Senza categoria

qUESTI SONO I SINISTRI

QUESTI SONO I SINISTRI! Trovati 4 kg di droga in centro accoglienza di Roma https://voxnews.info/2019/02/19/trovati-4-kg-di-droga-in-centro-accoglienza-di-roma/ Roma Sprar, in via della Riserva Nuova: è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Cognato di Renzi, Unicef: Pd VELTRONI? ” noi Non quereliamo”. L’indagine sui milioni per fini personali parte dei fondi versati alla loro Play Therapy Africa dalle associazioni … seppeliremo il Pd sotto le pernacchie!

I piani Soros zoccola Ue per aumentare l’immigrazione https://voxnews.info/2019/02/19/i-piani-ue-per-aumentare-limmigrazione/
Orban ha definito l’88enne speculatore apolide “nemico pubblico” perché sostenitore di un’immigrazione incontrollata di massa.

===================

Le “no-go zones” europee: realtà o finzione?
di Soeren Kern

Il silenzio ostinato del Papa sulla persecuzione dei cristiani
di Giulio Meotti

Il Belgio accoglie il multiculturalismo
di Judith Bergman

Turchia e Unione europea: Questo matrimonio può essere salvato?
di Burak Bekdil

“Le ragazze cristiane sono esclusivamente destinate al piacere degli uomini musulmani”
di Raymond Ibrahim

Spagna: Il persistente problema del jihad in Catalogna
di Soeren Kern
===================

La guerra della Turchia ai missionari cristiani. di Uzay Bulut • 6 gennaio 2019

Il pastore evangelico americano Andrew Brunson e il missionario evangelista americano-canadese

sono tra i numerosi religiosi cristiani che sono rimasti vittime

dell’avversione nutrita dalla Turchia verso il Cristianesimo. Secondo

Claire Evans, responsabile regionale dell’organizzazione International

Christian Concern, “la Turchia sta rendendo sempre più evidente che non

c’è spazio per il Cristianesimo, anche se la Costituzione afferma il

contrario”.

Oggi, solo circa lo 0,2 per

cento della popolazione turca, che comprende quasi 80 milioni di

persone, è cristiano. Il genocidio cristiano perpetrato nella Turchia

ottomana dal 1913 al 1923 e il pogrom del 1955 che colpì i greci di

Istanbul sono alcuni degli eventi più importanti che portarono in gran

parte alla distruzione dell’antica comunità cristiana del paese. Ma

ancora oggi in Turchia, i missionari e i cittadini cristiani continuano a

essere oppressi.

“Una questione che differenzia

la Turchia dal resto del mondo è che la nostra identità nazionale è

principalmente modellata dall’identità religiosa. Ciò che rende un turco

tale non è tanto l’etnia, né la lingua parlata, ma soprattutto il fatto

di essere musulmano. (…) Una larga maggioranza di turchi pensa che

nella loro storia non c’è nulla di cui vergognarsi. [Essi] non sono

legati all’Europa e nemmeno al Medio Oriente; in poche parole, sentono

di potersi fidare solo di se stessi (…) un fatto sorprendente è che

[alla domanda da noi posta] se tutti fossero turchi, il mondo sarebbe un

posto migliore, i turchi hanno risposto molto favorevolmente. Nessuna

autocritica di alcun tipo.” – Il professor Ali Çarkoğlu della Koç

University, che ha condotto insieme al professor Ersin Kalaycıoğlu della

Sabancı University uno studio sul nazionalismo.

