta iscritto al NSDAP”. Questo testo venne pubblicato anche da L’Osservatore Romano.
La scomunica venne sollevata nel 1933 con l’arrivo al potere dei nazisti, visto che da allora l’adesione al NSDAP divenne una necessità vitale per molti tedeschi.
Agosto 1932: La Chiesa scomunicò tutti i dirigenti nazisti perché la loro ideologia non era compatibile con la fede cristiana. La decisione venne presa da Pio XI con il consiglio del futuro Pio XII.

Marzo 1937: Pubblicazione dell’enciclica Mit brennender Sorge, che condannava esplicitamente il nazismo e venne letta in tutte le parrocchie della Germania.
Settembre 1939: Pio XII venne informato della creazione di una rete di resistenza contro Hitler diretta da ufficiali tedeschi. Si mise in contatto con questa rete e si mostrò d’accordo ad abbattere il dittatore. Durante tutta la guerra, la rete si strutturò e si organizzò. Era diretta in particolare dall’ammiraglio Canaris, capo della Abwher, e da Josef Müller, bavarese che compì molti viaggi tra la Germania e Roma per coordinare le operazioni.

Grazie a questa rete, il Vaticano ottenne all’inizio del maggio 1940 i progetti dell’attacco tedesco contro la Francia, che vennero trasmessi a Parigi. La Francia, però, non ne tenne conto, credendo che si trattasse di uno stratagemma nazista.
20 luglio 1944: Attentato contro Hitler ad opera di Claus von Stauffenberg (operazione Valchiria) con il coordinamento dell’ammiraglio Canaris. Pio XII venne informato dell’attentato ed esortò i protagonisti a portarlo a termine, giustificandolo come chiaro caso di tirannicidio.

Mai un papa si era coinvolto tanto nell’abbattimento di un dittatore e nella caduta di un regime politico.
Ci sono chiari silenzi di Pio XII che furono prettamente strategici. Il papa capiva che non serviva a nulla opporsi pubblicamente ai nazisti; in questo modo non avrebbe abbattuto il regime e sarebbe solo riuscito a far intensificare la repressione contro i cattolici. La prudenza politica esigeva di agire nell’ombra, cosa che il papa ha fatto per tutta la durata della guerra.

Possiamo concludere cedendo la parola ad Albert Einstein, in un articolo pubblicato nel dicembre 1940 sulla rivista Time: “La Chiesa cattolica è stata l’unica a levare la voce contro l’attacco di Hitler contro la libertà. Fino a questo momento la Chiesa non aveva mai richiamato la mia attenzione, ma oggi esprimo la mia grande ammirazione e il mio profondo affetto nei confronti di questa Chiesa, che sola ha avuto il coraggio di lottare per le libertà morali e spirituali”.

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my holy JHWH ] io incomincerò a seminare il TERRORE! [ gli ZOMBIES di Sodoma sono tornati per fare bruciare tutto il genere umano all’INFERNO insieme loro! http://www.mumdadandkids.eu/news/page,3 Przedmiot: MUM DAD & KIDS: [ ideologia GENDER Darwin e loro Chiese di Satana JaBullON sinagoga SpA FED BCE FMI BM NWO Regime Bilderberg ]

believing we foolishly: and to no avail: in a state for the Palestinians has led us to 66anni Islamic terrorismo, but, this is the REAL TRUTH: “The Ummah Shariah does not tolerate the human race”
avere creduto noi follemente: e inutilmente: ad uno Stato per i Palestinesi ci ha portato a 66anni di terrorismo islamico, ma, questa è la VERA VERITÀ: “la ummah shariah non tollera il genere umano” [ really: you do believe Jerusalem is the eternal, undivided capital of Israel? ok, really: yes, of course: yes!
https://worldisraelnews.com/palestinians-un-condemn-approval-new-site-amona-evacuees/

“So if the Son sets you free, you will be free indeed.” (John 8:36) FREEDOM IN FAITH. During an SSTS seminar in Central Asia, we listened to testimonies of the participants who were mostly from Muslim background. We asked how long they had been followers of Jesus. The majority answered, “Nine years.” When we asked how they had become believers, they shared that there was a vicious religious civil war in their country nine years earlier. It had shown them the true colours of Islam and they turned to follow Jesus for the reasons listed below:
1. LOVE
Jesus of the Bible teaches and exemplifies love and compassion.
2. WORSHIP
They were attracted to the Christian love of singing and worshipping God with praise and joy!
3. FORGIVENESS
Jesus shows how to forgive our enemies – feed them and give them water to drink.
4. JESUS’ LIFE
Jesus’ teachings and His example are very attractive.
5. WOMEN
Jesus holds women in high esteem.
6. FAITH
Jesus claims to be the way, truth and life. Salvation in Christ is by faith alone. No works or rituals or rules can save us.
7. TRUTH
The Gospel of Jesus Christ is “Good News” because He is the Truth. The Gospel is based on Truth.
8. LIBERTY
Christian expression is based on freedom and liberty in Christ. The Bible teaches the basis for such liberty.
These eight positive principles are a powerful affirmation of the uniqueness of Jesus Christ.
RESPONSE:
Today I will appreciate the uniqueness of the Gospel and Jesus my Saviour.
PRAYER:
Pray today that many more Muslims may come to faith in Jesus and follow Him fully.
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But now, this is what the LORD says…”Do not fear, for I have redeemed you; I have summoned you by name; you are Mine. When you pass through the waters, I will be with you; and when you pass through the rivers, they will not sweep over you. When you walk through the fire, you will not be burned; the flames will not set you ablaze.” (Isaiah 43:1-2) FAITH IN THE MIDST OF ASHES
Twenty-eight-year-old evangelist Wako Halekie works in the town of Tuka Argiso in the border area between Ethiopia and Kenya. This small town is mostly inhabited by Borena livestock herders and is effectively divided between Oromia and Somali regional states. As a result both states are claiming ownership over Tuka Argiso. The federal government tried to hold a referendum to resolve the dispute, but they were unsuccessful.
Three years ago, Wako Halekie was assigned by his church to work as a missionary among the livestock herders in Tuka-Argiso. Despite their nomadic existence, Wako was able to plant three churches with an average of fifty members in each congregation. He attributes the positive growth to God’s blessing on the ministry. But Islamic presence in Tuka-Argiso is growing progressively. Muslim missionaries from neighbouring villages are determined to Islamise all Borenas which rouses concern in the Christian community.
Wako says, “They regard my activities as an obstacle to their mission. I was alerted by some villagers about their antagonistic feelings towards me. Recently the Muslim missionaries criticised the Christian faith openly and tried to confuse our members.”
On March 30th, 2011, Wako left home for a routine visit to new Christian converts. In the early morning hours of March 31st, one of the three houses at his residence was set afire. The fire spread to the second and third house where his wife, new-born baby and their two older children were sleeping. Both the first and second house burnt to the ground. By the grace of God neighbours managed to rescue Wako’s family from the blaze just in time before the third house’s roof crashed in. None of their belongings were spared.
Mrs. Haleki said, “I heard a distant noise but thought I was dreaming. The next thing I knew, people broke through the door and dragged me and the children from the smoke. I was shocked and speechless.” She was still recovering from the birth of their third child a week before.
Wako says, “I know the purpose of this fire was to destroy me and my family. But God intervened and saved my wife and children. God is faithful to His words! As it was written in the book of Isaiah 43:1-3; we will not fear their threats. God is our Redeemer. They thought I would leave the village, but I will not waiver from the calling God bestowed on me. I took my wife’s hands and together we stood in the midst of the ashes and gave thanks to the name of the Lord. By His grace I will continue serving Him right here in this village until the day He has helped me reach the entire village.”
RESPONSE:
Today I will trust God to fulfil His promises even when going through fire and flood.
PRAYER:
Pray for Evangelist Wako and his family working in difficult circumstances and pressures.
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03/10/2016 [ ideologia GENDER Darwin e loro Chiese di Satana JaBullON sinagoga SpA FED BCE FMI BM NWO Regime Bilderberg ] Ad accendere la miccia è stata una donna georgiana di nome Irina, madre di due figli, che il 1 ottobre, nel rivolgere a papa Francesco la sua “testimonianza” nella chiesa dell’Assunta a Tbilisi, ha lamentato le crescenti difficoltà dell’istituto familiare, assediato da un lato dalla pressione a sciogliere i matrimoni – “che rischia di diventare una cosa normale”, ha detto, anche perché “nella Chiesa Ortodossa la separazione è molto facilitata e questo influisce sulle nostre coppie” – e dall’altro lato dalle “nuove visioni della sessualità come la teoria del gender”.
Rispondendole a braccio, Francesco ha detto tra l’altro, a proposito del divorzio:

“L’uomo e la donna che diventano una sola carne sono immagine di Dio… Irina, tu sai chi paga le spese del divorzio? Due persone, pagano. Chi paga? [Irina risponde: Tutti e due – ndr]. Tutti e due? Di più! Paga Dio, perché quando si divide ‘una sola carne’, si sporca l’immagine di Dio. E pagano i bambini, i figli. Voi non sapete, cari fratelli e sorelle, voi non sapete quanto soffrono i bambini, i figli piccoli, quando vedono le liti e la separazione dei genitori! Si deve fare di tutto per salvare il matrimonio”.

E a proposito del “gender”:
“Tu, Irina, hai menzionato un grande nemico del matrimonio, oggi: la teoria del ‘gender’. Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio. Oggi ci sono colonizzazioni ideologiche che distruggono, ma non si distrugge con le armi, si distrugge con le idee. Pertanto, bisogna difendersi dalle colonizzazioni ideologiche”.
Ciò è bastato per proiettare queste parole tra le “breaking news” dei media di tutto il mondo, eclissando tutte le altre questioni riguardanti la Georgia e l’Azerbaijan.
Era quindi giocoforza che sull’aereo di ritorno a Roma, la sera del 2 ottobre, i giornalisti di nuovo interpellassero Francesco sull’argomento del giorno.
E lui non si è sottratto. Anzi. Ecco qui di seguito la trascrizione testuale delle domande e risposte.

* SU MATRIMONIO E DIVORZIO

D. [Maria Elena Ribezzo, La Presse, Svizzera] – Santità, lei ieri ha parlato di una guerra mondiale in atto contro il matrimonio, e in questa guerra ha usato parole molto forti contro il divorzio: ha detto che sporca l’immagine di Dio; mentre nei mesi scorsi, anche durante il Sinodo, si era parlato di un’accoglienza nei confronti dei divorziati. Volevo sapere se questi approcci si conciliano, e in che modo.

R. – Tutto è contenuto, tutto quello che ho detto ieri, con altre parole – perché ieri ho parlato a braccio e un po’ a caldo – si trova nell’”Amoris laetitia”, tutto. Quando si parla del matrimonio come unione dell’uomo e della donna, come li ha fatti Dio, come immagine di Dio, è uomo e donna. L’immagine di Dio non è l’uomo [maschio]: è l’uomo con la donna. Insieme. Che sono una sola carne quando si uniscono in matrimonio. Questa è la verità.

È vero che in questa cultura i conflitti e tanti problemi non sono ben gestiti, e ci sono anche filosofie dell’“oggi faccio questo [matrimonio], quando mi stanco ne faccio un altro, poi ne faccio un terzo, poi ne faccio un quarto”. È questa “guerra mondiale” che lei dice contro il matrimonio. Dobbiamo essere attenti a non lasciare entrare in noi queste idee. Ma prima di tutto: il matrimonio è immagine di Dio, uomo e donna in una sola carne. Quando si distrugge questo, si “sporca” o si sfigura l’immagine di Dio. Poi l’”Amoris laetitia” parla di come trattare questi casi, come trattare le famiglie ferite, e lì entra la misericordia. E c’è una preghiera bellissima della Chiesa, che abbiamo pregato la settimana scorsa. Diceva così: “Dio, che tanto mirabilmente hai creato il mondo e più mirabilmente lo hai ricreato”, cioè con la redenzione e la misericordia. Il matrimonio ferito, le coppie ferite: lì entra la misericordia. Il principio è quello, ma le debolezze umane esistono, i peccati esistono, e sempre l’ultima parola non l’ha la debolezza, l’ultima parola non l’ha il peccato: l’ultima parola l’ha la misericordia!

A me piace raccontare – non so se l’ho detto, perché lo ripeto tanto – che nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Vézelay c’è un capitello bellissimo, del 1200 più o meno. I medievali facevano catechesi con le sculture delle cattedrali. Da una parte del capitello c’è Giuda, impiccato, con la lingua fuori, gli occhi fuori, e dall’altra parte del capitello c’è Gesù, il Buon Pastore, che lo prende e lo porta con sé. E se guardiamo bene la faccia di Gesù, le labbra di Gesù sono tristi da una parte ma con un piccolo sorriso di complicità dall’altra. Questi avevano capito cos’è la misericordia! Con Giuda! E per questo, nell’”Amoris laetitia” si parla del matrimonio, del fondamento del matrimonio come è, ma poi vengono i problemi. Come prepararsi al matrimonio, come educare i figli; e poi, nel capitolo ottavo, quando vengono i problemi, come si risolvono. Si risolvono con quattro criteri: accogliere le famiglie ferite, accompagnare, discernere ogni caso e integrare, rifare.

