SOVRANITà MONETARIA E DIGNITà UMANA

tra quello che può sapere un sacerdote di satana (amministratore NWO SPA FED ) e quello che può dire di sapere un sacerdote di satana (regime Bilderberg i massoni tutti )? l’oceano di fuoco dell’inferno lo conosce tutto!

WASHINGTON – L’allora direttore dell’Fbi James Comey sapeva che alcune informazioni relative all’inchiesta sulle email di Hillary Clinton erano false,
my ISRAEL ] i sacerdoti Farisei satanisti cannibali: della CIA 666 UK: non hanno osato farlo, perché sapevano che sarebbero morti! MA i loro SCIMMIE DARWIN a Sodoma: Dittatura GENDER LGBT: sono atei, e non sanno che ora devono tutti morire drammaticamente! ecco perché mi hanno chiuso 60 canali youtube! [ Questo account è stato chiuso a causa di ripetute o gravi violazioni delle norme di YouTube in materia di spam, pratiche ingannevoli e contenuti fuorvianti o di altre violazioni dei Termini di servizio. ] ADESSO FARò PER 60 VOLTE DI PIù, tutti i CADAVERI CHE IO HO FATTO IN QUESTO 8 ANNI!

sessualità è fecondità generazionale.. non essere sterile, e non ti arrendere alle diffiltà, IO SO CHE: il SpA FED FMI FARISEO satanisti massoni usurai, TI hanno RUBATO IL SIGNORAGGIO BANCARIO, e che lo ISLAMICO shariah HA PROGETTATO DI UCCIDERTI! ma, non temere Dio combatterà per te, tu non sei solo: ma tu sei una ENTITà: un corpo collettivo gigantesco e vincente nel Regno di Dio! TU NON SARAI ABBANDONATO! TU HAI RICEVUTO IL DONO DELLA VITA, E LA DEVI TRASMETTERE QUESTA VITA AD UNA NUOVA GENERAZIONE! Anche l’ombelico è legato alla sessualità, Fabrice Hadjadj/Centro Culturale “Gli Scritti” | Apr 24, 2017, Il membro della famiglia
Non c’è solo il sesso, dunque, anche l’ombelico è legato alla sessualità. Il primo segna la differenza sessuale; il secondo la differenza generazionale. Il primo mi rivela come maschio; il secondo come figlio. Ma figlio e figlia ci sono soltanto perché ci sono stati un uomo e una donna. La differenza sessuale genera la differenza generazionale.
La differenza dei genitori e dei figli nasce dalla differenza del maschio e della femmina e dalla loro unione. È su questa differenza dei sessi che vorrei soffermarmi. Tale differenza costituisce una relazione assolutamente originale e fondatrice. Originale perché originaria (ne deriviamo tutti, come abbiamo appena detto), fondatrice perché fonda l’accoglienza a tutte le altre differenze. https://it.aleteia.org/2017/04/24/ombelico-generazioni-sessualita/

LA LEGA ARABA ha il dovere di fare qualcosa: contro il NAZISMO della Shariah, non può essere così cinica da sfidare a genocidio tutto il genere umano!  IL CAIRO – “Sull’autobus c’erano anche tanti bambini. Hanno rubato loro soldi e oro. Hanno anche chiesto loro di rinunciare a Cristo e di diventare musulmani. Se avessero accettato li avrebbero salvati ma i pellegrini hanno rifiutato e così sono stati uccisi. Gli hanno messo la pistola sulla testa e sul collo per ucciderli in modo diretto”. Lo ha detto il parroco della chiesa copta San Mina a Roma, Padre Antonio Gabriel, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando l’attacco armato nel Sud dell’Egitto, il cui bilancio ufficiale si è fermato a 28 morti mentre la comunità copta parla di 35.
“Abbiamo saputo della notizia – ha aggiunto il parroco copto – solo un’ora dopo perché quella zona non è ben coperta dal segnale telefonico. Solo all’arrivo di un altro pullman hanno scoperto il disastro. Non ci sono spiegazioni, nessuno ha diritto di togliere la vita ad altri. Hanno scelto una giornata molto particolare per i musulmani perché domani comincia il Ramadan”. “Sono ancora tante – ha concluso Padre Gabriel – le persone in pericolo di vita che si trovano in ospedale. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/05/26/copti-uccisi-perche-rifiutarono-islam_981e745d-f724-4556-a42c-e4c17ff8ab18.html

allora dovrebbe iniziare a punire se stesso, perché lui è shariah! [ Sisi ha poi ripetuto il suo appello a punire i Paesi che finanziano, armano o addestrano i terroristi ] cristiani in tutta la LEGA ARABA? non sono veri cittadini, e vivono come gli schiavi
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2017/05/26/egitto-raid-su-basi-miliziani-in-libia_a47d3f72-2514-49c2-b9cb-ee56cf289e40.html

sessualità è fecondità generazionale.. non essere sterile, e non ti arrendere alle diffiltà, IO SO CHE: il SpA FED FMI FARISEO satanisti massoni usurai, TI hanno RUBATO IL SIGNORAGGIO BANCARIO, e che lo ISLAMICO shariah HA PROGETTATO DI UCCIDERTI! ma, non temere Dio combatterà per te, tu non sei solo: ma tu sei una ENTITà: un corpo collettivo gigantesco e vincente nel Regno di Dio! TU NON SARAI ABBANDONATO! TU HAI RICEVUTO IL DONO DELLA VITA, E LA DEVI TRASMETTERE QUESTA VITA AD UNA NUOVA GENERAZIONE!
Guardando il mio sesso, mi accorgo che sono un uomo, e tuttavia non rappresento tutta l’umanità, perché l’umanità è composta da uomini e da donne. Mi accorgo anche che questo membro, che è al centro di me, sfugge al mio possesso: non solo non lo controllo interamente – non obbedisce alla mia volontà come il mio braccio, per esempio – ma mostra anche che la realizzazione di me stesso non può avvenire se non attraverso e grazie a un altro, l’altro sesso, poi l’altro figlio, il che spezza l’idolo di una concezione egocentrica dell’esistenza.
Questa è l’originalità della relazione dei sessi: una relazione in cui l’unione non abolisce la differenza, ma la compie (i muscoli palestrati non bastano: l’uomo non è mai così virile come quando è sposo e padre; e la civetteria nemmeno: la donna non è mai così femminile come quando è madre… e donna). In questa relazione, è attraverso la differenza irriducibile che si diventa se stessi.
Questa originalità è spesso velata sia dal fantasma della potenza fallica, sia dal mito della fusione romantica, sia dalla morale della complementarità. Nel primo caso, il rapporto dei sessi viene affermato in termini di dominio e dunque di contraddizione: l’uno arriva a schiacciare l’altro. Nel secondo caso, viene esaltato in termini di dissoluzione e dunque di confusione: l’uno e l’altro si fondono in un brodo sentimentale. Nel terzo caso, viene rappresentato in termini di complementarità e quindi di totalizzazione: l’uno e l’altro si incastrano senza lasciar più spazio ad alcuna distanza né breccia, e formano un insieme beato e autosufficiente.
Tali sono le tre coppie che appaiono proprio quando si riduce la relazione sessuale alla coppia (mentre si presume che il terzo ne scaturisca): macho e casalinga (o Crudelia e Masoch), Tristano e Isotta, incastro tra zipolo e alloggio… O ancora: duello spietato, duo perfetto, affare ben fatto.
Ma, come ha ben mostrato Emmanuel Lévinas, la dualità dei sessi non è né contraddizione né fusione né complementarità, è apertura all’altro in quanto altro, in modo tale che la faglia resti aperta, che l’altro non vi sia mai dominato, né assorbito né adattato: “Il carattere patetico dell’amore consiste nella dualità insuperabile degli esseri. È una relazione con ciò che si sottrae per sempre. La relazione non neutralizza ipso facto l’alterità, ma la conserva. L’altro in quanto altro non è qui un oggetto che diventa nostro o che finisce per identificarsi con noi; esso, al contrario si ritrae nel suo “mistero”.
L’abbraccio ci espone all’incomprensibile. Più io abbraccio l’altro più altro, vale a dire l’altro dell’altro sesso, più viene sottratto – nella sua stessa offerta – alla mia comprensione. Posso penetrare fisicamente una donna, ma la donna nella sua femminilità resta impenetrabile: si ritira in una sorta di “verginità eternamente inviolata”.
E si arriva ancora più lontano: l’alterità dell’altro non solo è conservata, magnificata nell’unione sessuale, è anche moltiplicata. Per la sua fecondità naturale, questa unione ne genera un’altra. La differenza sessuale non viene mai superata, se non duplicandosi in qualche modo, compiendosi nell’avvenimento di una seconda differenza abissale: la differenza generazionale. Quella che dà nascita a un figlio.

Al fondamento del mistico
Ecco la conclusione che posso trarre da una semplice meditazione sul mio basso ventre. Per quanto mi guardi l’ombelico o le parti intime, esse, se vi faccio attenzione, mi rimanderanno sempre al di là di me stesso, a prima della mia nascita (perché l’ombelico è la traccia della mia vita intrauterina) e dopo la mia morte (perché queste parti sono genitali e naturalmente volte alla posterità). Il mio ombelico come cicatrice e il mio pene come indice mi manifestano che sono grazie a un altro e per un altro, che posso compiermi solo con l’altro e anche nell’altro – non sviluppandomi ma fruttificando, cioè dando nascita a un altro (figlio) con un’altra (donna).
È per questo che finché c’è un uomo solo, non c’è ancora l’uomo. Nel secondo racconto della Creazione, il racconto dell’Eden, Dio dichiara: Non è bene che l’uomo sia solo (Gn 2, 18). Mentre il primo racconto della creazione in sette giorni è scandito da un Dio vide che era cosa buona, qui, Dio dice che non è bene. Adamo sperimenta la sua solitudine, una solitudine, una tristezza che, nel paradiso dell’individuo isolato, è il segno che il paradiso non è nel benessere individuale ma nella comunione con l’altro; una comunione che non è dominio, né fusione, né complementarietà, ma relazione con colui o meglio con colei che resta differente e che moltiplica inesorabilmente la differenza.
Curiosamente, se si passa dall’origine della saggezza biblica all’origine del sapere filosofico, si fa una scoperta analoga. Essa si incontra sia in Platone sia in Aristotele, benché in modi differenti; forse proprio perché Aristotele è fisico e sposato, mentre Platone è dialettico e celibe. D’altronde, si potrebbe rimanere stupiti nel veder citare quest’ultimo, che sembra prendere come punto di partenza amori pederastici, per esempio quello di Socrate e Alcibiade.
Se lo si guarda più da vicino, si scopre però che Platone sublima il fondamento sessuale, ma non lo ignora come tale. Il Simposio ne offre la dimostrazione eclatante. Si tratta di una riunione di uomini in cui ciascuno deve fare l’elogio dell’amore, in forma di monologo. Ed ecco che quando viene il turno di Socrate, egli non solo passa al dialogo, ma addirittura al dialogo sessuato, perché riferisce il colloquio che ebbe nella sua giovinezza con Diotima, sacerdotessa di Mantinea.
Come se l’accesso alla verità dell’amore e al suo autentico elogio non potesse che ritornare alla differenza sessuale come suo fondamento (questo non vuol dire che esiste solo l’amore tra l’uomo e la donna, esclusivamente – cosa assurda del resto, poiché questa esclusività è in sé stessa naturalmente inclusiva per il figlio che arriva, e – non dimentichiamo l’ombelico! – per i parenti; questo vuol dire soprattutto che quest’amore è il paradigma fisico di ogni amore, anche il più spirituale).
Che cosa insegna Diotima a Socrate? Che l’amore non consiste semplicemente nell’unirsi al bello (come suggerirebbe il pensiero della fusione o della complementarietà), ma nel “partorire nella bellezza”. E, secondo Diotima, dove si trova il modello di quest’amore che si gioca nelle altezze sopracelesti? Nelle nostre mutande. Nella nostra animalità sessuale. “Coloro che sono fecondi nell’anima” hanno  come  modello “coloro  che  sono  fecondi  nel corpo”: “L’unione dell’uomo e della donna è procreazione; questo è il fatto divino”. Come in Genesi 1, 27 non si tratta solo dell’uomo e della donna, ma del maschio e della femmina.
Seguendo l’altezza del Parmenide, Diotima non esita a discendere e a vedere nel grido del cervo in calore, o nel collo gonfio o che tuba del piccione in calore, l’immagine stessa del fervore filosofico o religioso: “Non ti accorgi del tremendo stato di tutti gli animali, terrestri e volatili, quando sentono il desiderio di generare, e come tutti siano presi dal male d’amore, e passionatamente disposti anzitutto a unirsi subito tra loro, e poi a nutrire le loro creature?”. Siamo ben lontani dall’idealismo e dal dualismo attribuiti a Platone nella caverna delle scuole e delle università (troppe cattedre e poca carne, indubbiamente).
Giudaismo e cristianesimo attestano in maniera analoga il fondamento carnale della spiritualità umana e riconoscono nella sessualità, e in ciò che da essa ne consegue, l’immagine di ogni unione mistica: Il mio diletto ha introdotto la mano nella fessura e le mie viscere fremettero per lui. Così canta il Cantico dei Cantici; e quelli che esitano a sapere se si tratti di un poema erotico o di un inno religioso suppongono – con pensiero debole – che le due interpretazioni siano in contrasto.
I mistici non possono parlare dell’unione con Dio, o della carità teologale, se non a partire da tre differenze legate alla sessualità: quella dei sessi (uomo / donna), quella delle generazioni (genitori / figli), quella dei fratelli (primogenito / cadetto). Il rapporto con Dio è pertanto nuziale (Esce come uno sposo dalla stanza nuziale – Sal 19, 6), filiale (Padre nostro che sei nei cieli – Mt 6, 9), fraterno (Gesù è primogenito tra molti fratelli – Rm 8, 29).
È anche i tre insieme: quel che è al di là della creatura, infatti, non può essere accostato da una sola modalità creata, ma da diverse modalità non compossibili quaggiù (l’amore dell’uomo e della donna evidentemente non è l’amore dei genitori e dei figli, che, a sua volta, non è l’amore dei fratelli tra loro). Queste modalità sono contrastanti in natura, ma presentandosi in maniera successiva, manifestano proprio che c’è di mezzo una modalità soprannaturale.

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“Il pelo nell’uovo” è il titolo dell’undicesima edizione del Gender Bender, festival gay-lesbico che si svolgerà dal 23 ottobre all’8 novembre a Bologna. Sul sito della manifestazione si spiega il significato del titolo: “Con buona pace dei pignoli (è nato prima l’uovo o la gallina? uomini, donne, transessuali, etero, gay, lesbiche si nasce o si diventa?), il festival saluta con vigore l’inaspettata scoperta e attende con curiosità quell’attimo in cui, dalla forma chiusa, erompe finalmente la preziosa varietà di ogni singola storia”. Daniele Del Pozzo, direttore del festival, poi aggiunge: “L’identità di genere può diventare un tema fastidioso, come un pelo nell’uovo ma noi, come sempre, l’abbiamo inteso come un’immagine di bellezza. Inoltre, l’uovo rappresenta un momento di cambiamento”.
Il festival si snoda attraverso un intenso programma composto da 25 prime teatrali, 23 film e documentari, 22 repliche di spettacoli, tre mostre, cinque party, 19 incontri, sei concerti. La manifestazione, che coinvolge 102 ospiti e 30 volontari, si avvale della collaborazione di 50 enti, sia pubblici e privati ed è finanziata dall’Unione europea.
Nel pentolone arcobaleno che gli organizzatori hanno messo sul fuoco si trovano alcuni ingredienti davvero sgraditi e non solo per palati da educande. Tralasciamo le “infinite vite di Bambi, splendida anziana transessuale” alla quale o al quale va l’augurio che la senescenza porti consiglio e fermiamoci su “La bella Rosaspina addormentata”, spettacolo teatrale per i ragazzi dagli otto anni in su. Con buona pace dei fratelli Grimm autori di questa fiaba, Rosaspina svegliatasi dal lungo sonno si innamorerà di un’azzurrissima principessa. E’ una favola “dedicata alla crescita e alla scoperta di sé – si legge sul sito del teatro Testoni – al momento critico che segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta”, insomma al momento in cui, pare che ci suggeriscano gli autori, devi decidere se vuoi essere etero o omosessuale. Lei sceglie un’altra lei perché i tempi sono cambiati. Infatti mentre dormiva 100 anni il mondo ha vissuto la “Prima e seconda Guerra mondiale, gli anni ’70, i Beatles, la televisione, i matrimoni gay, Facebook”. Vien da dire che sarebbe stato meglio per la povera bella addormentata non svegliarsi più. “Rosaspina” si inserisce nel progetto Teatro Arcobaleno, “dedicato all’infanzia per promuovere attraverso il teatro il rispetto delle differenze”, progetto che durerà un anno intero.
Due note di commento a questo progetto “pedagogico” omosessualista in cui si carpisce la fiducia dei più piccoli per poi sedurli – non sessualmente – ma ideologicamente. Simili operazioni di rivisitazione in chiave gay dei classici per bambini lasciano la sgradevole impressione che la purezza di queste fiabe sia come stata stuprata, violata nell’intimo. La fiaba ha una sua importanza per la sua capacità di ridurre la complessità del reale a categorie morali semplici: da una parte il bene e dall’altra il male. L’efficacia di tale strumento narrativo è stato qui (ab)usato per inserire nella casellina “bene” i rapporti omosessuali, forti del fatto che i piccoli spettatori non hanno sufficienti filtri critici per giudicare da se stessi ciò che vedono e che se “un grande” gli dice che questo è buono c’è da credergli ad occhi chiusi. L’innocenza è stata violata.
Gli organizzatori del festival Gender Bender però non perseguono solo l’intento di indottrinare i bambini al credo gay, ma – se non andiamo errando – si spingono ben più in là e pare che strizzino l’occhio alla pedofilia. In cartellone infatti c’è anche lo spettacolo di danza “Lolita” tratto dal famigerato romanzo di Vladimir Nabokov, la cui interprete è una bambina di soli 11 anni. Lo spettacolo forse non andrà in scena perché la Direzione Territoriale del lavoro ha sentito puzza di pedofilia. Un comunicato della compagnia di danza infatti spiega che “la Direzione Territoriale del lavoro di Bologna, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a cui abbiamo regolarmente depositato la richiesta di autorizzazione al lavoro minorile per Olga Bercini, l’interprete di 11 anni dello spettacolo ci ha chiesto una variazione del copione per garantire la salute fisica e salvaguardare la moralità della minore nella parte di protagonista” (variazione ritenuta inaccettabile per la compagnia che al momento ha preferito far saltare lo spettacolo). Insomma una mossa politicamente corretta per evitare lo scandalo. La compagnia però obietta che non si deve leggere nel loro spettacolo nessun accento morboso perché si tratta semplicemente di “un lavoro che riflette sull’immagine di bambini-adulti, bambini-sexy e bambini di successo che tutti i giorni i media ci propongono. Un lavoro che si interroga su cosa significhi essere bambino oggi, che modello venga loro proposto e cosa loro introiettino”. E perché allora proporlo all’interno di un festival omosessuale? E perché usare proprio la vicenda di Lolita, bambina vittima di un rapporto pedofilo e incestuoso, per parlare d’altro come la reificazione, la banalizzazione e lo sfruttamento dell’immagine dei più piccoli? Ma forse, come ammoniscono gli organizzatori della manifestazione, queste sono solo domande da pignoli moralisti.
A conferma che il tema della pedofilia è un’ombra minacciosa che grava su questo gaio festival c’è anche “Victor”, coreografia del ballerino Jan Martens dove danzano un adulto e un bambino. Così il commento sul sito del festival: “Un uomo e un bambino danno vita a un duetto di corpi. Il primo ha già percorso un lungo cammino; il secondo vuole crescere il più in fretta possibile. Il risultato è una prova di potere giocata con armi impari. A fronteggiarsi sono la grandezza e l’onestà, la forza e l’innocenza, che in fondo non desiderano altro che incontrarsi a metà strada”. Speriamo solo che il punto mediano di incontro non sia il letto dell’adulto. Qui ci pare che siamo ben oltre all’ “educazione” del rispetto delle differenze e non ci sembra che così dicendo siamo andati alla ricerca del “pelo nell’uovo”.
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-pelo-nelluovo-ombre-pedofile-sul-festival-gay-7597.htmhttp://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-pelo-nelluovo-ombre-pedofile-sul-festival-gay-7597.htm
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dal bestialismo alla pedofilia, che quel pedofilo di Maometto è il santone all’inferno! ] Per dare un’idea di quanto il processo di convincimento inconscio o se volete inconsapevole (subliminale) delle masse sia avanzato, secondo lo schema di Overton, si pensi solo al fatto che due anni fa, nel 2014 – come ci ricorda Antonio Brandi – “Illustri professori, sociologi e psichiatri, educatori, assistenti sociali, intellettuali e politici, pubblicamente e apertamente, in consessi di prestigio internazionale (da ultimo una conferenza a Cambridge), sostengono apertamente che la pedofilia è normale, per uomini normali. Se non c’è violenza, e con la dovuta “educazione”, per i bambini è piacevole e naturale intrattenere rapporti sessuali, anche con gli adulti. I pedofili sono una categoria ingiustamente demonizzata…”. (Leggi qui l’articolo integrale).
“Se lo dicono in un congresso scientifico sarà pur vero, no?”
E’ così che ragiona il ritardato etico di turno. http://silvanademaricommunity.it/sui-legami-tra-omosessualismo-e-pedofilismo/
dal bestialismo alla pedofilia, che quel pedofilo di Maometto è il santone all’inferno! ] Prima di tutto, la cultura “scientifica”. Eh sì, perché oggi, basta buttare in mezzo a qualsiasi frase il termine “scienza” per ottenere un immediato, incondizionato, stereotipato consenso. Qualsiasi idiozia si voglia sostenere.
E’ così che ci stiamo silenziosamente e supinamente avvicinando alla legalizzazione di tutto: dalla mercificazione della vita umana alla pedofilia.
C’è da giurarci. E le due cose sono naturalmente in stretta, strettissima correlazione. E’ dal momento in cui io considero una persona umana come un qualcosa che posso ordinare su misura, per i miei scopi, privandola del padre o della madre e della sua dignità naturale, che implicitamente compio un atto che appartiene alla forma generale di ciò che chiamiamo abuso sui bambini. “Il pelo nell’uovo” – undicesima edizione del Gender Bender: ombre di pedofilia? http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-pelo-nelluovo-ombre-pedofile-sul-festival-gay-7597.htm
Omosessualismo e “fatto naturale”, Alessandro Benigni 03/02/2017
Nella sequela di frasi fatte di cui si nutre l’ omosessualismo e la propaganda Lgbt spicca lo pseudo-argomento del “fatto naturale“.
Chi non l’ha mai sentito? Suona più o meno così: “L’omosessualità è un fatto naturale in molte specie animali, quindi non si vede perché debba essere fonte di discriminazione nel mondo umano”.
In precedenti articoli abbiamo  analizzato le contraddizioni razionali e l’incongruenza logica dell’ideologia del gender, che è strettamente contigua a quella omosessualista.
Come i teorici del gender, così gli omosessualisti (attenzione non gli “omosessuali”, gli “omosessualisti”, che non è detto siano omosessuali) devono necessariamente fare appello agli slogan di questo tipo. Per forza: il gender e l’omosessualismo non hanno una base logico-scientifica convincente e la loro diffusione è possibile solo facendo leva sull’emotività, provocando reazioni non ragionate, da cui procedono giudizi non meditati.
Nel nostro caso, per esempio, il termine “natura” è utilizzato in modo ambiguo e porta a conseguenze logiche contraddittorie.
Prima di tutto “in natura” nessuna specie si riproduce tramite relazioni omosessuali, e non occorre essere dei teorici del darwinismo sociale per trarre le logiche conseguenze di questo primo dato.
Inoltre “in natura” si riscontrano forme di violenza che vanno dal maltrattamento infantile all’infanticidio, all’uccisione dei rivali o semplicemente delle prede, e quant’altro: si pensi per esempio a quanto avviene nel mondo dei primati non-umani.
Detto questo, occorre svelare la solita piroetta antropologica: come si fa a dare per scontato che l’uomo sia assimilabile in tutto e per tutto alla natura degli animali?
L’essere umano è sintesi di “natura” e “cultura” e quest’ultima è un prodotto della differenza ontologica (sessuale e identitaria) tra uomini e donne, non il contrario.
Pretendere di utilizzare il termine “natura” e “naturale” per giustificare delle pretese antropologiche fuorvianti è insensato prima di tutto da punto di vista di ciò che l’umanità evidentemente “è”: differenziata in uomini e donne, maschi e femmine, che sono a loro volta complementari e portatori per l’appunto di umanità, non di mera istintualità animale.
Inoltre a chi pretende di affermare che “in natura ci sono i comportamenti omosessuali degli animali, dunque l’omosessualità è normale”, si deve ricordare che l’omosessualità non ha nemmeno tra gli animali scopo riproduttivo, ma casomai (quando raramente si presenta) di rinsaldamento di legami sociali o di scala gerarchica (nei gruppi organizzati). Ciò significa che la “natura” (intendendo con questo termine vago ciò che avviene nel mondo animale) non può essere acriticamente presa a norma morale del comportamento umano.
Natura, per parafrasare Aristotele, è un pollachòs legòmenon: ha diversi significati. Affermando che gli atti omosessuali non sono affatto naturali, il termine “natura” viene invece impiegato col significato di «ciò verso cui una cosa è finalizzata» (Aristotele: «la natura è il fine: […] ciò che ogni cosa è quando ha compiuto il suo sviluppo noi lo chiamiamo la sua natura», Politica, 1252 b 32).
Parlando dell’uomo, meglio insomma non impiegare il termine «natura» come sinonimo di «mondo animale»: l’uomo è qualitativamente diverso dagli animali e non deve ispirarsi alla natura degli animali per giustificare un suo comportamento, altrimenti, poiché gli animali si uccidono, dovremmo logicamente giustificare l’omicidio. Il fatto che nel mondo animale ci siano comportamenti omosessuali non è un buon motivo per imitarli, così come appare più che discutibile la pretesa di standardizzare qualsiasi deviazione rispetto alla normalità.
Al contrario, se è vero che un disturbo, per definizione, è una patologia che contrasta con le naturali finalità del nostro organismo, ci sarebbe piuttosto da discutere su quanto l’omosessualità sia coerente con queste finalità o su quanto possa essere davvero considerata un comportamento specie-specifico dell’essere umano. E su quanto, infine, abbia inciso la discussa derubricazone dell’omosessualità dall’ICD (cfr. manuale diagnostico dell’OMS, International Classification of Disease, 1991) sulla percezione sociale di questo problema e su tutta la discussione che ne è scaturita, fino alle contemporanee leggi-bavaglio.
Uno degli argomenti del movimento lgbt per affermare che l’omosessualità sarebbe “normale” è infatti l’affermazione secondo la quale l’APA, nel 1973, ha cancellato l’omosessualità dal suo manuale diagnostico, il DSM (Diagnostic and Statistic Manual). Pochi però ammettono che questa decisione non è stato il frutto di un dibattito scientifico, ma di una operazione ideologica: l’omosessualità fu derubricata dai manuali statistici grazie a una votazione (5.816 voti a favore e 3.817 contro). Non senza ironia il noto psichiatra Irving Bieber, commentò così la votazione del 1973: “Non si può davvero sostenere che la nuova posizione ufficiale riguardo l’omosessualità sia una vittoria della scienza. Non è ragionevole votare su questioni scientifiche come se si trattasse di mettere ai voti se la terra sia piatta o rotonda“.
Proseguire sulla strada dell’emotività e del finto moralismo, dove tutto è lecito, porta a sequele fallaci come questa:
1) si lamenta che considerare persone “non normali” in base ai gusti sessuali è ingiusta discriminazione.
2) si passa a vietare il termine “non-normale” per gli omosessuali.
3) da qui il salto logico: l’omosessualità diventa “normale”.
4) di conseguenza non si vede più perché una coppia omosessuale, in quanto “normale” non possa adottare bambini oppure ottenerli in altro modo (utero in affitto, etc.)
Come sempre, il richiamo all’evidenza è il migliore antidoto contro ogni teoria che più o meno subdolamente miri a falsificare la realtà:
se la relazione omosessuale è normale per l’essere umano, come mai la coppia omosessuale non è strutturalmente in grado di generare?
Ovvero: se “essere omosessuali” è “naturale” e “normale”, come mai dalle coppie omosessuali perfettamente sane – naturalmente e normalmente – non nascono figli?
Alessandro Benigni
http://silvanademaricommunity.it/7-omosessualismo-e-fatto-naturale/
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Omosessualismo, pedofilismo e abusi sui minori. Parte seconda: dove porta la “stepchild-adoption”?
Alessandro Benigni05/02/2017Community, Generale