Sweden: The authorities are too busy to deal with women who are victims of sexual violence
by Judith Bergman • January 23, 2019
According to Mikaela Blixt, after a man had attacked her on the street and tried to rape her, the police did nothing, even knowing where the attacker lived and could easily identify him.
According to Blixt, the Swedish mainstream newspaper Expressen wanted to interview her, but only on condition that she did not say that her attacker was an Afghan migrant.
Not just women, but almost one in three Swedish does not feel confident in Sweden, according to a new poll that asked 6,300 Swedes how safe they feel inside and outside their home.
It is curious that the Swedish police have not only enough resources to load the participants in the peace demonstrations, but also to indict those who have committed crimes of opinion.
ma Allah ha creato le donne dei kafir per ottenere il piacere ai mussulmani!
Svezia: Le autorità sono troppo impegnate per occuparsi delle donne vittime di violenza sessuale
di Judith Bergman • 23 gennaio 2019
A detta di Mikaela Blixt, dopo
che un uomo l’aveva aggredita per strada e aveva tentato di
violentarla, la polizia non ha fatto nulla, pur sapendo dove abitava
l’aggressore e potendo facilmente identificarlo.
Secondo la Blixt, il quotidiano mainstream svedese Expressen avrebbe voluto intervistarla, ma unicamente a condizione che lei non dicesse che il suo aggressore era un migrante afgano.
Non solo le donne, ma quasi
uno svedese su tre non si sente sicuro in Svezia, secondo un nuovo
sondaggio che ha chiesto a 6.300 svedesi quanto si sentano al sicuro
dentro e fuori casa.
È curioso che la polizia
svedese non abbia soltanto risorse sufficienti per caricare i
partecipanti alle manifestazioni di pace, ma anche per incriminare
coloro che avrebbero commesso reati d’opinione.

infiltrazione jihad Erogan in ogni dove!

Analisi e articoli più recenti
Il jihad palestinese contro la pace

di Bassam Tawil • 19 febbraio 2019

Secondo il segretario di Stato americano Mike Pompeo, un imminente summit globale promosso dagli Stati Uniti per discutere di Medio Oriente e Iran “raggrupperà numerosi paesi da tutto il mondo, da Asia e Africa, le nazioni dell’emisfero occidentale, l’Europa e ovviamente il Medio Oriente”.

La strategia palestinese si basa ora sull’istigazione degli arabi contro i loro leader. Questo è il messaggio che Abbas e i suoi funzionari inviano agli arabi: “Dovete unirvi a noi nella nostra campagna volta a impedire ai nostri leader di fare pace con Israele. Dovete condannare, come se fosse un traditore, qualsiasi leader che cerchi di normalizzare le relazioni con Israele”.

Altri dirigenti di punta palestinesi si sono spinti oltre avvertendo i paesi arabi che qualsiasi forma di normalizzazione dei rapporti con Israele sarebbe considerata un atto di tradimento.

Adesso resta da vedere se i paesi arabi si arrenderanno all’ultima campagna palestinese di incitamento e intimidazione.

Come parte della campagna “anti-normalizzazione”, i leader palestinesi stanno esercitando pressioni sui paesi arabi affinché questi ultimi boicottino un summit globale promosso dagli Stati Uniti per discutere di Medio Oriente e Iran. Secondo il segretario di Stato americano Mike Pompeo (al centro nella foto), il summit “raggrupperà numerosi paesi da tutto il mondo, da Asia e Africa, le nazioni dell’emisfero occidentale, l’Europa e ovviamente il Medio Oriente”. (Foto di Spencer Platt/Getty Images)

I leader palestinesi hanno di recente intensificato i loro sforzi per impedire ai paesi arabi di normalizzare le loro relazioni – o addirittura firmare accordi di pace – con Israele.

La campagna prende posizione contro le notizie in merito a un miglioramento nelle relazioni tra Israele e alcuni paesi arabi, nonché a una recente visita in Oman da parte del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Lo spettro della pace tra i paesi arabi e Israele è diventato un incubo per i leader palestinesi. Invece di preoccuparsi della possibilità di costruire un futuro migliore – di cui i palestinesi hanno disperatamente bisogno – i dirigenti palestinesi lavorano febbrilmente per ostacolare qualsiasi tentativo di avvicinamento tra i paesi araci e Israele.

