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ex Bestia di Satana che ha ucciso

OBAMA non è soltanto il capo spirituale della opposizione al Governo Amministrazione TRUMP, lui è a capo di una struttura istituzionale massonica che è un vero Governo: FATTO di ONG Istituzioni: apparati mafiosi dello Stato, controllo finanziario, monopoli SPa e controllo dei media Satellite TV, tutto questo è il governo ombra parallelo di ANTICRISTO: e questo è ALTO TRADIMENTO! Obama treated Israel ‘as part of the problem,’ says ex-envoy Oren. With Trump, ‘it’s love, love, love’. At Times of Israel event, US-born deputy minister insists Netanyahu is ‘very serious’ about peacemaking, but sets out long list of terms which PM will ‘unequivocally’ reject
Obama ha trattato Israele come parte del problema “, dice l’ex inviato Oren. Con Trump, ‘è amore, amore, amore’. Al Times of Israel, il vice ministro degli Stati Uniti insiste sul fatto che Netanyahu è “molto serio” per la pace, ma definisce una lunga lista di termini che il PM rifiuterà “inequivocabilmente”

jewish temple III kingdom 31.05.2017 | sono orgoglioso dell’ottimo lavoro che i russi stanno facendo circa l’ammodernamento del loro apparato militare, e come grazie a Putin hanno ripreso nelle loro mani la coscienza della loro identità (ebraico-cristiana) e dignità nazionale, quella che da noi il Fariseo predatore massone Satanista Matteo Renzi Bilderberg ha distrutto! NOI NON SPAREREMO MAI AI RUSSI! Ed i Russi entreranno in Europa senza incontrare resistenza per mettere a morte tutti i traditori come Merkel, Mogherini, e i loro complici! [ Caccia SU-35S entrerà in servizio alla fine dell’anno [[ spiacenti questa funzione non è al momento disponibile ]] questo commento unico è stato bloccato dalla CIA
it.sputniknews.com/mondo/201705304567232-CacciaSU-35Sentrerinservizioallafinedellanno

jewish temple III kingdom In risposta Микоян и Гуревич МиГ-25( 31.05.2017 | alla tua stella 5punte? tu hai sbagliato orientamento, quindi, tu la devi rovesciare perché è la stella del caprone!
https://it.sputniknews.com/mondo/201705304561773-corea-nord-pyongyang-test-successo-missile-balistico/

Come IDDIO guidò una sua figliuola nel buio e nella nebbia con una luce splendente Nel Gennaio del 1998, Lan, una Cristiana della Cina NordOrientale, andò a visitare suo fratello con suo nipote. Mentre erano ancora per strada venne la notte, e il loro sentiero non era illuminato. Faceva freddo e c’era nebbia, ed essi non potevano vedere un solo passo davanti a loro. Improvvisamente, apparve davanti a loro una luce risplendente che illuminava un’area larga 5 metri, e questa luce li condusse direttamente all’abitazione del fratello di Lan. Appena essi entrarono in casa, la luce svanì. Nel sentire quello che era successo, 5 membri della famiglia decisero di diventare Cristiani. Fonte: Neil Anderson, Sowers Ministry, Fax (+1)-852-2668407; E-mail: anderson@hk.super.net [Tratto da: Dawn, 1998, 10]

Zbigniew Brzezinski: la bestia di Satana: meglio per lui non fosse mai stato concepito! “esportare rivoluzione” e cambio di regime [ di sitoaurora
Caleb T. Maupin, MintPress News 8 ottobre 2015 – Global ResearchLe osservazioni del presidente Barack Obama all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 28 settembre 2015 affrontavano in maniera difensiva i critici della politica estera statunitense: “Non è una cospirazione di ONG sostenute dagli Stati Uniti a denunciare la corruzione e alzare le aspettative delle persone nel mondo; sono tecnologia, social media e irriducibile desiderio di decidere su come si viene governati”. Eppure non è un segreto che CIA e National Endowment for Democracy finanzino dissidenti e violente proteste nel mondo negli ultimi cinque decenni, sperando di creare instabilità e cambi di regime. E anche se Zbigniew Brzezinski non veniva nominato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’ombra dello stratega globale si proiettava sui processi dell’ente. Mentre Stati Uniti ed alleati tentavano di difendere o chiarire la politiche ereditate da Brzezinski, gli oppositori degli Stati Uniti nel mondo le denunciavano con forza. Il Presidente Vladimir Putin confrontava la politica estera statunitense dell’amministrazione Obama a quella dell’ex-Unione Sovietica dicendo: “Sembrano comunque non aver appreso dagli altrui errori, continuando a ripeterli, e così continua l’esportazione delle rivoluzioni, questa volta della cosiddetta democrazia”, descrivendo i risultati del sostegno statunitense ai cosiddetti “rivoluzionari” in Libia e Siria: “Invece del trionfo della democrazia e del progresso, abbiamo avuto violenze, povertà e disastri sociali. Nessuno bada ai diritti umani, compreso il diritto alla vita. Non posso fare a meno di chiedere a chi ha causato ciò: capisci cos’hai fatto? Ma temo che nessuno risponderà”.