Omosessualismo, ideologia gender e pedofilismo, come abbiamo visto nella precedente riflessione, sono storicamente legati.
Ora vorrei fare un passo ulteriore: omosessualismo, ideologia gender e pedofilismo sono anche concettualmente legati.
Al fondo, anzi in fondo, siamo di fronte all’ennesima manifestazione del nichilismo e del relativismo individualista che spingono oggi verso un salto antropologico – al ribasso – quale ma si era visto prima.
Con grande astuzia comunicativa e capacità persuasiva questa forma di violenza radicale, di annichilimento antropologico, viene fatta passare sotto la maschera della difesa dei diritti, della lotta contro le discriminazioni, della conquista sociale.
Del “progresso”.
Ma che progresso mai può esserci in una visione del mondo, dell’uomo e della vita sostanzialmente fondata sull’emozione e sulla pretesa di soddisfare i propri pruriti?
Quale conquista in una distorsione sociale che riduce i più piccoli ad “oggetti di diritto” dei più grandi?
Quale giustizia, quale lotta per i diritti, in una ventata di indifferentismo radicale il cui frutto è la negazione (peraltro sempre più socialmente condivisa) della dignità della persona umana?
Quale fondamento in una serie di posizioni tra loro interrelate ma portatrici di una catena di autofagie che superano il tragicomico?
Sotto questa cronica mancanza di logica, di senso etico ed in fine di buongusto, si nasconde una dose di violenza davvero impressionante, così subdola e ben orchestrata da passare molto spesso per il suo contrario, rendendosi in questo modo invisibile. Perché il male, alla fine, per quanto seducente sia e per quanto a lungo riesca a camuffarsi da bene, non può tradire la sua vera natura: è stupido.
Come nel caso della “stepchild adoption”, presentata come un provvedimento urgente, a tutela del bambino, quando invece non si tratta d’altro se non del colpo di grazia che viene inflitto a chi è stato messo al mondo dopo un contratto di compravendita, reso volontariamente orfano, deprivato di una delle due figure genitoriali ed infine costretto a vedersi recisa per sempre la catena normale e naturale della filiazione.
Che cos’è questo se non l’ultimo atto di un delirio di volontà di potenza che espande le pretese degli egoismi malati fino ad annichilire il diritto ed il bene di un bambino? Quale bambino, se potesse, sceglierebbe di essere privato della mamma o del papà, per essere invece discriminato tutta la vita in una situazione oggettivamente innaturale?
Non ce la fanno vedere, la tengono ben nascosta, eppure questa orribile violenza c’è, eccome se c’è, e conduce a drammi che cominciano ad essere raccontati dai diretti protagonisti: gli adulti cresciuti in coppie dello stesso sesso. Trapiantati lì da piccoli, una volta acquistata la piena coscienza della loro identità, hanno saputo dare un nome e un cognome alla causa dei loro malesseri e delle loro sofferenze: quegli adulti che pur di mostrare a sé stessi e alla comunità una normalità fittizia non hanno esitato ai trucchi della tecnica per farsi fare un bambino, su ordinazione, da catalogo come nel caso di Ricky Martin, o da rispedire indietro se non conforme all’ordine, e se ne sono altamente fregati del torto più grave (cosa c’è di peggio che togliere mamma o papà ad un bambino?) pur di realizzare i propri desideri.
Sempre, rigorosamente a spese altrui. Logico. Nella società “del progresso” devono essere i più deboli a pagare per quegli adulti invidiosi di una normalità che non riescono a conseguire se non con i trucchi e le astuzie più disparate, tenendo ben fermo che qualasiasi cosa dev’essere lecita, se serve a “non discriminare”. Ma non discriminare chi? È questo il punto.
Quello che vorrei arrivare a mostrare, ora, è che la stepchild adoption – che è poi il cuore distruttivo dell’ideologia omosessualista, oggigiorno quasi completamente sdoganata anche da noi – è a ben vedere un forma di abuso minorile che si fonda su presupposti analoghi di quelli del pedofilismo.

Che cos’è, infatti, la “stepchild adoption”?
Questa abominevole forma di deprivazione minorile, sostenuta dagli omosessualisti, indica la possibilità di adottare il figlio biologico del partner dello stesso sesso. In sostanza ciò si traduce nella mercificazione della vita umana e nella negazione dei diritti del bambino, primo dei quali è avere una madre e un padre ed essere da loro cresciuto (art. 7 della Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo). Un omosessuale va all’estero (come ha fatto un senatore della nostra Repubblica), in un laboratorio col suo seme si feconda un ovulo di una donatrice, che viene poi impiantato nell’utero di una donna, cioè – in sostanza – un “utero‬ in‬ affitto‬”: nasce così il suo “figlio biologico”, che poi – secondo la “stepchild adoption” – in Italia potrà essere adottato per legge dal partner e si costituirà in questo modo una “famiglia”‬ con “due papà”.‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬
E nessuna madre, ovviamente.
Oppure viceversa: “due madri” e nessun padre.
Oggi si reclama “il bene del bambino”: “poveretto, è senza diritti. Gli manca un genitore, se muore quello biologico, che facciamo?” Eh già. Pensarci prima, no, vero? Questo è il trucco sofistico. Che dimentica però di dire che quel bambino è orfano non per disgrazia ma perché così è stato progettato “a tavolino”, venduto e quindi acquistato da chi adesso ne reclama i diritti.
In sostanza, un miserabile trucco, sulla pelle dei bambini, che serve a sdoganare la compravendita di minori al solo scopo di dare una parvenza di normalità alle coppie same-sex. Che cosa non fa, l’invidia.

La “stepchild adoption”, vediamola un po’ più da vicino, si fonda su alcuni principi basilari:
1) il primo principio stabilisce la precedenza, la priorità assoluta ai desideri degli adulti, anche a costo di calpestare e negare dignità, diritti ed interesse (quindi il bene) dei minori.
2) il secondo principio è quello dell’indifferentismo sessuale, correlato a quello dell’ininfluenza: uomini e donne sono uguali, eventuali differenze sarebbero mere costruzioni culturali, “maschile” e “femminile” sarebbero solamente stereotipi, per cui è indifferente per un bambino avere padre e madre ed ininfluente esserne privato (tra l’altro si dimentica di dire che in base a questa tesi nessun genitore è più indispensabile al bambino e che quindi i genitori – tutti – sono perfettamente inutili (per cui l’istituto stesso dell’adozione andrebbe logicamente abolito, per tutti): in una coppia di omosessuali è inutile la madre mentre contemporaneamente in una coppia di lesbiche è inutile il padre: basta “l’amore”, e via).
3) il terzo invece ha a che fare con la deriva etica caratteristica dei nostri tempi, coadiuvata da una diffusa incoscienza scientifica ed analfabetismo epistemologico, per cui sembra moralmente giusto accettare pacificamente ciò che è tecnicamente possibile e – in base alle nostre odierne conoscenze scientifiche – non provoca danni misurabili.
“La scienza dimostra che non ci sono danni per i bambini trapiantati in coppie dello stesso sesso” (quindi chissenefrega, avanti tutta col rendere orfani degli innocenti): è questo lo pseudo-argomento in base al quale qualcuno sostiene la deprivazione – abuso minorile che chiamiamo “stepchild adoption”. La cui forma logica è: se non ci sono danni che la scienza è in grado di misurare, allora va bene. Si può fare.
Ma anche se fosse vero che “la scienza dimostra che..” – ed abbiamo ampiamente mostrato nei precedenti dossier che ciò non è affatto vero – questo non sarebbe comunque un argomento valido per fare un salto sul piano etico ed affermare che “quindi” è lecito deprivare un bambino di padre o madre per compiacere due adulti e renderlo così volontariamente orfano per sempre.
Devo ricordarlo, che la scienza non ci dice mai nulla sul piano etico? E che la coscienza non si misura con l’abbecedario?
In sintesi, le ragioni che impediscono questo salto logico tra il piano scientifico e quello etico:
1) La scienza psicologica non dimostra nulla: non è matematica, al massimo argomenta più o meno correttamente in base ai criteri, ai presupposti, alle metodologie e agli interessi che oggi, quella particolare scuola psicologica accetta. Ne abbiamo già discusso qui. Faccio presente, per dare un’idea, che in Psicologia esistono al momento oltre un centinaio di approcci terapeutici diversi. Quale sarà il più affidabile?
2) Le misurazioni condotte nei vari studi dipendono poi da metodologie, presupposti, criteri, etc. che oggi sono ritenuti validi, ma domani potrebbero essere corretti, anche radicalmente, oppure, come spesso avviene, anche del tutto negati da più aggiornate o diverse prospettive, scuole, etc. I risultati delle indagini e delle statistiche sono sempre, per definizione, incerti. Insomma: nessuna verità incontrovertibile può venire da studi di questo tipo.
3) Non è affatto vero che il consenso del mondo scientifico in tema di adozioni sia unanime e men che meno indiscutibilmente “pro adozioni gay”. Vedi qui.
Per quanto i media e la vulgata comune del pubblico semi-colto insista ad affermare pseudo argomenti e falsità, la “stepchild adoption” resta una forma di violenza sui minori. Per quanto strumentale e finalizzata sia la denominazione inglese e si faccia di tutto per portare in primo piano il termine “adoption”, adozione, resta comunque una pratica disumana, contraria agli interessi e al bene del bambino. Per quanto si continui a sostenere che si tratta di un provvedimento teso a dare dei diritti a chi non ne ha, l’adozione del bambino da parte di una persona dello stesso sesso del genitore biologico è – e resta – un atto crudele, che spezza per sempre la catena della filiazione del piccolo, impedendogli di ritrovare una sua storia, un’origine credibile, collocata in una discendenza normale.
Studi importanti mostrano che i bambini in coppie omosex sposate stanno peggio, hanno molti più problemi di quelli impiantati in coppie omosessuali non sposate. I secondi, evidentemente, hanno ancora una speranza.
Devo aggiungere altro?
Lo ripeto. La stepchild è una forma di violenza, che fissa ed ingessa il bambino una situazione innaturale, lesiva dei diritti e dei bisogni della persona, al solo scopo di soddisfare pretese di adulti.
E’ una forma di violenza: e delle più gravi.
Altro che “diritti dei bambini”: è un volgare trucco per ottenere ciò che si vuole.
Inoltre, come se non bastasse, in base all’assunto (inaccettabile) su cui si fonda, dovremmo giustificare tutto ciò che in un dato periodo non comporta danni misurabili – in base alle conoscenze scientifiche del momento. Pedofilia compresa, come fin dall’inizio avevamo sospettato. Pensateci bene: perché no?
Infatti non si vede perché mai dovremmo accettare la deprivazione volontaria di un bambino in base all’assunto secondo il quale un piccolo deprivato di madre e padre non subirebbe alcun danno e non accettare, allo stesso modo, un rapporto di tipo sessuale tra un adulto ed un minore nel momento in cui la scienza ci dicesse che non ci sono nemmeno qui danni rilevabili.
O che ritenessimo da bravi progressisti che fa bene ad entrambi.
Se l’unico metro di stabilire ciò che si può fare e ciò che non si può fare è la “misurazione scientifica” allora se ne deduce che potremmo anzi dovremmo accettare anche la pedofilia, qualora si arrivasse a stabilire che non ci sono poi danni psicologici rilevanti nel caso di rapporti tra adulti e minori. Giusto?
Perché no?
Nel precedente studio abbiamo ricordato che c’è già qualche criptopedofilo che sostiene proprio questa tesi: “non sempre la pedofilia è da condannare”. E parliamo di professoroni universitari, quelli che fanno conferenze.
Confortante, vero?
Il fatto è che la “stepchild adoption”, mostrandosi come un provvedimento a tutela del minore – ma negando nei fatti il diritto del bambino ad avere padre e madre, quindi la sua dignità umana – si concretizza in una specifica e ben riconoscibile forma di violenza che andrebbe iscritta nella forma più generale dell’abuso sui bambini, alla quale appartengono anche la pedofilia e molte altre forme di maltrattamento e di violenza, dirette o indirette che siano, palesi o mascherate, non importa: si tratta sempre di forme di violenza su minori.
Si tratta sempre di prendere da un bambino ciò che l’adulto desidera e non invece di dare al minore ciò di cui ha bisogno per crescere.
In questo senso, a me sembra che ideologia omosessualista e pedofilismo abbiano almeno una radice comune: la reificazione, la perdita del senso e del valore della dignità umana, l’annullamento  del rispetto dell’altro e della sua sacralità, la prevaricazione dei diritti dei bambini, la loro riduzione ad oggetti per soddisfare i bisogni degli adulti.
L’ignoranza del Dono.
Se un bambino, come sostengono, può stare benissimo senza la mamma non sarebbe più logico tener presente che a maggior ragione due omosessuali adulti potranno stare senza un bambino?
E invece no. Prima gli istinti, i desideri, i pruriti, le voglie (non da ultima la voglia di rivalsa) degli adulti. Queste dobbiamo ascoltare, da bravi, rigidamente ingessati nella prospettiva adultocentrica che caratterizza queste ed altre discussioni (pseudo) etiche.
Ancora più in generale, non sembra chiaro a questo punto che che la radice ideologica è la stessa  che alimenta  tutte le forme di nichilismo possibili? Dall’aborto all’eutanasia, etc.: la vita umana è un nihil, un nulla, può essere progettata, fabbricata in laboratorio, manipolata come si vuole, negata nella sua dignità, privata dei suoi diritti e di ciò che le serve per crescere, costretta a sopravvivere in una condizione di mercificazione che mai si era vista prima.
L’importante è soddisfare gli adulti. Stessa logica di chi pensa al sesso come soddisfazione dei propri impulsi.
Mi chiedo: la “stepchild adoption” (ripetiamolo che non fa male: la progettazione e fabbricazione in laboratorio di bambini e la loro conseguente mercificazione) è nell’interesse supremo del bambino? O non è piuttosto il bambino ad essere concepito come oggetto per soddisfare i desideri degli adulti? Che siano sessuali o meno, a questo punto poco importa: si negano diritti e dignità ad un bambino per realizzare un desiderio di adulti. Non nel suo ma nel loro interesse. Per il loro piacere, per la loro voglia, per il loro desiderio. Per gli adulti, insomma, non certamente per il bambino.
Questo, a casa mia, si chiama fare i propri comodi, sulla pelle dei più indifesi.
Che cosa vi ricorda?
Che cos’è dunque la “stepchild adoption” se non una forma di abuso?
Per quali motivi dovremmo considerarla una forma di progresso e di civiltà? Forse che il progresso si identifica con la indiscriminata soddisfazione dei desideri degli adulti?
Ma quando un bambino esce ferito, deprivato, umiliato, offeso da un rapporto con un adulto, non dovremmo vietare questa forma di relazione e proteggere i minori da qualsiasi forma di abuso – che non si riduce, ricordiamolo, alla sola violenza manifesta?
L’abuso su un bambino, com’è noto, si concretizza nella sua forma generale come un comportamento che consiste nel provocare un danno biologico, morale o giuridico.
Già il danno giuridico è del tutto evidente nel momento in cui il bambino viene considerato oggetto di diritto degli adulti  e  non egli stesso, invece, sacro ed intangibile soggetto di diritto.
Occorre ribadire che non esiste, per nessuno, il diritto al figlio?
E dal punto di vista morale, che cosa risponderemo al bambino quando una volta cresciuto ci chiederà conto di quanto gli è stato fatto? Con quale diritto è stato privato del papà o della mamma e prodotto in laboratorio come una cosa qualsiasi?
È anche noto che in generale, gli abusi, oltre che violare la dignità ed i diritti dei bambini, ne compromettono lo sviluppo psicofisico e/o psicosessuale, anche se non è sempre né facile né evidente misurare i danni di questo tipo, soprattutto a lungo termine. In modo tale che difficilmente una valutazione psicometrica potrà metterne a fuoco tutti gli aspetti negativi: sia nell’immediato che nel breve e soprattutto nel lungo periodo. Peraltro, le testimonianze di adulti che sono cresciuti in coppie dello stesso sesso, con due uomini o due donne (mi rifiuto di scrivere “due mamme” o “due papà”, in quanto è concettualmente ed ontologicamente inaccettabile), sono allarmanti e a senso unico: si tratta di storie in cui le sofferenze dei soggetti cresciuti in questo stato sono drammatiche. Abbiamo raccolto nei mesi un’ampia documentazione in merito.
Provare a leggere per credere.
La Psicologia dell’età evolutiva, al netto delle differenze e delle sfumature delle varie scuole e dei diversi indirizzi, studia l’importanza della madre e del padre (prima della madre, poi del padre) nel processo di identificazione del bambino.
Anche a prescindere (ed è chiaro che è impossibile farlo) dall’importanza dell’attaccamento intrauterino, per cui fin dall’inizio si stabilisce una relazione strutturante con la madre, risulta incredibile che si possa anche per scherzo prendere in considerazione l’idea che il processo di identificazione primaria possa andare naturalmente a buon fine, senza difficoltà ulteriori da parte del bambino, una volta che la madre sia del tutto assente, così come analogamente il processo di identificazione secondaria non può che essere ostacolato o bloccato dall’assenza del padre.
Non a caso da sempre essere orfano di uno dei due genitori è stato considerato un handicap, uno svantaggio, e l’umanità ha previsto forme di adozione per il bambino che disgraziatamente li avesse perduti entrambi.
Ed è chiaro che se è vero che i bambini sopravvivono senza mamma o papà o altrimenti deprivati, è altrettanto chiaro che non è lecito a nessuno mettere un minore in crisi evolutiva al solo scopo di realizzare un suo desiderio. Perché da ostacoli di questo tipo solo qualcuno sopravvive (cfr. il concetto di “resilienza”).
In ogni caso – ed entriamo così nel cuore dell’argomento – se per “abuso” si deve ritenere “tutto ciò che ostacola o impedisce la crescita armonica del bambino”, mi chiedo per quale ragione non si debba considerare tale l’inserimento forzoso di un bambino in una coppia di adulti dello stesso sesso. Perché privare un bambino di uno dei genitori? I “genitori” – è bene ricordarlo – sono “coloro che generano”, non dimentichiamolo: il padre e la madre. Se questi vengono a mancare abbiamo i “genitori adottivi”: un padre e una madre sostitutivi, che ripristinano la catena della filiazione spezzata, nell’interesse supremo del bambino. Il senso e lo scopo dell’adozione è quello di dare un padre e una madre sostitutivi al bambino che disgraziatamente li ha perduti. Nient’affatto quello di dare bambini ad adulti che li pretendono. Nessuno è figlio di due padri o di due madri.
Nella “stepchild adoption” – che il Cirinnà implicitamente riconosce – padre e madre vengono di fatto negati, sia quelli biologici sia quelli sostitutivi. Daccapo: nel supremo interesse del bambino?
Da quando i bambini crescono meglio se vengono deprivati del padre o della madre?
Con quale diritto si pretende di fare tutto ciò al bambino?
Tra l’altro, come abbiamo accennato, è nella stessa logica distorta degli omosessualisti che si dovrebbe dedurre che se un bambino può stare tranquillamente senza madre, o senza padre, allora se ne dovrebbe logicamente dedurre che non servono entrambi – e a maggior ragione due adulti possono stare senza un bambino. Non è incredibile che questa schizofrenia collettiva porti a negare il diritto esistente del più piccolo per affermarne uno (inesistente) dei più grandi, al solo scopo di compiacerli? Per non discriminare, dicono. Ma qui l’unico ad essere veramente discriminato non è forse il bambino?
Perché bisogna soddisfare a tutti i costi il desiderio degli adulti, cancellando il diritto-bisogno dei minori?
A me sembra chiaro che  un bambino inserito in una coppia omosessuale e quindi privato di padre e di madre non solo non sia rispettato nel suo bisogno-diritto di avere entrambi i genitori, ma esposto crudelmente ad una serie di difficoltà ulteriori, rispetto a quelle dei suoi coetanei nati in famiglie naturali.
Mi chiedo: nell’interesse di chi?
Se nella forma generale dell’abuso rientrano non soltanto comportamenti di tipo commissivo, entro i quali vanno annoverati maltrattamenti di ordine fisico, sessuale o psicologico, ma anche di tipo omissivo, legati cioè all’incapacità più o meno accentuata, da parte dei genitori, di fornire cure adeguate a livello materiale ed emotivo al proprio figlio, a me sembra logico dedurre che l’inserimento forzato ed innaturale di un bambino in un contesto omosessuale costituisca  una forma di violenza minorile bella e buona, nemmeno tanto velata, in quanto viene volontariamente privato in radice e per sempre del rapporto con uno dei due genitori. Per il suo bene?
Se la “stepchild” verrà considerata una forma di abuso, risulterà ancora più chiara l’analogia con altre forme di maltrattamento che compromettono la dignità e lo sviluppo della personalità del bambino.