Continua a leggere l’articolo
Il Belgio accoglie il multiculturalismo

di Judith Bergman • 18 febbraio 2019

Il rapporto osserva che i testi utilizzati invocano la possibilità che i gay vengano lapidati o defenestrati e definisce gli ebrei “corrotti, malvagi e traditori”. (…) Gli scritti, continua il report, esortano alla “guerra” contro tutti coloro che non seguono l’Islam sunnita. – Un brano tratto da un recente documento dei servizi di sicurezza del Belgio.

“Il principio più importante del jihad è combattere i miscredenti e gli aggressori. (…) Il jihad armato diventa un dovere individuale per ogni musulmano.” – Da un manuale utilizzato per l’insegnamento nelle moschee belghe, secondo un documento di intelligence trapelato.

Tali manuali, osserva il report, sono ampiamente disponibili “grazie ai mezzi finanziari e tecnologici illimitati dell’apparato di proselitismo dell’Arabia Saudita e di altri Stati del Golfo”. I manuali, aggiunge il documento, sono stati rinvenuti non solo in Belgio, ma anche nei paesi limitrofi.

A maggio, Benjamin Herman, un criminale che si è convertito all’Islam in carcere, ha ucciso tre persone (tra cui due agenti di polizia) a Liegi, in Belgio, durante un permesso premio di 48 ore. Ha poi colpito e ferito altri quattro poliziotti al grido di “Allahu Akbar”. Nella foto: il centro della città di Liegi. (Fonte dell’immagine: iStock)

Il Belgio, nel suo benevolo benvenuto ai nuovi arrivati dal Medio Oriente, sta affrontando una persistente minaccia terroristica e “un’ondata di jihadismo”, secondo un nuovo rapporto pubblicato il 30 novembre dai servizi di intelligence belgi, la cui attività è svolta dalla Sûreté de l’État (VSSE). Il motivo principale di queste recenti acquisizioni, osserva il report, è la continua radicalizzazione islamica dei detenuti nelle carceri belghe e il rischio che i detenuti condannati per terrorismo siano coinvolti in atti terroristici una volta tornati in libertà dopo aver scontato la pena.

Continua a leggere l’articolo
Il silenzio ostinato del Papa sulla persecuzione dei cristiani

di Giulio Meotti • 17 febbraio 2019

Purtroppo, la posizione di Papa Francesco sull’Islam sembra provenire da un mondo fantastico.

“Il vero Islam e un’adeguata interpretazione del Corano si oppongono ad ogni violenza”, ha dichiarato il Pontefice, non del tutto accuratamente. È come se tutti gli sforzi del Papa siano diretti a esonerare l’Islam da qualsiasi responsabilità. Sembra che abbia fatto questo ancor più di musulmani perspicaci, come il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, l’a

Note sulla vicenda Play Therapy Africa/Conticini – Unicef Italia

https://www.unicef.it/doc/8464/note-sulla-vicenda-play-therapy-africa.htm

27 set 2018 – La parentela tra Alessandro Conticini e l’allora Sindaco di Firenze Renzi (il primo è fratello maggiore del cognato del secondo) era una …

Cognato di Renzi, Unicef: “Non quereliamo”. L’indagine sui milioni per …

https://www.ilfattoquotidiano.it › Cronaca

28 set 2018 – I fratelli Conticini sono accusati di aver utilizzato a fini personali parte dei fondi versati alla loro Play Therapy Africa dalle associazioni …

Perché Unicef non ha querelato il cognato di Renzi (davvero)

https://www.giornalettismo.com › Fact Checking

5 ott 2018 – Unicef New York non ha infatti sporto querela nei confronti dei fratelli Conticini (tra cui Alessandro Conticini, cognato di Renzi) indagati dalla …

Unicef e i 6 milioni spariti — BUTAC – Bufale un tanto al chilo

https://www.butac.it › Misinformation › Disinformazione

8 ott 2018 – Da tempo ci segnalate la storia dei soldi di Unicef “spariti”, storia che secondo alcuni vede coinvolta la famiglia Renzi, e che da prima …

I pm all’Unicef: denunciate i parenti di Renzi o non potrete avere i soldi …

https://www.corriere.it/…/i-pm-all-unicef-denunciate-parenti-renzi-o-non-potrete-avere-s…