Zbigniew Brzezinski: la bestia di Satana: meglio per lui non fosse mai stato concepito! “esportare rivoluzione” e cambio di regime [ di sitoaurora ] Droghe, soldi sauditi e rivoluzioni della CIA. L’ascesa al potere di Zbigniew Brzezinski da ideatore della politica estera statunitense va attribuita soprattutto alla sconfitta statunitense da parte del Fronte Nazionale di Liberazione del Vietnam. Dopo anni di bombardamenti e guerra che uccisero milioni di vietnamiti, oltre a 58000 militari statunitensi, gli Stati Uniti furono costretti a ritirarsi dall’Asia del Sud-Est. Alla luce di questa storica sconfitta, fu riconsiderata la strategia della guerra totale con i bombardieri B-52, il napalm e il dispiegamento di truppe nei conflitti coreano e vietnamita. Durante la sua presidenza, Jimmy Carter perdonò chi fuggì in Canada per evitare la coscrizione militare, accolse il Presidente cinese Deng Xiaoping con un lungo viaggio nel Paese e tentò di presentare una nuova immagine della società statunitense. Durante la campagna presidenziale, Carter si definì seguace di Brzezinski, e successivamente accolse il famoso stratega polacco-americano alla Casa Bianca come suo primo consigliere. La strategia di Brzezinski consisteva nell’utilizzare la CIA al posto del Pentagono creando instabilità e caos per abbattere i governi che sfidavano Washington. Come ha recentemente notato il Presidente Putin, Brzezinski agì consapevolmente copiando lo stile retorico della politica estera dell’Unione Sovietica e ritrasse gli Stati Uniti non come imperialisti, ma come “filo- rivoluzionari” che combattevano per i “diritti umani”. Brzezinski diresse l’amministrazione Carter nell’adottare le strategie che respinsero l’amministrazione Johnson e altre nella guerra fredda. Si vantò in un’intervista del 1998 di aver creato “la trappola afgana” dell’Unione Sovietica, finanziando i violenti insorti religiosi per combattere il Partito democratico popolare quando prese il potere in Afghanistan. Al fine di rendere meno evidente il sostegno statunitense a tali forze l’Arabia Saudita fu usata come mediatrice. Il ricco imprenditore Usama bin Ladin fu l’organizzatore chiave dei mujahidin in Afghanistan, prendendo in silenzio soldi e armi statunitensi, denunciando con forza la “decadenza” della società occidentale e chiedendo il ritorno al salafismo. A differenza della guerra del Vietnam, gli sforzi statunitensi per destabilizzare e far cadere il Partito Democratico Popolare dell’Afghanistan si diffusero nel mondo. Ciò va accreditato ai media statunitensi. Fu documentato da New York Post e Columbia Journalism Review che la CBS News diffuse immagini fasulle per rafforzare l’immagine dei mujahidin. Paul Fitzgerald e Elizabeth Gould, i primi giornalisti statunitensi che ebbero il permesso di entrare in Afghanistan dopo il 1979, descrissero la copertura della guerra afgana nei media occidentali come “lotta alla Rambo dei santi guerrieri contro l’impero malvagio”. Gli aspetti meno romantici e glamour della guerra, come 2 milioni di morti e 6 milioni di profughi furono ignorati. La maggior parte della sinistra che protestò contro la guerra del Vietnam negli Stati Uniti e in Europa fu attratta dalla romantica immagine alla Che Guevara dei “guerrieri santi” nei monti afghani. Nel frattempo, la minoranza radicale che denunciava i mujahidin fu etichettata “stalinista” e “sovietofila”. Con la scusa dell'”aggressione sovietica all’Afghanistan”, Carter riprese la coscrizione dei giovani negli Stati Uniti, boicottò le Olimpiadi del 1980 e aumentò la spesa militare. Parlando a MintPress News, Sara Flounders, co-direttrice dell’ex-Centro di azione internazionale del procuratore generale Ramsey Clark, osservava che l’intervento statunitense in Afghanistan non fu, come creduto ampiamente, una risposta all’azione sovietica: “va ricordato che Brzezinski si vantò che l’intervento statunitense avrebbe anticipato l’assistenza sovietica al governo afgano nel 1979”. Quando gli fu chiesto se deplorava l’alleanza con bin Ladin, Brzezinski rispose: “Quell’operazione segreta fu un’idea eccellente. Ebbe l’effetto di trascinare i russi nella trappola afgana e vuole che mi rammarichi? Il giorno in cui i sovietici attraversarono il confine scrissi al presidente Carter: ora abbiamo l’opportunità di dare all’URSS la sua guerra del Vietnam. Infatti, per quasi 10 anni Mosca condusse una guerra insopportabile per il governo, un conflitto che provocò demoralizzazione e infine la caduta dell’impero sovietico”.

Zbigniew Brzezinski: la bestia di Satana: meglio per lui non fosse mai stato concepito! “esportare rivoluzione” e cambio di regime [ di sitoaurora ] Brzezinski ebbe la medaglia presidenziale della libertà nel 1981 e continuò a svolgere un ruolo importante nella definizione della politica estera statunitense dell’amministrazione Reagan. Durante tale periodo, gli Stati Uniti continuarono la politica afghana di Carter e sostennero anche gli insorti che combattevano i sandinisti. I media statunitensi presentavano le forze addestrate dalla CIA in Nicaragua come “combattenti per la libertà” mentre massacravano interi villaggi. L’Arabia Saudita era ancora il “mediatore”, trasferendo soldi e armi ai combattenti antigovernativi filo-Stati Uniti in Nicaragua. “L’estensione delle politiche omicide di Brzezinski per la destabilizzazione massiccia, armando mercenari religiosi reazionari e signori della guerra ed infiammando le fratture settarie, tribali e culturali in Afghanistan, sono ora politica standard statunitense”, osserva Flounders. Un’altra tattica utilizzata nei piani di Brzezinski in Nicaragua e Afghanistan era il narcotraffico. I campi di papavero germogliarono in Afghanistan e la cocaina attraversava l’America Centrale. È ampiamente dimostrato che l’intelligence statunitense garantì agli alleati la partecipazione al narcotraffico per trarre altri finanziamenti e destabilizzare ulteriormente Afghanistan e Nicaragua. L’impatto di Brzezinski su America centrale e Afghanistan non fu affatto piccolo. Se i campi di papavero furono soppressi dai taliban alla fine degli anni ’90, dall’invasione statunitense l’Afghanistan è diventata la capitale dell’eroina mondiale. I Paesi invasi dagli Stati Uniti in America Latina come Messico, Guatemala e Honduras sono afflitti dai “narcos” e dalla violenza che circonda il traffico di droga, possibile esclusivamente con le armi degli Stati Uniti. Inoltre, Flounders osserva: “Negli ultimi 35 anni queste divisioni e tattiche di regola hanno creato milioni di rifugiati in Asia centrale e occidentale e in Africa settentrionale”.