Questo sarebbe il modo di collaborare in questa “seconda creazione”, in questa ri-creazione meravigliosa che ha fatto il Signore con la redenzione. Si capisce così? Sì, se prendi una parte sola non va! L’”Amoris laetitia” – questo voglio dire –: tutti vanno al capitolo ottavo. No, no. Si deve leggere dall’inizio alla fine. E qual è il centro? Ma… dipende da ognuno. Per me il centro, il nocciolo dell’”Amoris laetitia” è il capitolo quarto, che serve per tutta la vita. Ma si deve leggerla tutta e rileggerla tutta e discuterla tutta, è tutto un insieme. C’è il peccato, c’è la rottura, ma c’è anche la misericordia, la redenzione, la cura. Mi sono spiegato bene su questo?

* SULL’IDEOLOGIA DEL “GENDER”

D. [Joshua McElwee, National Catholic Reporter, Stati Uniti] – Santo Padre, in quello stesso discorso di ieri in Georgia, lei ha parlato, come in tanti altri Paesi, della teoria del “gender!, dicendo che è il grande nemico, una minaccia contro il matrimonio. Ma vorrei chiedere: cosa direbbe a una persona che ha sofferto per anni con la sua sessualità e sente veramente che c’è un problema biologico, che il suo aspetto fisico non corrisponde a quello che lui o lei considera la propria identità sessuale? Lei come pastore e ministro, come accompagnerebbe queste persone?

R. – Prima di tutto, io ho accompagnato nella mia vita di sacerdote, di vescovo – anche di papa – ho accompagnato persone con tendenza e con pratiche omosessuali. Le ho accompagnate, le ho avvicinate al Signore, alcuni non possono, ma le ho accompagnate e mai ho abbandonato qualcuno. Questo è ciò che va fatto. Le persone si devono accompagnare come le accompagna Gesù. Quando una persona che ha questa condizione arriva davanti a Gesù, Gesù non gli dirà sicuramente: “Vattene via perché sei omosessuale!”, no. Quello che io ho detto riguarda quella cattiveria che oggi si fa con l’indottrinamento della teoria del “gender”.

Mi raccontava un papà francese che a tavola parlavano con i figli – cattolico lui, cattolica la moglie, i figli cattolici, all’acqua di rose, ma cattolici – e ha domandato al ragazzo di dieci anni: “E tu che cosa voi fare quando diventi grande?”. “La ragazza”. E il papà si è accorto che nei libri di scuola si insegnava la teoria del “gender”. E questo è contro le cose naturali. Una cosa è che una persona abbia questa tendenza, questa opzione, e c’è anche chi cambia il sesso. E un’altra cosa è fare l’insegnamento nelle scuole su questa linea, per cambiare la mentalità. Queste io le chiamo “colonizzazioni ideologiche”.
L’anno scorso ho ricevuto una lettera di uno spagnolo che mi raccontava la sua storia da bambino e da ragazzo. Era una bambina, una ragazza, e ha sofferto tanto, perché si sentiva ragazzo ma era fisicamente una ragazza. L’ha raccontato alla mamma, quando era già ventenne, 22 anni, e le ha detto che avrebbe voluto fare l’intervento chirurgico e tutte queste cose. E la mamma gli ha chiesto di non farlo finché lei era viva. Era anziana, ed è morta presto. Ha fatto l’intervento. È un impiegato di un ministero di una città della Spagna. È andato dal vescovo. Il vescovo lo ha accompagnato tanto, un bravo vescovo: “perdeva” tempo per accompagnare quest’uomo. Poi si è sposato. Ha cambiato la sua identità civile, si è sposato e mi ha scritto la lettera che per lui sarebbe stata una consolazione venire con la sua sposa: lui, che era lei, ma è lui. E li ho ricevuti. Erano contenti.
E nel quartiere dove lui abitava c’era un vecchio sacerdote, ottantenne, il vecchio parroco, che aveva lasciato la parrocchia e aiutava le suore, lì, nella parrocchia… E c’era il nuovo [parroco]. Quando il nuovo lo vedeva, lo sgridava dal marciapiede: “Andrai all’inferno!”. Quando trovava il vecchio, questo gli diceva: “Da quanto non ti confessi? Vieni, vieni, andiamo che ti confesso e così potrai fare la comunione”. Hai capito? La vita è la vita, e le cose si devono prendere come vengono. Il peccato è il peccato. Le tendenze o gli squilibri ormonali danno tanti problemi e dobbiamo essere attenti a non dire: “È tutto lo stesso, facciamo festa”. No, questo no. Ma ogni caso accoglierlo, accompagnarlo, studiarlo, discernere e integrarlo. Questo è quello che farebbe Gesù oggi. Per favore, non dite: “Il papa santificherà i trans!”. Per favore! Perché io vedo già i titoli dei giornali… No, no. C’è qualche dubbio su quello che ho detto? Voglio essere chiaro. È un problema di morale. È un problema. È un problema umano. E si deve risolvere come si può, sempre con la misericordia di Dio, con la verità, come abbiamo detto nel caso del matrimonio, leggendo tutta l’”Amoris laetitia”, ma sempre così, sempre con il cuore aperto. E non dimenticatevi quel capitello di Vézelay: è molto bello, molto bello.

lorenzoJHWH Leviathan Dominus Unius REI
lorenzoJHWH Leviathan Dominus Unius REI9
Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

3/10/2016 [ ideologia GENDER Darwin e loro Chiese di Satana JaBullON sinagoga SpA FED BCE FMI BM NWO Regime Bilderberg ] Ad accendere la miccia è stata una donna georgiana di nome Irina, madre di due figli, che il 1 ottobre, nel rivolgere a papa Francesco la sua “testimonianza” nella chiesa dell’Assunta a Tbilisi, ha lamentato le crescenti difficoltà dell’istituto familiare, assediato da un lato dalla pressione a sciogliere i matrimoni – “che rischia di diventare una cosa normale”, ha detto, anche perché “nella Chiesa Ortodossa la separazione è molto facilitata e questo influisce sulle nostre coppie” – e dall’altro lato dalle “nuove visioni della sessualità come la teoria del gender”.
Rispondendole a braccio, Francesco ha detto tra l’altro, a proposito del divorzio:

“L’uomo e la donna che diventano una sola carne sono immagine di Dio… Irina, tu sai chi paga le spese del divorzio? Due persone, pagano. Chi paga? [Irina risponde: Tutti e due – ndr]. Tutti e due? Di più! Paga Dio, perché quando si divide ‘una sola carne’, si sporca l’immagine di Dio. E pagano i bambini, i figli. Voi non sapete, cari fratelli e sorelle, voi non sapete quanto soffrono i bambini, i figli piccoli, quando vedono le liti e la separazione dei genitori! Si deve fare di tutto per salvare il matrimonio”.

E a proposito del “gender”:
“Tu, Irina, hai menzionato un grande nemico del matrimonio, oggi: la teoria del ‘gender’. Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio. Oggi ci sono colonizzazioni ideologiche che distruggono, ma non si distrugge con le armi, si distrugge con le idee. Pertanto, bisogna difendersi dalle colonizzazioni ideologiche”.
Ciò è bastato per proiettare queste parole tra le “breaking news” dei media di tutto il mondo, eclissando tutte le altre questioni riguardanti la Georgia e l’Azerbaijan.
Era quindi giocoforza che sull’aereo di ritorno a Roma, la sera del 2 ottobre, i giornalisti di nuovo interpellassero Francesco sull’argomento del giorno.
E lui non si è sottratto. Anzi. Ecco qui di seguito la trascrizione testuale delle domande e risposte.

* SU MATRIMONIO E DIVORZIO

D. [Maria Elena Ribezzo, La Presse, Svizzera] – Santità, lei ieri ha parlato di una guerra mondiale in atto contro il matrimonio, e in questa guerra ha usato parole molto forti contro il divorzio: ha detto che sporca l’immagine di Dio; mentre nei mesi scorsi, anche durante il Sinodo, si era parlato di un’accoglienza nei confronti dei divorziati. Volevo sapere se questi approcci si conciliano, e in che modo.

R. – Tutto è contenuto, tutto quello che ho detto ieri, con altre parole – perché ieri ho parlato a braccio e un po’ a caldo – si trova nell’”Amoris laetitia”, tutto. Quando si parla del matrimonio come unione dell’uomo e della donna, come li ha fatti Dio, come immagine di Dio, è uomo e donna. L’immagine di Dio non è l’uomo [maschio]: è l’uomo con la donna. Insieme. Che sono una sola carne quando si uniscono in matrimonio. Questa è la verità.

È vero che in questa cultura i conflitti e tanti problemi non sono ben gestiti, e ci sono anche filosofie dell’“oggi faccio questo [matrimonio], quando mi stanco ne faccio un altro, poi ne faccio un terzo, poi ne faccio un quarto”. È questa “guerra mondiale” che lei dice contro il matrimonio. Dobbiamo essere attenti a non lasciare entrare in noi queste idee. Ma prima di tutto: il matrimonio è immagine di Dio, uomo e donna in una sola carne. Quando si distrugge questo, si “sporca” o si sfigura l’immagine di Dio. Poi l’”Amoris laetitia” parla di come trattare questi casi, come trattare le famiglie ferite, e lì entra la misericordia. E c’è una preghiera bellissima della Chiesa, che abbiamo pregato la settimana scorsa. Diceva così: “Dio, che tanto mirabilmente hai creato il mondo e più mirabilmente lo hai ricreato”, cioè con la redenzione e la misericordia. Il matrimonio ferito, le coppie ferite: lì entra la misericordia. Il principio è quello, ma le debolezze umane esistono, i peccati esistono, e sempre l’ultima parola non l’ha la debolezza, l’ultima parola non l’ha il peccato: l’ultima parola l’ha la misericordia!

A me piace raccontare – non so se l’ho detto, perché lo ripeto tanto – che nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Vézelay c’è un capitello bellissimo, del 1200 più o meno. I medievali facevano catechesi con le sculture delle cattedrali. Da una parte del capitello c’è Giuda, impiccato, con la lingua fuori, gli occhi fuori, e dall’altra parte del capitello c’è Gesù, il Buon Pastore, che lo prende e lo porta con sé. E se guardiamo bene la faccia di Gesù, le labbra di Gesù sono tristi da una parte ma con un piccolo sorriso di complicità dall’altra. Questi avevano capito cos’è la misericordia! Con Giuda! E per questo, nell’”Amoris laetitia” si parla del matrimonio, del fondamento del matrimonio come è, ma poi vengono i problemi. Come prepararsi al matrimonio, come educare i figli; e poi, nel capitolo ottavo, quando vengono i problemi, come si risolvono. Si risolvono con quattro criteri: accogliere le famiglie ferite, accompagnare, discernere ogni caso e integrare, rifare.

Questo sarebbe il modo di collaborare in questa “seconda creazione”, in questa ri-creazione meravigliosa che ha fatto il Signore con la redenzione. Si capisce così? Sì, se prendi una parte sola non va! L’”Amoris laetitia” – questo voglio dire –: tutti vanno al capitolo ottavo. No, no. Si deve leggere dall’inizio alla fine. E qual è il centro? Ma… dipende da ognuno. Per me il centro, il nocciolo dell’”Amoris laetitia” è il capitolo quarto, che serve per tutta la vita. Ma si deve leggerla tutta e rileggerla tutta e discuterla tutta, è tutto un insieme. C’è il peccato, c’è la rottura, ma c’è anche la misericordia, la redenzione, la cura. Mi sono spiegato bene su questo?

* SULL’IDEOLOGIA DEL “GENDER”

D. [Joshua McElwee, National Catholic Reporter, Stati Uniti] – Santo Padre, in quello stesso discorso di ieri in Georgia, lei ha parlato, come in tanti altri Paesi, della teoria del “gender!, dicendo che è il grande nemico, una minaccia contro il matrimonio. Ma vorrei chiedere: cosa direbbe a una persona che ha sofferto per anni con la sua sessualità e sente veramente che c’è un problema biologico, che il suo aspetto fisico non corrisponde a quello che lui o lei considera la propria identità sessuale? Lei come pastore e ministro, come accompagnerebbe queste persone?

R. – Prima di tutto, io ho accompagnato nella mia vita di sacerdote, di vescovo – anche di papa – ho accompagnato persone con tendenza e con pratiche omosessuali. Le ho accompagnate, le ho avvicinate al Signore, alcuni non possono, ma le ho accompagnate e mai ho abbandonato qualcuno. Questo è ciò che va fatto. Le persone si devono accompagnare come le accompagna Gesù. Quando una persona che ha questa condizione arriva davanti a Gesù, Gesù non gli dirà sicuramente: “Vattene via perché sei omosessuale!”, no. Quello che io ho detto riguarda quella cattiveria che oggi si fa con l’indottrinamento della teoria del “gender”.