10 ago 2018 – La richiesta di rogatoria è partita tre giorni fa. Si tratta di un vero e proprio avviso alle organizzazioni umanitarie che avevano donato alla …

I soldi dell’Unicef sono finiti alla società della famiglia Renzi – Triskel182

https://triskel182.wordpress.com/…/i-soldi-dellunicef-sono-finiti-alla-societa-della-fam…

Posted in Attualità, tagged attualità, “I soldi dell’Unicef sono finiti alla società della famiglia Renzi”, Marco Lillo, politica on 18/07/2016| Leave a Comment » …

L’INTRIGO UNICEF-FAMIGLIA RENZI PORTA AD OBAMA

www.gospanews.net/2018/10/22/politica-malaffari-1/

22 ott 2018 – Ebbene tra gli amministratori di spicco della Unicef Italia figura proprio un compagno di partito di Matteo Renzi: si tratta di Walter Veltroni, già …

Caso cognato Renzi, i pm all’Unicef: “Senza denuncia niente …

www.ilgiornale.it/…/caso-cognato-renzi-i-pm-allunicef-senza-denuncia-niente-156384…

10 ago 2018 – I magistrati di Firenze nell’ambito dell’inchiesta che vede conivolto il cognato di Renzi hanno inviato una rogatoria a tutte le organizzazioni …

Scandalo Unicef: Operation USA denuncia Conticini, fratello del …

https://www.lavocedelpatriota.it/scandalo-unicef-operation-usa-denuncia-conticini-frat…

17 gen 2019 – L’Unicef non querela il cognato di Renzi che si salva grazie a … Alessandro Conticini, fratello di Andrea, cognato di Matteo Renzi e Luca.

L’Unicef (e il Pd) salvano il cognato di Renzi – La Verità

https://www.laverita.info/unicef-non-querela-il-cognato-del-bullo-lindagine-sui-contic…

L’organizzazione non denuncia. E la riforma di Andrea Orlando favorisce il colpo di spugna.Conti alla mano, stando alle ricostruzioni di Unicef

Yitzchak Kaduri Messiaa few seconds ago

Unicef and the 6 million disappeared
8 Oct 2018 – For some time we have been telling the story of Unicef’s money “disappeared”, a story that some believe the Renzi family is involved

Unicef e i 6 milioni spariti
8 ott 2018 – Da tempo ci segnalate la storia dei soldi di Unicef “spariti”, storia che secondo alcuni vede coinvolta la famiglia Renzi


Edit

Reply

Share ›

Yitzchak Kaduri Messia4 minutes ago

infiltration jihad Erogan everywhere
Analysis and more recent articles
Palestinian jihad against peace
of Bassam Tawil • 19 February 2019
According to US Secretary of State Mike Pompeo, an upcoming global summit promoted by the United States to discuss the Middle East and Iran “will bring together many countries from all over the world, from Asia and Africa, the nations of the Western hemisphere, Europe and of course the Middle East “.
The Palestinian strategy is now based on the instigation of the Arabs against their leaders. This is the message that Abbas and his officials send to the Arabs: “You must join us in our campaign to prevent our leaders from making peace with Israel, and you must condemn, as if it were a traitor, any leader who seeks to normalize relations. with Israel “.
Other senior Palestinian leaders have gone further warning the Arab countries that any form of normalization of relations with Israel would be considered an act of treason.
Now it remains to be seen whether the Arab countries will surrender to the last Palestinian campaign of incitement and intimidation.
As part of the “anti-normalization” campaign, Palestinian leaders are putting pressure on Arab countries to boycott a global summit promoted by the United States to discuss the Middle East and Iran. According to US Secretary of State Mike Pompeo (in the center in the photo), the summit “will gather numerous countries from all over the world, from Asia and Africa, the nations of the Western hemisphere, Europe and of course the Middle East”. (Photo by Spencer Platt / Getty Images)
The Palestinian leaders have recently intensified their efforts to prevent the Arab countries from normalizing their relations – or even signing peace agreements – with Israel.
The campaign takes a stand against news about improving relations between Israel and some Arab countries, as well as a recent visit to Oman by Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu.