Zbigniew Brzezinski: la bestia di Satana: meglio per lui non fosse mai stato concepito! “esportare rivoluzione” e cambio di regime [ di sitoaurora ] Oltre America Latina e Asia Centrale, Brzezinski consigliò la CIA e la sua NED ad operare nell’Europa orientale corteggiando giovani alienati. Il National Endowment for Democracy fu creato nel 1983, come spiega Gerald Sussman dell’Università di Stato di Portland nel suo studio sull’organizzazione: “A differenza della CIA, le estese operazioni del NED all’estero creano opportunità per gli operatori politici che non devono assumere vite e identità finte”. Il NED è un ente privato anche se le sue azioni sono dirette dalla CIA per promuovere gli interessi economici delle corporazioni statunitensi. Sotto la direzione di Brzezinski, giovani artisti e scrittori che criticavano i governi socialisti del Patto di Varsavia furono finanziati e promossi, esaltando l’alienazione nell’ambito del processo che culminò nella caduta dei governi. Il risultato fu la rovina economica dell’Europa orientale, poiché i regimi marxisti-leninisti furono sostituiti dalla criminalità organizzata e dal traffico di droga e sesso dei nuovi regimi filo-occidentali. Sotto il controllo delle istituzioni bancarie occidentali, il livello di vita crollò nell’Europa orientale degli anni ’90. Instabilità e miseria derivanti dalle politiche di Brzezinski non finiscono con la distruzione dello Stato “aggressivo” preso di mira, ma continuano all’infinito, garantendosi che non emerga una stabile opposizione al dominio economico occidentale.

Zbigniew Brzezinski: la bestia di Satana: meglio per lui non fosse mai stato concepito! “esportare rivoluzione” e cambio di regime [ di sitoaurora ] Brzezinskismo nel XXI secolo? La tattica di Brzezinski nel finanziare e armare le forze antigovernative e promuoverle nei media internazionali con la retorica sui “diritti umani” è ormai un elemento permanente della politica estera statunitense. I governi che devono mantenere l’indipendenza economica e politica dagli Stati Uniti e dal Fondo Monetario Internazionale sono regolarmente bersagliati da “organizzazioni per i diritti umani” e ONG, come Freedom House Inc. e l’Albert Einstein Institute, mentre le associazioni sindacali negli Stati Uniti s’indeboliscono ed hanno meno protezioni legali, i finanziamenti degli Stati Uniti proiettano i sindacati antigovernativi contro i regimi avversari nel mondo. Come ampiamente documentato da WikiLeaks, gli Stati Uniti spesero miliardi di dollari per finanziare i combattenti anti-governativi in Siria, così come i regimi filo-Stati Uniti nella regione. Gli estremisti religiosi provenienti da posti come la Malesia arrivavano in Siria e aderivano alle fazioni antigovernative. Il risultato è la crisi globale dei rifugiati e un disastro umanitario che ha lasciato oltre 250000 morti, da quando soldi e armi scorrono da Turchia e Giordania. La Libia è in rovina da quando Stati Uniti e NATO bombardarono il Paese per sostenere un gruppo di “rivoluzionari” finanziato e armato dagli Stati Uniti. Si scoprì che l’intelligence statunitense collaborò con i terroristi di Jundallah per destabilizzare l’Iran, Oltre al rapporto esistente tra agenti degli Stati Uniti e mujahidin del popolo iraniano (noti come MEK, recentemente tolto dalla lista del dipartimento di Stato USA delle organizzazioni terroristiche). Come il presidente russo, il Presidente cubano Raul Castro denunciava il brzezinskismo alle Nazioni Unite, dicendo: “La militarizzazione del cyberspazio e l’uso illegale e criminale delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni per attaccare altri Stati è inaccettabile, così come la distorsione della tutela dei diritti umani viene usata in modo discriminatorio per giustificare e imporre decisioni politiche”. Probabilmente si riferiva alla copertura finanziata dagli Stati Uniti per creare la versione cubana di twitter per coordinare le proteste antigovernative. Visitando gli Stati Uniti, il Presidente cinese Xi Jinping difese le nuove leggi cinesi che limitano le attività delle ONG straniere, dicendo: “Finché le loro attività sono vantaggiose per il popolo cinese, non le limiteremo o vieteremo… Da parte loro, le ONG straniere in Cina devono obbedire alla legge cinese e svolgere attività conformemente alla legge”. Nelle osservazioni alle Nazioni Unite, il Presidente venezuelano Nicolas Maduro seguiva il predecessore Hugo Chavez con l’audace condanna del cambio di regime statunitense: “La Libia è un Paese più stabile economicamente, socialmente? È un Paese unito? È un Paese? È un Paese in pace? E chi pagherà per i crimini in Libia, Iraq e Afghanistan? Chi li riconoscerà? E la Siria? Sembra uno di quei film horror realizzati a Hollywood. Una politica di terrore, un film horror: il terrore della guerra”. L’attacco unilaterale del presidente George W. Bush all’Iraq nel 2003 fu nettamente impopolare nel mondo. Negli ambienti dominanti degli Stati Uniti molti speravano chiaramente che un cambio con “colpi morbidi” in stile Brzezinski sotto il comandante in capo “Barack Hussein Obama”, ristabilisse la credibilità degli USA. Tuttavia, oltre all’Europa occidentale, il mondo appare ugualmente oltraggiato da tali politiche. Mentre la presidenza Obama finisce, il brzezinskismo come il bushismo è odiato in tutto il mondo. Nel discorso alle Nazioni Unite, Maduro continuava ad esprimere ciò che sentono milioni di persone nel mondo: “Nessuno in questo mondo ha il diritto, dalla Carta delle Nazioni Unite o qualsiasi diritto, di giudicare, pregiudicare il regime politico di un altro Paese o di rovesciare il regime di qualsiasi governo o sistema nel mondo. Nessuno ne ha il diritto”.Caleb Maupin è un giornalista di MintPress e analista politico di New York interessato a politica estera statunitense e sistema globale del capitalismo e dell’imperialismo monopolistico.
https://aurorasito.wordpress.com/2017/05/30/zbigniew-brzezinski-esportare-rivoluzione-e-cambio-di-regime/
Grazie per aver scelto WordPress.com