Mi raccontava un papà francese che a tavola parlavano con i figli – cattolico lui, cattolica la moglie, i figli cattolici, all’acqua di rose, ma cattolici – e ha domandato al ragazzo di dieci anni: “E tu che cosa voi fare quando diventi grande?”. “La ragazza”. E il papà si è accorto che nei libri di scuola si insegnava la teoria del “gender”. E questo è contro le cose naturali. Una cosa è che una persona abbia questa tendenza, questa opzione, e c’è anche chi cambia il sesso. E un’altra cosa è fare l’insegnamento nelle scuole su questa linea, per cambiare la mentalità. Queste io le chiamo “colonizzazioni ideologiche”.
L’anno scorso ho ricevuto una lettera di uno spagnolo che mi raccontava la sua storia da bambino e da ragazzo. Era una bambina, una ragazza, e ha sofferto tanto, perché si sentiva ragazzo ma era fisicamente una ragazza. L’ha raccontato alla mamma, quando era già ventenne, 22 anni, e le ha detto che avrebbe voluto fare l’intervento chirurgico e tutte queste cose. E la mamma gli ha chiesto di non farlo finché lei era viva. Era anziana, ed è morta presto. Ha fatto l’intervento. È un impiegato di un ministero di una città della Spagna. È andato dal vescovo. Il vescovo lo ha accompagnato tanto, un bravo vescovo: “perdeva” tempo per accompagnare quest’uomo. Poi si è sposato. Ha cambiato la sua identità civile, si è sposato e mi ha scritto la lettera che per lui sarebbe stata una consolazione venire con la sua sposa: lui, che era lei, ma è lui. E li ho ricevuti. Erano contenti.
E nel quartiere dove lui abitava c’era un vecchio sacerdote, ottantenne, il vecchio parroco, che aveva lasciato la parrocchia e aiutava le suore, lì, nella parrocchia… E c’era il nuovo [parroco]. Quando il nuovo lo vedeva, lo sgridava dal marciapiede: “Andrai all’inferno!”. Quando trovava il vecchio, questo gli diceva: “Da quanto non ti confessi? Vieni, vieni, andiamo che ti confesso e così potrai fare la comunione”. Hai capito? La vita è la vita, e le cose si devono prendere come vengono. Il peccato è il peccato. Le tendenze o gli squilibri ormonali danno tanti problemi e dobbiamo essere attenti a non dire: “È tutto lo stesso, facciamo festa”. No, questo no. Ma ogni caso accoglierlo, accompagnarlo, studiarlo, discernere e integrarlo. Questo è quello che farebbe Gesù oggi. Per favore, non dite: “Il papa santificherà i trans!”. Per favore! Perché io vedo già i titoli dei giornali… No, no. C’è qualche dubbio su quello che ho detto? Voglio essere chiaro. È un problema di morale. È un problema. È un problema umano. E si deve risolvere come si può, sempre con la misericordia di Dio, con la verità, come abbiamo detto nel caso del matrimonio, leggendo tutta l’”Amoris laetitia”, ma sempre così, sempre con il cuore aperto.E non dimenticatevi quel capitello di Vézelay: è molto bello, molto bello.
lorenzoJHWH Leviathan Dominus Unius REI
lorenzoJHWH Leviathan Dominus Unius REI16
Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

my holy JHWH ] io incomincerò a seminare il TERRORE! [ gli ZOMBIES di Sodoma sono tornati per fare bruciare tutto il genere umano all’INFERNO insieme loro! http://www.mumdadandkids.eu/news/page,3 Przedmiot: MUM DAD & KIDS: [ ideologia GENDER Darwin e loro Chiese di Satana JaBullON sinaoga SpA FED BCE FMI BM NWO Regime Bilderberg ]
LEVIATHAN VS 666 GUFO FED Allah SPA NATO shariah

Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

my holy JHWH ] io incomincerò a seminare il TERRORE! Mamma, papà e i bambini – Iniziativa dei cittadini europei a tutela del matrimonio e della famiglia. GRAZIE! Przedmiot: MUM DAD & KIDS: [ ideologia GENDER e loro Chiese di Satana JaBullON ] Our initiative Join hands for marriage and family in Europe! When a man and a woman get married, it’s because they desire to undertake one of the greatest projects that exists – to start a family together. The State recognises marriage not because it cares about feelings, but because the renewal of generations and the raising of children guarantee the future of the nation. This explains the importance of marriage, which, it’s worth remembering, is not a mere contract, but an institution. Marriage protects the family because it is based on a commitment to live together in a spirit of mutual respect and of responsibility for the children that come from it. Naturally, the family is essential for every individual as well as for society. It is the place where children are welcomed and brought up; where each of us has their place in the generational line. The family connects us all to each other and is the place where solidarity and sharing begin, the best social safety net and the most effective protection from solitude. The family is also the motor of the economy, for the present and for the future. In short, the family is the basic unit of society. It is for this reason that the founders of the European Union ensured that the subsidiarity principle applied to everything to do with the family, which is the exclusive responsibility of Member States. In other words, political decisions related to the family are to be taken at the national level, close to families. Nevertheless, for some time now, EU texts have more and more frequently mentioned the family. In some cases, these texts go as far as defining the family – even if such definitions differ from one text to another. In addition, many reports have been adopted in recent years by the European Parliament dealing with the issue of filiation, in other words the family. This creates problems, all the more so because the concept of marriage and the family is the subject of increasingly divergent views from one European country to another. So in the end, as it is no longer clear what is meant, European texts are becoming impossible to interpret and apply. The EU has therefore an urgent need for clear and precise definitions of marriage and the family. Of course, it is necessary that these definitions should contribute to European unity by being based on the common denominator of all Member States, that which reflects the universal reality of humanity – marriage between man and woman, and the bonds of father, mother, and child. MUM, DAD & KIDS therefore asks you to join in a ‘European Citizens’ Initiative’ (ECI), which is put forward so as to express the will of the citizens of the 28 Member States. For many people to consciously deprive a child of a father or a mother, and of the knowledge of its origins, is both unjust and artificial. It is essential to respect marriage between a man and a woman, and the links that bind father, mother and child. Help us reach a high number of signatures and make our appeal a strong political signal for European decision makers. YOUR SIGNATURE MAKES A DIFFERENCE! GENERATIONS OF FUTURE CHILDREN ARE COUNTING ON YOUR SUPPORT. ON THEIR BEHALF, THANK YOU!
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Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

my holy JHWH ] io incomincerò a seminare il TERRORE! Mamma, papà e i bambini – Iniziativa dei cittadini europei a tutela del matrimonio e della famiglia. GRAZIE! Przedmiot: MUM DAD & KIDS: [ ideologia GENDER e loro Chiese di Satana JaBullON ] Our initiative Join hands for marriage and family in Europe! When a man and a woman get married, it’s because they desire to undertake one of the greatest projects that exists – to start a family together. The State recognises marriage not because it cares about feelings, but because the renewal of generations and the raising of children guarantee the future of the nation. This explains the importance of marriage, which, it’s worth remembering, is not a mere contract, but an institution. Marriage protects the family because it is based on a commitment to live together in a spirit of mutual respect and of responsibility for the children that come from it. Naturally, the family is essential for every individual as well as for society. It is the place where children are welcomed and brought up; where each of us has their place in the generational line. The family connects us all to each other and is the place where solidarity and sharing begin, the best social safety net and the most effective protection from solitude. The family is also the motor of the economy, for the present and for the future. In short, the family is the basic unit of society. It is for this reason that the founders of the European Union ensured that the subsidiarity principle applied to everything to do with the family, which is the exclusive responsibility of Member States. In other words, political decisions related to the family are to be taken at the national level, close to families. Nevertheless, for some time now, EU texts have more and more frequently mentioned the family. In some cases, these texts go as far as defining the family – even if such definitions differ from one text to another. In addition, many reports have been adopted in recent years by the European Parliament dealing with the issue of filiation, in other words the family. This creates problems, all the more so because the concept of marriage and the family is the subject of increasingly divergent views from one European country to another. So in the end, as it is no longer clear what is meant, European texts are becoming impossible to interpret and apply. The EU has therefore an urgent need for clear and precise definitions of marriage and the family. Of course, it is necessary that these definitions should contribute to European unity by being based on the common denominator of all Member States, that which reflects the universal reality of humanity – marriage between man and woman, and the bonds of father, mother, and child. MUM, DAD & KIDS therefore asks you to join in a ‘European Citizens’ Initiative’ (ECI), which is put forward so as to express the will of the citizens of the 28 Member States. For many people to consciously deprive a child of a father or a mother, and of the knowledge of its origins, is both unjust and artificial. It is essential to respect marriage between a man and a woman, and the links that bind father, mother and child. Help us reach a high number of signatures and make our appeal a strong political signal for European decision makers. YOUR SIGNATURE MAKES A DIFFERENCE! GENERATIONS OF FUTURE CHILDREN ARE COUNTING ON YOUR SUPPORT. ON THEIR BEHALF, THANK YOU!
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Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

my holy JHWH ] io incomincerò a seminare il TERRORE! Mamma, papà e i bambini – Iniziativa dei cittadini europei a tutela del matrimonio e della famiglia. GRAZIE! Przedmiot: MUM DAD & KIDS: [ ideologia GENDER e loro Chiese di Satana JaBullON ]The initiative is organised by a citizens’ committee consisting of seven members from seven Member States of the European Union.
Edit Frivaldszky(Hungary)President and official representative

Director of Emberi Méltóság Központ Read more
Roger Kiška(Slovakia)
Vice-President and Deputy Representative
Attorney at law
Read more Maria Hildingsson(Sweden)

Secretary General, Mum, Dad & Kids Association Read more
Aleksander Stępkowski(Poland) Professor,
Faculty of Law, University of Warsaw
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Ludovine de La Rochère(France)

President, La Manif Pour Tous
Read more Željka Markić(Croatia)

Director, U ime obitelji
Read more José Manuel Veiga de Macedo(Portugal)

Executive Director, Foundation AJB – A Junção do Bem
Read more Robert Spaemann (Germany)
Honorary Member

Robert Spaemann, born 1927, is a retired professor for Philosophy, widely known for his work in bioethics, ecology, and human rights.
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Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