Cambiamo per un attimo prospettiva.
Leggiamo una definizione dell’Enciclopedia Treccani (fino in fondo, è importante):
“La pedofilia è una devianza sessuale che si manifesta con azioni, ricorrenti impulsi e fantasie erotiche che implicano attività sessuali con bambini prepuberi. I soggetti che ne sono affetti, quasi sempre maschi, spesso usano la violenza e la coercizione per mettere in atto i loro impulsi, giustificando o razionalizzando i loro comportamenti in vario modo. In un elevato numero di casi, il pedofilo è stato, a sua volta, oggetto di una o più aggressioni sessuali nell’infanzia o nell’adolescenza. La valutazione del significato di questo dato anamnestico è diversamente apprezzata: l’età dell’evento traumatico gioca un ruolo importante, al pari della possibilità o meno di parlarne, delle modalità dell’aggressione, del fatto che il violentatore fosse una persona che apparteneva alla famiglia (il più delle volte) o a essa estranea, della reazione che ha accompagnato e seguito gli episodi di violenza, e di altro. La violenza subita nell’infanzia impedisce alla vittima l’accesso alla sua sessualità infantile, che appare svuotata di contenuti affettivi. L’effetto traumatico deriva dalla partecipazione diretta del bambino alla sessualità dei genitori (o degli adulti); in particolare, il bambino violentato dal padre non può identificarsi con lui, interiorizzarlo e costruire quell’oggetto interno che gli permette di sentirsi a sua volta maschio, uomo e padre (la fissazione omosessuale o pedofilica). La situazione è aggravata da comportamenti passivi della madre, la cui assenza viene dal bambino-vittima identificata con la fonte della distruttività”. Fonte.
Da questa definizione ricaviamo alcuni elementi
1) la pedofilia è una particolare forma di devianza sessuale che si manifesta in varie modalità, tutte riconducibili alla forma generale di “violenza esercitata da un adulto su un bambino”.
2) il soggetto adulto è spesso stato a sua volta oggetto di violenza, quando era bambino.
3) per il bambino è indispensabile avviare un normale processo di identificazione con il padre, al fine di diventare a sua volta un maschio adulto normale. Il rapporto violento subito dal padre compromette questo sviluppo e non consente al bambino di completare quei processi psicologici che gli consentono di strutturarsi adeguatamente.
Complessivamente, la violenza subita dal bambino si pone come una ferita che impedisce la crescita o la devia verso soluzioni non-normali, come per esempio l’omosessualità o altri disordini o addirittura vere e proprie patologie mentali.
Sulla nozione di “normale” dobbiamo fermarci un attimo, perché nella contemporanea furia normalizzatrice tesa a piallare ogni differenza ed ogni realtà strutturante ed individuante, si rischia di perdere di vista la realtà.
Non credo che occorra una curva di Gauss per stabilire che normalmente i soggetti che nascono e crescono in contesti normali portano a termine il loro processo di identificazione e bene o male sono poi in grado di riconoscersi per quello che sono (compreso i correlati ruoli sociali): maschi i bambini, femmine le bambine. Quando ciò non avviene abbiamo diversi gradi ed ordini di problemi e forme di patologia mentale, come per esempio “disforia di genere”, tutt’ora presente nel DSM (il  “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali”), che impedisce al soggetto di riconoscersi per quello che è ed anzi lo porta ad identificarsi nel genere opposto (per cui ci sono uomini che si percepiscono come donne e viceversa).
A proposito del termine “normale”, a scanso di equivoci, è bene ricordare che in Psicologia si utilizzano tre criteri per definire la normalità:
a) il primo criterio, anche nel campo delle scienze umane (in primis nella Psicologia), è quello statistico. Secondo tale criterio, la normalità deriva dalla frequenza media di certe caratteristiche e di certi comportamenti. In base a tale criterio sono normali quelle caratteristiche e quei comportamenti che sono presenti nella maggioranza della popolazione.
b) secondo il criterio assiologico, invece, dovrebbero essere ritenuti normali quei comportamenti che seguono determinati valori socialmente condivisi. Da tali valori derivano poi delle norme e dei divieti che indicano i comportamenti da seguire e quelli da evitare per il bene della società intera.
c) strettamente collegato al criterio assiologico è infine quello funzionale, che consente di ritenere normali quei comportamenti che risultano vantaggiosi per la società.
Quali di questi tre criteri la stepchild riesce a soddisfare? Nel momento in cui un bambino viene privato del genitore del proprio o dell’altro sesso, come si potrà dare per scontato che il processo di individualizzazione venga portato a termine senza traumi?
A chi pretende di negare il diritto del bambino ad avere il proprio padre e la propria madre e di cavarsela con un generico “i bambini hanno diritto ad avere qualcuno che li ami“, dovremo far notare che non c’è alcuna sequenza logica tra l’affermazione 1) i bambini hanno diritto ad avere qualcuno che li ami e 2) quindi questo qualcuno può essere anche una coppia di omosessuali che arbitrariamente prendono il posto della padre o della madre, ovvero dei genitori naturali del minore.
Il bambino ha certamente diritto ad essere amato, ma in primis dai suoi genitori.
E’ ovvio che ogni bambino ha diritto di essere amato, ma questo non giustifica per quale ragione debbano essere proprio due (o tre, perché no?) omosessuali e non invece i suoi genitori naturali, a sua famiglia, come la natura ha stabilito. Ancora: chi pretende di mettere una coppia omosessuale al posto dei genitori naturali rispetta per caso il diritto del bambino di essere amato? E in che modo?
Sempre a questo proposito, non di rado arriva dagli omosessualisti criptopedofili un’altra delle obiezioni più insensate che si possano sentire: “Non esiste alcun diritto ad avere i genitori”. Infatti, sostengono questi maestri della logica, se tale diritto esistesse dovremmo per forza dare un padre a tutti i bambini orfani di padre, e così via. Strabiliante. Nessun diritto ai bambini. Solo agli adulti. Come dire: “Non esiste alcun diritto alla vista poiché ci sono bambini ciechi ai quali la vista non può essere ridata“, oppure: “Non esiste il diritto a correre in quanto ci son bambini che son costretti su una sedia a rotelle“. Se tanto mi dà tanto.
Per la strada della negazione dei diritti naturali si arriva presto o tardi alla negazione del diritto alla propria incolumità. Anche sessuale. Chi vi ricorda questa deriva?
Ancora una volta, si confonde ciò che è morale con ciò che è stabilito per legge.
Si passa da uno stato di fatto a una pretesa di diritto, così, con un doppio carpiato, come se nulla fosse.
Si dà per scontato che padre e madre siano ininfluenti, poi però si pretende l’assunzione del ruolo genitoriale. Ma com’è possibile che se padre e madre sono “ininfluenti”, “inutili nell’allevare un bambino”, e “i bambini hanno solo bisogno d’affetto”, allo stesso tempo le coppie omosessuali rivendicano le stesse facoltà genitoriali delle famiglie naturali? Come abbiamo visto, infatti, per questa via si conclude che entrambi i genitori non servono affatto e che quindi i bambini possono farne tranquillamente a meno.
Una contraddizione logica dietro l’altra. Ma tant’è: nell’epoca del “love is love” anche fare due più due sembra un’impresa.
Ma perché gli omosessualisti insistono ad auto-proclamarsi buoni genitori, se poi sostengono che i genitori non servono?
Occorre ribadire che il ruolo genitoriale non si risolve nel solo e generico “rapporto affettivo”. Il problema è  relazionale, e riguarda fin dal principio la fondamentale figura psichica dell’origine. Anche una baby sitter può provare affetto per i bambini che accudisce, ed essere amorevole finché si vuole, ma questo non fa di una tata un genitore. I bambini possono essere amati, educati, protetti, da diverse figure parentali o sociali (per esempio i fratelli maggiori, nonni, gli zii, i cugini, gli amici di famiglia, ma anche insegnanti, pediatri, allenatori, etc.), ma non basta provare affetto, amare o insegnare qualcosa ad un bambino per svolgere il ruolo di genitore.
Quello che fa di un padre e di una madre due genitori è il loro statuto ontologico, non la somma delle loro prestazioni parentali che sono in grado di erogare. Una madre resta tale anche se dal punto di vista delle funzioni pratiche è una scadente baby sitter, e non viceversa.
La vita umana è inscritta in due ordini: il dato naturale, biologico, e quello relazionale, che attinge fin dall’inizio al piano simbolico e che il bambino ha iscritto nella propria psiche, conscia e inconscia, fin dalla nascita: questi ordini in equilibrio tra loro governano lo sviluppo del bambino e portano alla manifestazione di una capacità progettuale, alla crescita di un’affettività equilibrata, costituiscono la linfa vitale del principio di individuazione.
La psicologia e l’osservazione diretta della realtà più evidente hanno da sempre sottolineato il ruolo unico e complementare delle due figure genitoriali. Per crescere, un bambino ha bisogno sperimentare la differenza-che-genera che è all’origine della sua stessa storia: alla base della relazione con l’altro c’è l’apertura alla differenza ontologica, prima di tutto tra maschile e femminile, la conoscenza della propria identità, delle proprie origini naturali, la consapevolezza di essere persona, individuo unico ed irripetibile.
Il bambino ha necessità di sperimentare la compresenza del codice affettivo materno, improntato alla cura, alla protezione e all’accoglienza incondizionata fin dell’attaccamento intrauterino e del codice etico paterno, espresso dalla responsabilità, dalla norma, dalla spinta emancipativa.
Il bambino ha bisogno (e ha diritto) di poter conoscere la sua origine, di potersi collocare all’interno di una parentela, di riconoscere le differenze di sesso che sono all’inizio della propria storia, fonte della sua origine come individuo e nello stesso tempo dell’origine di tutti gli altri. I processi generativi che ricongiungono l’individuo all’umanità (e consentono di sentirsi inseriti pienamente nella vita sociale) sono una metafora fondamentale della vita psichica. La castrazione di quest’immagine porta il bambino – fin dall’inizio – in un terreno accidentato, in cui il riconoscimento del sé e l’accettazione della sua condizione di deprivazione sarà via via sempre più contorta.
Il piano biologico e quello simbolico-sociale sono profondamente interconnessi, come l’evidenza insegna: la madre non genera da sola, il padre nemmeno.
Nessuno è figlio di due padri o di due madri.
In assenza del genitore del proprio sesso, sarà molto difficile per quel bambino sviluppare la propria identità psicologica corrispondente. La psiche maschile e quella femminile sono molto diverse e l’identità complessiva si forma anche a partire dalla propria identità sessuale. Senza un’origine non c’è identità. La falsificazione surreale delle origini non può essere considerato un atto d’amore, messo in atto nell’interesse del minore. Il bambino ha bisogno di relazionarsi con chi l’ha generato.
Il fatto è che siamo di fronte ad un tentativo di stravolgimento antropologico di gravità incalcolabile, che finisce col mettere in discussione un diritto naturale di ognuno di noi, ovvero di un diritto oggettivo, inscindibile dalla persona umana, valido per tutti, in ogni tempo e in ogni luogo, e attingibile o attraverso l’osservazione della realtà e l’uso corretto della ragione. Non solo è il terreno comune su cui germogliano le teorie criptopedofile, ma diventerà presto o tardi un problema di ben più ampia portata, che riguarda la salute mentale e perfino l’incolumità di tutti.
Procedendo secondo questa linea (secondo la quale i bambini non avrebbero alcun diritto ad avere un padre e una madre ma al massimo ad amorevoli figure adulte che si prendano cura di loro) si pretende di abolire un diritto naturale del bambino: ma così facendo, si cancella di fatto un diritto naturale di tutti. Adulti compresi. Perché no?
Il paradosso e l’autofagia di questo modo di ragionare sono evidenti: se nessuno ha diritti, nemmeno gli omosessualisti dovrebbero pretenderne.
Chi dà infatti all’adulto il diritto di abolire il diritto naturale di un suo simile? – peggio in quanto indifeso, più piccolo? Non si capisce infatti per quali ragioni i presunti diritti di qualcuno dovrebbero annientare i diritti oggettivi di altri esseri umani.
Una volta abolito il diritto naturale, inoltre, non resta che quello positivo, stabilito dalle leggi e quindi attribuito in base alle convinzioni della maggioranza o dei gruppi di potere dominanti (che potrebbero anche non coincidere): per questa strada – peraltro già percorsa in passato – si scivola immediatamente nello “Stato etico” che è totalitario e nel relativismo etico più devastante. Per cui non esiste un diritto certo, di nessun tipo, per nessuno, ma si può rideterminare la sfera della libertà e dei diritti a seconda di ciò che di volta in volta stabiliscono le leggi.
Per questi motivi la “soluzione” della “stepchild adoption”, lungi dall’essere effettivamente una misura a tutela del minore, appare in realtà come la giustificazione a posteriori di un fatto gravissimo, di un abuso commesso dagli adulti ai danni del bambino. Lo abbiamo già visto qui: è una soluzione fondamentalmente relativista, la logica conseguenza della fecondazione eterologa, il cui principale corollario è l’ammissibilità del matrimonio tra omosessuali. Se la principale obiezione razionale e giuridica a quest’ultimo riguardava l’impossibilità di procreare, ora con la fecondazione eterologa e l’utero in affitto, l’ostacolo posto dalla legge naturale è tecnicamente aggirato e l’egoismo degli adulti è pienamente soddisfatto. Infatti, se ammettiamo la liceità del concepimento avvenuto con gameti estranei alla coppia, come possiamo negare al partner estraneo al concepimento di diventare padre o madre legale del “prodotto” del concepimento stesso?
In conclusione lo pseudo argomento a sostegno della stepchild adoption sembra filar bene fino a quando non cominciamo a chiederci – come giustamente ci ricorda Francesco D’Agostino – se davvero  la quantificazione degli interessi possa essere portata avanti all’infinito (qual è infatti il limite? chi lo stabilisce? in base a quali criteri?): “le madri potrebbero essere tre, anziché due (ad esempio se facessimo entrare in gioco un’ipotetica, ma non infrequente, madre “sociale”, la cui maternità non consegue all’offerta né di un ovocita né dell’utero, ma nell’attivare l’intera procedura supportandone le spese). E perché non ipotizzare che le madri possano essere ben quattro, nel caso in cui per puntellare un ovocita patologico si inserisse in esso un’opportuna quantità di Dna estratto dall’ovocita di un’altra donna ben disposta a fare tale dono, in modo da aggiungere alla madre sociale e alla madre uterina ben due madri genetiche?”.
In conclusione: sarà mai sensato creare volutamente degli orfani per poi pretendere di adottarli?
Molti studi, già a partire dagli anni ’90, evidenziano sia le differenze psicologiche tra l’uomo e la donna, sia la loro ricchezza specifica come necessarie allo sviluppo psicologico, affettivo e caratteriale del figlio. Tali specificità evidentemente si perdono nella “famiglia omogenitoriale”.
Tutte le indagini più credibili effettuate sul campo convergono poi sul fatto che la stabilità della relazione della coppia sia uno dei pilastri fondamentali del benessere psico-fisico dei bambini: le coppie same sex, come ammettomo anche studi provenienti dallo stesso mondo gay (a partire di quella di Bell e Weinberg) convergono nell’evidenziare una forte instabilità delle coppie omosessuali (con o senza bambini a carico).
Inoltre ricerche basate su dati statistici nazionali, provenienti da enti ufficiali, governativi e non certo ostili agli LGBT (come il recente National Health Survey USA del 2013) mostrano come rispetto alla popolazione generale, il livello di salute psico-fisica della popolazione omosessuale o bisessuale sia significativamente peggiore degli eterosessuali (es. depressioni e altri problemi psicologici, tossicodipendenza, alcolismo, certi tipi di tumori, HIV, aspettativa di vita, ecc). Ed è chiaro a tutti che un livello più basso di salute psico-fisica di eventuali genitori non può non influire negativamente sui bambini.
Scrivendo sul British Journal of Education, Society & Behavioural Science, una nota e prestigiosa rivista peer-reviewed, il sociologo americano Paul Sullins afferma che i “problemi emotivi [sono] maggiori per i bambini con genitori dello stesso sesso rispetto a quelli con genitori di sesso opposto addirittura con una incidenza più che doppia”.
Il dottor Sullins afferma inoltre che “non è più lecito affermare che nessuno studio ha trovato i bambini che vivono in famiglie omogenitoriali svantaggiati rispetto a quelli in famiglie eterosessuali.”
Si deve notare che lo studio Sullins si basa un campione più ampio rispetto a quelli di qualsiasi altro precedente – 512 bambini con “genitori” dello stesso sesso; dati tratti dal Interview Survey National Health. I problemi emotivi rilevati sono molteplici, compresi comportamenti scorretti, preoccupazioni, depressione, rapporti difficili con i coetanei e incapacità di concentrarsi.
Un altro nuovo studio recentissimo (del 2015, The Unexpected Harm of Same-Sex Marriage: A Critical Appraisal, Replication and Re-Analysis of Wainright and Patterson’s Studies of Adolescents with Same-Sex Parents) smonta in modo definitivo il mito che il sesso dei genitori non influisca sull’equilibrio psico-fisico dei bambini. La ricerca, pubblicata sul British Journal of Education, Society & Behavioural Science riesamina 3 precedenti studi basati su un campione rappresentativo della popolazione che avevano concluso che i bambini che crescono con genitori dello stesso sesso non hanno svantaggi rispetto a quelli che crescono con genitori di sesso opposto. La revisione dei dati ha fatto emergere che dei 44 casi di coppie lesbiche che costituivano il campione, ben 27 erano in realtà costituiti da casi mal identificati di genitori eterosessuali. L’analisi dei dati “purgata” di questo errore ha rivelato che gli adolescenti cresciuti con genitori dello stesso sesso sperimentano maggiore ansia e minore autonomia rispetto a quelli cresciuti con genitori di sesso opposto anche se risultano raggiungere migliori risultati scolastici.
Ma la cosa più sorprendente è scaturita dalla comparazione effettuata all’interno del gruppo dei ragazzi cresciuti in famiglie omosessuali. Quelli con genitori “sposati” mostrano sintomi depressivi, crisi di panico e pianto in misura ben maggiore di quelli semplicemente conviventi.
Le ragioni di questa disparità non sono chiare, ma è più che sensato supporre che il matrimonio dei partner dello stesso sesso leva ogni speranza ai bambini di trovare o ritrovare il genitore mancante.
Spero di aver mostrato come la deriva dei diritti e del rispetto della dignità umana che porta alla “stepchild adoption” sia la stessa che porta ad altre gravissime forme di abuso, giustamente – finora – condannate in tutte le società civili. Se continueremo a scambiare un male per un bene e a far passare come progresso e lotta alla discriminazione una forma di mercificazione e violenza radicale come questa, nulla sarà più garantito. E non si vedono ragioni coerenti per cui non si debba, in un futuro prossimo – per le medesime ragioni – legalizzare anche la pedofilia ed altre forme di abuso sui minori.
Mi piace concludere con un’idea, credo sia del Manzoni:
“Con una specie di coraggio disperato
la ragione sfida alle volte la forza,
come per farle sentire che,
a qualunque segno arrivi,
non arriverà mai a diventare ragione“.
Alessandro Benigni
http://silvanademaricommunity.it/omosessualismo-pedofilismo-e-abusi-sui-minori-parte-seconda-dove-porta-la-stepchild-adoption/