questi della UE sono dell’ANTICRISTO: il globalismo massonico. G7: la nuova configurazione geopolitica. maggio 30, 2017 Russie Politics 29 maggio 2017Il vertice del G7 avutosi in Sicilia ha formalizzato il nuovo paradigma geopolitico, mettendo gli Stati in secondo piano rispetto ai clan ideologici. Trump, presidente degli Stati Uniti, affrontava gli ex-alleati, in realtà membri del clan globalista. La fine dello Stato come centro strategico
Paesi europei, Giappone e Canada si sono trovati di fronte all’improvvisa nuova realtà geopolitica. Abituati a un’alleanza stabile dalla fine della Seconda guerra mondiale guidata dagli Stati Uniti, che proteggevano “il mondo libero” da tutti i pericoli e i nemici, la ritirata volontaria di Trump, presidente del Paese che indicava la via, li lascia orfani e sperduti, come illustrato dall’interessante articolo de Le Monde. Non solo non c’è accordo sul clima, ma Trump è nettamente contrario alla legalizzazione dell’immigrazione, cioè alla fine delle frontiere per motivi presuntamente umanitari. Gli accordi commerciali transnazionali sono sottoposti a data da destinarsi, rimane la lotta al terrorismo. Trump è andato al G7 come si va in guerra. I capi del “mondo libero” non ci sono più abituati. Da parte europea, l’incomprensione è totale. La stampa parla di pessima preparazione della squadra degli Stati Uniti, di fallimento diplomatico, e i politici tedeschi ritengono che sia stato un vertice inutile il cui costo sarebbe stato meglio speso in altri campi, umanitari ovviamente. Il mondo libero ha perso il capo, gli Stati Uniti, è necessaria un’alternativa. La cancelliera tedesca ha fatto una dichiarazione interessante: “Il tempo in cui potevamo fare pieno affidamento sugli altri è finito. L’ho appreso negli ultimi giorni”, aveva detto Merkel a una riunione a Monaco di Baviera, nel sud della Germania. “Naturalmente, dobbiamo rimanere amici di Stati Uniti e Regno Unito, da buoni vicini, ove possibile, così come con la Russia. Ma dobbiamo sapere se combattere, da europei, per il nostro futuro e il nostro destino”, aveva detto”. Così l’UE deve colmare il vuoto lasciato dagli Stati Uniti, ponendo molti problemi, anche tecnici: l’Unione europea non è uno Stato, non ha poteri né legittimità popolare. Soprattutto s’è impantanata in una crisi esistenziale. La supererà in modo autoritario? C’è la forte possibilità dimostrata dal rafforzamento della propaganda e da una radicalizzazione che non consente più l’opposizione alle cosiddette idee “europee”. Tuttavia, la valutazione di Trump del G7 e del vertice NATO è diametralmente opposta, se si crede alle sue dichiarazioni su twitter:Come spiegare tale cambiamento? Una formulazione esatta è data da un articolo del Washington Post: “Merkel e Macron hanno promesso di collaborare per avanzare ulteriormente l’agenda pro-globalizzazione a cui si oppone Trump. Il G7 attendeva il presidente degli Stati Uniti, il Paese guida del globalismo, ritrovandosi presidente questo individuo divenuto il leader del movimento anti-globalista, del movimento sovranista”. L’opposizione non proviene da questi Paesi, ma da loro forze ideologiche. Negli Stati Uniti, il presidente convive politicamente con le forze globaliste che prima dell’elezione di Trump avevano tutti i poteri: istituzionali, mediatici, economici, giudiziari. L’elezione di Trump è una breccia in questo governo totalitario: le istituzioni provengono dal potere globalistico. Perciò ricompare Obama che si pone da guida spirituale del globalismo. Non da presidente degli Stati Uniti, ma da rappresentante di una forza politica che utilizza gli strumenti dello Stato (giustizia, parlamento, ecc.) e sociali (media, società civile) per difendere i propri interessi. Non ci sono interessi nazionali, solo interessi di un clan ideologico. Lo stato non è che uno strumento tra gli altri, utilizzato nella lotta per il potere. Il movimento globalista è troppo sfuggente, ha bisogno di un volto e un corpo dopo aver perso gli Stati Uniti e il loro presidente. Merkel si pone da capo di fatto, dopo che Obama aveva lasciato la carica. Macron, dopo la visita di presentazione in Germania, prende il posto del delfino. Un duo “europeo” volto ad incarnare il globalismo. Si comprende meglio l’affermazione di Merkel sulla necessità di rivedere i rapporti con le altre potenze, come Cina e Russia. Se un accordo può esserci nel preservare gli interessi dei globalisti, è il momento di voltare pagina. I Paesi europei potranno compiere tale grande passo, mentre la macchina della propaganda è lanciata contro quei Paesi? E’ dubbio, la revisione delle relazioni con Russia e Cina sarebbe d’ostacolo alla rivoluzione europea. Se Macron e Merkel, lanciati dal globalismo riescono a ricompattare l’UE tenendo conto delle nuove realtà geopolitiche, prendendo formalmente l’iniziativa di questo movimento, significherebbe la fine degli Stati europei e, in qualche modo, dell’Europa. E’ il peggiore shock e la maggiore sfida geopolitica dalla Seconda guerra mondiale, ed in tale contesto il presidente russo visita la Francia, incontrando Macron, nuovo capo regionale della globalizzazione.

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Paul Craig Roberts: dopo Macron della Francia non resterà più nulla [[ no, nessuna resa, la guerra piuttosto! ]] Secondo il politologo Paul Craig Roberts, Washington sta spingendo il mondo verso un enorme conflitto armato e sulla sua strada ci sono Russia e Cina. Secondo Roberts la visita di Putin al “fantoccio di Washington”, Macron, a Versailles è probabilmente il segno che la Casa Bianca sta complottando un attacco.
L’economista e analista americano Paul Craig Roberts in un articolo pubblicato sul suo sito, ritiene che all’elettorato francese sia stato fatto il “lavaggio del cervello” e che abbia scelto la via della “distruzione della nazione francese”.
Egli prevede che “dopo cinque anni di governo Macron della Francia non rimarrà niente. Sarà annoverata nelle mappe geografiche come una provincia dell’Europa”. Secondo Roberts, Macron è una “scelta di Washington e dei banchieri internazionali” che deve essere  in linea con la “russofobia dei neocon americani” e che per il suo insediamento è stato necessario “l’aiuto militare”.
“Non è chiaro perché Putin sia andato in Francia per incontrarsi con Macron, il quale è una semplice marionetta di Washington. Può essere che le autorità russe ritengano veri gli attacchi terroristici in Francia e sperano alla fine di convincere il governo di almeno un paese occidentale ad unirsi a loro nella lotta contro i terroristi. O probabilmente Putin vuole vedere se Macron abbia una qualche idea sul conflitto con la Russia verso il quale Washington sta spingendo l’Europa. È possibile che Macron abbia invitato Putin su proposta di Washington con l’obiettivo di costringere il presidente russo sperare in una collaborazione con l’Occidente mentre Washington completa il suo piano di attacco” suggerisce nel suo articolo l’autore.
Secondo le osservazioni di Roberts, ora solo due paesi ostacolano l’egemonia mondiale di Washington, la Russia e la Cina. Di questi due ostacoli la Russia è considerato il più potente mezzo di contenimento americano al suo approccio unilaterale. Il fatto che la sovranità russa dipenda molto dalla personalità di Putin rende la Russia vulnerabile ad una attacco di Washington, perché il presidente, a differenza della leadership collettiva della Cina, può essere ucciso. Nel caso della Cina, Washington è concentrata nello screditare il partito al governo e, in generale, conduce il mondo verso un grande conflitto militare.
Washington e l’Europa continuano a distruggere le speranze di Mosca e di Pechino per una soluzione diplomatica della controversioe e quindi sono giunti alla conclusione che hanno di fronte a loro una scelta: o arrendersi, o entrare in guerra, sostiene l’analista.
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https://www.facebook.com/gidon11 The reason is very simple. None of the components of this arms package are in any way remotely relevant to Israel’s security. The package of 1981 involved AWACS aircraft and was therefore very problematic. Journalists seem either ignorant or just over eager to write anything to justify their jobs.