my holy JHWH ] io incomincerò a seminare il TERRORE! Mamma, papà e i bambini – Iniziativa dei cittadini europei a tutela del matrimonio e della famiglia. GRAZIE! Przedmiot: MUM DAD & KIDS: [ ideologia GENDER e loro Chiese di Satana JaBullON ] “L’Europa impone la teoria gender” (che non c’è). 700 mila firme contro.
Maurizio Blondet 31 marzo 2017 20 Alle scuole elementari insegnano ai bambini la teoria del gender? Guai a chi lo dice! “La teoria del gender non esiste”, e la buona scuola italiana non la insegna, come insinuano certi genitori. “Chi parla di teoria del gender in relazione al progetto educativo sulla scuola del governo Renzi compie una truffa culturale, ci tuteleremo con gli strumenti adeguati», disse la ministra (della pubblica istruzione) Giannini, minacciando querele. L’idea che a scuola si insegnino ai bambini che non esistono i sessi ma i “gender”è una allucinazione nata dalle menti malate di genitori “omofobi”, o ancor peggio, cattolici. Cercate su internet e troverete decine di tutoli così: “La “teoria del genere” non esiste. Solo uno spauracchio con l’obiettivo di frenare la parità fra le persone (HuffingtonPost), “Michela Marzano: “La teoria gender non esiste. Questa battaglia ideologica rischia di bloccare la legge sulle unioni civili” (Fatto Quotidiano). Ebbene: gli allucinati con le traveggole sono tanti, in Europa. Hanno raccolto già 700 mila firme per strappare alla UE una definizione legale di “matrimonio” come unione fra uomo e donna, e “famiglia” come fondata sul matrimonio e la discendenza. Ciò perché, sostengono, l’Unione Europea “promuove” le politiche di genere “alle spalle dei cittadini”. Lo dichiara su Le Figaro la signora Ludovine de la Rochère, presidentessa di “La Manif pour Tous” (l’organizzazione di cittadini che in Francia ha portato centinaia di migliaia di persone in piazza per la famiglia tradizionale). Su “gender, procreazione assistita e utero in affitto”, i funzionari europei impongono l’ideologia “al di fuori del controllo democratico”, varando normative e facendo pressioni sugli stati al riparo della “mancanza di trasparenza e opacità” che caratterizza le operazioni della UE. Dietro questa opacità, all’insaputa delle opinioni pubbliche, costoro agiscono “su temi antropologici e sociali; anche se la loro regolamentazione è al di fuori della competenza europea”, essi emanano in quantità “testi, rapporti e direttive votati dal Parlamento europeo di sua iniziativa o su iniziativa della Commissione europea”. “Sono testi sistematicamente sprezzanti dei diritti e dei bisogni del bambino e disconnessi dalla realtà umana, deriva che la Francia conosce dall’inizio del quinquennato di Monsieur Hollande” . Noi italiani potremmo dire: dal signor Monti, dal governo Bersani-Letta-Renzi mai da nessuno votati.
Il premier lussemburghese ricevuto col “marito” in Vaticano. Da questa gerarchia, nessuna resistenza alle deriva. L’oligarchia europea, denuncia madame De la Rochère, “cerca continuamente di allargare la cerchia dei paesi che riconoscono il matrimonio fra due uomini o due donne”. In che modo? “Per esempio, interviene per ottenere che i paesi che non hanno legalizzato il matrimonio omosessuale riconoscano almeno il matrimonio fra coppie dello stesso sesso straniere, che vengano ad abitare nel loro territorio, una maniera insidiosa per fare avanzare quella che l’Unione Europea chiama ‘l’agenda LGBT”. E’ una concertata strategia di forzatura legale, che abbiamo visto applicata recentemente in Italia da magistrati avanzati: a Firenze uno ha riconosciuto l’adozione di fratellini da parte di due sodomiti, italiani ma residenti nel Regno Unito, che avevano contratto il “matrimonio” in Gran Bretagna: stabilitisi qui, hanno preteso la “trascrizione” del fatto compiuto, e la sua legalizzazione. Subito dopo Firenze ha riconosciuto l’adozione di una bambina da parte di due altri omosessuali, uno americano e uno italiano, che avevano adottato la poverina (oggi di 2 anni e 9 mesi) a New York. Così un atto illegale in Italia viene legalizzato ex post; Vendola che si è comprato un bambino con cui è tornato in Italia, invece di essere arrestato, ha smosso un “disegno di legge pronto alla Camera” che farà entrare “la legalizzazione dei casi di maternità surrogata tanto per coppie omo quanto etero, nella nuova legge sulle adozioni. E’ lo stesso tipo di pressione che si è visto usato per il suicidio assistito di FaboDJ, “costretto (sic) ad andare in Svizzera per morire”, occasione per lanciare una campagna di somministrazione del suicidio in ospedali italiani. Adesso sappiamo da madame De la Rochère che è una strategia sistematica usata dai funzionari UE d’accordo con la lobby LGBT per imporre leggi a Stati che non le vogliono. “L’Europa – scrive – interviene con sempre maggior frequenza e forza in favore di ciò che chiama “i diritti riproduttivi e genesici”, espressione pudica che comprende l’identità di genere, le nozze omosessuali, ma anche l’utero in affitto”.
Questo è un sopruso e una violenza morale, dice la signora, perché “da un paese all’altro, dalla Svezia alla Croazia, dai Paesi Bassi alla Polonia, le concezioni in materia antropologica divergono radicalmente. Su queste poste in gioco umane e sociali si creano anche gravi difficoltà tra Stati-membri ed istanze europee, che dividono l’Europa”. Ancora più intollerabile è che “sono sempre i paesi più “progressisti” in queste materie che finiscono per imporre le loro vedute”.
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Mamma, papà e i bambini – Iniziativa dei cittadini europei a tutela del matrimonio e della famiglia
GRAZIE! Przedmiot: MUM DAD & KIDS: [ ideologia GENDER e loro Chiese di Satana JaBullON ] La dichiarazione di sostegno è stata presentata correttamente. Conservare il riferimento seguente per eventuali domande agli organizzatori sulla dichiarazione di sostegno.
Identificatore della firma: 9e13f58a-410a-4847-b324-bb2bcb616cda
Data:01/04/2017
Resta informato: http://mumdadandkids.eu
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il volume di denaro ed armi che ISIS shariah riceve legalmente da USA UK Turchia shariah e ARABIA SAUDITA shariah: fanno ben sperare in un prospero califfato tedesco shariah!
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Przedmiot: MUM DAD & KIDS: [ ideologia GENDER e loro Chiese di Satana JaBullON ]
Un regolamento applicabile orizzontalmente che definisca il significato di matrimonio e di famiglia nel quadro del diritto dell’UE: il matrimonio è un’unione tra un uomo e una donna e la famiglia è basata sul matrimonio e/o sulla discendenza.
Główne cele:
La crescente frammentazione dei concetti di “famiglia” e “matrimonio” pone un problema per l’UE. La legislazione dell’UE fa riferimento a entrambi i termini, ma il loro significato è sempre più opaco, e vi sono definizioni divergenti in diverse direttive dell’UE. La presente iniziativa è intesa a porre rimedio a tale situazione mediante l’adozione di una definizione a livello UE di entrambi i termini che sia compatibile con la legislazione di tutti gli Stati membri. In linea con l’articolo 9 della Carta dei diritti fondamentali, l’iniziativa rispetta pienamente la competenza di ciascuno Stato membro a legiferare in materia di matrimonio e di famiglia.
Holy my JHWH santo KADOSH, KADOSH, KADOSH, ADONAI TSEBAIOT

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Un regolamento applicabile orizzontalmente che definisca il significato di matrimonio e di famiglia nel quadro del diritto dell’UE: il matrimonio è un’unione tra un uomo e una donna e la famiglia è basata sul matrimonio e/o sulla discendenza.
Główne cele:
La crescente frammentazione dei concetti di “famiglia” e “matrimonio” pone un problema per l’UE. La legislazione dell’UE fa riferimento a entrambi i termini, ma il loro significato è sempre più opaco, e vi sono definizioni divergenti in diverse direttive dell’UE. La presente iniziativa è intesa a porre rimedio a tale situazione mediante l’adozione di una definizione a livello UE di entrambi i termini che sia compatibile con la legislazione di tutti gli Stati membri. In linea con l’articolo 9 della Carta dei diritti fondamentali, l’iniziativa rispetta pienamente la competenza di ciascuno Stato membro a legiferare in materia di matrimonio e di famiglia.
JHWH KADOSH KADOSH TSEBAIOT קדוש Heilige قديس

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Applicazione CIA facebook NATO BILDERBERG 666 MORGAN SpA FMI BM BCE FED 322 NWO Dracula ] non è disponibile: L’applicazione che stai tentando di usare non è più disponibile o non è accessibile a tutti. https://www.facebook.com/v2.8/dialog/
JHWH KADOSH KADOSH TSEBAIOT קדוש Heilige قديس

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SALMAN SAUDI ARABIA ] TU sei ORGOGLIOSO di ME? certo, come tutti i maomettani shariah tu scenderesti all’inferno senza di me! [ chi demonio sei tu per dire che un cristiano è un dhimmis murtids?
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my holy JHWH ] i tuoi tempi, per esprimere la tua compassione: in favore degli uomini peccatori? è snervante!
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il regime massonico SHARIAH islamico nazista turco: deve riconoscere le proprie responsabilità CRIMINALI nella gestione del popolo CURDO: e nella FALLITA guerra civile, colpo di Stato, e deve avviare una soluzione politica: in favore di tutte le persone che ha messo in carcere! PERCHÉ SE LA TURCHIA NON IMPOSTERÀ una libertà di stampa reale: e una OPPOSIZIONE CREDIBILE? AFFONDERÀ LA CREDIBILITÀ E LA FIDUCIA DI TUTTA LA LEGA ARABA: E LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE SARÀ COSTRETTA A DISTRUGGERLI! soltanto il regime Nazista MERKEL Bilderberg possono avere un monopolio mondiale della informazione NetWork satellite TV: perché infatti: Satana è Dio!
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il regime massonico SHARIAH islamico nazista turco: deve riconoscere le proprie responsabilità CRIMINALI nella gestione del popolo CURDO: e nella FALLITA guerra civile, colpo di Stato, e deve avviare una soluzione politica: in favore di tutte le persone che ha messo in carcere! PERCHÉ SE LA TURCHIA NON IMPOSTERÀ una libertà di stampa reale: e una OPPOSIZIONE CREDIBILE? AFFONDERÀ LA CREDIBILITÀ E LA FIDUCIA DI TUTTA LA LEGA ARABA: E LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE SARÀ COSTRETTA A DISTRUGGERLI! soltanto il regime Nazista MERKEL Bilderberg possono avere un monopolio mondiale della informazione NetWork satellite TV: perché infatti: Satana è Dio!
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il regime massonico SHARIAH islamico nazista turco: deve riconoscere le proprie responsabilità CRIMINALI nella gestione del popolo CURDO: e nella FALLITA guerra civile, colpo di Stato, e deve avviare una soluzione politica: in favore di tutte le persone che ha messo in carcere! PERCHÉ SE LA TURCHIA NON IMPOSTERÀ una libertà di stampa reale: e una OPPOSIZIONE CREDIBILE? AFFONDERÀ LA CREDIBILITÀ E LA FIDUCIA DI TUTTA LA LEGA ARABA: E LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE SARÀ COSTRETTA A DISTRUGGERLI! soltanto il regime Nazista MERKEL Bilderberg possono avere un monopolio mondiale della informazione NetWork satellite TV: perché infatti: Satana è Dio!
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Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

perché ONU ha legalizzato: in favore della LEGA ARABA: tutti questi delitti che contesta al VENEZUELA? QUALE DEMOCRAZIA RAPPRESENTA il REGIME BILDERBERG? ecco perché, la Piramide SpA FMI 666 massonica non lascia alternativa ai popoli schiavizzati, di confluire nei regimi totalitari per evitare la devitalizzazione e la disperazione usurocratica! ] il male relativo di Maduro? è meno peggio del male assoluto: alto tradimento Costituzionale il Signoraggio bancario! L’alto dirigente dell’Onu ha anche denunciato “le continue restrizioni alla libertà di movimento, di associazione, di espressione e di protesta pacifica” in Venezuela. restrizioni, ha sottolineato Zeid che non destano solo profonda preoccupazione, ma sono anche controproducenti in un Paese estremamente polarizzato e che soffre una grave crisi economica e sociale”.
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perché ONU ha legalizzato: in favore della LEGA ARABA: tutti questi delitti che contesta al VENEZUELA? QUALE DEMOCRAZIA RAPPRESENTA il REGIME BILDERBERG? ecco perché, la Piramide SpA FMI 666 massonica non lascia alternativa ai popoli schiavizzati, di confluire nei regimi totalitari per evitare la devitalizzazione e la disperazione usurocratica! ] il male relativo di Maduro? è meno peggio del male assoluto: alto tradimento Costituzionale il Signoraggio bancario! L’alto dirigente dell’Onu ha anche denunciato “le continue restrizioni alla libertà di movimento, di associazione, di espressione e di protesta pacifica” in Venezuela. restrizioni, ha sottolineato Zeid che non destano solo profonda preoccupazione, ma sono anche controproducenti in un Paese estremamente polarizzato e che soffre una grave crisi economica e sociale”.

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salman saudi arabia [ cosa pensi che si salverà del GENERE UMANO, se tutti gli ebrei non ritorneranno? TU DIMMI DOVE IO LI METTO? forse tu vuoi lasciare i miei ebrei tra i satanisti Bush e farisei massoni Merkel bilderberg? allora, nessuno di loro si potrebbe salvare l’anima! .. e se tu butti deliberatamente qualcuno all’inferno, come potresti salvare te stesso presso Dio? ] Over 200 new immigrants from Ukraine arrived in Israel just in time to celebrate the Jewish holiday of freedom, Passover. Israel received another 230 new Jewish immigrants from Ukraine on Tuesday, who arrived on a “Freedom Flight” that was organized by the International Fellowship of Christians and Jews (IFCJ). “The holiday of freedom that we will all celebrate soon is a significant expression of the concept of freedom that the olim (immigrants) will feel in Israel for the first time,” said IFCJ president Rabbi Yechiel Eckstein.
“I call to all of the people of Israel to remember the olim (new immigrants) and invite them to their homes for the Seder meal and to celebrate their freedom with them.”
For many of the new Israeli citizens, this coming Passover will be the first holiday of many to be celebrated in Israel, and Eckstein alluded to their liberation from the many burdens of Ukraine’s ongoing civil war. Many of the Ukrainian immigrants had not only faced economic hardship, but became refugees.
“The new olim that have joined us today are carrying with them a burden that is not at all simple – the burden of a political war and no less than that, an economic war,” explained Eckstein. “The open opportunity for the olim to come here and begin a new life, living in a strong and independent country, constitutes a rescue for them.” Israeli Minister of Immigration and Absorption Sofa Landver of the Yisrael Beiteinu party, which largely caters to immigrants from the Former Soviet Union, committed to helping the 230 new immigrants integrate into Israel.
“I am very happy about the continued wave of Aliyah and am sure that together we will provide the olim who just arrived with the best possible care and optimal absorption in every part of life so that they will immediately feel at home,” she said.
By: Jonathan Benedek, World Israel News

Palestinians, UN condemn approval of new site for Amona evacuees. I palestinesi, delle Nazioni Unite condannano l’approvazione del nuovo sito per sfollati Amona.

believing we foolishly: and to no avail: in a state for the Palestinians has led us to 66anni Islamic terrorismo, but, this is the REAL TRUTH: “The Ummah Shariah does not tolerate the human race”
avere creduto noi follemente: e inutilmente: ad uno Stato per i Palestinesi ci ha portato a 66anni di terrorismo islamico, ma, questa è la VERA VERITÀ: “la ummah shariah non tollera il genere umano” [ really: you do believe Jerusalem is the eternal, undivided capital of Israel? ok, really: yes, of course: yes!
https://worldisraelnews.com/palestinians-un-condemn-approval-new-site-amona-evacuees/

MeMyself1 • 13 hours ago. I haven’t heard a word from Hanan Ashrawi for over ten year, and now this is about the third or forth news story this month where she is mentioned. I wonder if she, as an independent minded Christian woman, ever thought of what would happen to her if there actually was an independent Palestinian state. My guess is she would be one of the first put up against the wall. It would be interesting to find out.