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Gli USA tramano apertamente contro il Venezuela. di sitoaurora, Tony Cartalucci, LD, 24 maggio 2017I media statunitensi prestano sempre più attenzione alla crisi in Venezuela. Come i media statunitensi hanno fatto altrove, tentano di ritrarre la crisi come risultato di una dittatura corrotta che combatte contro un’opposizione “pro-democratica”. In realtà, è semplicemente la ripetizione del cambio di regime degli Stati Uniti diretto a rovesciare le istituzioni statali indipendenti del Venezuela e a sostituirle con istituzioni create da e per gli interessi speciali statunitensi. L’opposizione è costituita da partiti politici sostenuti dagli Stati Uniti e da fronti finanziati dagli Stati Uniti che rappresentano organizzazioni non governative (ONG), molte delle quali elencate sul sito web del National Endowment for Democracy (NED) del dipartimento di Stato USA. The Independent in un articolo del 2016 intitolato: “Il Venezuela accusa gli Stati Uniti di preparare il colpo di Stato mentre Washington avverte del ‘crollo imminente'” ammette: “…gli osservatori della regione sottolineano che gli Stati Uniti hanno una lunga storia di interferenze nella politica del Venezuela, così come altrove in America Latina. Oltre a sostenere coloro che arrestarono Chavez nel 2002, gli Stati Uniti hanno versato centinaia di migliaia di dollari ai suoi avversari attraverso la cosiddetta National Endowment for Democracy”. Per comprendere il ruolo effettivo degli USA nella crisi del Venezuela, bisogna leggere i documenti politici prodotti da organizzazioni chiamate “think tank” che ideano e promuovono la politica statunitense. La Brookings Institution è un think-tank politico finanziato da Fortune 500 ed occupato da politici che rappresentano le ambizioni collettive di alcuni dei più potenti interessi corporativo-finanziari del mondo come petrolio, difesa, monopoli agricoli, corporazioni farmaceutiche, interessi mediatici ed altro. Brookings e think tank simili redaggono regolarmente linee guida politiche e mediatiche diffuse da media occidentali, e leggi occidentali attraverso società di pubbliche relazioni e lobbisti. Nei centri di riflessione si concorda e promuove l’agenda reale dell’occidente. Un articolo recente sul sito della Brookings Institution, intitolato “Venezuela: un percorso fuori dalla crisi”, prevede un piano di cinque punti verso l’escalation della situazione già precaria del Venezuela:
“1. Gli Stati Uniti potrebbero ampliare l’assistenza ai Paesi finora dipendenti dal petrolio venezuelano, per ridurre il sostegno regionale e la dipendenza dal governo Maduro.
2. Gli Stati Uniti potrebbero aumentare l’assistenza monetaria alle organizzazioni della società civile e alle organizzazioni non governative per fornire cibo e medicinali ai venezuelani. In questo modo gli Stati Uniti dovrebbero chiarire che la pressione internazionale mira a sostenere la democrazia, non a punire il popolo venezuelano.
3. Gli Stati Uniti potrebbero sostenere gli sforzi dell’opposizione in Venezuela per costruire un “vallo” che separi i moderati del governo dai duri, incoraggiando i primi ad accettare una transizione verso la democrazia riducendone i costi dell’uscita dal governo.
4. Gli Stati Uniti potrebbero coordinarsi con istituzioni internazionali come il Fondo monetario internazionale (FMI) per incentivare elezioni libere e giuste nel 2018 e spingere l’opposizione a unirsi per quelle elezioni. Tale coordinamento comporterebbe anche lo sviluppo e la pubblicizzazione di un piano credibile per riavviare l’economia del Venezuela.
5. Come ultima risorsa, gli Stati Uniti potrebbero considerare l’aumento dei costi economici del governo attraverso sanzioni volte a limitare i profitti dalle esportazioni di petrolio e bloccarne ulteriori finanziamenti. Questa politica è rischiosa, dato che il governo di Maduro rovescerebbe la colpa della crisi economica sugli Stati Uniti, e verrebbe accompagnato da sforzi ben pubblicizzati di aiuti umanitari attraverso società civile credibile ed organizzazioni non governative”. È la prescrizione per l’ulteriore isolamento economico, la sovversione politica finanziata dagli Stati Uniti e il suo riferimento a “una transizione verso la democrazia” è un richiamo obliquo al cambio di regime. I media statunitensi, in particolare le organizzazioni attive di destra, presentano la crisi economica del Venezuela causata principalmente da “socialismo” e corruzione. In realtà, fattori che impedirebbero la piena realizzazione del progresso economico del Venezuela sono aggravati intenzionalmente da sanzioni statunitensi, sabotaggio economico e sovversione politica per far precipitare la crisi socioeconomica e umanitaria attuale.
Il Venezuela non sarebbe la prima nazione di cui gli Stati Uniti cercano l’implosione economica in Sud America. L’Agenzia centrale d’intelligence statunitense (CIA) nei propri archivi on-line disponibili al pubblico, nella sezione intitolata “Attività CIA in Cile”, ammette: “Secondo la relazione del Comitato Church, il 15 settembre 1970 il presidente Nixon e il suo consigliere per la sicurezza nazionale, Henry Kissinger, nella riunione con il direttore della CIA Richard Helms e il procuratore generale John Mitchell, ordinarono alla CIA d’impedire ad Allende di prendere il potere. Non erano “preoccupati dai rischi”, secondo le note di Helms. Oltre all’azione politica, Nixon e Kissinger, secondo le note di Helms, ordinarono i passi per “colpire l’economia”. Tali atteggiamenti da guerra fredda persistevano nell’era di Pinochet. Dopo che Pinochet salì al potere, i politici sembrarono riluttanti a criticarne le violazioni dei diritti umani, spingendo i diplomatici statunitensi a sollecitare maggiore attenzione al problema. L’assistenza e le vendite militari statunitensi aumentarono significativamente negli anni dei peggiori abusi dei diritti umani. Secondo un memorandum rilasciato in precedenza, Kissinger nel giugno 1976 indicò a Pinochet che il governo degli Stati Uniti era favorevole al suo regime, anche se raccomandò dei progressi sui diritti umani per migliorare l’immagine del Cile presso il Congresso statunitense”. Con la violenza che aumenta nelle strade del Venezuela e molte tattiche retoriche utilizzate per inscenare il cambio di regime violento e la catastrofe umanitaria come in Libia e in Siria utilizzati per rovesciare il governo di Caracas, il mondo deve guardare oltre la propaganda e denunciare tale aperta cospirazione contro un’altra nazione sovrana.
Il sistema politico del Venezuela va deciso dal popolo venezuelano, senza interferenze statunitensi. Un governo dominato dall’opposizione sostenuta dagli Stati Uniti farà del Venezuela un’estensione degli interessi corporativo-finanziari degli Stati Uniti, e non sarà l’alternativa o il controllo su essi. Ciò serve solo ad invocare ulteriori abusi da parte di tali interessi non solo in Sud America, ma nel mondo, per esempio Afghanistan, Siria, Iraq, Yemen, Libia ed Ucraina, dove ricchezza ed indebita influenza degli USA creano instabilità, conflitti e catastrofi.
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SCONVOLGENTE documento ufficiale dell’OMS sull’educazione sessuale (da 0 a 4 anni)  https://youtu.be/SLPUDFP9XbQ
CAIRO (AP) — Masked gunmen opened fire on a bus carrying Coptic Christians south of the Egyptian capital on Friday, killing at least 26 people, including children, and wounding 25, officials said.
No group immediately claimed responsibility for the attack, which came on the eve of the Muslim holy month of Ramadan.
The assault happened while the bus was traveling on the road to Saint Samuel the Confessor Monastery in Maghagha, in the Minya governorate, about 220 kilometers (140 miles) south of Cairo, security officials said.
The officials cited witnesses as saying they saw between eight and 10 attackers, dressed in military uniforms and wearing masks. The victims were traveling from the nearby province of Bani Suief to visit the monastery.
Khaled Mogahed, the Health Ministry spokesman, said that the death toll reached 26 but feared it could rise further. According to Copts United news portal, only three children survived the attack.
Arab TV stations showed images of a damaged bus along a roadside, many of its windows shattered. Ambulances were parked around it as bodies lay on the ground, covered with black plastic sheets.
Though no one immediately claimed responsibility for the attack, it had all the hallmarks of Egypt’s Islamic State affiliate.
Egyptian authorities have been fighting IS-linked militants who have waged an insurgency, mainly focused in the volatile north of the Sinai Peninsula though attacks have taken place also on the mainland. Egypt’s Coptic Christians have emerged as a top target of IS.
Friday’s attack is the third against Christians in Egypt in six months.
In April, twin suicide bombings struck two churches on Palm Sunday, and in December, a suicide bombing targeted a Cairo church. The attacks left over 75 dead and scores wounded. The Islamic State group claimed responsibility and vowed more attacks.
Late last month, Pope Francis visited Egypt, in part to show his support for Christians of this Muslim majority Arab nation who have been increasingly targeted by Islamic militants.
During the trip, Francis paid tribute to the victims of the December bombing at Cairo’s St. Peter’s church, located in close proximity to the St. Mark’s cathedral, the seat of the Coptic Orthodox Church.
Following the pope’s visit, IS vowed to escalate the attacks against Christians, urging Muslims to steer clear of Christian gatherings and Western embassies, saying they are targets for the group’s followers.
Egypt’s Copts, the Middle East’s largest Christian community, have repeatedly complained of suffering discrimination, as well as outright attacks, at hands of the country’s majority Muslim population.
Over the past decades, they have been the immediate targets of Islamic extremists. They rallied behind the country’s general-turned-president, Abdel-Fattah el-Sissi, in 2013 when he ousted Islamist predecessor Mohammed Morsi, who hails from the Muslim Brotherhood group. Attacks on Christian homes, businesses and churches subsequently surged, especially in the country’s south, traditionally Egypt’s Christian heartland.
CAIRO (AP) – Gli armati mascherati hanno aperto il fuoco su un autobus che trasporta i cristiani copti a sud della capitale egiziana il venerdì, uccidendo almeno 26 persone, compresi i bambini e feriti 25, dicono i funzionari.
Nessun gruppo ha immediatamente preso la responsabilità per l’attacco, che è venuto alla vigilia del mese sacro musulmano di Ramadan.
L’assalto è avvenuto mentre l’autobus stava viaggiando sulla strada per San Samuele il Confessore a Maghagha, nel governatorato di Minya, circa 220 chilometri (140 miglia) a sud del Cairo, hanno detto i funzionari della sicurezza.
I funzionari hanno citato i testimoni affermando di aver visto tra otto e dieci attaccanti, vestiti di divise militari e di indossare maschere. Le vittime stavano viaggiando dalla vicina provincia di Bani Suief per visitare il monastero.
Khaled Mogahed, portavoce del Ministero della Sanità, ha dichiarato che il numero di morti è arrivato a 26 ma ha temuto di poter aumentare ulteriormente. Secondo il Copts United, solo tre bambini sopravvissero all’attacco.
Le stazioni televisive arabe hanno mostrato immagini di un autobus danneggiato lungo una strada, molte delle sue finestre frantumate. Le ambulanze erano parcheggiate attorno a loro, mentre gli organi erano a terra, coperti di fogli di plastica neri.
Anche se nessuno ha immediatamente preso la responsabilità per l’attacco, ha avuto tutti i segni distintivi della filiale islamica dell’Egitto.
Le autorità egiziane hanno combattuto militanti IS-linked che hanno intrapreso un’insurrezione, concentrandosi principalmente nel nord volatile della penisola del Sinai, anche se gli attacchi si sono verificati anche sulla terraferma. I cristiani copti dell’Egitto sono emersi come un obiettivo principale dell’IS.
L’attacco di venerdì è il terzo contro i cristiani in Egitto in sei mesi.
Nel mese di aprile, due bombe suicidi hanno colpito due chiese sulla domenica delle palme
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Leryn ] [ https://youtu.be/R5aN1Bbj8vk ] Genitori sveglia! Ecco cosa succede negli asili di Trieste (e poi nel resto d’Italia) [ alla scoperta fisica del sesso, con le maestre dell’asilo! ] MA I GENITORI NON LO DEVONO SAPERE! Se vuoi vedere il documento dell’OMS, clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=SLPUDFP9XbQ Pubblicato il 09 mar 2015

le lobby gay che ormai hanno un grande potere tanto da influenzare i media, l’opinione pubblica, la moda, le tendenze e la politica. Questo perchè hanno ricevuto protezione e ingenti finanziamenti da importanti personaggi politici e da grandi magnati del capitalismo come Soros, Rockfeller e via dicendo, elite che vogliono imporre il mondialismo e influenzare il genere umano distruggendo l’identità e i generi sessuali determinati dalla natura. sono proprio queste lobby di potere che ormai alimentano l’omofobia, sponsorizzando insegnamenti pedo pornografici nelle scuole, con fiabe gay, masturbazione precoce e quant’altro, solo per confondere i bambini da piccoli e spingerli a diventare per forza gay. vogliono distruggere l’identità sessuale rendere gli uomini sempre più effeminati e le donne sempre più aggressive, confondere i genere, creare una umanità asessuata, androgina, quindi più confusa e quindi senza identità… e un popolo senza identità è più facilmente controllabile. In questo modo le nascite caleranno sempre di più e la famiglia naturale come la conosciamo noi formata dall’amore di uomo e donna sarà sempre più rara e tutto ciò fa comodo ai poteri forti. senza famiglia, baluardo della civiltà e società da millenni, il controllo sarà totale, la mancanza dei valori veri sarà completa e l’umanità sarà in preda ai falsi valori del mondialismo.

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https://youtu.be/ir3MSqZTD0E Gender a scuola – Ultima follia di una società malata [[[ gender e teosofia satanica ideologica ]]] .. Baliverna 5 mesi fa. Queste sono follie, fermiamoli. Ma lo stanno già facendo. Avete osservato che tutti coloro che hanno promosso l’ideologia gender e i matrimoni omosessuali sono stati dismessi? Zapatero (chi sente più parlare di lui), i democratci di Obama sono affondati, Hollande ha già il foglio di via in mano, e la Merkel è la prossima che sarà congedata. In Slovenia e Croazia li ha bloccati preventivamente un referendum, e Renzi sta crollando su se stesso. In Russia il gender ha la porta sbarrata. Certo però, dobbiamo darci da fare e informare la gente su cos’è questa folle ideologia gender, anti-scientifica e contro natura. In fin dei conti è sufficiente informare.

ERDOGAN ISLAMICO MINACCIA TUTTE LE NAZIONI DEL MEDITERRANEO E INSIDIA I BALCANI! ANKARA, Turkey — Turkey has dismissed over 4,000 judges and prosecutors accused of links to last year’s failed coup after an investigation of the judiciary, the Turkish justice minister said Friday.
Ankara blames the attempted overthrow of President Recep Tayyip Erdogan on an Islamic movement led by US-based Muslim preacher Fethullah Gulen.
“Over 4,000 judges and prosecutors have been removed from their posts inside the Turkish judiciary over their links to the Fethullah Terrorist Organization,” Justice Minister Bekir Bozdag said, referring to the name Turkey gives the Gulen movement.
Gulen, living in self-imposed exile in the United States, vehemently denies the claim that he ordered the coup attempt.
“The investigations have finished. At this moment, there is no judge or prosecutor left that we have not screened,” Bozdag said in a speech in Ankara.
He added that there could be further investigations “because of the nature of the organization,” saying: “We are facing a very different kind of terror organization.”
More than 100,000 people have been sacked or suspended from the public sector including teachers, academics, doctors and members of the armed forces under the state of emergency imposed a few days after the attempted putsch and renewed three times.
Meanwhile, more than 47,000 people have been imprisoned because of suspected links to the movement and the failed putsch.
Ankara claims the Gulen movement had infiltrated the state and the series of purges are necessary to remove the “virus” inside the public sector.
But on Monday, human rights group Amnesty International hit back at the “arbitrary dismissals,” urging the government to implement a “prompt and effective appeal mechanism for those already dismissed.”

SE Corbyn non condanna la shariah? Lui deve essere il primo ad essere deportato in Siria!

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teosofia satanica del GENDER! https://youtu.be/UPZ6g_FZXd8 ARCIGAY in consiglio di Istituto: ..ecc.. ecc.. ed invitano gli alunni a fare pratiche sessuali lesbiche e omosessuli nella ARCIGAY? ascoltare per credere! MA SONO FUORI DI TESTA? Mettere davanti un foglio del genere hai ragazzini?
Michelangelo Aurilia 1 anno fa. LA SCUOLA E’ UN ISTITUZIONE SATANICA. PROMOTRICE DI APOSTASIA E DI LAVAGGIO DI CERVELLO , DI MILITANZA MASSONE INDUSTRIALIZZATA.
LA FALSA SCIENZA E’  DELL’ANTICRISTO

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If Islamic Shariah wanted to live peacefully with others? They would already have done it! They decided: “either kill or be killed!”
se islamici shariah volevano vivere pacificamente, con gli altri? lo avrebbero già fatto! loro hanno deciso: “o uccidere o essere uccisi!”
Oltre a tutto, 18 rivenditori palestinesi sono stati dichiarati feriti negli scontri con i soldati dell’IDF. Un militare israeliano era anche leggermente ferito, ha detto l’esercito.
I giovani palestinesi hanno partecipato occasionalmente a proteste violenti contro le truppe israeliane su base quasi quotidiana, come lo sciopero della fame entra nella sua quinta settimana. Venerdì sera segnerà anche l’inizio del mese sacro musulmano di Ramadan, un periodo che ha visto storicamente un aumento delle tensioni nella regione.
A Gerico, decine di palestinesi hanno attaccato truppe israeliane con rocce e pneumatici che bruciano. Un soldato fu leggermente ferito da una roccia che gli fu gettata. È stato preso per ricevere assistenza medica, ha detto l’esercito.
A Beita, al di fuori di Nablus, centinaia di giovani palestinesi hanno gettato rocce e rotolato pneumatici ardenti alle truppe israeliane, che hanno risposto con pallottole in gomma, gas di lacrima e granate stordenti, ha detto un portavoce dell’esercito.
Over all, 18 Palestinian rioters were said to be injured in the clashes with IDF soldiers. One Israeli serviceman was also lightly wounded, the army said.
Palestinian youths have been taking part in occasionally violent protests against Israeli troops on an almost daily basis, as the hunger strike enters its fifth week. Friday evening will also mark the beginning of the Muslim holy month of Ramadan, a period which has historically seen an increase of tensions in the region.
In Jericho, dozens of Palestinians attacked Israeli troops with rocks and burning tires. One soldier was lightly injured by a rock that was thrown at him. He was taken to receive medical care, the army said.
In Beita, outside Nablus, hundreds of young Palestinians threw rocks and rolled burning tires at Israeli troops, who responded with rubber-coated bullets, tear gas and stun grenades, an army spokesperson said.

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Yom Yerushalayim: A Day to Praise the Lord! “Rejoice with Jerusalem and be glad for her.”  (Isaiah 66:10)
Lorenzo, tonight as the sun sets here in Israel, Yom Yerushalayim (Jerusalem Day) will begin, and we will celebrate the 50th anniversary of the liberation of Jerusalem. Yom Yerushalayim is cause for all people to rejoice! On this day, during the 1967 Six Day War, Jerusalem was reunited, in fulfillment of Bible prophecy, when it once again came under Jewish sovereignty after a long period of desolation.  (Jeremiah 30:18) Israelis fill the streets of Jerusalem to rejoice on Yom Yerushalayim.
Lorenzo, Bless Israel this Yom Yerushalayim The Holy City was briefly divided between Israel and Jordan after the Arab nations attacked Israel when it proclaimed independence in 1948.
During the 1948 War of Independence, Jordan wrested control of the Old City and East Jerusalem where the First and Second Temples once stood. Under Jordanian rule, the Jewish residents were forced to leave and many ancient synagogues were destroyed.
“The LORD will save the dwellings of Judah first, so that the honor of the house of David and of Jerusalem’s inhabitants may not be greater than that of Judah.”  (Zechariah 12:7)

Jewish people dance and sing before the Western (Wailing) Wall and the
Temple Mount after Jerusalem is reunified in 1967.  For the first time since the
modern State of Israel was declared, Jewish people were able to visit this
beloved site where the Temple once stood.
After 1967’s Six Day War, Jerusalem was transferred to Jewish sovereignty for the first time in 2,000 years!
The days before the war were a time of intense Arab hostility, with Syria, Egypt, Jordan, and the Palestinian Liberation Organization (PLO) threatening to completely destroy Israel.
While Syria, Egypt, Jordan, and Iraq amassed troops to attack Israel, Israel launched a pre-emptive strike and miraculously defeated the enemy in just six days.
Once again, the Jewish People could freely live in Israel’s capital, the city in which God chose to dwell.
“You will bring them in and plant them on the mountain of your inheritance — the place, LORD, you made for your dwelling, the sanctuary, Lord, your hands established.”  (Exodus 15:17)
Jerusalem Day crowds enter the Old City of Jerusalem through the Damascus Gate.
Jerusalem is central to end-time prophecy.
The Bible says that in the last days, the nations will come against Jerusalem.  (Zechariah 12:3; Ezekiel 38–39)
Indeed, the stage seems to be set for this very thing to happen, as much of the world community would like to re-divide Jerusalem, giving the part that Jordan briefly controlled to the Palestinians.
Jerusalem
We encourage all Believers to earnestly pray for the peace of Jerusalem this Yom Yerushalayim.
“Pray for the peace of Jerusalem: ‘May those who love you be secure.'”  (Psalm 122:6)
Lorenzo, Give a Special Gift this Yom Yerushalayim
“If I forget you Jerusalem, let my right hand lose its strength.  Let my tongue cling to my palate if I fail to recall you, if I fail to elevate Jerusalem above my highest joy.”  (Psalm 137:5–6)
This message sent to lorenzo_scarola@fastwebnet.it from news@biblesforisrael.com

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Pueblo, CO 81008
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https://youtu.be/L85cmHhtLd4 CENSURATO DA FB DOPO UN’ORA! TUTTO QUELLO CHE I MASSONI SATANISTI CI VOGLIONO RUBARE E CI HANNO RUBATO! SOVRANITà MONETARIA E DIGNITà UMANA!

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#China. «I Comunisti cinesi hanno paura di Nostra Signora di Fatima» REALLY? VI POSSO ASSICURARE CHE è UNA BRAVA RAGAZZA!
Aiuto alla Chiesa che Soffre | Mag 24, 2017, ACS, Germany, Augsburg, 11.03.2006 Mgr. Jospeh Zen Ze-kiun, Cardinal of the diocese Hong Kong in China, during his speech at the “International Congress “Meetingpoint International Church” in Augsburg March, 10.-12. 2006, Così l’arcivescovo emerito di Hong Kong, cardinale Joseph Zen Ze-Kiung spiega l’ostilità delle autorità di Pechino, «Non credo che il governo cinese accetterà altre soluzioni se non la sottomissione della Chiesa alla leadership del governo comunista». Il cardinale Joseph Zen Ze-Kiung, vescovo emerito di Hong Kong non nutre alcuna speranza sul futuro dei cristiani in Cina e a colloquio con Aiuto alla Chiesa che Soffre descrive un quadro drammatico. «Durante la Settimana Santa, ad esempio, i vescovi della Chiesa sotterranea sono stati obbligati a frequentare dei corsi di formazione sulla politica e non hanno quindi potuto celebrare la liturgia con i fedeli».
Leggi anche: Cina, il Vaticano rifiuta le presunte ordinazioni clandestine “fai da te”
Nonostante le positive aspettative iniziali, l’attuale governo guidato da Xi Jinping ha ben presto mostrato il proprio volto. «Anche io ero speranzoso in principio – afferma il cardinal Zen – perché il presidente aveva intrapreso azioni contro la corruzione all’interno del governo e della società. Ma poi è divenuto evidente che anche Xi Jinping è unicamente interessato al potere, come tutti i suoi predecessori. E chiunque lotti per il rispetto dei diritti umani viene oppresso, perseguitato, umiliato e imprigionato». In carcere, sostiene il porporato, vi sono anche molti cristiani che si sono «coraggiosamente» impegnati per costruire una società migliore.
Parlando del recente centenario delle apparizioni di Fatima, il vescovo emerito di Hong Kong spiega come il messaggio mariano contro l’ideologia comunista provochi non poca apprensione nella leadership cinese. «I comunisti hanno paura di Nostra Signora di Fatima! I loro tentativi di impedire la diffusione della devozione sono divenuti ridicoli, al punto che è proibito introdurre immagini di Nostra Signora di Fatima nel paese, al contrario di altre immagini della Madonna».
Per sostenere la perseguitata comunità cristiana, il cardinal Zen invita tutti ad unirsi alla giornata di preghiera per la Chiesa in Cina di oggi, 24 maggio. «La preghiera è il dono più grande che possiamo fare ai cristiani cinesi! E speriamo che un giorno il governo possa comprendere che noi siamo dei buoni cittadini proprio perché siamo cristiani. Perché Gesù ci ha insegnato anche ad amare i nostro paese».

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Genitori è ora di incazzarsi! Ecco cosa succede nelle scuole italiane

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Se i vaccini sono così sicuri, come mai il governo USA ha già pagato, solo nel 2017, quasi 159 milioni di dollari a famiglie danneggiate dai vaccini?

di Haiaty Varotto

In un articolo apparso sul sito Natural News, viene fatta questa domanda:

«Se i vaccini sono così sicuri, come mai il governo USA ha già pagato, solo nel 2017, quasi 159 milioni di dollari a famiglie danneggiate dai vaccini?»

E si consideri che dal 1989 sono stati dati un totale di 3 miliardi e 600 milioni di dollari a individui e loro famiglie per danni e morti attribuiti ai vaccini, secondo i dati pubblicati dal U.S. Health Resources & Services Administration (HRSA) – Leggete questo rapporto pubblico e ve ne renderete conto. Eppure anche agli Americani viene detto del continuo che i vaccini sono le misure di prevenzione più sicure ed efficaci!

Negli USA esiste il National Vaccine Injury Compensation Program (NVICP), che è un Fondo speciale che risarcisce quelle persone e famiglie danneggiate dai vaccini, che fu il diretto risultato di una legge approvata nel 1986 che diede alle case farmaceutiche una immunità legale totale contro procedimenti legali per danni e morti collegate ai vaccini!

E’ chiaro, dunque, checché ne dicano taluni per motivi interessati, che i vaccini sono dannosi alla salute. E coloro che hanno i figli danneggiati dai vaccini lo stanno gridando al mondo, come anche quei medici che riconoscono ciò.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog ‘Chi ha orecchie per udire, oda’ di G. Butindaro]

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Pubblicato il 17 nov 2014

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Martha Jay1 anno fa

MA SONO FUORI DI TESTA? Mettere davanti un foglio del genere hai ragazzini?

Rocco Scaligeri3 mesi fa

Iu Tub il rispetto per le differenze? perche secondo il tuo cervello ripieno di merda é giusto tacciare di bullismo chi afferma che i figli si possono procreare anche fra gay senza apparato riproduttivo? tu infami una persona in questo modo facendogli il lavaggio del cervello?

ReOmbra3 settimane fa

ODDIO HAHAHAHAHAAHH IMPARA L’ITALIANO PRIMA HAHAHAHA

Rosetta Cosentino1 anno fa

L ‘ uccello di carne fa schifo, quello di gomma no… Se fossero coerenti, queste lesbiche, non dovrebbero affatto fare uso di qualsivoglia uccello, o no ?!!!

Barack Hussein Obama7 mesi fa

è geometricamente impossibile scopare per due donne senza l’ausilio di dildi

intelectus1 anno fa

La stragrande maggioranza della popolazione è eterosessuale, e una piccola minoranza è omosessuale. Essere omosessuale non è normale nemmeno per gli omosessuali (loro conoscono bene questo fatto). Gli omosessuali sono sempre stati tollerati con l’eccezione di alcuni delinquenti che ne hanno abusato e usato violenza contro di loro e questo non è acettabile. Io dico: che la smettessero di cercare di “infiltrarsi” nella società usando pretesti assurdi e associazioni-lobby e cosi via. Questo tipo di educazione ineggiante (in modo subdolo e strisciante) all’omosessualità deve cessare. Gli omosessuali sono esseri umani come tutti e anche loro possono essere aiutati.