La ragione è molto semplice. Nessuno dei componenti di questo pacchetto di armi è in alcun modo rilevante per la sicurezza di Israele. Il pacchetto del 1981 ha coinvolto aeromobili AWACS ed è quindi molto problematico. I giornalisti sembrano ignoranti o semplicemente ansiosi di scrivere qualcosa per giustificare i loro lavori.
[ ANSWER ] Thanks for your precious information! But, really: really: SAUDI ARABIA is the kingdom of evil! It is a deadly threat to: all mankind! Islamists have repeatedly and repeatedly attempted to annihilate mankind if, in the Battle of Lepanto and Vienna, if the shariah did not lose? Today the world would already be just a caliphate! We have changed with time, but they muslims are always the zombies of History, so the ARABA LEGAL strategy is a elaborate and sophisticated dissimulation, a deadly trap … when Christianity in Europe will be annihilated? Then Israel will be isolated!

grazie, per la tua preziosa informazione! ma, veramente: realmente: ARABIA SAUDITA è il regno del male! è una minaccia mortale per: tutto il genere umano! Islamici hanno già più e più volte, hanno tentato di annientare il genere umano, se, nella Battaglia di Lepanto e di Vienna, se, gli shariah non avessero perso? oggi il mondo già sarebbe un solo califfato! noi con il tempo siamo cambiati, ma, loro sono sempre rimasti gli zombies della Storia, quindi, la strategia della LEGA ARABA è una elaborata e raffinata dissimulzione, una trappola mortale.. quando il cristianesimo in Europa sarà stato annientato? poi, Israele si troverà isolata! http://www.timesofisrael.com/trump-wants-to-sell-lots-of-weapons-to-riyadh-why-are-israel-and-its-friends-staying-mum/

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Such as the NWO SPA FED Gmos agenda A.I. Bilderberg regime, too, shariah is a demonic supernatural gigantic collective entity! What can it sound like? It’s never the truth!

come il NWO SPA FED Gmos agenda A.I. Bilderberg regime, anche, la shariah è una demoniaca soprannaturale entità collettiva gigantesca! quello che può sembrare? non è mai la verità!
Netanyahu: We must retain full military control of West Bank.
Digging heels in on peace concessions, prime minister says ‘the idea that we can give up territory and achieve peace is not right’
Netanyahu: dobbiamo mantenere il pieno controllo militare della Cisgiordania.
Scavando i talloni in concessioni di pace, il primo ministro dice che l’idea che possiamo rinunciare al territorio e raggiungere la pace non è giusta ”

I am very skeptical about this statement, since Prime Minister Benjamin Netanyahu: raised Israel: how ever it was done .. he came to give economic advice to Italy, but the devil Rothschild Bilderberg PD RENZI: worship demons Antichrist worshipers? They did not listen to him!

io sono molto scettico circa questa affermazione, dato che Prime Minister Benjamin Netanyahu: ha sollevto Israele: come mai in passato è stato fatto.. lui è venuto a dare consigli di economia in Italia, ma il demonio Rothschild Bilderberg PD RENZI: i massoni culto non lo hanno ascoltato!
Derelict economy could sink ‘Titanic’ Israel, experts warn
New research paints worrying picture of decades of neglected national priorities leaving the country without the resources to face existential threats
L’economia disadatta potrebbe sprofondare ‘Titanic’ Israele, gli esperti avvertono
La nuova ricerca dipinge un quadro preoccupante di decenni di priorità nazionali trascurate lasciando il paese senza le risorse per affrontare minacce esistenziali

in questa pagina, il mio? è il primo dei commenti ]  That is why all Shariah Islamic, of all ARABA LEGA, are just a bunch of serial assassins!
ecco perché tutti gli islamici shariah, di tutta la LEGA ARABA, sono un solo branco di assassini seriali!
Abbas appoints jailed Israeli Arab terrorist to Fatah Central Committee
Abbas nomina il terrorista israeliano arabo arrestato al Comitato Centrale di Fatah http://www.timesofisrael.com/abbas-appoints-jailed-israeli-arab-terrorist-to-fatah-central-committee/

Abbas must be immediately arrested and all Palestinians must be deported to Syria!
Abbas deve essere subito arrestato e tutti i palestinesi devono essere deportati in siria!
Palestinians paid terrorists $1b in past 4 years, Knesset panel hears
Day after reports of Trump shouting at Abbas about incitement, former top official dismisses PA claims that it is making ‘social welfare’ payments, saying they are presented as ‘salaries’ in Palestinian budget documents

Macron ospita Putin per i primi colloqui nell’ultimo test diplomatico
Mentre il presidente francese accoglie la controparte russa al palazzo di Versailles, le differenze sull’Ucraina, la Siria sono chiaramente evidenti
Macron hosts Putin for first talks in latest diplomatic test
As French president welcomes Russian counterpart to Versailles palace, differences on Ukraine, Syria clearly evident

il mio è il secondo commento in questo articolo! ] MACRON as Hollande and Obama: he is a slave of Morgan Rochefeller and Rothschild, so he is a mortal enemy of the French and a deadly enemy of Israel!

MACRON come Hollande e Obama: è uno schiavo di: Morgan Rochefeller e Rothschild, quindi lui è un nemico mortale dei francesi e un nemico mortale di Israele!