I do note that if the PA does want to stop Israeli settlements, all they have to do is return to the peace table. But we all know Abbas is not about to do that. Abbas instead will used the same old failed methods of getting meaningless UN resolutions, making claims to Jewish and Christian holy sites, denying the rights of any non-Muslim, quietly indirectly encouraging terrorists (or at least not discouraging), while just barely fulfilling his security responsibilities so to keep US and Israeli security aid flowing.

Avatar. Lizzie Moore MeMyself1 • 6 hours ago

“I do note that if the PA does want to stop Israeli settlements, all they have to do is return to the peace table. But we all know Abbas is not about to do that. Abbas instead will used the same old failed methods, of getting meaningless UN resolutions, making claims to Jewish and Christian holy sites, denying the rights of any non-Muslim, quietly indirectly encouraging terrorists (or at least not discouraging), while just barely fulfilling his security responsibilities – so to keep US and Israeli security aid flowing.”

Bravo, MeMOne. Nail right on the head. Very well said! [Lizzie in Australia]

Avatar
Phil Lesh Fan MeMyself1 • 11 hours ago

ASShrawi has taken to consulting with Hillary Clinton regarding how best/worst to politically position herself.

Michael Mann • 17 hours ago

Sure there’s a Plan B — more than one not involving an independent Arab state west of the Jordan River. Israel can ignore the UN and everyone else since “intervention” as demanded by Ashrawi is just not on. Let the UN pass more of its non-enforceable Chapter VI resolutions. Fact is, the world depends greatly on Israeli innovation and participation in international forums. Israel has genuine, if non-official cred, hard won through Bibi’s policies. Blue berets are not going to descend on Israel . The UN is a gong show.

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Marjorie Stamm Rosenfeld Michael Mann • 15 hours ago

Right. The only binding resolutions the UN can pass are those made by the Security Council under Chapter VII of the UN Charter. Chapter VII resolutions have to do with maintaining peace between nations, and there is no nation called “Palestine” and probably never will be. Ashrawi is blowing in the wind. She either knows nothing about international law, under which Israeli settlements are NOT illegal, or she chooses to ignore international law, which gave the Jews, and only the Jews via the 1922 Mandate for Palestine, national rights in Palestine. So Israel ordered a settlement moved to Government land because of spurious claims that the settlement was infringing on private Palestinian Arab land, and Israel is excoriated for that? How absurd!
Michael Mann Marjorie Stamm Rosenfeld • 15 hours ago

You make an additional and important point that is often ignored: “…the Jews and only the Jews…”. UNGA 181 was actually an attempt to create Arab entitlement where it was not originally intended; but 181 failed because it was rejected by the Arabs and not confirmed by the UNSC. It became a legal nullity. The Jews and only the Jews have territorial entitlement west of the Jordan River.

The Mandate protects the civil rights of “non-Jewish communities,” the balance of the population aside from Jews, but even private Arab land may be transferred to Jews per the doctrine of “adverse possession.” As well, the security exceptions to the Fourth Geneva Convention, Articles 64 to 78, mandate expropriation of land where there is a security rationale.

Can these situations be tough on Arabs? Yes, but that’s the price they pay for being an implacably hostile population. Israel does its best to balance security with civil rights but security has to be paramount.
Lizzie Moore • 6 hours ago

“The Palestinian Authority and the United Nations slammed the announcement of a new location near Shilo, for the former residents of the evacuated community of Amona.”

Gird your loins, for yet another boring, imbecilic & monumental Araby tantrum because Ashwari & chums want the Amoneans placed on a large light-weight raft and towed far out into the Med, just as the winter storms come in, in late in 2017. So why the heck would they want them preparing to live anywhere decent, in the meantime, mm? As for the United Nations: what a joke! Packed with Muslim countrie

MeMyself1 • 13 ore fa. Non ho sentito una parola da Hanan Ashrawi per oltre dieci anni, e ora questo è circa il terzo o quarto notizia di questo mese, dove è menzionato. Mi chiedo se lei, come una donna cristiana mentalità indipendente, mai pensato a cosa sarebbe successo a lei se in realtà ci fosse uno stato palestinese indipendente. La mia ipotesi è che sarebbe stata una delle prime messo contro il muro. Sarebbe interessante scoprire.

Io notare che se la PA non vuole fermare gli insediamenti israeliani, tutto quello che devono fare è tornare al tavolo della pace. Ma sappiamo tutti che Abu Mazen non è in procinto di farlo. Abbas invece sarà utilizzato gli stessi metodi falliti vecchie di ottenere senza senso risoluzioni delle Nazioni Unite, di fare affermazioni nei luoghi santi ebrei e cristiani, negando i diritti di qualsiasi non-musulmani, terroristi tranquillamente indirettamente incoraggianti (o almeno non scoraggiare), mentre appena realizzare il suo responsabilità di sicurezza in modo di tenerci e di aiuti di sicurezza israeliano che scorre.

Avatar. Lizzie Moore MeMyself1 • 6 ore fa

“Io notare che se la PA non vuole fermare gli insediamenti israeliani, tutto quello che devono fare è tornare al tavolo della pace. Ma noi tutti sappiamo Abu Mazen non è in procinto di farlo. Abbas invece sarà utilizzato gli stessi metodi falliti vecchi, di ottenere senza senso risoluzioni delle Nazioni Unite, di fare affermazioni nei luoghi santi ebrei e cristiani, negando i diritti di qualsiasi non-musulmani, terroristi tranquillamente indirettamente incoraggianti (o almeno non scoraggiare), mentre appena adempiere le sue responsabilità di sicurezza – in modo da mantenere degli Stati Uniti e la sicurezza di Israele aiuti che scorre “.

Bravo, MeMOne. proprio chiodo sulla testa. Davvero ben detto! [Lizzie in Australia]

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Phil Lesh Fan MeMyself1 • 11 ore fa

ASShrawi ha preso per la consultazione con Hillary Clinton per quanto riguarda il modo migliore / peggiore per posizionare politicamente se stessa.

Michael Mann • 17 ore fa

Che ci sia un piano B – più di uno che non comportano uno stato arabo indipendente, a ovest del fiume Giordano. Israele può ignorare le Nazioni Unite e tutti gli altri dal momento che “l’intervento”, come richiesto da Ashrawi è solo non su. Lasciate passare più dei suoi non vincolanti risoluzioni Capitolo VI all’ONU. Il fatto è che il mondo dipende in gran parte l’innovazione e la partecipazione a forum internazionali di Israele. Israele ha genuino, se cred non ufficiale, ha vinto difficile attraverso politiche di Bibi. caschi blu non stanno andando a scendere su Israele. L’ONU è uno spettacolo gong.

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Marjorie Stamm Rosenfeld Michael Mann • 15 ore fa

Destra. Le uniche risoluzioni vincolanti l’ONU può passare sono quelle fatte dal Consiglio di sicurezza in base al capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite. Capitolo VII risoluzioni hanno a che fare con il mantenimento della pace tra le nazioni, e non c’è nazione chiamata “Palestina” e probabilmente non lo sarà mai. Ashrawi soffia nel vento. Lei o non sa nulla di diritto internazionale, in base al quale gli insediamenti israeliani non sono illegali, o lei sceglie di ignorare il diritto internazionale, che ha dato agli ebrei, e solo gli ebrei attraverso il 1922 Mandato per la Palestina, i diritti nazionali in Palestina. Così Israele ha ordinato un insediamento trasferisce a terra governo a causa di false richieste di risarcimento che l’insediamento è stato violare terra araba palestinese privato, e Israele è aspramente criticato per questo? Che assurdità!
Michael Mann Marjorie Stamm Rosenfeld • 15 ore fa

Fate un punto aggiuntivo ed importante che viene spesso ignorato: “… gli ebrei e solo gli ebrei …”. Generale delle Nazioni Unite 181 era in realtà un tentativo di creare diritto arabo dove non era originariamente destinato; ma 181 non è riuscito perché è stato respinto dagli arabi e non confermata dal Consiglio di sicurezza dell’ONU. E ‘diventato un nullità legale. Gli ebrei e solo gli ebrei hanno diritto territoriale ad ovest del fiume Giordano.

Il mandato tutela i diritti civili di “comunità non ebraiche”, l’equilibrio della popolazione a parte gli ebrei, ma anche terra araba privato può essere trasferito agli ebrei per la dottrina della “usucapione”. Come pure, le eccezioni di sicurezza della Quarta Convenzione di Ginevra, articoli da 64 a 78, il mandato espropriazione delle terre in cui v’è una logica di sicurezza.

Possono queste situazioni essere dura per gli arabi? Sì, ma questo è il prezzo che pagano per essere una popolazione implacabilmente ostile. Israele fa del suo meglio per bilanciare la sicurezza con i diritti civili ma la sicurezza deve essere preminente.
Lizzie Moore • 6 ore fa

“L’Autorità Palestinese e le Nazioni Unite sbattuto l’annuncio di una nuova sede nei pressi di Shilo, per gli ex residenti della comunità evacuata di Amona.”

Cingiti i lombi, per l’ennesimo capriccio Araby noiosa, imbecille e monumentale perché Ashwari & sodali vogliono i Amoneans posti su una grande zattera leggero e rimorchiata lontano nel Mediterraneo, così come le tempeste invernali sono disponibili in, alla fine nel 2017. Allora, perché diavolo avrebbe vogliono li prepara a vivere ovunque decente, nel frattempo, mm? Per quanto riguarda le Nazioni Unite: quello che uno scherzo! Confezionato con Countrie musulmana

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1. Palestinian people never existed: no legal document can show,  you can show palstinian money? their documents you no can see! 2. ARAB LEAGUE, is whole ummah is a shariah, that will do the Genocido of mankind .. in conclusion: 3. would never have existed a Palestinian territorial border, which could stop Islamic terrorism jihad shariah!
what I say: it can not be refuted: for I am 27 years the observatory on the Christian martyrs throughout ARAB LEAGUE! .. these: Mohammedan OCI UN: 27 years past? have 300 killed Christians, in every day, before the CIA with Saudi,  have al-Qaeda invented .. and because the UN does not ask the ARAB LEAGUEthe respect for human rights? sure: today the UN is the most dangerous mafia terrorist criminal association on all the planet !
1. popolo palestinese non è mai esistito: nessun documento legale non v’è, senza soldi palstinian: documenta non può vedere! 2. LEGA ARABA, è tutta l’ummah è una sharia, che farà il Genocido del genere umano .. in conclusione: 3. non sarebbe mai esistito un confine territoriale palestinese, che potrebbe fermare il terrorismo islamico!
quello che dico: non può essere confutata: perché io sono 27 anni l’osservatorio sui martiri cristiani martiio tutto LEGA ARABA! .. questi: maomettano OCI ONU: 300 uccisi i cristiani nel corso della giornata, prima che la CIA con l’Arabia Al Qaeda inventato .. e perché l’Onu non chiede il rispetto LEGA ARABA dei diritti umani? sicuro: oggi l’ONU è l’associazione criminale mafiosa più pericoloso e il terrorista pianeta!

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punch_corona Lorenzo Scarola • 24 days ago Lorenzo .. si no fuera por Rothschild no hubiera ningun estado de Israel hoy en dia.. Rothschild se metio con los franceses y los britanicos para pedir ese pedazo que hoy en dia se conoce como Israel.. merece una medaglia d’ oro.. [ANSWER ]  No sé de odio: la gente, y para mí Rothschild es una persona que, como todo el mundo tiene sus propios problemas, pero, él y sus cómplices no pueden hacer el rey del mundo (con su poder financiero soberana: alta traición Constitucional : el señoreaje banco de ojos pirámide masónica de Lucifer: CIA y sus OTAN: Iglesias de Satanás): si no admitimos que todas las personas son sus esclavos!

Io non so odiare: le persone, e per me Rothschild è una persona, che, come tutti ha i suoi problemi: ma, lui con i suoi complici non può fare il Re del Mondo (con il suo sovrano potere finanziario: alto tradimento costituzionale: il signoraggio bancario! piramide massonica occhio di lucifero: e sue CIA NATO: Chiese di satana): se, noi non ammettiamo che tutti i popoli sono i suoi schiavi! https://disqus.com/home/discussion/httpworldisraelnewscom/minister_hotovely_trump_not_necessarily_opposed_to_annexation_of_settlements_89/#comment-3191606967

https://disqus.com/by/barbaraseper/ Lorenzo – come se siente la mayoria de la gente italiana-proIsrael o contra Israel? [ answer ] Creo Que hoy hay un 50% a favor, 50% y en contra, de Pero estoy seguro de Que El Apoyo en para Iraele, esto va en aumento: en Todo El Mundo, DEBIDO una Islámica La Ummah celebrada Convertido En Una Amenaza mortal de genocidio Contra Toda La género Humana y Esto Es Ahora: visible para Todo El Mundo!