ASTROfficialChannel6 mesi fa

+intelectus fossi in te cercherei di rileggere con calma ciò che hai scritto. Non hai esposto un argomento che sia ponderato e coerente con la realtà. Il tuo ragionamento, non ha il minimo senso logico.

Nessunego7 mesi fa

Cosa serve per fare l’amore? Due esseri che si amano. Tutto il resto sono seghe mentali.

SLava2 anni fa

Benvenuti nella sana e democratica ma soprattutto degenerata Europa.Che abominio.Poveri noi.Invece di preoccuparsi dei veri problemi della gente,ci inculcano queste pratiche da deviati.

Emanuele Silvestri1 anno fa

+SLava Ok

Estrella Zanon1 anno fa

Lei è ignorante e sicuramente in malafede, dato che potrebbe documentarsi attraverso un’infinità di studi e di conferenze scientifiche, presenti anche sul web. I ragazzini e le ragazzine che, dopo lo sviluppo della pubertà, scoprono di essere omosessuali (indipendentemente dai genitali che possiedono ma per altre caratteristiche genetiche che i biologi, i neuropsichiatri ecc. stanno via via scoprendo, quindi caratteristiche della Natura, non di qualche comportamento culturale deviato), in una concezione ottusamente binaria come è quella che lei anti-scientificamente propaga, si trovano quasi sempre confusi, emarginati, repressi nella manifestazione dei loro sentimenti, poiché non possono liberamente, pubblicamente, costruire un rapporto affettivo con persone dello stesso sesso. La loro timidezza, il loro impaccio, li rende perfetti oggetti di scherno e di atti di bullismo, più o meno grave. Diversi si suicidano, soprattutto se trovano un muro di incomprensione non solo negli estranei (come è lei, che almeno dovrebbe dimostrarsi prudente e pietoso nel comprendere quanti, numerosissimi, hanno un’identità diversa dalla sua) ma addirittura nei genitori e nei familiari. Altri, per farsi coraggio e recuperare un’identità di genere assieme agli altri, cadono magari in comportamenti eccessivi e squilibrati, volutamente provocatori (ma non è che certe esibizioni delle erotismo eterosessuale siano da meno…) come reazione alla chiusura sociale che trovano (e di cui lei si porta una responsabilità non dà poco dal momento che gigioneggia in rete su problemi serissimi e, come dicevo, a volte drammatici). E’ perciò non solo giusto ma anzi indispensabile che si affronti questo argomento a scuola, e in una secondaria superiore è addirittura tardi (meglio alle medie). Non c’è poi da stupirsi che la lezione venga affidata a organizzazioni di omosessuali: chi, meglio di loro, può raccontare esperienze e umiliazioni, vissute sulla propria pelle? Se la sua visione anti-naturale e anti-scientifica le deriva dalla Bibbia (non dico dalla religione perché, grazie a Dio, vi sono realtà religiose che correttamente chiamano gli scienziati a informare e confrontarsi), mi stupisco che lei non sappia che il testo sacro non va preso alla lettera, e soprattutto non ha intenzioni scientifiche (ma di Fede). La Natura è assai più complessa di quanto narrato, il Sole non gira intorno alla Terra (qualcuno rivuole aprire processi, e magari mettere al rogo, i Galileo odierni, magari per chiedere scusa tra qualche anno?), ci sono molti Soli e molte Terre, e ci sono, in Natura, più generi (gender): “maschio” e “femmina”, la Bibbia li cita nel contesto di un discorso sulla riproduzione degli esseri appartenenti ai mondi vegetale e animale (“andate e moltiplicatevi”), non in quanto UNICI generi esistenti. Si è omofonici anche senza “spaccare l’auto di un omosessuale”, semplicemente, e più gravemente, negando a una consistente fetta di popolazione di avere un’identità specifica NATURALE, negandole il diritto di costruirsi un nucleo “familiare” stabile (la definizione non è importante, dato che riguardo a “famiglie allargate” – ad amanti, a seconde e terze mogli, ecc. – gli “eterosessuali” hanno fatto scuola). Studi, rifletta, incontri qualche omosessuale, non si volti da un’altra parte se ne ha qualcuno tra parenti o conoscenti, dialoghi. Non si renda complice di quei pregiudizi che, ancora oggi, in molti Paesi del mondo persistono sino al punto di condannarli (anche a morte) come criminali. In molti Stati dei civilissimi Stati Uniti, solo dal 2003, l’omosessualità non è più considerato un reato; solo da quest’anno Obama ha cancellato le cure mediche che pretendevano di “correggerli” (così come decenni fa si legava il braccio sinistro ai mancini impedendo che lo usassero). Con coscienza. Un’eterosessuale

Francesco Noel1 anno fa

+Estrella Zanon fino a prova contraria Dio di sodoma ne fece un bel cratere e non penso che ci sia bisogno di spiegarle cosa facevano i sodomiti, quindi secondo la bibbia ed anche TUTTE le religioni monoteiste compresa quella Vaishnava e persino quella indù(che poi hanno tutte la stessa radice i Veda) Dio è sicuramente ed assolutamente contro questo tipo di “pratiche” s’ informi meglio prima di sparare baggianate.

Andrea Picci8 mesi fa

Se questo è vero, allora è necessario incazzarsi veramente e DI BRUTTO, pure. Purtroppo, queste organizzazioni rappresentanti di omosessuali e quant’altro non capiscono una cosa SEMPLICISSIMA ed ELEMENTARE: occorre il RISPETTO RECIPROCO. Gli omosessuali e quant’altro sono rispettati, non mi risulta che subiscano chissà quali vessazioni, nessuno li obbliga ad essere quello che non vogliono, ma a loro volta DEVONO RISPETTARE chi è eterosessuale. Il fatto che ognuno, da questo punto di vista, ha diritto di essere ciò che vuole, è valido SIA PER GLI UNI CHE PER GLI ALTRI. Insomma, quello che si sta vedendo da un pò di tempo è che sono GLI OMOSESSUALI a mettere i piedi in testa a chi non lo è, sono queste organizzazioni che non rispettano gli altri, gli eterosessuali stanno rispettando in tutto e per tutto gli omosessuali, mentre questi ultimi si stanno comportando come gli pare.

trasgry lama6 mesi fa

+Creations 01 il fatto è che su internet imparano cose sbagliate sulla sessualità … mentre ad educazione sessuale gli insegnano a non avere malattie e gravidanze

Barack Hussein Obama3 mesi fa

Andrea Picci nelle scuole italiane , fino alla terza media , si insegna “religione cattolica” …. e ho detto tutto

Michelangelo Aurilia1 anno fa

LA SCUOLA E’ UN ISTITUZIONE SATANICA ,. PROMOTRICE DI APOSTASIA E DI LAVAGGIO DI CERVELLO , DI MILITANZA MASSONE INDUSTRIALIZZATA. LA FALSA SCIENZA E’ DELL’ ANTICRISTO

Filippo P2 mesi fa

Ecco si Walter. AlleluJa!!! Vieni Gesù e fai schiattare tutti i cattivi, ammazzali tutti e torturali per l’eternità nelle viscere dell’inferno. Fai questo, tu che sei buono.

iGrace TTG2 settimane fa

E questa dove l’hai presa?

Guido Corradini2 anni fa (modificato)

..secondo me ve la menate troppo…ma di che cosa avete paura?? Che i vostri figli diventino tutti froci??? Ma ancora non l’avete capito che non è una malattia contagiosa, nè una scelta di vita : è un modo di essere innato porca vacca non si può inculcare nella testa, al massimo si insegna a rispettarlo! Ma cos’è tutta quest’ansia omofoba che vedo divampare sempre più? Se uno è tendenzialmente gay è giusto che abbia la possibilità di incontrare ragazzi come lui ed anche di capire meglio il sesso (cosa credete che i ragazzi etero a 15 anni non facciano già le prime esperienze??) Una volta era tutto nascosto, gli omosessuali vivevano spesso delle adolescenze terribili, con l’unica possibilità di avere degli incontri solamente in posti “loschi e squallidi”….poi magari si sposavano per “copertura” e sopprimendo la loro vera natura alcuni finivano disperatamente per sfogarla in perversioni…: siete voi che create i pedofili !!

Awesome1 anno fa

+kekkotto01 ma che razza di paragoni fai? una cosa giusta pero l’hai detta …. i genitori hanno poco controllo sui i propri figli…. e perche credi che succeda questo? perche è la societa che si impone sul tuo volere.

kekkotto011 anno fa

+Awesome perché succede questo? per molti motivi 1 i genitori si distanziano sempre di più dal mondo dei ragazzi non capendo o peggio ignorando che e un mondo per forza diverso da quello che avevano loro anni addietro tendono per ciò a offrire soluzioni uguali a quelle che loro hanno usato che pero risultano del tutto inefficaci o peggio dannose 2 ogni nuova generazione cresce sempre più velocemente e questo provoca un senso di smarrimento tra i genitori perché le soluzioni che normalmente si usa per quella fascia di età sono inutili o dannose 3 tendono a proteggere eccessivamente i loro figli non esponendoli a i rischi necessari per crescere 4 danno sempre ragione ai loro figli il che li rende superbi e presuntosi credendosi molto più importanti di quello che sono poi ci sono molti altri fattori che concorrono per creare queste situazioni società,costume,era,tecnologia ecc. dare la colpa a un solo fattore e da ignoranti inteso come ignorare non e che il tuo paragone fosse tanto azzeccato ma come il mio rende l’idea

guitarist7667 mesi fa

Trovo fantastici i commenti degli italioti qua sotto… gente con la terza elementare che esprime le proprie teorie , molto ponderate tra l’altro, confutando teorie elaborate a livello europeo da scienziati specializzati … mmm chissà chi ha ragione… non credete alle cazzate che sparano.. teorie gender e puttanate varie.. pensate a crescere i vostri figli in modo retto, piuttosto che con i vostri preconcetti malati… ah già continuate ad essere contro l’educazione sessuale nelle prime scuole… non lamentatevi però quando vostra figlia torna a casa incinta a 14 anni…

donatiene6 mesi fa

Rocco Scaligeri3 mesi fa (modificato)

guitarist766 e tu questa me la chiami educazione sessuale? Tu prega iddio che io non vada mai al governo perchê poi vedrai che fine farai tu e quello presente in questo video

TheBlackFrog792 anni fa

iGrace TTG2 settimane fa

Mauro Silvestri1 anno fa

xestrella zanon e poi si dice che le teorie gender non esistono! I sessi sono due e basta: due uomini omosessuali sono due uomini e non sono incroci o mix di qualcos”altro, due donne omosessuali non sono delle “donne uomini” quindi sono uomini e donne e sono persone che devono essere rispettate e amate come tutte le altre persone, e se qualcuno li discrimina compie un reato perché viola in diritti della persona. Ma sul fatto che si suicidano perché il mondo non li accetta non è sempre così: prova a chiedere agli psicoterapeuti se l’omossualità è quella condizione così felice e fantastica come si dice, molte volte sono fatiche ad accettarla e molte volte le relazioni sono vissute con tante difficoltà in più… Ma sei così sicura che sia tutta colpa degli etero e della società che comunque per la stragrande maggioranza lo è? Sei così sicura che due omosessuali vivano le stesse dinamiche di coppia di un uomo e una donna o di una famiglia? Io ho i miei dubbi….con umiltà.

Elena11 mesi fa

In realtà una terzo…si diciamo pure un terzo sesso esiste non è comune ma c’è

Mauro Silvestri11 mesi fa

+Elena Lo cascio Ti prego illuminami!

alessandro cioffi1 anno fa

e poi dicono che non si deve essere omofobi ma io lo brucio a questi qua dell arcigay

eugeniodimilano2 anni fa

L’ano e’ l’uscita ma non e’ l’entrata!

Alessia Massaro2 anni fa

concordo con Massimo Bosco e inoltre vorrei far notare una cosa: un ragazzo (ignoriamo l’età) che si crede o è omosessuale si ritrova quasi da solo contro la società di oggi, è incapace di essere se stesso alla luce del sole, deve indossare, diciamo, una maschera. vi sembra forse giusto questo? l’associazione che è stata accusata nel video non fa altro che accogliere questi ragazzi, dando loro un luogo dove possono essere loro stessi. avvengono dei rapporti tra due o più individui dello stesso sesso? e allora? scusate eh, ma cosa ci cambia se questi rapporti avvengono li, in quella sede, o, che ne so, in una macchina parcheggiata, in una casa, in qualche locale… fosse stata un’associazione per gli etero nessuno avrebbe obbiettato, chissà perchè!

Frank Backintown2 anni fa (modificato)

il bullismo islamofobo quello no, si chiama libertà di stampa. Liberiamoci presto da questa associazione a deliNquere che è la UE

Valerio Frisina1 anno fa

Ma cosa c’entra la discriminazione verso gli omosessuali con l’insegnare il sesso omosessuale? Ma stiamo scherzando?

Demy Enne2 anni fa

ma come si permette questo violento?

pino insegno2 anni fa

Sono pienamente d’accordo col filmato. VERGOGNA. Rovinare tanti figli /e di sane famiglie, per soddisfare le gioie di un’incremento omosessuale. È veramente una cosa indegniamente schifosa. Perché, va bene tutto, ma quando è troppo, è troppo.

Prato Viola2 anni fa

Non credo che quelli dell’Arcigay dicano che non sia possibile fare altro amore/sesso che quello fra due uomini o due donne. Mistificatori, vergogna!!!!

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regime Bilderberg i massoni pedofili & bestialismo

tra quello che può sapere un sacerdote di satana (amministratore NWO SPA FED ) e quello che può dire di sapere un sacerdote di satana (regime Bilderberg i massoni tutti )? l’oceano di fuoco dell’inferno lo conosce tutto!

WASHINGTON – L’allora direttore dell’Fbi James Comey sapeva che alcune informazioni relative all’inchiesta sulle email di Hillary Clinton erano false,
my ISRAEL ] i sacerdoti Farisei satanisti cannibali: della CIA 666 UK: non hanno osato farlo, perché sapevano che sarebbero morti! MA i loro SCIMMIE DARWIN a Sodoma: Dittatura GENDER LGBT: sono atei, e non sanno che ora devono tutti morire drammaticamente! ecco perché mi hanno chiuso 60 canali youtube! [ Questo account è stato chiuso a causa di ripetute o gravi violazioni delle norme di YouTube in materia di spam, pratiche ingannevoli e contenuti fuorvianti o di altre violazioni dei Termini di servizio. ] ADESSO FARò PER 60 VOLTE DI PIù, tutti i CADAVERI CHE IO HO FATTO IN QUESTO 8 ANNI!

sessualità è fecondità generazionale.. non essere sterile, e non ti arrendere alle diffiltà, IO SO CHE: il SpA FED FMI FARISEO satanisti massoni usurai, TI hanno RUBATO IL SIGNORAGGIO BANCARIO, e che lo ISLAMICO shariah HA PROGETTATO DI UCCIDERTI! ma, non temere Dio combatterà per te, tu non sei solo: ma tu sei una ENTITà: un corpo collettivo gigantesco e vincente nel Regno di Dio! TU NON SARAI ABBANDONATO! TU HAI RICEVUTO IL DONO DELLA VITA, E LA DEVI TRASMETTERE QUESTA VITA AD UNA NUOVA GENERAZIONE! Anche l’ombelico è legato alla sessualità, Fabrice Hadjadj/Centro Culturale “Gli Scritti” | Apr 24, 2017, Il membro della famiglia
Non c’è solo il sesso, dunque, anche l’ombelico è legato alla sessualità. Il primo segna la differenza sessuale; il secondo la differenza generazionale. Il primo mi rivela come maschio; il secondo come figlio. Ma figlio e figlia ci sono soltanto perché ci sono stati un uomo e una donna. La differenza sessuale genera la differenza generazionale.
La differenza dei genitori e dei figli nasce dalla differenza del maschio e della femmina e dalla loro unione. È su questa differenza dei sessi che vorrei soffermarmi. Tale differenza costituisce una relazione assolutamente originale e fondatrice. Originale perché originaria (ne deriviamo tutti, come abbiamo appena detto), fondatrice perché fonda l’accoglienza a tutte le altre differenze. https://it.aleteia.org/2017/04/24/ombelico-generazioni-sessualita/

LA LEGA ARABA ha il dovere di fare qualcosa: contro il NAZISMO della Shariah, non può essere così cinica da sfidare a genocidio tutto il genere umano!  IL CAIRO – “Sull’autobus c’erano anche tanti bambini. Hanno rubato loro soldi e oro. Hanno anche chiesto loro di rinunciare a Cristo e di diventare musulmani. Se avessero accettato li avrebbero salvati ma i pellegrini hanno rifiutato e così sono stati uccisi. Gli hanno messo la pistola sulla testa e sul collo per ucciderli in modo diretto”. Lo ha detto il parroco della chiesa copta San Mina a Roma, Padre Antonio Gabriel, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando l’attacco armato nel Sud dell’Egitto, il cui bilancio ufficiale si è fermato a 28 morti mentre la comunità copta parla di 35.
“Abbiamo saputo della notizia – ha aggiunto il parroco copto – solo un’ora dopo perché quella zona non è ben coperta dal segnale telefonico. Solo all’arrivo di un altro pullman hanno scoperto il disastro. Non ci sono spiegazioni, nessuno ha diritto di togliere la vita ad altri. Hanno scelto una giornata molto particolare per i musulmani perché domani comincia il Ramadan”. “Sono ancora tante – ha concluso Padre Gabriel – le persone in pericolo di vita che si trovano in ospedale. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/05/26/copti-uccisi-perche-rifiutarono-islam_981e745d-f724-4556-a42c-e4c17ff8ab18.html

allora dovrebbe iniziare a punire se stesso, perché lui è shariah! [ Sisi ha poi ripetuto il suo appello a punire i Paesi che finanziano, armano o addestrano i terroristi ] cristiani in tutta la LEGA ARABA? non sono veri cittadini, e vivono come gli schiavi
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2017/05/26/egitto-raid-su-basi-miliziani-in-libia_a47d3f72-2514-49c2-b9cb-ee56cf289e40.html

sessualità è fecondità generazionale.. non essere sterile, e non ti arrendere alle diffiltà, IO SO CHE: il SpA FED FMI FARISEO satanisti massoni usurai, TI hanno RUBATO IL SIGNORAGGIO BANCARIO, e che lo ISLAMICO shariah HA PROGETTATO DI UCCIDERTI! ma, non temere Dio combatterà per te, tu non sei solo: ma tu sei una ENTITà: un corpo collettivo gigantesco e vincente nel Regno di Dio! TU NON SARAI ABBANDONATO! TU HAI RICEVUTO IL DONO DELLA VITA, E LA DEVI TRASMETTERE QUESTA VITA AD UNA NUOVA GENERAZIONE!
Guardando il mio sesso, mi accorgo che sono un uomo, e tuttavia non rappresento tutta l’umanità, perché l’umanità è composta da uomini e da donne. Mi accorgo anche che questo membro, che è al centro di me, sfugge al mio possesso: non solo non lo controllo interamente – non obbedisce alla mia volontà come il mio braccio, per esempio – ma mostra anche che la realizzazione di me stesso non può avvenire se non attraverso e grazie a un altro, l’altro sesso, poi l’altro figlio, il che spezza l’idolo di una concezione egocentrica dell’esistenza.
Questa è l’originalità della relazione dei sessi: una relazione in cui l’unione non abolisce la differenza, ma la compie (i muscoli palestrati non bastano: l’uomo non è mai così virile come quando è sposo e padre; e la civetteria nemmeno: la donna non è mai così femminile come quando è madre… e donna). In questa relazione, è attraverso la differenza irriducibile che si diventa se stessi.
Questa originalità è spesso velata sia dal fantasma della potenza fallica, sia dal mito della fusione romantica, sia dalla morale della complementarità. Nel primo caso, il rapporto dei sessi viene affermato in termini di dominio e dunque di contraddizione: l’uno arriva a schiacciare l’altro. Nel secondo caso, viene esaltato in termini di dissoluzione e dunque di confusione: l’uno e l’altro si fondono in un brodo sentimentale. Nel terzo caso, viene rappresentato in termini di complementarità e quindi di totalizzazione: l’uno e l’altro si incastrano senza lasciar più spazio ad alcuna distanza né breccia, e formano un insieme beato e autosufficiente.
Tali sono le tre coppie che appaiono proprio quando si riduce la relazione sessuale alla coppia (mentre si presume che il terzo ne scaturisca): macho e casalinga (o Crudelia e Masoch), Tristano e Isotta, incastro tra zipolo e alloggio… O ancora: duello spietato, duo perfetto, affare ben fatto.
Ma, come ha ben mostrato Emmanuel Lévinas, la dualità dei sessi non è né contraddizione né fusione né complementarità, è apertura all’altro in quanto altro, in modo tale che la faglia resti aperta, che l’altro non vi sia mai dominato, né assorbito né adattato: “Il carattere patetico dell’amore consiste nella dualità insuperabile degli esseri. È una relazione con ciò che si sottrae per sempre. La relazione non neutralizza ipso facto l’alterità, ma la conserva. L’altro in quanto altro non è qui un oggetto che diventa nostro o che finisce per identificarsi con noi; esso, al contrario si ritrae nel suo “mistero”.
L’abbraccio ci espone all’incomprensibile. Più io abbraccio l’altro più altro, vale a dire l’altro dell’altro sesso, più viene sottratto – nella sua stessa offerta – alla mia comprensione. Posso penetrare fisicamente una donna, ma la donna nella sua femminilità resta impenetrabile: si ritira in una sorta di “verginità eternamente inviolata”.
E si arriva ancora più lontano: l’alterità dell’altro non solo è conservata, magnificata nell’unione sessuale, è anche moltiplicata. Per la sua fecondità naturale, questa unione ne genera un’altra. La differenza sessuale non viene mai superata, se non duplicandosi in qualche modo, compiendosi nell’avvenimento di una seconda differenza abissale: la differenza generazionale. Quella che dà nascita a un figlio.