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For the survival of all Christians and all the Jews in the world: it is indispensable to make an alliance between Russia, Europe and Israel! Donald TRUMP he knows all this, but he is too weak against FED NWO Bildeberg SpA: for to do what he thinks fit to be done! … we, all into human kind, we will go all meeting the: for be Islamic’s martyrs all over the world!

per la sopravvivenza di tutti i cristiani e di tutti gli ebrei del mondo: è indispensabile fare una alleanza tra Russia, Europa e Israele! Donald TRUMP lui sa tutto questo, ma, è troppo debole contro SpA FED NWO Bildeberg: per fare quello che lui ritiene giusto che debba essere fatto! … noi il genere umano, noi stiamo andando tutti incontro al martirio islamico in tutto il mondo!
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Ma quale omofagia! L’Eucaristia è tutta un’altra cosa! Giovanni Marcotullio/Aleteia    | Mag 29, 2017 Alessandra Tarantino |  Una delle critiche che da un paio di secoli rivolgono alle liturgie cristiane riguarda il loro segreto (ovvero presunto) imparentamento coi culti dionisiaci. La storia e la teologia spiegano che così non può essere Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto diverse mail, tra le quali due spiccavano per il fatto che si riferivano a due problematiche dottrinali in apparenza molto diverse ma di per sé non prive di interessanti spunti di connessione. La prima di queste recitava:
Come si può rispondere a quanti affermano che i cristiani siano rei di omofagia?
E la seconda, invece, suona:
Quali argomenti razionali si possono portare contro la tesi che nega che Gesù sia morto in croce?
Alcune doverose precisazioni
Innanzitutto “Omofagia” significa “mangiare carne cruda” (da ὠμός, crudo e ϕαγεῖν, mangiare). A chi non avesse mai incontrato il termine urgerà una ulteriore precisazione: quella di “omofagia” non è un’accusa spendibile contro i “crudisti” dei nostri giorni, che sono invece un’ala estrema dei vegani – sono cioè quelli che non soltanto non mangiano carni e neppure derivati animali, ma neanche cuociono i vegetali.

Tutt’al contrario gli omofagi, i quali non solo mangiavano (/mangiano) carne e la mangiavano (/mangiano) nell’ambito di sacrifici rituali, ma lo facevano (/fanno) rifiutando di proposito la cottura rituale e tutto quanto avesse dato al rito un che di “composto” e di “ordinato”. I culti che operano l’opzione rituale omofagica sono quelli ctonii, legati a divinità dionisiache, quali appunto quello delle menadi: l’atto “liturgico” consisteva allora nel cacciare l’animale designato, ucciderlo direttamente col farlo a pezzi, senza coltelli o lame rituali, e poi sbranarlo collettivamente, sporcandosi tutti col cruento banchetto.

Evidentemente a nessuno che abbia mai assistito a quei mortori che (troppo spesso) sanno essere le celebrazioni eucaristiche verrebbero mai in mente le menadi danzanti di Skopas o Le baccanti di Euripide. Eppure… se a qualcuno passa per la testa una simile accusa un motivo ci sarà. Proviamo a ragionarci su.
Parliamo dunque di omofagia

Per oggi ci atterremo alla sola domanda dell’omofagia, visto che già ci siamo dilungati con alcune osservazioni previe. Però prima di proseguire vorrei accennare, semplicemente con una citazione, al motivo per cui le questioni sollevate hanno dei punti di contatto. Scriveva infatti Ignazio di Antiochia, mentre veniva tradotto in catene a Roma per essere dato alle bestie:
Si astengono dal partecipare all’eucaristia e alla preghiera, perché non professano che l’eucaristia è la carne del nostro salvatore Gesù Cristo, la quale ha patito per i nostri peccati e che il Padre nella sua bontà ha risuscitato. Coloro che si oppongono al dono di Dio a forza di discutere muoiono. Converrebbe piuttosto che essi praticassero la carità per poter risorgere.

Lettera agli Smirnei 7,1
Di chi parlava Ignazio? Chi sono questi che non professano che l’eucaristia è “la carne del nostro salvatore Gesù Cristo”? Non ci crederete: i docetisti, ovvero quelli che negavano che Gesù fosse morto in croce.
Ma ne parleremo un’altra volta, ora vorrei tornare un istante in compagnia di Ignazio per rileggere dalla sua immortale Lettera ai Romani le parole più vibranti con cui si riferisce all’eucaristia:
Non mi soddisfano il cibo corruttibile o i piaceri di questa vita. Voglio il pane di Dio, che è la carne di Gesù Cristo, dal seme di Davide, e per bevanda voglio il suo sangue, che è amore incorruttibile.

Lettera ai Romani 7,3
Ci sarebbero innumerevoli cose da dire, tanto sul contesto (come ad esempio che il vescovo di Antiochia stava diffidando i cristiani di Roma dall’intervenire con tentativi di sottrarlo alle belve) quanto sul testo: a tale proposito, però, sarà utile ricordare almeno che ci si riferisce all’eucaristia come al “pane di Dio”, del quale – conformemente al dettato di Gv 6 – si afferma essere “la carne di Gesù Cristo”; ma poi vi si aggiunge un richiamo alla discendenza davidica, che non ha in Ignazio la sfumatura giudaizzante del titolo “figlio di Davide” nel Vangelo secondo Matteo, bensì vuole essere un rimando vivido alla storia concreta dalla quale Cristo è venuto nel mondo. In ultimo, l’affermazione cruenta “voglio per bevanda il suo sangue”, che ancora una volta si riferisce a Gv 6, viene mitigata dall’immediata postilla “che è amore incorruttibile”.
Ma quale omofagia! L’Eucaristia è tutta un’altra cosa!

Una delle critiche che da un paio di secoli rivolgono alle liturgie cristiane riguarda il loro segreto (ovvero presunto) imparentamento coi culti dionisiaci. La storia e la teologia spiegano che così non può essere
Oltre Ignazio: Ambrogio, Francesco e gli altri

Ignazio sapeva benissimo quello che voleva, a quanto ci è dato leggere nelle sue lettere, ma ancora meglio sapeva ciò che credeva: e senza tirarla troppo in lungo con un’interminabile serie di citazioni osserverei che le comunità cristiane ortodosse, cioè quelle che tra di loro si sono (grossomodo) sempre riconosciute il carisma della fede retta, hanno sempre utilizzato espressioni oscillanti tra un fisicismo al limite del truculento e uno spiritualismo che sembra quasi perdere di vista la sostanza del sacramento dell’eucaristia.