The specter of peace between the Arab countries and Israel has become a nightmare for Palestinian leaders. Instead of worrying about the possibility of building a better future – which the Palestinians desperately need – Palestinian leaders work feverishly to hinder any attempt at rapprochement between the Arachian and Israeli countries.

Continue reading the article
Belgium welcomes multiculturalism

by Judith Bergman • 18 February 2019

The report notes that the texts used invoke the possibility that gays are stoned or defenestrated and defines the Jews “corrupt, evil and traitors”. (…) The writings, the report continues, exhort the “war” against all those who do not follow Sunni Islam. – A passage taken from a recent document from the Belgian security services.
“The most important principle of jihad is to fight unbelievers and aggressors. (…) The armed jihad becomes an individual duty for every Muslim.” – From a manual used for teaching in Belgian mosques, according to a leaked intelligence document.
These manuals, the report notes, are widely available “thanks to the unlimited financial and technological resources of the proselytizing apparatus of Saudi Arabia and other Gulf States”. The manuals, the document adds, were found not only in Belgium but also in neighboring countries.

In May, Benjamin Herman, a criminal who converted to Islam in prison, killed three people (including two police officers) in Liege, Belgium, during a 48-hour prize permit. He then hit and wounded four other policemen shouting “Allahu Akbar”. In the picture: the city center of Liège. (Image source: iStock)

Belgium, in its welcome welcome to newcomers from the Middle East, is facing a persistent terrorist threat and “a wave of jihadism”, according to a new report published by the Belgian intelligence services on 30 November, whose activity is carried out by the Sûreté de l’État (VSSE). The main reason for these recent acquisitions, notes the report, is the continuing Islamic radicalization of prisoners in Belgian prisons and the risk that convicts convicted of terrorism are involved in terrorist acts once they are released after having served their sentences.
Continue reading the article
The obstinate silence of the Pope on the persecution of Christians
by Giulio Meotti • 17 February 2019
Unfortunately, Pope Francis’ position on Islam seems to come from a fantasy world.

“True Islam and an adequate interpretation of the Koran are opposed to all violence,” said the Pontiff, not quite accurately. It is as if all the Pope’s efforts are directed to exempting Islam from any responsibility. It seems that he has done this even more than shrewd Muslims, such as the Egyptian president Abdel Fattah al-Sisi, a


Edit

Reply

Share ›

Yitzchak Kaduri Messia13 minutes ago

Sweden: The authorities are too busy to deal with women who are victims of sexual violence
by Judith Bergman • January 23, 2019
According to Mikaela Blixt, after a man had attacked her on the street and tried to rape her, the police did nothing, even knowing where the attacker lived and could easily identify him.
According to Blixt, the Swedish mainstream newspaper Expressen wanted to interview her, but only on condition that she did not say that her attacker was an Afghan migrant.
Not just women, but almost one in three Swedish does not feel confident in Sweden, according to a new poll that asked 6,300 Swedes how safe they feel inside and outside their home.
It is curious that the Swedish police have not only enough resources to load the participants in the peace demonstrations, but also to indict those who have committed crimes of opinion.
ma Allah ha creato le donne dei kafir per ottenere il piacere ai mussulmani!
Svezia: Le autorità sono troppo impegnate per occuparsi delle donne vittime di violenza sessuale
di Judith Bergman • 23 gennaio 2019
A detta di Mikaela Blixt, dopo
che un uomo l’aveva aggredita per strada e aveva tentato di
violentarla, la polizia non ha fatto nulla, pur sapendo dove abitava
l’aggressore e potendo facilmente identificarlo.
Secondo la Blixt, il quotidiano mainstream svedese Expressen avrebbe voluto intervistarla, ma unicamente a condizione che lei non dicesse che il suo aggressore era un migrante afgano.
Non solo le donne, ma quasi
uno svedese su tre non si sente sicuro in Svezia, secondo un nuovo
sondaggio che ha chiesto a 6.300 svedesi quanto si sentano al sicuro
dentro e fuori casa.
È curioso che la polizia
svedese non abbia soltanto risorse sufficienti per caricare i
partecipanti alle manifestazioni di pace, ma anche per incriminare
coloro che avrebbero commesso reati d’opinione.