Al fondamento del mistico
Ecco la conclusione che posso trarre da una semplice meditazione sul mio basso ventre. Per quanto mi guardi l’ombelico o le parti intime, esse, se vi faccio attenzione, mi rimanderanno sempre al di là di me stesso, a prima della mia nascita (perché l’ombelico è la traccia della mia vita intrauterina) e dopo la mia morte (perché queste parti sono genitali e naturalmente volte alla posterità). Il mio ombelico come cicatrice e il mio pene come indice mi manifestano che sono grazie a un altro e per un altro, che posso compiermi solo con l’altro e anche nell’altro – non sviluppandomi ma fruttificando, cioè dando nascita a un altro (figlio) con un’altra (donna).
È per questo che finché c’è un uomo solo, non c’è ancora l’uomo. Nel secondo racconto della Creazione, il racconto dell’Eden, Dio dichiara: Non è bene che l’uomo sia solo (Gn 2, 18). Mentre il primo racconto della creazione in sette giorni è scandito da un Dio vide che era cosa buona, qui, Dio dice che non è bene. Adamo sperimenta la sua solitudine, una solitudine, una tristezza che, nel paradiso dell’individuo isolato, è il segno che il paradiso non è nel benessere individuale ma nella comunione con l’altro; una comunione che non è dominio, né fusione, né complementarietà, ma relazione con colui o meglio con colei che resta differente e che moltiplica inesorabilmente la differenza.
Curiosamente, se si passa dall’origine della saggezza biblica all’origine del sapere filosofico, si fa una scoperta analoga. Essa si incontra sia in Platone sia in Aristotele, benché in modi differenti; forse proprio perché Aristotele è fisico e sposato, mentre Platone è dialettico e celibe. D’altronde, si potrebbe rimanere stupiti nel veder citare quest’ultimo, che sembra prendere come punto di partenza amori pederastici, per esempio quello di Socrate e Alcibiade.
Se lo si guarda più da vicino, si scopre però che Platone sublima il fondamento sessuale, ma non lo ignora come tale. Il Simposio ne offre la dimostrazione eclatante. Si tratta di una riunione di uomini in cui ciascuno deve fare l’elogio dell’amore, in forma di monologo. Ed ecco che quando viene il turno di Socrate, egli non solo passa al dialogo, ma addirittura al dialogo sessuato, perché riferisce il colloquio che ebbe nella sua giovinezza con Diotima, sacerdotessa di Mantinea.
Come se l’accesso alla verità dell’amore e al suo autentico elogio non potesse che ritornare alla differenza sessuale come suo fondamento (questo non vuol dire che esiste solo l’amore tra l’uomo e la donna, esclusivamente – cosa assurda del resto, poiché questa esclusività è in sé stessa naturalmente inclusiva per il figlio che arriva, e – non dimentichiamo l’ombelico! – per i parenti; questo vuol dire soprattutto che quest’amore è il paradigma fisico di ogni amore, anche il più spirituale).
Che cosa insegna Diotima a Socrate? Che l’amore non consiste semplicemente nell’unirsi al bello (come suggerirebbe il pensiero della fusione o della complementarietà), ma nel “partorire nella bellezza”. E, secondo Diotima, dove si trova il modello di quest’amore che si gioca nelle altezze sopracelesti? Nelle nostre mutande. Nella nostra animalità sessuale. “Coloro che sono fecondi nell’anima” hanno  come  modello “coloro  che  sono  fecondi  nel corpo”: “L’unione dell’uomo e della donna è procreazione; questo è il fatto divino”. Come in Genesi 1, 27 non si tratta solo dell’uomo e della donna, ma del maschio e della femmina.
Seguendo l’altezza del Parmenide, Diotima non esita a discendere e a vedere nel grido del cervo in calore, o nel collo gonfio o che tuba del piccione in calore, l’immagine stessa del fervore filosofico o religioso: “Non ti accorgi del tremendo stato di tutti gli animali, terrestri e volatili, quando sentono il desiderio di generare, e come tutti siano presi dal male d’amore, e passionatamente disposti anzitutto a unirsi subito tra loro, e poi a nutrire le loro creature?”. Siamo ben lontani dall’idealismo e dal dualismo attribuiti a Platone nella caverna delle scuole e delle università (troppe cattedre e poca carne, indubbiamente).
Giudaismo e cristianesimo attestano in maniera analoga il fondamento carnale della spiritualità umana e riconoscono nella sessualità, e in ciò che da essa ne consegue, l’immagine di ogni unione mistica: Il mio diletto ha introdotto la mano nella fessura e le mie viscere fremettero per lui. Così canta il Cantico dei Cantici; e quelli che esitano a sapere se si tratti di un poema erotico o di un inno religioso suppongono – con pensiero debole – che le due interpretazioni siano in contrasto.
I mistici non possono parlare dell’unione con Dio, o della carità teologale, se non a partire da tre differenze legate alla sessualità: quella dei sessi (uomo / donna), quella delle generazioni (genitori / figli), quella dei fratelli (primogenito / cadetto). Il rapporto con Dio è pertanto nuziale (Esce come uno sposo dalla stanza nuziale – Sal 19, 6), filiale (Padre nostro che sei nei cieli – Mt 6, 9), fraterno (Gesù è primogenito tra molti fratelli – Rm 8, 29).
È anche i tre insieme: quel che è al di là della creatura, infatti, non può essere accostato da una sola modalità creata, ma da diverse modalità non compossibili quaggiù (l’amore dell’uomo e della donna evidentemente non è l’amore dei genitori e dei figli, che, a sua volta, non è l’amore dei fratelli tra loro). Queste modalità sono contrastanti in natura, ma presentandosi in maniera successiva, manifestano proprio che c’è di mezzo una modalità soprannaturale.

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“Il pelo nell’uovo” è il titolo dell’undicesima edizione del Gender Bender, festival gay-lesbico che si svolgerà dal 23 ottobre all’8 novembre a Bologna. Sul sito della manifestazione si spiega il significato del titolo: “Con buona pace dei pignoli (è nato prima l’uovo o la gallina? uomini, donne, transessuali, etero, gay, lesbiche si nasce o si diventa?), il festival saluta con vigore l’inaspettata scoperta e attende con curiosità quell’attimo in cui, dalla forma chiusa, erompe finalmente la preziosa varietà di ogni singola storia”. Daniele Del Pozzo, direttore del festival, poi aggiunge: “L’identità di genere può diventare un tema fastidioso, come un pelo nell’uovo ma noi, come sempre, l’abbiamo inteso come un’immagine di bellezza. Inoltre, l’uovo rappresenta un momento di cambiamento”.
Il festival si snoda attraverso un intenso programma composto da 25 prime teatrali, 23 film e documentari, 22 repliche di spettacoli, tre mostre, cinque party, 19 incontri, sei concerti. La manifestazione, che coinvolge 102 ospiti e 30 volontari, si avvale della collaborazione di 50 enti, sia pubblici e privati ed è finanziata dall’Unione europea.
Nel pentolone arcobaleno che gli organizzatori hanno messo sul fuoco si trovano alcuni ingredienti davvero sgraditi e non solo per palati da educande. Tralasciamo le “infinite vite di Bambi, splendida anziana transessuale” alla quale o al quale va l’augurio che la senescenza porti consiglio e fermiamoci su “La bella Rosaspina addormentata”, spettacolo teatrale per i ragazzi dagli otto anni in su. Con buona pace dei fratelli Grimm autori di questa fiaba, Rosaspina svegliatasi dal lungo sonno si innamorerà di un’azzurrissima principessa. E’ una favola “dedicata alla crescita e alla scoperta di sé – si legge sul sito del teatro Testoni – al momento critico che segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta”, insomma al momento in cui, pare che ci suggeriscano gli autori, devi decidere se vuoi essere etero o omosessuale. Lei sceglie un’altra lei perché i tempi sono cambiati. Infatti mentre dormiva 100 anni il mondo ha vissuto la “Prima e seconda Guerra mondiale, gli anni ’70, i Beatles, la televisione, i matrimoni gay, Facebook”. Vien da dire che sarebbe stato meglio per la povera bella addormentata non svegliarsi più. “Rosaspina” si inserisce nel progetto Teatro Arcobaleno, “dedicato all’infanzia per promuovere attraverso il teatro il rispetto delle differenze”, progetto che durerà un anno intero.
Due note di commento a questo progetto “pedagogico” omosessualista in cui si carpisce la fiducia dei più piccoli per poi sedurli – non sessualmente – ma ideologicamente. Simili operazioni di rivisitazione in chiave gay dei classici per bambini lasciano la sgradevole impressione che la purezza di queste fiabe sia come stata stuprata, violata nell’intimo. La fiaba ha una sua importanza per la sua capacità di ridurre la complessità del reale a categorie morali semplici: da una parte il bene e dall’altra il male. L’efficacia di tale strumento narrativo è stato qui (ab)usato per inserire nella casellina “bene” i rapporti omosessuali, forti del fatto che i piccoli spettatori non hanno sufficienti filtri critici per giudicare da se stessi ciò che vedono e che se “un grande” gli dice che questo è buono c’è da credergli ad occhi chiusi. L’innocenza è stata violata.
Gli organizzatori del festival Gender Bender però non perseguono solo l’intento di indottrinare i bambini al credo gay, ma – se non andiamo errando – si spingono ben più in là e pare che strizzino l’occhio alla pedofilia. In cartellone infatti c’è anche lo spettacolo di danza “Lolita” tratto dal famigerato romanzo di Vladimir Nabokov, la cui interprete è una bambina di soli 11 anni. Lo spettacolo forse non andrà in scena perché la Direzione Territoriale del lavoro ha sentito puzza di pedofilia. Un comunicato della compagnia di danza infatti spiega che “la Direzione Territoriale del lavoro di Bologna, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a cui abbiamo regolarmente depositato la richiesta di autorizzazione al lavoro minorile per Olga Bercini, l’interprete di 11 anni dello spettacolo ci ha chiesto una variazione del copione per garantire la salute fisica e salvaguardare la moralità della minore nella parte di protagonista” (variazione ritenuta inaccettabile per la compagnia che al momento ha preferito far saltare lo spettacolo). Insomma una mossa politicamente corretta per evitare lo scandalo. La compagnia però obietta che non si deve leggere nel loro spettacolo nessun accento morboso perché si tratta semplicemente di “un lavoro che riflette sull’immagine di bambini-adulti, bambini-sexy e bambini di successo che tutti i giorni i media ci propongono. Un lavoro che si interroga su cosa significhi essere bambino oggi, che modello venga loro proposto e cosa loro introiettino”. E perché allora proporlo all’interno di un festival omosessuale? E perché usare proprio la vicenda di Lolita, bambina vittima di un rapporto pedofilo e incestuoso, per parlare d’altro come la reificazione, la banalizzazione e lo sfruttamento dell’immagine dei più piccoli? Ma forse, come ammoniscono gli organizzatori della manifestazione, queste sono solo domande da pignoli moralisti.
A conferma che il tema della pedofilia è un’ombra minacciosa che grava su questo gaio festival c’è anche “Victor”, coreografia del ballerino Jan Martens dove danzano un adulto e un bambino. Così il commento sul sito del festival: “Un uomo e un bambino danno vita a un duetto di corpi. Il primo ha già percorso un lungo cammino; il secondo vuole crescere il più in fretta possibile. Il risultato è una prova di potere giocata con armi impari. A fronteggiarsi sono la grandezza e l’onestà, la forza e l’innocenza, che in fondo non desiderano altro che incontrarsi a metà strada”. Speriamo solo che il punto mediano di incontro non sia il letto dell’adulto. Qui ci pare che siamo ben oltre all’ “educazione” del rispetto delle differenze e non ci sembra che così dicendo siamo andati alla ricerca del “pelo nell’uovo”.
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-pelo-nelluovo-ombre-pedofile-sul-festival-gay-7597.htmhttp://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-pelo-nelluovo-ombre-pedofile-sul-festival-gay-7597.htm
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dal bestialismo alla pedofilia, che quel pedofilo di Maometto è il santone all’inferno! ] Per dare un’idea di quanto il processo di convincimento inconscio o se volete inconsapevole (subliminale) delle masse sia avanzato, secondo lo schema di Overton, si pensi solo al fatto che due anni fa, nel 2014 – come ci ricorda Antonio Brandi – “Illustri professori, sociologi e psichiatri, educatori, assistenti sociali, intellettuali e politici, pubblicamente e apertamente, in consessi di prestigio internazionale (da ultimo una conferenza a Cambridge), sostengono apertamente che la pedofilia è normale, per uomini normali. Se non c’è violenza, e con la dovuta “educazione”, per i bambini è piacevole e naturale intrattenere rapporti sessuali, anche con gli adulti. I pedofili sono una categoria ingiustamente demonizzata…”. (Leggi qui l’articolo integrale).
“Se lo dicono in un congresso scientifico sarà pur vero, no?”
E’ così che ragiona il ritardato etico di turno. http://silvanademaricommunity.it/sui-legami-tra-omosessualismo-e-pedofilismo/
dal bestialismo alla pedofilia, che quel pedofilo di Maometto è il santone all’inferno! ] Prima di tutto, la cultura “scientifica”. Eh sì, perché oggi, basta buttare in mezzo a qualsiasi frase il termine “scienza” per ottenere un immediato, incondizionato, stereotipato consenso. Qualsiasi idiozia si voglia sostenere.
E’ così che ci stiamo silenziosamente e supinamente avvicinando alla legalizzazione di tutto: dalla mercificazione della vita umana alla pedofilia.
C’è da giurarci. E le due cose sono naturalmente in stretta, strettissima correlazione. E’ dal momento in cui io considero una persona umana come un qualcosa che posso ordinare su misura, per i miei scopi, privandola del padre o della madre e della sua dignità naturale, che implicitamente compio un atto che appartiene alla forma generale di ciò che chiamiamo abuso sui bambini. “Il pelo nell’uovo” – undicesima edizione del Gender Bender: ombre di pedofilia? http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-pelo-nelluovo-ombre-pedofile-sul-festival-gay-7597.htm
Omosessualismo e “fatto naturale”, Alessandro Benigni 03/02/2017
Nella sequela di frasi fatte di cui si nutre l’ omosessualismo e la propaganda Lgbt spicca lo pseudo-argomento del “fatto naturale“.
Chi non l’ha mai sentito? Suona più o meno così: “L’omosessualità è un fatto naturale in molte specie animali, quindi non si vede perché debba essere fonte di discriminazione nel mondo umano”.
In precedenti articoli abbiamo  analizzato le contraddizioni razionali e l’incongruenza logica dell’ideologia del gender, che è strettamente contigua a quella omosessualista.
Come i teorici del gender, così gli omosessualisti (attenzione non gli “omosessuali”, gli “omosessualisti”, che non è detto siano omosessuali) devono necessariamente fare appello agli slogan di questo tipo. Per forza: il gender e l’omosessualismo non hanno una base logico-scientifica convincente e la loro diffusione è possibile solo facendo leva sull’emotività, provocando reazioni non ragionate, da cui procedono giudizi non meditati.
Nel nostro caso, per esempio, il termine “natura” è utilizzato in modo ambiguo e porta a conseguenze logiche contraddittorie.
Prima di tutto “in natura” nessuna specie si riproduce tramite relazioni omosessuali, e non occorre essere dei teorici del darwinismo sociale per trarre le logiche conseguenze di questo primo dato.
Inoltre “in natura” si riscontrano forme di violenza che vanno dal maltrattamento infantile all’infanticidio, all’uccisione dei rivali o semplicemente delle prede, e quant’altro: si pensi per esempio a quanto avviene nel mondo dei primati non-umani.
Detto questo, occorre svelare la solita piroetta antropologica: come si fa a dare per scontato che l’uomo sia assimilabile in tutto e per tutto alla natura degli animali?
L’essere umano è sintesi di “natura” e “cultura” e quest’ultima è un prodotto della differenza ontologica (sessuale e identitaria) tra uomini e donne, non il contrario.
Pretendere di utilizzare il termine “natura” e “naturale” per giustificare delle pretese antropologiche fuorvianti è insensato prima di tutto da punto di vista di ciò che l’umanità evidentemente “è”: differenziata in uomini e donne, maschi e femmine, che sono a loro volta complementari e portatori per l’appunto di umanità, non di mera istintualità animale.
Inoltre a chi pretende di affermare che “in natura ci sono i comportamenti omosessuali degli animali, dunque l’omosessualità è normale”, si deve ricordare che l’omosessualità non ha nemmeno tra gli animali scopo riproduttivo, ma casomai (quando raramente si presenta) di rinsaldamento di legami sociali o di scala gerarchica (nei gruppi organizzati). Ciò significa che la “natura” (intendendo con questo termine vago ciò che avviene nel mondo animale) non può essere acriticamente presa a norma morale del comportamento umano.
Natura, per parafrasare Aristotele, è un pollachòs legòmenon: ha diversi significati. Affermando che gli atti omosessuali non sono affatto naturali, il termine “natura” viene invece impiegato col significato di «ciò verso cui una cosa è finalizzata» (Aristotele: «la natura è il fine: […] ciò che ogni cosa è quando ha compiuto il suo sviluppo noi lo chiamiamo la sua natura», Politica, 1252 b 32).
Parlando dell’uomo, meglio insomma non impiegare il termine «natura» come sinonimo di «mondo animale»: l’uomo è qualitativamente diverso dagli animali e non deve ispirarsi alla natura degli animali per giustificare un suo comportamento, altrimenti, poiché gli animali si uccidono, dovremmo logicamente giustificare l’omicidio. Il fatto che nel mondo animale ci siano comportamenti omosessuali non è un buon motivo per imitarli, così come appare più che discutibile la pretesa di standardizzare qualsiasi deviazione rispetto alla normalità.
Al contrario, se è vero che un disturbo, per definizione, è una patologia che contrasta con le naturali finalità del nostro organismo, ci sarebbe piuttosto da discutere su quanto l’omosessualità sia coerente con queste finalità o su quanto possa essere davvero considerata un comportamento specie-specifico dell’essere umano. E su quanto, infine, abbia inciso la discussa derubricazone dell’omosessualità dall’ICD (cfr. manuale diagnostico dell’OMS, International Classification of Disease, 1991) sulla percezione sociale di questo problema e su tutta la discussione che ne è scaturita, fino alle contemporanee leggi-bavaglio.
Uno degli argomenti del movimento lgbt per affermare che l’omosessualità sarebbe “normale” è infatti l’affermazione secondo la quale l’APA, nel 1973, ha cancellato l’omosessualità dal suo manuale diagnostico, il DSM (Diagnostic and Statistic Manual). Pochi però ammettono che questa decisione non è stato il frutto di un dibattito scientifico, ma di una operazione ideologica: l’omosessualità fu derubricata dai manuali statistici grazie a una votazione (5.816 voti a favore e 3.817 contro). Non senza ironia il noto psichiatra Irving Bieber, commentò così la votazione del 1973: “Non si può davvero sostenere che la nuova posizione ufficiale riguardo l’omosessualità sia una vittoria della scienza. Non è ragionevole votare su questioni scientifiche come se si trattasse di mettere ai voti se la terra sia piatta o rotonda“.
Proseguire sulla strada dell’emotività e del finto moralismo, dove tutto è lecito, porta a sequele fallaci come questa:
1) si lamenta che considerare persone “non normali” in base ai gusti sessuali è ingiusta discriminazione.
2) si passa a vietare il termine “non-normale” per gli omosessuali.
3) da qui il salto logico: l’omosessualità diventa “normale”.
4) di conseguenza non si vede più perché una coppia omosessuale, in quanto “normale” non possa adottare bambini oppure ottenerli in altro modo (utero in affitto, etc.)
Come sempre, il richiamo all’evidenza è il migliore antidoto contro ogni teoria che più o meno subdolamente miri a falsificare la realtà:
se la relazione omosessuale è normale per l’essere umano, come mai la coppia omosessuale non è strutturalmente in grado di generare?
Ovvero: se “essere omosessuali” è “naturale” e “normale”, come mai dalle coppie omosessuali perfettamente sane – naturalmente e normalmente – non nascono figli?
Alessandro Benigni
http://silvanademaricommunity.it/7-omosessualismo-e-fatto-naturale/
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Omosessualismo, pedofilismo e abusi sui minori. Parte seconda: dove porta la “stepchild-adoption”?
Alessandro Benigni05/02/2017Community, Generale

Omosessualismo, ideologia gender e pedofilismo, come abbiamo visto nella precedente riflessione, sono storicamente legati.
Ora vorrei fare un passo ulteriore: omosessualismo, ideologia gender e pedofilismo sono anche concettualmente legati.
Al fondo, anzi in fondo, siamo di fronte all’ennesima manifestazione del nichilismo e del relativismo individualista che spingono oggi verso un salto antropologico – al ribasso – quale ma si era visto prima.
Con grande astuzia comunicativa e capacità persuasiva questa forma di violenza radicale, di annichilimento antropologico, viene fatta passare sotto la maschera della difesa dei diritti, della lotta contro le discriminazioni, della conquista sociale.
Del “progresso”.
Ma che progresso mai può esserci in una visione del mondo, dell’uomo e della vita sostanzialmente fondata sull’emozione e sulla pretesa di soddisfare i propri pruriti?
Quale conquista in una distorsione sociale che riduce i più piccoli ad “oggetti di diritto” dei più grandi?
Quale giustizia, quale lotta per i diritti, in una ventata di indifferentismo radicale il cui frutto è la negazione (peraltro sempre più socialmente condivisa) della dignità della persona umana?
Quale fondamento in una serie di posizioni tra loro interrelate ma portatrici di una catena di autofagie che superano il tragicomico?
Sotto questa cronica mancanza di logica, di senso etico ed in fine di buongusto, si nasconde una dose di violenza davvero impressionante, così subdola e ben orchestrata da passare molto spesso per il suo contrario, rendendosi in questo modo invisibile. Perché il male, alla fine, per quanto seducente sia e per quanto a lungo riesca a camuffarsi da bene, non può tradire la sua vera natura: è stupido.
Come nel caso della “stepchild adoption”, presentata come un provvedimento urgente, a tutela del bambino, quando invece non si tratta d’altro se non del colpo di grazia che viene inflitto a chi è stato messo al mondo dopo un contratto di compravendita, reso volontariamente orfano, deprivato di una delle due figure genitoriali ed infine costretto a vedersi recisa per sempre la catena normale e naturale della filiazione.
Che cos’è questo se non l’ultimo atto di un delirio di volontà di potenza che espande le pretese degli egoismi malati fino ad annichilire il diritto ed il bene di un bambino? Quale bambino, se potesse, sceglierebbe di essere privato della mamma o del papà, per essere invece discriminato tutta la vita in una situazione oggettivamente innaturale?
Non ce la fanno vedere, la tengono ben nascosta, eppure questa orribile violenza c’è, eccome se c’è, e conduce a drammi che cominciano ad essere raccontati dai diretti protagonisti: gli adulti cresciuti in coppie dello stesso sesso. Trapiantati lì da piccoli, una volta acquistata la piena coscienza della loro identità, hanno saputo dare un nome e un cognome alla causa dei loro malesseri e delle loro sofferenze: quegli adulti che pur di mostrare a sé stessi e alla comunità una normalità fittizia non hanno esitato ai trucchi della tecnica per farsi fare un bambino, su ordinazione, da catalogo come nel caso di Ricky Martin, o da rispedire indietro se non conforme all’ordine, e se ne sono altamente fregati del torto più grave (cosa c’è di peggio che togliere mamma o papà ad un bambino?) pur di realizzare i propri desideri.
Sempre, rigorosamente a spese altrui. Logico. Nella società “del progresso” devono essere i più deboli a pagare per quegli adulti invidiosi di una normalità che non riescono a conseguire se non con i trucchi e le astuzie più disparate, tenendo ben fermo che qualasiasi cosa dev’essere lecita, se serve a “non discriminare”. Ma non discriminare chi? È questo il punto.
Quello che vorrei arrivare a mostrare, ora, è che la stepchild adoption – che è poi il cuore distruttivo dell’ideologia omosessualista, oggigiorno quasi completamente sdoganata anche da noi – è a ben vedere un forma di abuso minorile che si fonda su presupposti analoghi di quelli del pedofilismo.

Che cos’è, infatti, la “stepchild adoption”?
Questa abominevole forma di deprivazione minorile, sostenuta dagli omosessualisti, indica la possibilità di adottare il figlio biologico del partner dello stesso sesso. In sostanza ciò si traduce nella mercificazione della vita umana e nella negazione dei diritti del bambino, primo dei quali è avere una madre e un padre ed essere da loro cresciuto (art. 7 della Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo). Un omosessuale va all’estero (come ha fatto un senatore della nostra Repubblica), in un laboratorio col suo seme si feconda un ovulo di una donatrice, che viene poi impiantato nell’utero di una donna, cioè – in sostanza – un “utero‬ in‬ affitto‬”: nasce così il suo “figlio biologico”, che poi – secondo la “stepchild adoption” – in Italia potrà essere adottato per legge dal partner e si costituirà in questo modo una “famiglia”‬ con “due papà”.‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬
E nessuna madre, ovviamente.
Oppure viceversa: “due madri” e nessun padre.
Oggi si reclama “il bene del bambino”: “poveretto, è senza diritti. Gli manca un genitore, se muore quello biologico, che facciamo?” Eh già. Pensarci prima, no, vero? Questo è il trucco sofistico. Che dimentica però di dire che quel bambino è orfano non per disgrazia ma perché così è stato progettato “a tavolino”, venduto e quindi acquistato da chi adesso ne reclama i diritti.
In sostanza, un miserabile trucco, sulla pelle dei bambini, che serve a sdoganare la compravendita di minori al solo scopo di dare una parvenza di normalità alle coppie same-sex. Che cosa non fa, l’invidia.