Così è proprio nel Vangelo secondo Giovanni, che per giudizio unanime di tutta la Tradizione cristiana è il Vangelo spirituale… e che opera la scelta più estrema, quanto all’eucaristia: nel racconto dell’ultima cena di Gesù, Giovanni omette (Gv 13,1-15) infatti ogni riferimento a qualcosa di particolare che fosse accaduto quella sera (a parte la lavanda dei piedi: quella è l’unico a raccontarla); viceversa, nel racconto di una delle moltiplicazioni dei pani, Giovanni riporta un discorso (Gv 6,22-71) di Gesù che (ancora una volta) egli è l’unico degli evangelisti a farci conoscere, e sceglie un lessico greco particolarmente forte, per dire il “mangiare” cultuale dei cristiani – addirittura suggestivo onomatopeicamente.

Poi la storia ha conosciuto le sue sue tendenze, certo, e dobbiamo registrare che alcune omelie alessandrine del IV secolo sembrano intendere l’eucaristia in senso puramente spirituale, mentre certi scritti di san Francesco danno l’idea che il Poverello ritenesse la carne di Cristo presente in senso fisico e spaziale, “sotto i veli del pane” (entrambe le tesi sono false ed erronee, in senso stretto).

Certo, quella di “transustanziazione” è una categoria scolastica, se si vuole limitata e sicuramente difficile da capire a fondo: non si deve però fare l’errore di credere che la chiarezza della dottrina eucaristica cristiana stia o cada in base a quella particolare formulazione storica del dogma eucaristico. Sant’Ambrogio, infatti, era chiarissimo nel De sacramentis:

Questo pane è pane prima delle parole sacramentali; quando interviene la consacrazione, da pane diventa carne di Cristo […] Con quali parole si compie la consacrazione e di chi sono tali parole? […] Quando si viene a compiere il venerabile sacramento, il sacerdote ormai non usa più le sue parole, ma usa le parole di Cristo. È dunque la parola di Cristo a compiere questo sacramento.

Ambrogio, De sacramentis, IV,14-16

E ancora più chiaro era stato nel De mysteriis:

La parola di Cristo che poté creare dal nulla ciò che non esisteva, non può trasformare in qualcosa di diverso ciò che esiste? Non è infatti cosa minore dare alle cose una natura del tutto nuova che mutare quella che hanno […]. Questo corpo che produciamo [conficimus] sull’altare è il corpo nato dalla Vergine. […] È certamente la vera carne di Cristo che è stata crocifissa, che è stata sepolta; è dunque veramente il sacramento della sua carne […]. Lo stesso Signore Gesù proclama: “Questo è il mio corpo”. Prima della benedizione delle parole celesti si usa il nome di un altro oggetto, dopo la consacrazione si intende corpo.

Ambrogio, De mysteriis, 52-53

Parole famose, a chi abbia anche solo un po’ d’orecchio per la musica sacra: l’Ave verum di Mozart avrebbe ripreso, oltre milletrecento anni dopo Ambrogio, il testo che da questo passaggio ambrosiano, al crogiolo della scuola di Corbie e dell’inquietudine religiosa di Carlo il Calvo, ne sarebbe risultato nel cuore del medioevo latino.

Una delle critiche che da un paio di secoli rivolgono alle liturgie cristiane riguarda il loro segreto (ovvero presunto) imparentamento coi culti dionisiaci. La storia e la teologia spiegano che così non può essere
Gli eccessi della teologia… e le sue costanti

È vero, quella della “presenza reale” sarebbe diventata quasi un’ossessione, per seguire la quale la teologia sarebbe fatalmente arrivata a dimenticare il dinamismo ecclesiale ed escatologico dell’eucaristia e concentrarsi sulla famigerata “transustanziazione” – più o meno come i ragazzini di oggi (si generalizza pour parler, eh…) non sanno più andare coi pattini ma passano i pomeriggi a giocare con gli “spinner”, senza minimamente sospettare che i cuscinetti a sfera sono stati inventati per far funzionare meccanismi più grandi e più complessi (e ogni pattinatore ne porta otto sotto ai piedi!). Però, del resto, lo “stupore eucaristico” che si ricava dalla contemplazione di quello che già Agostino chiamava “mysterium caritatis” può ben giustificare l’indulgenza al miracolistico.

La bussola, tuttavia, non è mai stata persa fintanto che si è conservato l’equilibrio dogmatico nel comprendere la dottrina della fede. Ad esempio san Gaudenzio di Brescia, che opera a metà tra Ambrogio e Agostino, scrive in uno dei suoi trattati:

Cristo è lui solo che è morto per tutti. È lui il medesimo che si trova nel sacramento del pane e del vino anche se sono molte le assemblee nelle quali si riunisce la Chiesa. È il medesimo che immolato ricrea, creduto vivifica, consacrato santifica i consacranti.
La carne del sacrificio è quella dell’Agnello divino, il sangue è quello suo. Infatti il Pane disceso dal cielo ha detto: «Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» [Gv 6, 52].
Molto giustamente il suo sangue viene indicato anche sotto il segno del vino. Lo disse egli stesso nel vangelo: «Io sono la vera vite» [Gv 15, 1]. Il vino offerto nella Messa come sacramento della passione di Cristo è suo sangue.
Per questa ragione il patriarca Giacobbe aveva profetizzato di Cristo, dicendo: Egli laverà nel vino la sua veste e nel sangue dell’uva il suo mantello [cf. Gn 49, 11]. Avrebbe infatti lavato nel proprio sangue la veste del nostro corpo, di cui egli stesso si era rivestito. Egli, creatore e signore di tutte le cose, produce il pane dalla terra e dal pane produce sacramentalmente il suo corpo, poiché lo ha promesso e lo può fare. Egli inoltre che ha fatto dell’acqua vino, dal vino fa il suo sangue.
«È la Pasqua del Signore» [Es 12, 11], cioè il passaggio del Signore. Queste parole ti ammoniscono di non credere terrestre quello che è diventato celeste. Il Signore “passa” nella realtà terrestre e la fa suo corpo e suo sangue.
Quello che ricevi è il corpo di colui che è pane celeste e il sangue di colui che è la sacra vite. Infatti mentre porgeva ai suoi discepoli il pane consacrato e il vino, così disse: «Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue» [Mt 26, 26-27]. Crediamo dunque a colui al quale ci siamo affidati: la verità non conosce menzogna. Quando infatti diceva alle turbe sbigottite che il suo corpo era da mangiare e il suo sangue da bere, molti sussurravano: «Questo linguaggio è duro, chi può intenderlo?» [Gv 6, 60].
Per cancellare con il fuoco celeste quei pensieri aggiunse: «È lo Spirito che dà la vita; la carne invece non giova a nulla. Le parole che vi ho dette, sono spirito e vita» [Gv 6, 63].