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Nuovo articolo su Aurora L’arma suprema russa: Sarmat, Tzirkon e Status-6
di sitoaurora Krassimir Ivandjiiski, Strogo SekretnoAnche i più grandi esperti di armamenti non si sono accorti degli ultimi importanti cambiamenti in questo campo della corsa occulta tra Russia e Stati Uniti. Questi eventi inosservati potrebbero essere descritti nel seguente modo: la Russia non solo ha recuperato l’equilibrio strategico con gli Stati Uniti, ma è riuscita a creare armi completamente nuove: “Sarmat”, “Tzirkon” e “Status-6”, che danno alla Russia la supremazia nei tre campi militari basilari: spazio, aria e acqua. Cominciamo con il nuovo missile ipersonico strategico “Sarmat” e dalla recente visita del Presidente Putin al Centro missilistico di Stato “Makeev”, nel distretto di Cheljabinsk. Questa regione è nota per la produzione dei missili balistici intercontinentali di quinta generazione RS-28 “Sarmat”. Alla fine del settembre 2016, le testate ipersoniche del “Sarmat”, le Izdelie 4202 o Ju-71, colpivano i bersagli nel poligono di Kura. Il “Sarmat” può raggiungere una traiettoria suborbitale e colpire il bersaglio dallo spazio. Ciò significa che non solo diretti, ma anche attacchi indiretti contro gli USA, dallo spazio, sono possibili sorvolando i poli nord o sud. La traiettoria è impostata per evitare le regioni coperte dal sistema antimissile degli USA (MDS). Ciò è possibile grazie al sistema di volo più efficace del primo e del secondo stadio del missile, e dall’accelerazione dell’ultimo stadio. Le testate hanno alta manovrabilità e un’estrema precisione, avendo solo 5-10 metri di margine di errore nel puntamento sul bersaglio. Questo permetterà di servirsi di testate nucleari o cinetiche, che distruggono i bersagli con un’enorme quantità di energia. Entro il 2020, il missile sarà armato con testate ipersoniche, conosciute dal nome in codice “Izdelie 4202”. Le prove iniziarono nel 2010. La loro velocità è tra i 17 e i 22 Mach. Il velivolo di rientro potrà inserire più testate ipersoniche nell’atmosfera, manovrando in senso verticale e orizzontale. Il “Sarmat” avrà un peso di quasi 110 tonnellate e trasporterà parecchie testate nucleari dalla traiettoria indipendente. Le testate saranno invulnerabili al MDS, che gli Stati Uniti dispiegano o dispiegheranno ai confini della Russia. Non un solo missile MDS potrà intercettare le testate del Sarmat che volano su uniche curve balistiche, cambiando improvvisamente velocità da supersonica a ipersonica, seguendo il profilo della superficie e manovrando per rotta e quota. Distruggere tali testate sarà impossibile. La gittata del “Sarmat” sarà di oltre 11000 chilometri. Poiché il missile non volerà secondo la tipica rotta balistica, ma più piatta, la durata del volo verso l’obiettivo sarà minore. La testata manovrabile ipersonica volerà nell’atmosfera più a lungo e ne aumenterà l’efficacia. Ma l’aspetto principale del nuovo sistema “Sarmat” (4202 o per gli Stati Uniti Ju-71), è che sarà controllata per l’intero volo. Se questo è vero, e se i russi risolveranno il complesso problema del telecontrollo delle testate, che volano nell’atmosfera entro una nube di plasma e a velocità colossali, la precisione dell’impatto potrebbe essere paragonata a quella del GPS o del GLONASS; pochi metri. Con tale precisione, non c’è bisogno di una testata nucleare o convenzionale. Potrebbe essere semplicemente cinetica, senza alcun esplosivo all’interno. Se questa testata pesasse circa una tonnellata, il “Sarmat” potrà trasportare 10 tonnellate di carico bellico. Considerando l’enorme velocità con cui la testata colpirà l’obiettivo, le conseguenze sarebbero pari all’esplosione di centinaia di tonnellate di tritolo, distruggendo qualsiasi bersaglio al suolo o sotto diversi metri di cemento armato. Ciò significa che con il “Sarmat” Mosca, anche senza l’utilizzo di testate nucleari, avrà l’opportunità unica del primo attacco globale, cioè distruggere ogni possibile bersaglio terrestre entro 30-40 minuti.
Nel frattempo, è apparso il missile da crociera ipersonico denominato “Tzirkon”, che armerà gli incrociatori “Pjotr Velikij” e “Admiral Nakhimov”. Gli incrociatori aggiornati potranno lanciare non solo missili “Tzirkon”, ma anche “Oniks” e “Kalibr”. Al momento, la velocità di questi due ultimi è doppia di quella del suono. Ma la cosa più importante è che con lo “Tzirkon” la Russia potrà coprire tutti gli oceani, mentre le portaerei statunitensi rimarranno nei porti, e neanche lì saranno al sicuro. Ma in cosa è esattamente diverso il “Tzirkon” dalla testata del missile balistico ipersonico 4202. In primo luogo il “Tzirkon”, paragonato al 4202, può completare il volo nell’atmosfera terrestre entro la linea Karman, il confine convenzionale tra atmosfera terrestre e spazio cosmico. In secondo luogo, se il 4202 è un sistema strategico che può colpire obiettivi a migliaia di chilometri di distanza, il “Tzirkon” è un missile antinave, versione migliorata dei missili Bazalt- Granit-Oniks, che distruggerà obiettivi in mare o terra a 300-400 chilometri di distanza. Il “Tzirkon” non solo deve raggiungere una determinata posizione, ma deve rilevare l’obiettivo evitando le interferenze di MDS e radar del nemico, e distruggere il bersaglio. Ciò significa che gli ingegneri russi hanno risolto con successo almeno tre compiti complessi:
– hanno trovato il modo di superare i danni alla fusoliera del missile dovuti al surriscaldamento per attrito;
– hanno trovato il modo di neutralizzare la nube di plasma che appare attorno all’oggetto in rapido movimento e che porta a far perdere il controllo del missile;
– sono riusciti a creare un carburante speciale per razzi ipersonici, noto come Decilyn-M.
All’inizio di dicembre 2016 apparve l’ultima e probabilmente più spaventosa arma, un gigantesco siluro con testata termonucleare dalla potenza agghiacciante, lo “Status-6”. “Status-6” è un siluro innovativo che può raggiungere una velocità di 90 nodi e una profondità 1000 m. La gittata è di 10000 km ed è lungo 6,5 metri con una testata bellica di 100 megatoni. Se questo siluro raggiungesse le coste degli Stati Uniti, creerebbe un gigantesco tsunami che distruggerebbe gli Stati costieri con le loro basi militari, aeroporti e fabbriche militari. Secondo fonti degli Stati Uniti, le prove ebbero luogo il 27 novembre, quando “Status-6” fu lanciato dal sottomarino speciale B-90 Sarov. “Status-6” è un’altra risposta della Russia al MDS degli Stati Uniti. Scacco matto.
Fino al 2020, oltre ad altre nuove armi come gli aviogetti da combattimento di quinta generazione, i nuovi carri armati “Armata” e le nuove armi nucleari, la Russia disporrà del missile strategico ipersonico “Sarmat”, del missile da crociera ipersonico “Tzirkon” e del siluro “Status-6” .Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
sitoaurora | marzo 31, 2017 alle 13:04 | Etichette: ABM, ADM, anti-egemonia, anti-egemonismo, antiatlantismo, antimperialismo, armamenti missilistici, armamenti nucleari, armamenti strategici, armi di distruzione di massa, armi nucleari, armi tattiche, arsenale missilistico, arsenale nucleare, arsenale strategico, arsenale tattico, attacchi aerei, aviazione strategica, Blocco antiegemonico, blocco eurasiatico, Comunità degli Stati Indipendenti, CSI, Difesa, Difesa Antimissile, difesa spaziale, difesa strategica, economia internazionale, economia politica, equilibrio strategico, eurasia, eurasiatismo, Europa, Federazione Russa, forze armate russe, Forze strategiche russe, geo-influenza, Geoeconomia, geoinfluenza, Geopolitica, Geostrategia, guerra d’influenza, guerra d’informazione, guerra d’intelligence, guerra economica, guerra termonuclare, ICBM, Imperialismo, industria della difesa, industria nucleare, intelligence, intelligence militare, intelligence russa, Intercontinental ballistic missile, Jars, Ju-71, Missile, missili, missili balistici, missili da crociera, missili di teatro, missili tattici, Mondo Multipolare, Mosca, multipolarismo, NATO, Nuovo ordine mondiale, Pentagono, Politica della difesa, politica della sicurezza, politica economica, politica industriale, politica internazionale, politica mondiale, politica regionale, potenza nucleare, Proekt 4202, programma nucleare, ricognizione strategica, RS-20 Voevoda, RS-28 Sarmat, Russia, RVSN, Sarmat, scudo antimissile, Sergej Shojgu, servizi di sicurezza, servizi segreti, sfera d’influenza, Sistema antimissile, sistema d’arma, sistema missilistico, sistemi aerospaziali, sistemi d’arma, sistemi di difesa, sistemi missilistici, SLBM, sottomarini nucleari, sovranismo, sovranità, SSBN, Stati Uniti, Status-6, Stealth, strategia, tecnologia aerospaziale, tecnologia della difesa, tecnologia elettronica, tecnologia militare, tecnologia missilistica, tecnologia nucleare, Tekhnicheskoe Raketnoe Vooruzhenie, Triade nucleare, triade strategica, Tzirkon, Unione Sovietica, URSS, USA, velivoli strategici, VMF, Voevoda, WMD | Categorie: Difesa, Eurasia, Tecnologia | URL: http://wp.me/p1qi5U-7kB
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La campagna sta andando alla grande! Ora ci stiamo preparando a consegnarla ai governi chiave — condividila con amici e famigliari che non hanno ancora firmato e superiamo anche i 3 milioni!

Tra pochi giorni la flotta norvegese salperà per la sua “classica” mattanza di centinaia di balene, la maggior parte incinte, senza che nessuno ne parli. Ma se lanciamo l’allarme possiamo costringere l’Europa a chiudere i porti alle baleniere. Con l’Islanda ha funzionato, firma ora e rifacciamolo:
Firma ora
Care e cari avaaziani,

Tra pochi giorni la Norvegia si lancia nella sua più orribile tradizione — il massacro di centinaia di balene, la grande maggioranza incinte. Ma quest’anno abbiamo una strategia per dire “Norvegia, fermati!”

Le balene sono creature incredibilmente intelligenti, sappiamo che con il loro ‘canto’ comunicano tra di loro e che provano emozioni simili a quelle umane. Ma ogni anno in Norvegia sono cacciate e fatte a pezzi e poi usate per farne cibo per animali e prodotti di “bellezza”! È allucinante.

Senza l’attenzione dei media la Norvegia è diventata il primo killer globale di balene. Ma ora un’enorme ondata di indignazione può far chiudere i porti europei alle loro baleniere, bloccando la vendita. Con l’Islanda ha funzionato, firma ora:

Firma ora per fermare la strage di balene in Norvegia

Assieme ad altre organizzazioni siamo già riusciti a far chiudere i porti olandesi e tedeschi alle navi islandesi, costringendo una delle più grandi aziende nel mondo della caccia alla balene a ritirarsi dal mercato. Abbiamo convinto la Commissione internazionale sulla caccia alle balene a mettere sotto osservazione le finte “spedizioni scientifiche” del Giappone che in realtà sono mattanze. E abbiamo spinto la comunità internazionale a darsi l’obiettivo di proteggere il 30% degli oceani entro il 2030.

La Norvegia però continua ad ammazzare balene e a farla franca, al punto che hanno appena annunciato di voler raddoppiare la quota di uccisioni annuale! Ma per guadagnarci devono venderne la carne, e per farlo hanno bisogno di poter entrare nei porti europei.

Mettiamo fine allo smercio di questi animali meravigliosi. Firmando in massa potremo fare di tutto perché questo diventi un incubo per la loro immagine internazionale e ogni singolo porto in Europa gli neghi l’ingresso. Unisciti e condividi con tutti, salviamo le balene!

Firma ora per fermare la strage di balene in Norvegia

La fine di questa pratica barbara è sempre più vicina, ma come ogni impero morente la lobby dei balenieri sta lottando con tutte le sue forze per non scomparire. Le balene non possono difendersi da sole, dobbiamo essere noi la loro voce e il loro canto. Una voce così forte da non poter essere ignorata fino a quando smetteranno di cacciare le balene.

Con speranza

Rewan, Caroline, Diego, Allison, Emma, Danny, Alice e tutto il team di Avaaz

MAGGIORI INFORMAZIONI

La Norvegia uccide più balene di Islanda e Giappone messi insieme (Green Report)
https://www.greenme.it/informarsi/animali/20588-caccia-balene-norvegia#accept

Nel 2016 l’Islanda non ucciderà nessuna balenottera (Lifegate)
http://www.lifegate.it/persone/news/nel-2016-islanda-non-uccidera-nessuna-balenottera-comune

Il Giappone dovrà dare più dati sulla caccia “scientifica” alle balene (La Stampa)
http://www.lastampa.it/2016/11/03/societa/lazampa/animali/il-giappone-dovr-dare-pi-dati-sulla-caccia-scientifica-alle-balene-zDtytTVGFwHjgTjgxqMWWL/pagina.html

Caccia alle balene in Norvegia: nessuna pietà nemmeno per le balenottere incinte (Green Report)
https://www.greenme.it/informarsi/animali/23271-balenottere-caccia-norvegia#accept

Norvegia, balene date in pasto agli animali (National Geographic)
http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2016/04/01/news/norvegia_le_balene_in_pasto_agli_animali-3037454/

Il piano norvegese per la caccia alle balene è appena diventato ancora più controverso (National Geographic – IN INGLESE)
http://news.nationalgeographic.com/2016/03/160331-norway-minke-whaling-fur-farms/
Avaaz.org è un movimento globale con oltre 44 milioni di membri, che promuove campagne far valere la voce dei cittadini nelle stanze della politica di tutto il mondo (Avaaz significa “voce” in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 18 paesi distribuiti in 6 continenti e opera in 17 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.