La “stepchild adoption”, vediamola un po’ più da vicino, si fonda su alcuni principi basilari:
1) il primo principio stabilisce la precedenza, la priorità assoluta ai desideri degli adulti, anche a costo di calpestare e negare dignità, diritti ed interesse (quindi il bene) dei minori.
2) il secondo principio è quello dell’indifferentismo sessuale, correlato a quello dell’ininfluenza: uomini e donne sono uguali, eventuali differenze sarebbero mere costruzioni culturali, “maschile” e “femminile” sarebbero solamente stereotipi, per cui è indifferente per un bambino avere padre e madre ed ininfluente esserne privato (tra l’altro si dimentica di dire che in base a questa tesi nessun genitore è più indispensabile al bambino e che quindi i genitori – tutti – sono perfettamente inutili (per cui l’istituto stesso dell’adozione andrebbe logicamente abolito, per tutti): in una coppia di omosessuali è inutile la madre mentre contemporaneamente in una coppia di lesbiche è inutile il padre: basta “l’amore”, e via).
3) il terzo invece ha a che fare con la deriva etica caratteristica dei nostri tempi, coadiuvata da una diffusa incoscienza scientifica ed analfabetismo epistemologico, per cui sembra moralmente giusto accettare pacificamente ciò che è tecnicamente possibile e – in base alle nostre odierne conoscenze scientifiche – non provoca danni misurabili.
“La scienza dimostra che non ci sono danni per i bambini trapiantati in coppie dello stesso sesso” (quindi chissenefrega, avanti tutta col rendere orfani degli innocenti): è questo lo pseudo-argomento in base al quale qualcuno sostiene la deprivazione – abuso minorile che chiamiamo “stepchild adoption”. La cui forma logica è: se non ci sono danni che la scienza è in grado di misurare, allora va bene. Si può fare.
Ma anche se fosse vero che “la scienza dimostra che..” – ed abbiamo ampiamente mostrato nei precedenti dossier che ciò non è affatto vero – questo non sarebbe comunque un argomento valido per fare un salto sul piano etico ed affermare che “quindi” è lecito deprivare un bambino di padre o madre per compiacere due adulti e renderlo così volontariamente orfano per sempre.
Devo ricordarlo, che la scienza non ci dice mai nulla sul piano etico? E che la coscienza non si misura con l’abbecedario?
In sintesi, le ragioni che impediscono questo salto logico tra il piano scientifico e quello etico:
1) La scienza psicologica non dimostra nulla: non è matematica, al massimo argomenta più o meno correttamente in base ai criteri, ai presupposti, alle metodologie e agli interessi che oggi, quella particolare scuola psicologica accetta. Ne abbiamo già discusso qui. Faccio presente, per dare un’idea, che in Psicologia esistono al momento oltre un centinaio di approcci terapeutici diversi. Quale sarà il più affidabile?
2) Le misurazioni condotte nei vari studi dipendono poi da metodologie, presupposti, criteri, etc. che oggi sono ritenuti validi, ma domani potrebbero essere corretti, anche radicalmente, oppure, come spesso avviene, anche del tutto negati da più aggiornate o diverse prospettive, scuole, etc. I risultati delle indagini e delle statistiche sono sempre, per definizione, incerti. Insomma: nessuna verità incontrovertibile può venire da studi di questo tipo.
3) Non è affatto vero che il consenso del mondo scientifico in tema di adozioni sia unanime e men che meno indiscutibilmente “pro adozioni gay”. Vedi qui.
Per quanto i media e la vulgata comune del pubblico semi-colto insista ad affermare pseudo argomenti e falsità, la “stepchild adoption” resta una forma di violenza sui minori. Per quanto strumentale e finalizzata sia la denominazione inglese e si faccia di tutto per portare in primo piano il termine “adoption”, adozione, resta comunque una pratica disumana, contraria agli interessi e al bene del bambino. Per quanto si continui a sostenere che si tratta di un provvedimento teso a dare dei diritti a chi non ne ha, l’adozione del bambino da parte di una persona dello stesso sesso del genitore biologico è – e resta – un atto crudele, che spezza per sempre la catena della filiazione del piccolo, impedendogli di ritrovare una sua storia, un’origine credibile, collocata in una discendenza normale.
Studi importanti mostrano che i bambini in coppie omosex sposate stanno peggio, hanno molti più problemi di quelli impiantati in coppie omosessuali non sposate. I secondi, evidentemente, hanno ancora una speranza.
Devo aggiungere altro?
Lo ripeto. La stepchild è una forma di violenza, che fissa ed ingessa il bambino una situazione innaturale, lesiva dei diritti e dei bisogni della persona, al solo scopo di soddisfare pretese di adulti.
E’ una forma di violenza: e delle più gravi.
Altro che “diritti dei bambini”: è un volgare trucco per ottenere ciò che si vuole.
Inoltre, come se non bastasse, in base all’assunto (inaccettabile) su cui si fonda, dovremmo giustificare tutto ciò che in un dato periodo non comporta danni misurabili – in base alle conoscenze scientifiche del momento. Pedofilia compresa, come fin dall’inizio avevamo sospettato. Pensateci bene: perché no?
Infatti non si vede perché mai dovremmo accettare la deprivazione volontaria di un bambino in base all’assunto secondo il quale un piccolo deprivato di madre e padre non subirebbe alcun danno e non accettare, allo stesso modo, un rapporto di tipo sessuale tra un adulto ed un minore nel momento in cui la scienza ci dicesse che non ci sono nemmeno qui danni rilevabili.
O che ritenessimo da bravi progressisti che fa bene ad entrambi.
Se l’unico metro di stabilire ciò che si può fare e ciò che non si può fare è la “misurazione scientifica” allora se ne deduce che potremmo anzi dovremmo accettare anche la pedofilia, qualora si arrivasse a stabilire che non ci sono poi danni psicologici rilevanti nel caso di rapporti tra adulti e minori. Giusto?
Perché no?
Nel precedente studio abbiamo ricordato che c’è già qualche criptopedofilo che sostiene proprio questa tesi: “non sempre la pedofilia è da condannare”. E parliamo di professoroni universitari, quelli che fanno conferenze.
Confortante, vero?
Il fatto è che la “stepchild adoption”, mostrandosi come un provvedimento a tutela del minore – ma negando nei fatti il diritto del bambino ad avere padre e madre, quindi la sua dignità umana – si concretizza in una specifica e ben riconoscibile forma di violenza che andrebbe iscritta nella forma più generale dell’abuso sui bambini, alla quale appartengono anche la pedofilia e molte altre forme di maltrattamento e di violenza, dirette o indirette che siano, palesi o mascherate, non importa: si tratta sempre di forme di violenza su minori.
Si tratta sempre di prendere da un bambino ciò che l’adulto desidera e non invece di dare al minore ciò di cui ha bisogno per crescere.
In questo senso, a me sembra che ideologia omosessualista e pedofilismo abbiano almeno una radice comune: la reificazione, la perdita del senso e del valore della dignità umana, l’annullamento  del rispetto dell’altro e della sua sacralità, la prevaricazione dei diritti dei bambini, la loro riduzione ad oggetti per soddisfare i bisogni degli adulti.
L’ignoranza del Dono.
Se un bambino, come sostengono, può stare benissimo senza la mamma non sarebbe più logico tener presente che a maggior ragione due omosessuali adulti potranno stare senza un bambino?
E invece no. Prima gli istinti, i desideri, i pruriti, le voglie (non da ultima la voglia di rivalsa) degli adulti. Queste dobbiamo ascoltare, da bravi, rigidamente ingessati nella prospettiva adultocentrica che caratterizza queste ed altre discussioni (pseudo) etiche.
Ancora più in generale, non sembra chiaro a questo punto che che la radice ideologica è la stessa  che alimenta  tutte le forme di nichilismo possibili? Dall’aborto all’eutanasia, etc.: la vita umana è un nihil, un nulla, può essere progettata, fabbricata in laboratorio, manipolata come si vuole, negata nella sua dignità, privata dei suoi diritti e di ciò che le serve per crescere, costretta a sopravvivere in una condizione di mercificazione che mai si era vista prima.
L’importante è soddisfare gli adulti. Stessa logica di chi pensa al sesso come soddisfazione dei propri impulsi.
Mi chiedo: la “stepchild adoption” (ripetiamolo che non fa male: la progettazione e fabbricazione in laboratorio di bambini e la loro conseguente mercificazione) è nell’interesse supremo del bambino? O non è piuttosto il bambino ad essere concepito come oggetto per soddisfare i desideri degli adulti? Che siano sessuali o meno, a questo punto poco importa: si negano diritti e dignità ad un bambino per realizzare un desiderio di adulti. Non nel suo ma nel loro interesse. Per il loro piacere, per la loro voglia, per il loro desiderio. Per gli adulti, insomma, non certamente per il bambino.
Questo, a casa mia, si chiama fare i propri comodi, sulla pelle dei più indifesi.
Che cosa vi ricorda?
Che cos’è dunque la “stepchild adoption” se non una forma di abuso?
Per quali motivi dovremmo considerarla una forma di progresso e di civiltà? Forse che il progresso si identifica con la indiscriminata soddisfazione dei desideri degli adulti?
Ma quando un bambino esce ferito, deprivato, umiliato, offeso da un rapporto con un adulto, non dovremmo vietare questa forma di relazione e proteggere i minori da qualsiasi forma di abuso – che non si riduce, ricordiamolo, alla sola violenza manifesta?
L’abuso su un bambino, com’è noto, si concretizza nella sua forma generale come un comportamento che consiste nel provocare un danno biologico, morale o giuridico.
Già il danno giuridico è del tutto evidente nel momento in cui il bambino viene considerato oggetto di diritto degli adulti  e  non egli stesso, invece, sacro ed intangibile soggetto di diritto.
Occorre ribadire che non esiste, per nessuno, il diritto al figlio?
E dal punto di vista morale, che cosa risponderemo al bambino quando una volta cresciuto ci chiederà conto di quanto gli è stato fatto? Con quale diritto è stato privato del papà o della mamma e prodotto in laboratorio come una cosa qualsiasi?
È anche noto che in generale, gli abusi, oltre che violare la dignità ed i diritti dei bambini, ne compromettono lo sviluppo psicofisico e/o psicosessuale, anche se non è sempre né facile né evidente misurare i danni di questo tipo, soprattutto a lungo termine. In modo tale che difficilmente una valutazione psicometrica potrà metterne a fuoco tutti gli aspetti negativi: sia nell’immediato che nel breve e soprattutto nel lungo periodo. Peraltro, le testimonianze di adulti che sono cresciuti in coppie dello stesso sesso, con due uomini o due donne (mi rifiuto di scrivere “due mamme” o “due papà”, in quanto è concettualmente ed ontologicamente inaccettabile), sono allarmanti e a senso unico: si tratta di storie in cui le sofferenze dei soggetti cresciuti in questo stato sono drammatiche. Abbiamo raccolto nei mesi un’ampia documentazione in merito.
Provare a leggere per credere.
La Psicologia dell’età evolutiva, al netto delle differenze e delle sfumature delle varie scuole e dei diversi indirizzi, studia l’importanza della madre e del padre (prima della madre, poi del padre) nel processo di identificazione del bambino.
Anche a prescindere (ed è chiaro che è impossibile farlo) dall’importanza dell’attaccamento intrauterino, per cui fin dall’inizio si stabilisce una relazione strutturante con la madre, risulta incredibile che si possa anche per scherzo prendere in considerazione l’idea che il processo di identificazione primaria possa andare naturalmente a buon fine, senza difficoltà ulteriori da parte del bambino, una volta che la madre sia del tutto assente, così come analogamente il processo di identificazione secondaria non può che essere ostacolato o bloccato dall’assenza del padre.
Non a caso da sempre essere orfano di uno dei due genitori è stato considerato un handicap, uno svantaggio, e l’umanità ha previsto forme di adozione per il bambino che disgraziatamente li avesse perduti entrambi.
Ed è chiaro che se è vero che i bambini sopravvivono senza mamma o papà o altrimenti deprivati, è altrettanto chiaro che non è lecito a nessuno mettere un minore in crisi evolutiva al solo scopo di realizzare un suo desiderio. Perché da ostacoli di questo tipo solo qualcuno sopravvive (cfr. il concetto di “resilienza”).
In ogni caso – ed entriamo così nel cuore dell’argomento – se per “abuso” si deve ritenere “tutto ciò che ostacola o impedisce la crescita armonica del bambino”, mi chiedo per quale ragione non si debba considerare tale l’inserimento forzoso di un bambino in una coppia di adulti dello stesso sesso. Perché privare un bambino di uno dei genitori? I “genitori” – è bene ricordarlo – sono “coloro che generano”, non dimentichiamolo: il padre e la madre. Se questi vengono a mancare abbiamo i “genitori adottivi”: un padre e una madre sostitutivi, che ripristinano la catena della filiazione spezzata, nell’interesse supremo del bambino. Il senso e lo scopo dell’adozione è quello di dare un padre e una madre sostitutivi al bambino che disgraziatamente li ha perduti. Nient’affatto quello di dare bambini ad adulti che li pretendono. Nessuno è figlio di due padri o di due madri.
Nella “stepchild adoption” – che il Cirinnà implicitamente riconosce – padre e madre vengono di fatto negati, sia quelli biologici sia quelli sostitutivi. Daccapo: nel supremo interesse del bambino?
Da quando i bambini crescono meglio se vengono deprivati del padre o della madre?
Con quale diritto si pretende di fare tutto ciò al bambino?
Tra l’altro, come abbiamo accennato, è nella stessa logica distorta degli omosessualisti che si dovrebbe dedurre che se un bambino può stare tranquillamente senza madre, o senza padre, allora se ne dovrebbe logicamente dedurre che non servono entrambi – e a maggior ragione due adulti possono stare senza un bambino. Non è incredibile che questa schizofrenia collettiva porti a negare il diritto esistente del più piccolo per affermarne uno (inesistente) dei più grandi, al solo scopo di compiacerli? Per non discriminare, dicono. Ma qui l’unico ad essere veramente discriminato non è forse il bambino?
Perché bisogna soddisfare a tutti i costi il desiderio degli adulti, cancellando il diritto-bisogno dei minori?
A me sembra chiaro che  un bambino inserito in una coppia omosessuale e quindi privato di padre e di madre non solo non sia rispettato nel suo bisogno-diritto di avere entrambi i genitori, ma esposto crudelmente ad una serie di difficoltà ulteriori, rispetto a quelle dei suoi coetanei nati in famiglie naturali.
Mi chiedo: nell’interesse di chi?
Se nella forma generale dell’abuso rientrano non soltanto comportamenti di tipo commissivo, entro i quali vanno annoverati maltrattamenti di ordine fisico, sessuale o psicologico, ma anche di tipo omissivo, legati cioè all’incapacità più o meno accentuata, da parte dei genitori, di fornire cure adeguate a livello materiale ed emotivo al proprio figlio, a me sembra logico dedurre che l’inserimento forzato ed innaturale di un bambino in un contesto omosessuale costituisca  una forma di violenza minorile bella e buona, nemmeno tanto velata, in quanto viene volontariamente privato in radice e per sempre del rapporto con uno dei due genitori. Per il suo bene?
Se la “stepchild” verrà considerata una forma di abuso, risulterà ancora più chiara l’analogia con altre forme di maltrattamento che compromettono la dignità e lo sviluppo della personalità del bambino.