Gaudenzio, Trattato 2, 26. 29-30

Però se dovessi rispondere in sintesi a perché – no – l’eucaristia non può in alcun modo essere definita omofagia direi:

perché non è un’accusa che è stata rivolta ai cristiani prima degli ultimi due secoli (nell’antichità li accusavano anche di cannibalismo e di incesto, ma di parentela coi culti dionisiaci mai), e quindi è facilmente scartabile come una inferenza a posteriori delle recenti ricerche storico-filologiche, dall’idealismo tedesco in qua;
perché il culto cristiano è sempre stato caratterizzato da ordine e trasparenza: i mysteria erano riservati agli iniziati, sì, ma nessuno ha mai avuto problemi a diventare cristiano, nella storia;
perché fin dall’antichità, anzi, v’era stata una robusta tradizione poetica che voleva identificare così strettamente Gesù crocifisso (e quindi il suo sacramento) con l’agnello della Pasqua ebraica, al punto dal volerlo “arrostito d’amore”.

Cristo, il divino abbacchio

Tra sant’Ambrogio e sant’Ilario, e probabilmente non più tardi del VI secolo, l’innologia latina si era arricchita di un preziosissimo inno, che il breviario romano ancora riporta nei vespri festivi del tempo di Pasqua: nella seconda quartina dell’Ad cenam agni providi leggiamo che il corpo di Cristo sarebbe stato «rovente sull’altare della croce» [«in ara crucis torridum»]. E ancora Lutero avrebbe composto un inno in tedesco in cui leggiamo: «Ecco qui il vero Agnello di Dio, / del quale Dio ha comandato; / esso è stato arrostito in un torrido amore / all’albero della croce [Christ lag in Todesbanden]».

Omofagia, dunque?

No, nulla di meno vero, se si parla dell’eucaristia cristiana: quella infusa dallo Spirito di Cristo è una “sobria ebbrezza” – bisogna essere parecchio più sballati, per lasciarsi andare ai misteri di Dioniso.

eih, voi di Aleteia, voi vorrete perdonare la mia ignoranza, io sono un uomo molto semplice, che anche se con fatica lui non è riuscito a comprendere quello che voi avete scritto! Ma, il prodotto della TRANSUSTANZIAZIONE non è quello di darci il corpo biologico dell’ebreo Gesù, ma, forse si tratta di una esperienza mistica: cioè, la eucaristia è il VERO CORPO di GESÙ RISORTO TRASFIGURATO ETERNIZZATO E GLORIFICATO! ecco perché noi non siamo come cannibali alla macelleria a mangiare la cane, ma noi siamo dentro un mistero divino di AMORE, che è il vero Corpo di Cristo che forma è la Chiesa, dei divinizzati figli di Dio!
Ma quale omofagia! L’Eucaristia è tutta un’altra cosa!

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e tutti vissero felici e contenti? Tutti i satanisti devono essere arrestati e dobbiamo fare un enorme lager!
Il padre “perdona” l’ex Bestia di Satana che ha ucciso la figlia. Gelsomino Del Guercio/Aleteia    | Mag 29, 2017
«Auguro una vita felice all’assassina di mia figlia»
Un messaggio di speranza e di forza quello che lancia Silvio Pezzotta, 67 anni, di Somma Lombardo, in provincia di Varese, il papà di Mariangela Pezzotta, una delle vittime delle cosiddette “Bestie di Satana”, al settimanale Giallo (25 maggio 2017). L’uomo ha dichiarato: «Adesso che è libera, spero che Elisabetta riesca a completare il percorso che ha iniziato».
I DELITTI
La setta tra il 1998 e il 2004 si è macchiata di quattro efferati delitti e tutti i componenti sono stati arrestati nel 2004. Tra loro c’era Elisabetta Ballarin, oggi 30enne, che nei giorni scorsi è stata scarcerata con l’affidamento di prova dopo aver ottenuto il regime di semilibertà.

“NON ARROVELLARSI NELLA DISPERAZIONE”
Questa notizia non ha deluso Silvio, tutt’altro. Si è detto felice che Elisabetta possa iniziare a rifarsi una nuova vita. Ma ha però precisato: «Faccio una premessa: il mio non si può chiamare “perdono” È una parola che non voglio usare. Semmai ho deciso di non “arrovellarmi” nella disperazione per la tragedia capitata alla mia Mari ma di guardare avanti. Elisabetta è una ragazza intelligente, vittima di un sistema folle e malvagio. All’epoca era sotto l’effetto della droga e completamente plagiata da chi la convinse a partecipare al delitto».

“SPERO CHE LEI TROVI SERENITA’”
Durante la detenzione ha anche conferito la laurea, da tempo lavorava come guida turistica. L’uomo decise di perdonare l’assassina della figlia convinto che a spingerla a compiere un simile gesto fosse stata la droga e le compagnie che avevano molto influenzato la sua giovane mente. Pezzotta è convinto che in questa fase Elisabetta abbia bisogno di stare sola, ma le augura di trovare la serenità che merita nella sua nuova vita.

IL PESO DELLA COLPA

Come riportato da Aleteia (18 settembre 2015), per il sacerdote e blogger don Fabio Bartoli, riferendosi alla “nuova” vita di Elisabetta, il perdono è una conquista immensa anche in casi così estremi. «Guardate gli occhi di questa ragazza e ditemi voi se avete mai visto qualcosa di più bello, perché una sola cosa è più bella di un uomo che accetti di portare il peso della colpa, ed è un uomo perdonato. Come è vero che il perdono (in questo caso umano, umanissimo, ché Dio in questa storia agisce in incognito, da dietro le quinte) ricrea, fa nascere di nuovo. Capite adesso perché Dio ci ha un gran gusto a perdonare?»

LA TRASFORMAZIONE DI ELISABETTA

Il perdono, osserva Don Fabio, «scaturisce dalla consapevolezza della colpa, non cerca affatto di minimizzarla, ma proprio per questo trasforma completamente una persona». Come ha fatto proprio con la ”nuova” Elisabetta (lafontanadelvillaggio2.wordpress.com, 13 settembre 2015).

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