Sei entrato/a a far parte del movimento di Avaaz e hai iniziato a ricevere queste email firmando “Sito delle Petizioni della Comunità” il 2014-09-09 usando l’indirizzo email lorenzo_scarola@fastwebnet.it.
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Per contattare Avaaz non rispondere a questa e-mail, ma scrivici utilizzando il nostro modulo http://www.avaaz.org/it/contact, oppure telefonaci al 1-888-922-8229 (USA).

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per costruire moschee in Europa? IO PRETENDO LA RECIPROCITÀ CON LA LEGA ARABA! A Marbach, paese di 3.900 abitanti vicino a Erfurt, in Germania, sono pronti i piani per la costruzione di una moschea del movimento islamico Ahmadiyya. Da mesi  è in corso una protesta pacifica degli abitanti, che lo scorso 4 marzo hanno deciso di erigere una croce in legno alta 10 metri, vicino al luogo della futura moschea.
(IlTimone, 15/03/2017)

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per costruire moschee in Europa? IO PRETENDO LA RECIPROCITÀ CON LA LEGA ARABA! Storie di giornalisti cristiani perseguitati per la propria fede! Testimonianze raccolte in un incontro avvenuto il 10 e 11 marzo. Vi hanno partecipato 20 giornalisti cristiani provenienti da 13 Paesi asiatici. Signis è un’associazione cattolica mondiale per la comunicazione. Un direttore indonesiano non può firmare con il suo nome cristiano; il problema delle notizie false.
Selangor (AsiaNews) – “Non possiamo vendere in modo pubblico i nostri giornali sul mercato, non possiamo accostare il nostro nome a storie di persecuzione”. Lo afferma un giornalista cattolico pakistano, testimoniando la difficoltà di quanti come lui appartengono a minoranze religiose e incontrano ostacoli nell’esercizio della professione. Egli è intervenuto in occasione dell’Asia Journalists’ Roundtable organizzata da Signis, associazione cattolica mondiale per la comunicazione. Alla conferenza hanno partecipato 20 giornalisti provenienti da 13 Paesi asiatici.

L’incontro si è svolto il 10 e 11 marzo al Centro ecumenico del Consiglio delle Chiese della Malaysia (Ccm), presso la Jalan University di Selangor. Il tema della tavola rotonda era “Speranza e fiducia nella comunicazione nella nostra epoca”. Secondo Jim McDonnell, segretario del World Signis Journalism Desk, “lo scopo dell’associazione è promuovere l’etica del giornalismo professionista nell’era dei media, in modo da creare una rete globale di giornalisti cattolici in tutto il mondo. In questo modo si vuole sostenere la libertà di espressione e rafforzare la solidarietà tra i professionisti cattolici”.

La maggior parte dei giornalisti riporta che essere cristiani è una vera sfida nel campo della comunicazione. Il pakistano riferisce che non è facile entrare nel settore del giornalismo e dei media se si appartiene alle minoranze religiose. “Siamo davvero in pochi – aggiunge – tanto che potremmo contarci sulle dita di una mano”.

Yohanes Agus Ismunarno, giornalista indonesiano, condivide le stesse difficoltà: “Lavoro come direttore per un organo di stampa ufficiale, ma non posso utilizzare il mio nome cristiano. Non posso praticare in modo libero la mia confessione nel mio Paese ed esprimere gli insegnamenti di Cristo negli articoli”.
Altro tema dell’incontro è stata la proliferazione di notizie false (“fake news”), sempre più frequente in un mondo dove è difficile controllare l’attendibilità delle fonti. Per questo, sostiene Alan John, direttore dell’Asia Journalism Fellowship, il compito del giornalista diviene ancora più importante. Il filippino Perry Paul Lamanilao aggiunge: “Dobbiamo riportare informazioni di prima mano e verificare sempre con estrema accuratezza le storie che raccontiamo”. Secondo Cheng Chomneth, cambogiano, “il giornalista deve ritrovare fiducia nei principi guida della professione”.(Sumon Corraya, AsiaNews, 13/03/2017)

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“Bless those who persecute you; bless and do not curse.” (Romans 12:14) CHOOSING LOVE OVER HATE
At the early age of eleven, Sam was living a pious Muslim life in the southern Philippines. He prayed at mosques on Fridays and fasted during Ramadan. Sam was the only one of his siblings sent to school where he excelled both in classroom and sports. He was everybody’s favourite, popular and well-loved.
But everything changed one afternoon. After school, Sam passed by his grandfather’s house who happened to be a Christian. He saw a maroon book with ‘Kitab Injil’ (The Gospel) written on the cover. He opened it and started reading. “I was drawn to Jesus because his teachings were so different…Help the needy, obey and respect parents, do not be a false witness…they were not taught in Islam. Before that, I only knew to repay evil with evil.”
So Sam committed his life to following Jesus and His teachings in the Bible. He was just a fifth grader then. Although he was the only Christian in his family, Sam’s parents and siblings respected his new faith. But outside his home, among his friends, it was a different story. “You’re a kafir (infidel)! You are not my friend anymore.”
It was very painful for Sam to be deserted by his friend. His classmates at grade school kept a good distance from him. Some mocked him, calling him kafir. There were times during classes when kids would throw their shoes at him. They bullied him by writing stuffs on his uniform, filling his bag with sand, and even punching him.
One day, a friend-turned-enemy yelled at him. “You Christians are filthy! Christians are garbage!” Sam cried and ran home. There were times when he was tempted to fight back, but he remembered the words of Jesus to love the enemies, to bless and not curse. In his heart, he prayed for those who bullied him and repaid them with a kind smile instead.
Sam, now seventeen, has endured physical harassment, insults, and discrimination from friends and school mates for boldly telling them that he is a Christian.
After Sam joined the Open Doors’ discipleship program for MBB* youths, he has become even bolder in seizing every opportunity to share his faith in Jesus. Sam knows that doing so might cost him his life someday.
“When I think of my friends, my heart breaks. I lost them, and though they turned out to be my enemies, I don’t hate them. Instead, I pray for them that one day they will meet my Lord Jesus and be changed.”
*Believers from a Muslim Background
RESPONSE: Jesus wants me to not repay evil with evil but rather love, bless and pray for those who are my enemies.
PRAYER:
Help me Lord to live among those who oppose me with the character of Jesus and respond to them with love and not hate.

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DEI SACERDOTI DI SATANA I CANNIBALI ZOMBIES VAMPIRI DELLA CIA? SUA MADRE TROIA BABILONIA: SPA DAL GUFO AL BOHEMIAN GROVE NEANCHE LEI SI PUÒ FIDARE! Gli alleati occidentali si spiano a vicenda
di sitoaurora Wayne Madsen, Strategic Culture Foundation 28/03/2017 In una raro annuncio pubblico, l’agenzia d’intelligence elettronica della Gran Bretagna, Government Communications Headquarters (GCHQ), rilasciava una dichiarazione pubblica riguardante l’accusa di un ex-giudice statunitense di aver sorvegliato il presidente Donald Trump dopo la vittoria a sorpresa dell’8 novembre 2016. Il GCHQ ha dichiarato: “le accuse sui media del giudice Andrew Napolitano sul GCHQ che avrebbe condotto ‘intercettazioni’ contro l’allora presidente eletto sono sciocchezze. Sono assolutamente ridicole e vanno ignorate”. L’annuncio pubblico non smentisce che GCHQ e partner dei Cinque Occhi abbiano spiato i cittadini degli altri partner quel “trucco” legale delle agenzie per violare le leggi nazionali volte ad impedire le intercettazioni dei rispettivi cittadini. Negli Stati Uniti, gli ordini di sorveglianza nazionale sono emessi dal tribunale speciale, il Foreign Intelligence Surveillance Court (FISC), ai sensi del Foreign Intelligence Surveillance Act del 1978 (FISA). Le altre nazioni, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda, hanno leggi restrittive analoghe. Tale spionaggio avvenne nei confronti di due membri del Governo inglese nel 1983 ad opera di un’agenzia SIGINT del Canada. L’ex-ufficiale del Canadian Communications Security Establishment (ora noto come Communications Security Establishment Canada o CSEC) Mike Frost disse che Margaret Thatcher utilizzò la rete di sorveglianza globale delle cinque potenze per spiare due membri del suo gabinetto perché non credeva che gli fossero leali. Frost disse a “60 Minutes” della CBS, “(Thatcher) aveva due ministri che secondo lei ‘Non l’affiancavano’… quindi il mio capo andò a Londra ed intercettò il traffico dei due ministri”. Frost confermò che i cinque Paesi aggirano le leggi nazionali contro lo spionaggio dei cittadini, chiedendo a un altro membro dell’alleanza di farlo al posto loro. Uno dei ministri inglesi spiato e poi licenziato dalla Thatcher, dopo la clamorosa rielezione del 1983, fu il ministro degli Esteri Francis Pym, un conservatore moderato che, ironia della sorte, fu anche il responsabile dei servizi segreti GCHQ e MI6. L’altro era il viceprimo ministro e ministro William Whitelaw, che fu poi nominato presidente della Camera dei Lord, posizione insignificante. Nel 1998 fu rivelato da Margaret Newsham, ex-contractor della Lockheed per la National Security Agency, che GCHQ e NSA erano coinvolti nella sorveglianza senza mandato di telefonate d’oltremare dagli Stati Uniti del senatore Strom Thurmond. Nei primi anni ’70, NSA e GCHQ riferirono di aver collaborato ad intercettazioni senza mandato delle comunicazioni a New York del cantante dei Beatles John Lennon. L’agenzia canadese spiò il telefono dell’auto dell’ambasciatore degli Stati Uniti a Ottawa, con gli ufficiali di collegamento del NSA pienamente consapevoli. Negli anni ’60, quando il presidente francese Charles de Gaulle fece causa comune con il movimento d’indipendenza del Quebec, i canadesi chiesero alle agenzie SIGINT norvegese, danese e svedese (membri “THIRDPARTY” dell’alleanza delle cinque SIGINT) di sorvegliare le comunicazioni tra Parigi e il premier del Quebec Rene Levesque e del suo movimento separatista Parti Quebecois. Negli anni ’80, i canadesi furono utilizzati dalla NSA per condurre la sorveglianza “nera”, con violazione di domicilio dei cittadini degli Stati Uniti che si riteneva lavorassero per i sovietici. Fu un trucco volto ad aggirare la mancanza di prove che impediva di avere l’ordine del tribunale FISC. Alla fine degli anni ’90, dispositivi d’intercettazione della NSA furono scoperti nel router di posta elettronica del Parlamento europeo di Bruxelles. Tra le email intercettate vi erano quelle degli eurodeputati inglesi.
Nel 2015, l’allora primo ministro della Nuova Zelanda John Key fu sorvegliato dalla Direzione elettronica australiana (ASD) di Canberra. Le trascrizioni non solo furono trasmesse al governo australiano e alla NSA, ma anche al Government Communications Security Bureau (GCSB) della Nuova Zelanda. Lo spionaggio australiano dettagliò la posizione negoziale di Key verso la Pharmac, l’agenzia di acquisto farmaci del governo, e l’accordo commerciale Trans Pacific Partnership (TPP). Nel dicembre 2016, Key di colpo si dimise per “motivi personali”. I negoziati commerciali asiatici comportarono anche che l’ASD sorvegliasse lo studio legale di Chicago Mayer Brown per conto della NSA. Nel 2013, Mayer Brown rappresentava il governo indonesiano nei negoziati commerciali con gli Stati Uniti. Il GCHQ deve agli Stati Uniti un paio di favori. Nel 2007, il dipartimento della Difesa, che sovrintende la NSA, confermò che la NSA “Scaricò le conversazioni della principessa Diana” negli anni prima della morte nel 1997, ma insisté nel dire che faceva solo parte di un’operazione di sicurezza riguardante “altri obiettivi”. La legge inglese vietava al GCHQ di monitorare Diana, quindi la NSA ben volentieri la sorvegliò per conto dell’omologo inglese. Il lavoro legale presso le operazioni di sorveglianza viene descritto in una direttiva del 2005 per un piano segreto del NSA, dal titolo “Raccolta, elaborazione e diffusione delle comunicazioni alleate”, rivelato dall’informatore del NSA Edward Snowden. La bozza afferma, “l’accordo (UKUSA 1946) è arrivato ad includere la comune comprensione che entrambi i governi non sorveglino a vicenda cittadini e persone. Tuttavia, se è nell’interesse di ogni nazione, si riserva il diritto di condurre azioni unilaterali COMINT (intelligence delle comunicazioni) contro cittadini e persone dell’altro… In alcune circostanze, può essere consigliabile e consentito sorvegliare unilateralmente persone e sistemi di comunicazione di seconde parti, se nel migliore interesse degli Stati Uniti e necessario alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti… tale considerazione mirata va eseguita esclusivamente nell’ambito della direzione, procedure e processi decisionali descritti nella direttiva… vi sono circostanze in cui mirare persone e sistemi di comunicazioni di seconde parti, con la piena conoscenza e collaborazione di una o più seconde parti, sia consentito se nel migliore interesse di entrambe le nazioni. Tale sorveglianza sarà conforme alle linee guida stabilite nella presente direttiva”. In una riunione delle agenzie dei Cinque Occhi presso la sede centrale del GCHQ, il 22-23 aprile 2008, si convenne che le cinque agenzie avrebbero condiviso i dati intercettati dalle altre, anche dei propri cittadini. La Direzione della Difesa Elettronica australiana (DSD), ora ASD, non mostrò la minima preoccupazione per i propri interessati alla condivisione dei dati. Gli australiani apparvero anche disposti a condividere i dati intercettati con “le agenzie non d’intelligence, per esempio, la polizia federale australiana”. La sorveglianza degli altri partner dei Cinque Occhi fu effettuata dal CSEC al vertice G20 di Londra del 2009. I membri delle delegazioni di Canada, Stati Uniti e Australia ebbero propri telefono, e-mail e cellulari intercettati dal CSEC che effettuò le operazioni sul suolo inglese. Un documento classificato TOP SECRET STRAP 1 indica che le intercettazioni tra i Cinque Occhi furono condotte dal CSEC per conto del GCHQ “per garantire che l’intelligence rilevante del HMG (governo di Sua Maestà) desse i risultati desiderati con la sua presidenza del G20, raggiungendo gli ospiti al momento giusto e nella forma che ne permettesse il pieno uso”. Un simile trucco legale si ebbe ai G8 e G20 di Toronto bel 2010, dove una speciale operazione di sorveglianza della NSA svolta dall’ambasciata degli Stati Uniti a Ottawa, prese di mira le comunicazioni dei membri delle delegazioni canadese, inglese e australiana. Allo stesso tempo, la CSEC, dal suo quartier generale di Leitrim, presso Ottawa, intercettò le comunicazioni dei delegati statunitensi, inglesi e australiani. Tecnicamente, alcuna legge fu violata.
GCHQ e governo inglesi s’indignano per la notizia di aver sorvegliato la squadra di transizione di Trump per conto dell’amministrazione Obama. Tuttavia, vi sono diverse informazioni storiche su tale cooperazione tra i Cinque Occhi. Il fatto che il GCHQ abbia gracchiato pubblicamente sul fatto d’essere implicato nelle intercettazioni politiche, rende più probabile che sia stato colto in flagrante. GCHQ e partner hanno un lungo curriculum di semplici “no comment” a tali notizie.