Edit

Reply

Share ›

Yitzchak Kaduri Messia22 minutes ago

La guerra della Turchia ai missionari cristiani. di Uzay Bulut • 6 gennaio 2019
Il pastore evangelico americano Andrew Brunson e il missionario evangelista americano-canadese
sono tra i numerosi religiosi cristiani che sono rimasti vittime
dell’avversione nutrita dalla Turchia verso il Cristianesimo. Secondo
Claire Evans, responsabile regionale dell’organizzazione International
Christian Concern, “la Turchia sta rendendo sempre più evidente che non
c’è spazio per il Cristianesimo, anche se la Costituzione afferma il
contrario”.

Oggi, solo circa lo 0,2 per
cento della popolazione turca, che comprende quasi 80 milioni di
persone, è cristiano. Il genocidio cristiano perpetrato nella Turchia
ottomana dal 1913 al 1923 e il pogrom del 1955 che colpì i greci di
Istanbul sono alcuni degli eventi più importanti che portarono in gran
parte alla distruzione dell’antica comunità cristiana del paese. Ma
ancora oggi in Turchia, i missionari e i cittadini cristiani continuano a
essere oppressi.

“Una questione che differenzia
la Turchia dal resto del mondo è che la nostra identità nazionale è
principalmente modellata dall’identità religiosa. Ciò che rende un turco
tale non è tanto l’etnia, né la lingua parlata, ma soprattutto il fatto
di essere musulmano. (…) Una larga maggioranza di turchi pensa che
nella loro storia non c’è nulla di cui vergognarsi. [Essi] non sono
legati all’Europa e nemmeno al Medio Oriente; in poche parole, sentono
di potersi fidare solo di se stessi (…) un fatto sorprendente è che
[alla domanda da noi posta] se tutti fossero turchi, il mondo sarebbe un
posto migliore, i turchi hanno risposto molto favorevolmente. Nessuna
autocritica di alcun tipo.” – Il professor Ali Çarkoğlu della Koç
University, che ha condotto insieme al professor Ersin Kalaycıoğlu della
Sabancı University uno studio sul nazionalismo.


Edit

Reply

Share ›

Yitzchak Kaduri Messia29 minutes ago

in sputniknews they talk about: every kind of stupidity: of ufo, flying saucers, and of how the B side of women can be round,

yet these Soviet KGB Bolsheviks’ of Unius REI never speak!

in sputniknews parlano di: ogni tipo di scemenza: di ufo, dischi volanti, e di come possa essere tondo il lato B delle donne,

eppure questi sovietici KGB bolscevichi’ di Unius REI non parlano mai!


Edit

Reply

Share ›

Yitzchak Kaduri Messia41 minutes ago

Poland awaits excuses from Israel on charges of anti-Semitism to the Poles:
this REQUEST is legitimate if they move the embassy to Jerusalem!

Polonia attende scuse da Israele per accuse di antisemitismo ai polacchi:
questa RICHIESTA è legittima se spostano la ambasciata a Gerusalemme!


Edit

Reply

Share ›

C
Muslims for centuries have stolen religious buildings and symbols from other religions- they can’t object to the same being done to them. Plus this proposal still leaves the Silver Domed Mosque in place so they can have a presence- if they behave- on the Temple Mount.

The trouble we face in implementing this sort of common sense solution is the cowardly leadership in Israel which chooses to behave like Court-Jews (bowing and scrapping to the Goyim) deferring to any meddling foreign entity.

The question are you men or mice? unfortunately has to be answered ‘mice’.
G-d willing the next election will change this answer but I’m not holding my breath.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...