John Key

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
sitoaurora | marzo 30, 2017 alle 14:49 | Etichette: agenti d’influenza, black operation, Blocco americanista occidentalista, Blocco BAO, Bureau of Psychological Warfare, Canadian Communications Security Establishment, Central Intelligence Agency, CIA, cinque occhi, colonialismo, covert operation, Covert Operations, cyber, cyberarmi, cyberguerra, Cyberspazio, cyberwarfare, Defence Intelligence Agency, Dipartimento di Stato USA, disinformazione, disinformazione strategica, ECHELON, Edward Snowden, egemonia, egemonismo, electronic intelligence, Europa, False flag, five eyes, GCHQ, Geoeconomia, Geopolitica, globalismo, Gouvernement Communications HeadQuarters, guerra asimmetrica, guerra coperta, guerra d’influenza, guerra d’informazione, guerra d’intelligence, guerra di propaganda, guerra elettronica, Guerra Fredda, guerra informatica, guerra mediatica, guerra occulta, guerra psicologica, HUMINT, Imperialismo, infiltrazione, informatica, intelligence, internet, massmedia, mondialismo, mondializzazione, National Security Agency, NATO, neocon, neoimperialismo, North Atlantic Treaty Organization, NSA, Nuovo ordine mondiale, ONG, Open Society Institute, Operational Support Branch, operazioni coperte, operazioni occulte, operazioni psicologiche, operazioni speciali, Pentagono, Politica della difesa, politica della sicurezza, politica occulta, Propaganda, psico-guerra, psy-op, psy-ops, psy-war, Psychological Strategy Board, psyop, psyops, psywar, rete spionistica, sabotaggi, sabotaggio, sabotatori, servizi di sicurezza, servizi segreti, sfera d’influenza, sigint, Signals Intelligence, sistema di sorveglianza, sistemi informatici, Social media, social network, sorveglianza, sovversione, sovversivismo, special operation, special operations, spionaggio, spionaggio industriale, Stati Uniti, strategia, tecnologia elettronica, tecnologia informatica, terrorismo, UK, Unione Europea, USA, Washington, Washington DC, web | Categorie: Covert Operation, Imperialismo | URL: http://wp.me/p1qi5U-7ks

Help Jewish Families this Passover

Many Israeli families suffer from serious lack. We want to make sure that as many families as possible can celebrate Passover as commanded in the Word with joy and gratefulness to God!.

Lorenzo Scarola,

guarda il breve video che segue (clicca sull’immagine) …. secondo Repubblica, la nostra associazione ProVita ha realizzato campagne shock sul testamento biologico e l’eutanasia! Ecco come stiamo agendo per il diritto alla Vita…

https://www.youtube.com/watch?v=xAuO9jbfrYE

Il disegno di legge su testamento biologico in discussione alla Camera prevede qualcosa di assurdo: che si possa vincolare il medico con disposizioni redatte anni prima da chi magari non conosce nemmeno l’ABC della medicina, sul presupposto di poter trovarsi in una situazione di incapacità puramente immaginata…

E ciò è aggravato dal fatto che quelle disposizioni potrebbero obbligare il medico a far morire di fame e di sete un paziente, senza possibilità di obiezione di coscienza! Per questo abbiamo realizzato tutte le campagne che puoi vedere nel video, e perciò continueremo a combattere anche al Senato, se il ddl viene approvato alla Camera.

Continuiamo quindi a combattere con tutte le nostre forze e realizzeremo presto campagne memorabili anche contro il gender nelle scuole!

Manca soltanto una cosa: il tuo contributo!

Ti chiedo di donare ora: il tuo aiuto è necessario, altrimenti non potremo portare a termine tutte le campagne per la Vita e la famiglia.

Cliccando su “dona ora”, potrai – in pochi semplici passi – aiutare concretamente a combattere contro la cultura della morte. Abbiamo veramente fiducia nella tua generosità!

Mille grazie per quello che potrai fare!

Toni Brandi

Presidente ProVita onlus 

P.S. Dona ora cliccando qui 🙂 In pochi giorni chiuderemo questa raccolta fondi e – senza il tuo aiuto – potremmo non avere fondi sufficienti per continuare le campagne. Aiutaci ora!

 

 

 

Gentile sostenitore,
ancora una volta mi trovo a condividere con te la preoccupazione per migliaia di uomini e donne che in Siria e in particolare ad Aleppo, dove vivono migliaia di cristiani, rischiano ogni giorno la vita.

La guerra sembra avere allentato la sua presa, ma la crisi umanitaria, sociale ed economica ha inevitabilmente portato ad un collasso del sistema sanitario pubblico in gran parte del Paese.

I numeri sono impressionanti; si è registrato infatti un calo:
– del 38% dell’assistenza di base;
– del 60% dei servizi ospedalieri;
– del 50% dei dottori.
Aleppo è la città dove il bisogno è maggiore, dove si concentra buona parte della popolazione cristiana.
Il mio aiuto per l’emergenza sanitaria in Siria!
E per questo, e in considerazione dell’aiuto che insieme abbiamo già portato nei mesi passati a questi cristiani, ti chiedo di rinnovare la tua generosità e sostenere un progetto sanitario estremamente importante realizzato sotto la supervisione dell’Associazione Pro Terra Sancta e dei frati Custodi della Terra Santa!

Se potremo contare anche sul tuo aiuto, aiuteremo la Custodia della Terra Santa a portare sollievo a:

500 persone (circa 150 famiglie) al mese, selezionate e scelte secondo il bisogno reale dai frati e dal personale sanitario a sostegno, tramite la distribuzione di medicinali.

50 persone al mese riceveranno sostegno finanziario per pagare I servizi medici come test di laboratorio, lastre raggi x e degenze di durata breve o medio lunga.

3 locali, verranno coinvolti nel lavoro di coordinamento, amministrazione e implementazione del progetto, sotto la supervisione dei frati e dello staff di Associazione pro Terra Sancta.

Il mio aiuto per l’emergenza sanitaria in Siria!
I prezzi dei medicinali sono aumentati drasticamente del 25 e del 50%. Inoltre, molti medicinali sono difficilmente recuperabili all’interno del Paese.

I soggetti più deboli della popolazione, tra cui le ormai poche comunità cristiane rimaste, sono inevitabilmente coloro che hanno subito il colpo più duro e soffrono più di altri della carenza di acqua ed elettricità e della mancanza di generi alimentari e medicine.

Nelle strutture sanitarie mancano i dottori e gli interventi possibili sono rari e poco sicuri.

Le condizioni sanitarie così precarie, in particolar modo nella provincia di Aleppo, hanno portato ad un aumento dei casi di poliomelite, morbillo, meningite, tifo e colera. Sono invece arrivati a 7.000 i casi di morbillo, mentre tre donne su quattro non ricevono assistenza adeguata durante il parto.

Come vedi la situazione è veramente difficile e anche le cure di base e quelle salvavita sono diventate merce rara, sono una priorità!

Il mio aiuto per l’emergenza sanitaria in Siria!
Come Osservatorio sulla Cristianofobia, ti propongo quindi di sostenere con una tua libera donazione questo progetto di assistenza sanitaria della Custodia della Terra Santa!

Con una tua offerta oggi, piccola o grande che sia, puoi fare la differenza e con l’aiuto di tutti potremo raggiungere il nostro obiettivo di 6.000 € da devolvere per Pasqua a sostengo delle necessità sanitarie dei cristiani in Siria.

Posso contare sul tuo aiuto?

Un carissimo saluto,

Silvio Dalla Valle

Responsabile Campagna Osservatorio sulla Cristianofobia

Grazie al sostegno dei suoi benefattori, l’Osservatorio sulla Cristianofobia continua il suo impegno di monitoraggio e di denuncia in difesa dei cristiani perseguitati.

Una tua libera donazione sosterrà le attività dell’Osservatorio sulla Cristianofobia a tutela dei cristiani in difficoltà.

Fai la tua donazione!
Osservatorio sulla Cristianofobia

Hai ricevuto questo messaggio perchè in passato sei stato interessato ad una delle nostre iniziative. Se non vuoi più ricevere messaggi su questa campagna, disiscriviti.

Shalom Lorenzo,

With Passover just 10 days away, this is a very timely request…

As Jews around the world get ready to celebrate Passover, the holiday of freedom, the citizens of Israel are reminded how fortunate they are to live safely and securely in their Jewish homeland.

Unfortunately, thousands of Israeli soldiers will be spending Passover at home with families who are very needy.

Please join us in sending Passover food packages loaded with essentials and goodies for beloved Israeli soldiers and their families.

>>Click Here to Send Food Packages to Israeli Soldiers!

It’s very important to express our appreciation to Israeli soldiers who risk their lives every day to protect the citizens of Israel…

Now is the perfect time to say thank you to the brave young men and women of the IDF for defending Israel’s freedom.

Passover essentials such as matzah, grape juice, Passover flour, oil, tea, coffee and numerous other food items are in great need.

Everyone should be able to celebrate the Holiday of Freedom with joy and dignity. Israeli soldiers deserve nothing less…

>>Bring Passover Joy and Blessing to IDF Soldiers!

By participating in this project, you can receive a personalized Passover Freedom Certificate from Israel and a special Passover Freedom Haggadah (recital book) to cherish and enjoy.

You can also have Passover matzah shipped from Jerusalem directly to your home!

Wishing you a happy and healthy Passover.

With Blessings of Peace and Freedom,

The ‘United with Israel’ Family

>>Send Passover Packages and Personal Notes to IDF Soldiers

PS – Please forward this to your family and friends. Give them the opportunity to express their thanks to Israeli soldiers too!

©2017 United with Israel | UWI Promotions | Bet Shemesh, 99623 ISRAEL

 

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13 marzo 2013: le prime parole di papa Francesco!

13/03/2017   «Fratelli e sorelle, buonasera. Voi sapete che il dovere del Conclave è di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo. Ma siamo qui… Vi ringrazio dell’accoglienza, alla comunità diocesana di Roma, al suo Vescovo, grazie…
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Gentile lorenzo,

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Il tuo aiuto, anche piccolo, è per noi fondamentale.

Il materiale ufficiale della Marcia per la Vita può essere ordinato collegandosi a questo link o cliccando sul pulsante qui in basso dove troverai tutte le informazioni a riguardo.

Per la vita senza compromessi!

SI, VORREI SOSTENERE LA MARCIA!

 

http://www.marciaperlavita.it

 

Comitato per la Marcia nazionale per la Vita, Roma, Italy

 

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