Cambiamo per un attimo prospettiva.
Leggiamo una definizione dell’Enciclopedia Treccani (fino in fondo, è importante):
“La pedofilia è una devianza sessuale che si manifesta con azioni, ricorrenti impulsi e fantasie erotiche che implicano attività sessuali con bambini prepuberi. I soggetti che ne sono affetti, quasi sempre maschi, spesso usano la violenza e la coercizione per mettere in atto i loro impulsi, giustificando o razionalizzando i loro comportamenti in vario modo. In un elevato numero di casi, il pedofilo è stato, a sua volta, oggetto di una o più aggressioni sessuali nell’infanzia o nell’adolescenza. La valutazione del significato di questo dato anamnestico è diversamente apprezzata: l’età dell’evento traumatico gioca un ruolo importante, al pari della possibilità o meno di parlarne, delle modalità dell’aggressione, del fatto che il violentatore fosse una persona che apparteneva alla famiglia (il più delle volte) o a essa estranea, della reazione che ha accompagnato e seguito gli episodi di violenza, e di altro. La violenza subita nell’infanzia impedisce alla vittima l’accesso alla sua sessualità infantile, che appare svuotata di contenuti affettivi. L’effetto traumatico deriva dalla partecipazione diretta del bambino alla sessualità dei genitori (o degli adulti); in particolare, il bambino violentato dal padre non può identificarsi con lui, interiorizzarlo e costruire quell’oggetto interno che gli permette di sentirsi a sua volta maschio, uomo e padre (la fissazione omosessuale o pedofilica). La situazione è aggravata da comportamenti passivi della madre, la cui assenza viene dal bambino-vittima identificata con la fonte della distruttività”. Fonte.
Da questa definizione ricaviamo alcuni elementi
1) la pedofilia è una particolare forma di devianza sessuale che si manifesta in varie modalità, tutte riconducibili alla forma generale di “violenza esercitata da un adulto su un bambino”.
2) il soggetto adulto è spesso stato a sua volta oggetto di violenza, quando era bambino.
3) per il bambino è indispensabile avviare un normale processo di identificazione con il padre, al fine di diventare a sua volta un maschio adulto normale. Il rapporto violento subito dal padre compromette questo sviluppo e non consente al bambino di completare quei processi psicologici che gli consentono di strutturarsi adeguatamente.
Complessivamente, la violenza subita dal bambino si pone come una ferita che impedisce la crescita o la devia verso soluzioni non-normali, come per esempio l’omosessualità o altri disordini o addirittura vere e proprie patologie mentali.
Sulla nozione di “normale” dobbiamo fermarci un attimo, perché nella contemporanea furia normalizzatrice tesa a piallare ogni differenza ed ogni realtà strutturante ed individuante, si rischia di perdere di vista la realtà.
Non credo che occorra una curva di Gauss per stabilire che normalmente i soggetti che nascono e crescono in contesti normali portano a termine il loro processo di identificazione e bene o male sono poi in grado di riconoscersi per quello che sono (compreso i correlati ruoli sociali): maschi i bambini, femmine le bambine. Quando ciò non avviene abbiamo diversi gradi ed ordini di problemi e forme di patologia mentale, come per esempio “disforia di genere”, tutt’ora presente nel DSM (il  “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali”), che impedisce al soggetto di riconoscersi per quello che è ed anzi lo porta ad identificarsi nel genere opposto (per cui ci sono uomini che si percepiscono come donne e viceversa).
A proposito del termine “normale”, a scanso di equivoci, è bene ricordare che in Psicologia si utilizzano tre criteri per definire la normalità:
a) il primo criterio, anche nel campo delle scienze umane (in primis nella Psicologia), è quello statistico. Secondo tale criterio, la normalità deriva dalla frequenza media di certe caratteristiche e di certi comportamenti. In base a tale criterio sono normali quelle caratteristiche e quei comportamenti che sono presenti nella maggioranza della popolazione.
b) secondo il criterio assiologico, invece, dovrebbero essere ritenuti normali quei comportamenti che seguono determinati valori socialmente condivisi. Da tali valori derivano poi delle norme e dei divieti che indicano i comportamenti da seguire e quelli da evitare per il bene della società intera.
c) strettamente collegato al criterio assiologico è infine quello funzionale, che consente di ritenere normali quei comportamenti che risultano vantaggiosi per la società.
Quali di questi tre criteri la stepchild riesce a soddisfare? Nel momento in cui un bambino viene privato del genitore del proprio o dell’altro sesso, come si potrà dare per scontato che il processo di individualizzazione venga portato a termine senza traumi?
A chi pretende di negare il diritto del bambino ad avere il proprio padre e la propria madre e di cavarsela con un generico “i bambini hanno diritto ad avere qualcuno che li ami“, dovremo far notare che non c’è alcuna sequenza logica tra l’affermazione 1) i bambini hanno diritto ad avere qualcuno che li ami e 2) quindi questo qualcuno può essere anche una coppia di omosessuali che arbitrariamente prendono il posto della padre o della madre, ovvero dei genitori naturali del minore.
Il bambino ha certamente diritto ad essere amato, ma in primis dai suoi genitori.
E’ ovvio che ogni bambino ha diritto di essere amato, ma questo non giustifica per quale ragione debbano essere proprio due (o tre, perché no?) omosessuali e non invece i suoi genitori naturali, a sua famiglia, come la natura ha stabilito. Ancora: chi pretende di mettere una coppia omosessuale al posto dei genitori naturali rispetta per caso il diritto del bambino di essere amato? E in che modo?
Sempre a questo proposito, non di rado arriva dagli omosessualisti criptopedofili un’altra delle obiezioni più insensate che si possano sentire: “Non esiste alcun diritto ad avere i genitori”. Infatti, sostengono questi maestri della logica, se tale diritto esistesse dovremmo per forza dare un padre a tutti i bambini orfani di padre, e così via. Strabiliante. Nessun diritto ai bambini. Solo agli adulti. Come dire: “Non esiste alcun diritto alla vista poiché ci sono bambini ciechi ai quali la vista non può essere ridata“, oppure: “Non esiste il diritto a correre in quanto ci son bambini che son costretti su una sedia a rotelle“. Se tanto mi dà tanto.
Per la strada della negazione dei diritti naturali si arriva presto o tardi alla negazione del diritto alla propria incolumità. Anche sessuale. Chi vi ricorda questa deriva?
Ancora una volta, si confonde ciò che è morale con ciò che è stabilito per legge.
Si passa da uno stato di fatto a una pretesa di diritto, così, con un doppio carpiato, come se nulla fosse.
Si dà per scontato che padre e madre siano ininfluenti, poi però si pretende l’assunzione del ruolo genitoriale. Ma com’è possibile che se padre e madre sono “ininfluenti”, “inutili nell’allevare un bambino”, e “i bambini hanno solo bisogno d’affetto”, allo stesso tempo le coppie omosessuali rivendicano le stesse facoltà genitoriali delle famiglie naturali? Come abbiamo visto, infatti, per questa via si conclude che entrambi i genitori non servono affatto e che quindi i bambini possono farne tranquillamente a meno.
Una contraddizione logica dietro l’altra. Ma tant’è: nell’epoca del “love is love” anche fare due più due sembra un’impresa.
Ma perché gli omosessualisti insistono ad auto-proclamarsi buoni genitori, se poi sostengono che i genitori non servono?
Occorre ribadire che il ruolo genitoriale non si risolve nel solo e generico “rapporto affettivo”. Il problema è  relazionale, e riguarda fin dal principio la fondamentale figura psichica dell’origine. Anche una baby sitter può provare affetto per i bambini che accudisce, ed essere amorevole finché si vuole, ma questo non fa di una tata un genitore. I bambini possono essere amati, educati, protetti, da diverse figure parentali o sociali (per esempio i fratelli maggiori, nonni, gli zii, i cugini, gli amici di famiglia, ma anche insegnanti, pediatri, allenatori, etc.), ma non basta provare affetto, amare o insegnare qualcosa ad un bambino per svolgere il ruolo di genitore.
Quello che fa di un padre e di una madre due genitori è il loro statuto ontologico, non la somma delle loro prestazioni parentali che sono in grado di erogare. Una madre resta tale anche se dal punto di vista delle funzioni pratiche è una scadente baby sitter, e non viceversa.
La vita umana è inscritta in due ordini: il dato naturale, biologico, e quello relazionale, che attinge fin dall’inizio al piano simbolico e che il bambino ha iscritto nella propria psiche, conscia e inconscia, fin dalla nascita: questi ordini in equilibrio tra loro governano lo sviluppo del bambino e portano alla manifestazione di una capacità progettuale, alla crescita di un’affettività equilibrata, costituiscono la linfa vitale del principio di individuazione.
La psicologia e l’osservazione diretta della realtà più evidente hanno da sempre sottolineato il ruolo unico e complementare delle due figure genitoriali. Per crescere, un bambino ha bisogno sperimentare la differenza-che-genera che è all’origine della sua stessa storia: alla base della relazione con l’altro c’è l’apertura alla differenza ontologica, prima di tutto tra maschile e femminile, la conoscenza della propria identità, delle proprie origini naturali, la consapevolezza di essere persona, individuo unico ed irripetibile.
Il bambino ha necessità di sperimentare la compresenza del codice affettivo materno, improntato alla cura, alla protezione e all’accoglienza incondizionata fin dell’attaccamento intrauterino e del codice etico paterno, espresso dalla responsabilità, dalla norma, dalla spinta emancipativa.
Il bambino ha bisogno (e ha diritto) di poter conoscere la sua origine, di potersi collocare all’interno di una parentela, di riconoscere le differenze di sesso che sono all’inizio della propria storia, fonte della sua origine come individuo e nello stesso tempo dell’origine di tutti gli altri. I processi generativi che ricongiungono l’individuo all’umanità (e consentono di sentirsi inseriti pienamente nella vita sociale) sono una metafora fondamentale della vita psichica. La castrazione di quest’immagine porta il bambino – fin dall’inizio – in un terreno accidentato, in cui il riconoscimento del sé e l’accettazione della sua condizione di deprivazione sarà via via sempre più contorta.
Il piano biologico e quello simbolico-sociale sono profondamente interconnessi, come l’evidenza insegna: la madre non genera da sola, il padre nemmeno.
Nessuno è figlio di due padri o di due madri.
In assenza del genitore del proprio sesso, sarà molto difficile per quel bambino sviluppare la propria identità psicologica corrispondente. La psiche maschile e quella femminile sono molto diverse e l’identità complessiva si forma anche a partire dalla propria identità sessuale. Senza un’origine non c’è identità. La falsificazione surreale delle origini non può essere considerato un atto d’amore, messo in atto nell’interesse del minore. Il bambino ha bisogno di relazionarsi con chi l’ha generato.
Il fatto è che siamo di fronte ad un tentativo di stravolgimento antropologico di gravità incalcolabile, che finisce col mettere in discussione un diritto naturale di ognuno di noi, ovvero di un diritto oggettivo, inscindibile dalla persona umana, valido per tutti, in ogni tempo e in ogni luogo, e attingibile o attraverso l’osservazione della realtà e l’uso corretto della ragione. Non solo è il terreno comune su cui germogliano le teorie criptopedofile, ma diventerà presto o tardi un problema di ben più ampia portata, che riguarda la salute mentale e perfino l’incolumità di tutti.
Procedendo secondo questa linea (secondo la quale i bambini non avrebbero alcun diritto ad avere un padre e una madre ma al massimo ad amorevoli figure adulte che si prendano cura di loro) si pretende di abolire un diritto naturale del bambino: ma così facendo, si cancella di fatto un diritto naturale di tutti. Adulti compresi. Perché no?
Il paradosso e l’autofagia di questo modo di ragionare sono evidenti: se nessuno ha diritti, nemmeno gli omosessualisti dovrebbero pretenderne.
Chi dà infatti all’adulto il diritto di abolire il diritto naturale di un suo simile? – peggio in quanto indifeso, più piccolo? Non si capisce infatti per quali ragioni i presunti diritti di qualcuno dovrebbero annientare i diritti oggettivi di altri esseri umani.
Una volta abolito il diritto naturale, inoltre, non resta che quello positivo, stabilito dalle leggi e quindi attribuito in base alle convinzioni della maggioranza o dei gruppi di potere dominanti (che potrebbero anche non coincidere): per questa strada – peraltro già percorsa in passato – si scivola immediatamente nello “Stato etico” che è totalitario e nel relativismo etico più devastante. Per cui non esiste un diritto certo, di nessun tipo, per nessuno, ma si può rideterminare la sfera della libertà e dei diritti a seconda di ciò che di volta in volta stabiliscono le leggi.
Per questi motivi la “soluzione” della “stepchild adoption”, lungi dall’essere effettivamente una misura a tutela del minore, appare in realtà come la giustificazione a posteriori di un fatto gravissimo, di un abuso commesso dagli adulti ai danni del bambino. Lo abbiamo già visto qui: è una soluzione fondamentalmente relativista, la logica conseguenza della fecondazione eterologa, il cui principale corollario è l’ammissibilità del matrimonio tra omosessuali. Se la principale obiezione razionale e giuridica a quest’ultimo riguardava l’impossibilità di procreare, ora con la fecondazione eterologa e l’utero in affitto, l’ostacolo posto dalla legge naturale è tecnicamente aggirato e l’egoismo degli adulti è pienamente soddisfatto. Infatti, se ammettiamo la liceità del concepimento avvenuto con gameti estranei alla coppia, come possiamo negare al partner estraneo al concepimento di diventare padre o madre legale del “prodotto” del concepimento stesso?
In conclusione lo pseudo argomento a sostegno della stepchild adoption sembra filar bene fino a quando non cominciamo a chiederci – come giustamente ci ricorda Francesco D’Agostino – se davvero  la quantificazione degli interessi possa essere portata avanti all’infinito (qual è infatti il limite? chi lo stabilisce? in base a quali criteri?): “le madri potrebbero essere tre, anziché due (ad esempio se facessimo entrare in gioco un’ipotetica, ma non infrequente, madre “sociale”, la cui maternità non consegue all’offerta né di un ovocita né dell’utero, ma nell’attivare l’intera procedura supportandone le spese). E perché non ipotizzare che le madri possano essere ben quattro, nel caso in cui per puntellare un ovocita patologico si inserisse in esso un’opportuna quantità di Dna estratto dall’ovocita di un’altra donna ben disposta a fare tale dono, in modo da aggiungere alla madre sociale e alla madre uterina ben due madri genetiche?”.
In conclusione: sarà mai sensato creare volutamente degli orfani per poi pretendere di adottarli?
Molti studi, già a partire dagli anni ’90, evidenziano sia le differenze psicologiche tra l’uomo e la donna, sia la loro ricchezza specifica come necessarie allo sviluppo psicologico, affettivo e caratteriale del figlio. Tali specificità evidentemente si perdono nella “famiglia omogenitoriale”.
Tutte le indagini più credibili effettuate sul campo convergono poi sul fatto che la stabilità della relazione della coppia sia uno dei pilastri fondamentali del benessere psico-fisico dei bambini: le coppie same sex, come ammettomo anche studi provenienti dallo stesso mondo gay (a partire di quella di Bell e Weinberg) convergono nell’evidenziare una forte instabilità delle coppie omosessuali (con o senza bambini a carico).
Inoltre ricerche basate su dati statistici nazionali, provenienti da enti ufficiali, governativi e non certo ostili agli LGBT (come il recente National Health Survey USA del 2013) mostrano come rispetto alla popolazione generale, il livello di salute psico-fisica della popolazione omosessuale o bisessuale sia significativamente peggiore degli eterosessuali (es. depressioni e altri problemi psicologici, tossicodipendenza, alcolismo, certi tipi di tumori, HIV, aspettativa di vita, ecc). Ed è chiaro a tutti che un livello più basso di salute psico-fisica di eventuali genitori non può non influire negativamente sui bambini.
Scrivendo sul British Journal of Education, Society & Behavioural Science, una nota e prestigiosa rivista peer-reviewed, il sociologo americano Paul Sullins afferma che i “problemi emotivi [sono] maggiori per i bambini con genitori dello stesso sesso rispetto a quelli con genitori di sesso opposto addirittura con una incidenza più che doppia”.
Il dottor Sullins afferma inoltre che “non è più lecito affermare che nessuno studio ha trovato i bambini che vivono in famiglie omogenitoriali svantaggiati rispetto a quelli in famiglie eterosessuali.”
Si deve notare che lo studio Sullins si basa un campione più ampio rispetto a quelli di qualsiasi altro precedente – 512 bambini con “genitori” dello stesso sesso; dati tratti dal Interview Survey National Health. I problemi emotivi rilevati sono molteplici, compresi comportamenti scorretti, preoccupazioni, depressione, rapporti difficili con i coetanei e incapacità di concentrarsi.
Un altro nuovo studio recentissimo (del 2015, The Unexpected Harm of Same-Sex Marriage: A Critical Appraisal, Replication and Re-Analysis of Wainright and Patterson’s Studies of Adolescents with Same-Sex Parents) smonta in modo definitivo il mito che il sesso dei genitori non influisca sull’equilibrio psico-fisico dei bambini. La ricerca, pubblicata sul British Journal of Education, Society & Behavioural Science riesamina 3 precedenti studi basati su un campione rappresentativo della popolazione che avevano concluso che i bambini che crescono con genitori dello stesso sesso non hanno svantaggi rispetto a quelli che crescono con genitori di sesso opposto. La revisione dei dati ha fatto emergere che dei 44 casi di coppie lesbiche che costituivano il campione, ben 27 erano in realtà costituiti da casi mal identificati di genitori eterosessuali. L’analisi dei dati “purgata” di questo errore ha rivelato che gli adolescenti cresciuti con genitori dello stesso sesso sperimentano maggiore ansia e minore autonomia rispetto a quelli cresciuti con genitori di sesso opposto anche se risultano raggiungere migliori risultati scolastici.
Ma la cosa più sorprendente è scaturita dalla comparazione effettuata all’interno del gruppo dei ragazzi cresciuti in famiglie omosessuali. Quelli con genitori “sposati” mostrano sintomi depressivi, crisi di panico e pianto in misura ben maggiore di quelli semplicemente conviventi.
Le ragioni di questa disparità non sono chiare, ma è più che sensato supporre che il matrimonio dei partner dello stesso sesso leva ogni speranza ai bambini di trovare o ritrovare il genitore mancante.
Spero di aver mostrato come la deriva dei diritti e del rispetto della dignità umana che porta alla “stepchild adoption” sia la stessa che porta ad altre gravissime forme di abuso, giustamente – finora – condannate in tutte le società civili. Se continueremo a scambiare un male per un bene e a far passare come progresso e lotta alla discriminazione una forma di mercificazione e violenza radicale come questa, nulla sarà più garantito. E non si vedono ragioni coerenti per cui non si debba, in un futuro prossimo – per le medesime ragioni – legalizzare anche la pedofilia ed altre forme di abuso sui minori.
Mi piace concludere con un’idea, credo sia del Manzoni:
“Con una specie di coraggio disperato
la ragione sfida alle volte la forza,
come per farle sentire che,
a qualunque segno arrivi,
non arriverà mai a diventare ragione“.
Alessandro Benigni
http://silvanademaricommunity.it/omosessualismo-pedofilismo-e-abusi-sui-minori-parte-seconda-dove-porta-la-stepchild-adoption/

 

 

Lo strano caso dell’ideologia Gender che “non esiste”, però si trova dappertutto. Documenti.

Parte prima

Chiarimento preliminare:

sulla differenza tra gender studies e ideologia gender

Speravamo tutti fossimo finalmente agli sgoccioli della discussione gender esiste / gender non esiste, e altre banalità simili. Speravamo di aver chiarito qual è la differenza tra ideologia gender e studi di genere. E invece no. Siamo ancora punto e a capo.

Questa volta è il turno degli Psicologi del Lazio: se la prendono con il messaggio / volantino che gira (e meno male che gira) tra i genitori, e che mette (giustamente) in guardia dalle linee guida dell’OMS sull’educazione sessuale dei bambini:

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Nura Afia, la fashion blogger islamica più famosa, ha un profilo Instagram che conta quasi 400.000 followers. L’ultimo post è un minivideo che funge da “reportage” dell’ultima gita in Marocco. Niente da invidiare alle sue colleghe occidentali, l’unica differenza è il capo rigorosamente coperto, ma con estro. Alla moda. Da che punto di vista guardate la sottomissione? Da un po’ di tempo, dovete sapere, è diventata anche chic. Certo da prima del settembre 2016, quando la rivista erotica per eccellenza, quella delle donne nude, sottomesse a se stesse, ha deciso di mettere in copertina la giovane giornalista americana di origini libiche Noor Tagouri. I lettori di Playboy si aspettavano l’ultima modella, l’ultimo seno ricostruito in megapixel, e invece si sono ritrovati una donna con l’hijab. Il velo le copriva il capo, ma c’erano i jeans, il rossetto, il chiodo in pelle. Emancipata, bella, di successo e pure islamica. Non le mancava davvero niente.

Negli stessi giorni veniva diffuso un videoclip realizzato con il contributo dell’Unesco. Pochi secondi, la scritta in sovraimpressione che recita “le donne turche indossano il velo”, e una bionda con gli occhi azzurri, il capo coperto ostentato con fierezza, che dice “anche io!  E’ bellissimo!”. Poi lo slogan, “Godetevi la differenza, praticate la tolleranza“. E’ dello stesso avviso anche Ece Ege, che ha creato la maison Dice Kayek, “E’ ora di finirla con quest’opposizione fra fede e moda, che rende il velo un tabù. Pensare che tutte le donne velate siano asservite significa disconoscere un modello di vita, una religione una cultura. Ignorare queste donne, significa isolarle”. Ma è da un po’ che il vento della rivoluzione soffia sotto il velo. A settembre 2015, H&M ha lanciato una campagna con modelle velate, a gennario 2016 Dolce&Gabbana hanno disegnato una collezione di hijab, e mentre la giapponese Uniqlo riempiva le vetrine londinesi con i suoi veli, la trentenne stilista Anniesa Hasibuan presentava, per la prima volta, a New York una collezione di abiti “islamicamente corretti” applauditissima.

E se all’Università Sciences Po di Parigi gli studenti islamici hanno invitato i loro colleghi a provare il velo, il Daily Mail ha celebrato il burkini di Marks&Spencer come la prova che la Gran Bretagna è davvero multiculturale. Ma anche la prova che i grandi guadagni servono a tutti. Soprattutto ai giornali che spesso devono a questi marchi la loro sopravvivenza. Pierre Bergé, braccio destro di Yves Saint-Laurent per anni, si è detto affranto: “mi sembra una totale mancanza di morale e di coscienza politica. I creativi non hanno assolutamente niente a che vedere con questo mercato che è la negazione della moda! Trovo vergognoso il comportamento di questi marchi. Dovrebbero esaltare la libertà e non servirsi di donne che sono asservite“.

Ma la tendenza al look islamico è ormai esplosa, ed è inarrestabile. Moda e bellezza sono le ultime frontiere attraverso cui lasciar penetrare i valori islamici per influenzare la cultura occidentale. Ne è fermamente convinta Melanie Elturk, CEO di Haute Hijab, uno dei principali marchi di hijab statunitensi, “la moda è uno dei punti in cui possiamo iniziare quel cambiamento culturale nella società di oggi per normalizzare l’hijab in America”. E se qualcuno le domanda che cos’è per lei il copricapo islamico, risponde: “E’ tutto il mio mondo. E’ la mano che silenziosa che mi indica la retta via. Mi ricorda cosa dire e i dettami del Profeta. E’ l’espressione esterna di ciò che mi definisce come essere umano. legato all’Islam“. Quanto sono poetici, e soprattutto quanto sono stati bravi a creare un establishment conformista e iper “inclusivo” capace di trasformare il velo in un simbolo dei diritti umani, la frontiera di ultima generazione nella conquista della tolleranza

Dopo le polemiche della estate scorsa, Aheda Zanetti, l’ideatrice del burkini, ha visto aumentare le vendite del 200 per cento. Il dettaglio, piccolo, insignificante d’altronde, sta nel fatto che una grande fetta di acquirenti di questi capi è composta da donne occidentali. Ismail Sacranie, uno dei fondatori di Modestly Active, il produttore del burkini, ha riferito al New York Times che il 35 per cento dei suoi clienti è non musulmano. Secondo Aheda Zanetti, libanese che vive in Australia, oltre il 40 per cento delle vendite sono a non musulmane. Le élite occidentali hanno capito che uno dei modi per sfuggire al marchio infamante della “islamofobia” è il velo. Rendendo, di fatto, più vicino il sogno islamico di vedere tutte le donne del mondo velate. Stanno facendo tutto da sole in attesa dell’ultimo passo: la pin-up in burqa. Anche se la strada, in questo senso, è ancora lunga. Playboy, la rivista di Hugh Hefner, ci ha provato a mettere in copertina donne non troppo coperte, per poi fare un passo indietro, alle origini, e tornare a promuovere la donna senza veli.

L’ossessione per lo hijab s’è fatta morbosa, e l’ironia nelle performance politicamente corrette mandate in scena, mortificante. Il ‘velo per tutti’ sarà forse la soluzione perfetta per evitare la replica dei fatti di Colonia? Del resto continuano a ripetere “se le donne tedesche non avessero usato il profumo…”. Normalizzare l’hijab rafforza soltanto il messaggio che se non siete coperte, non siete rispettabili e quindi non “accettate”. Subdole iniezioni ideologiche nella quotidianità, per controllare il pensiero e le abitudini dei consumatori, in ossequio a quell’utopistico movimento che si nutre di “uguaglianza” mentre celebra la mortificazione della dignità. Quest’ultima, vetusto baluardo della cultura cristiana.

Il suicidio culturale è in atto, e accelera.

Lorenza Formicola

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<p>Sorgente: <em><a href="https://www.loccidentale.it/articoli/145006/il-velo-non-ti-fa-chic">Il velo non ti fa chic | l’Occidentale</a></em></p>
” data-blogger-escaped-data-comments-opened=”0″ data-blogger-escaped-data-attachment-id=”2814″ />Si lamentano, gli Psicologi. Le frasi “sono messe lì, senza altre spiegazioni“.

Ebbene, diamole le spiegazioni: ecco qui in brevissimo ed illuminante video:

E aggiungiamo che qualora non bastasse, e *senza entrare nella letteratura scientifica in merito*, che qualsiasi lettore può immediatamente documentarsi sull’esistenza dell’ideologia gender, direttamente derivata dai gender studies (studi di genere: livello base per chi non ne avesse mai sentito parlare, wikipedia) che sta subdolamente entrando nella mentalità comune, nelle scuole, negli ambienti formativi, nelle famiglie, a partire da alcune evidenti e forse addirittura banali osservazioni (a proposito: volete fare due risate? allora date un’occhiata agli asterischi * di questa “prestigiosa” rivista…), oppure, nel caso ci sia un po’ più di tempo a disposizione, dando un’occhiata qui:

1) Teoria gender, scienza o ideologia?

2) Gender: una teoria scientificamente infondata

3) Gli ideologi del gender confondono le idee, ma hanno idee molto confuse

4) Gender- Oltre l’uomo e la donna

5) Gender, omosessuali, omosessualismo: chiariamoci le idee

6) L’ideologia gender non esiste?

7) Imporre l’ideologia gender è un crimine contro l’umanità

8) La teoria del gender è oggettivamente priva di basi scientifiche

9) “Nel nome dell’Infanzia” – Ideologia gender tra Alfred Kinsey e John Money

10) Cambio sesso: puoi modificare tutto, ma non il cervello

11) Donne si nasce, non si diventa

12) Genere o gender? La voce della scienza

13) Differenze comportamentali naturali tra maschi e femmine

14) L’inconsistenza scientifica della teoria del gender

15) Chi sostiene il gender ha paura della diversità

16) Perché il mondo Lgbt ha bisogno di negare l’esistenza della teoria del gender?

17) La femminista Naomi Wolf smentisce la teoria del gender

18) La menzogna della “teoria del gender” e l’incapacità ad educare

19) Il genere ha un ruolo determinante nel caratterizzare gli aspetti fisici del corpo, la struttura del cervello, le tendenze comportamentali, nonché la sensibilità e la reazione agli stati di malattia.

20) L’ideologia del “gender”: se la conosci la eviti

21) Materiali: Genere o Gender? Una lettura scientifica, di Chiara Atzori [Pdf da scaricare]

22) Gender theory? NO, grazie: donne & uomini, teste diverse (lo dicono pure le neuroscienze)

E da ultimo un articolo (da notare che sarebbe il 23° di quest’elenco, tutt’altro che completo) uscito da poco su questo stesso sito: “Siamo alle solite, il gender non esiste“.

Per coloro che affermano che l’ideologia gender non esiste, e per coloro che non sanno cosa sia, indichiamo anche un testo agile, chiaro, documentato, grazie alla penna di Giorgio Carbone. Ne proponiamo, grazie a Pro Vita, alcuni passi:

[Fonte: http://www.libertaepersona.org/wordpress/2015/06/lideologia-gender/ ]

Detto questo, il fantasioso psicologo, autore dell’articolo (ma è il portavoce dell’associazione? Dove possiamo trovare le sue pubblicazioni accademiche sul tema?) prosegue affermando: “Il volantino prosegue, mischiando fede e scienza, con frasi del tipo: nell’ideologia “GENDER” si nega la frase “Dio creò l’essere umano a sua immagine e somiglianza; a immagine di Dio li creò. Maschio e Femmina li creò. E poi frasi di papa Francesco (che tra l’altro mi piace moltissimo) e papa Benedetto XVI (che mi piace un po’ di meno, ma va bene lo stesso)”.

Ora, a parte il tono dilettantesco, degno di uno studente di terza liceo, c’è da dire che si parte subito col piede sbagliato.

La contrapposizione implicitamente denunciata,  infatti, non sta in piedi: non si tratta di fede mescolata a scienza (che sia “sola fide” è infatti da dimostrare, in quanto gli argomenti – come abbiamo visto e come avremo modo di ripetere nel dettaglio – sono del tutto razionali e per nulla derivati i dipendenti da una fede, quale che sia) ma di una visione antropologica che si contrappone ad un’altra.

Diciamolo chiaro e tondo: quelle dell’OMS NON SONO DIRETTIVE “SCIENTIFICHE” LA CUI VALIDITÀ È INDISCUTIBILE e men che meno INCONTROVERTIBILI.

La “scienza” (la vulgata mediatica) oggi dominante è quella che propone una certa visione dell’uomo e questa visione è dettata da un certo tipo di approccio e di convinzioni di fondo che non hanno (né potrebbero avere, trattandosi di scienze umane) il carattere della necessità: vanno bene per alcuni, per altri no. Non erano di moda ieri, lo sono oggi, domani potrebbero non esserlo più.

A questo proposito rimando qui ad un articolo scritto tempo fa che tratta – sia pure in parallelo – la questione della “scientificità” del gender e dell’ideologia che deriva dai gender studies (in base alla quale uomini e donne sono solo prodotti culturali, i bambini non hanno diritto a padre e madre perché crescono benissimo anche in coppie o terne di omosessuali, o in gruppi di fantomatici “diciotto genitori” come suggeriva la non sempre lucidissima Giuseppina La Delfa, etc. etc: Pillole di Epistemologia per contrastare l’ideologia gender

Parte seconda

L’analisi del documento OMS Standards per l’educazione sessuale in Europa

Standard-per-leducazione-sessuale-in-Europa-OMS-1024x1024Detto questo, con l’aiuto di Raffaele Marmo torniamo al documento ufficiale dell’OMS  Standards per l’educazione sessuale in Europa, per una sintetica ma puntuale analisi di alcune evidenze.

Già a pag. 38 si parla esplicitamente di “accettare i diversi modi di diventare figlio all’interno di una famiglia“. E quali sarebbero questi diversi modi? Noi ne conosciamo solo due, tra quelli non lesivi della dignità e dei diritti del bambino ad avere padre e madre: la generazione o l’adozione in una famiglia dove vi siano entrambe le figure genitoriali che il bambino ha perduto (è questo lo scopo dell’adozione: dare un padre e una madre al bambino che non li ha più, non dare bambini ad adulti che li richiedono, per il solo fatto che li richiedono). Come si può supporre che sia educativo insegnare ad un bambino (da 0 a 4 anni) che è lecito produrre bambini con uteri in affitto e fecondazioni artificiali con conseguente dispendio di embrioni (ovvero, per qualcuno: omicidi)?

Segue poi la questione della masturbazione, che viene sia pure certamente promossa anche nella fascia 0-4 anni:

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Se io genitore non sono d’accordo ad insegnare che non c’è nulla di male nella masturbazione come si fa?

A pagina 39 viene poi promosso lo sviluppo di “un atteggiamento positivo verso i diversi stili di vita”. Ovvero viene insegnato a non essere consapevoli e – quando è il caso – critici della realtà che ci circonda. Che cosa si intende esattamente per “stile di vita“? E fin troppo chiaro che siamo immersi (già a partire dalla soglia 0-4 anni) nel relativismo etico più manifesto: va tutto bene, bisogna accettare tutto, è tutto lecito, tutto normale.

Ma le ambiguità non finiscono qui. Sempre a pag. 39 c’è un preoccupante riferimento al “rifiuto” (ricordo che stiamo parlando di bambini da 0 ai 4 anni): “se l’esperienza/la sensazione non è bella, non si deve sempre accondiscendere“: accondiscendere significa logicamente che ci riferiamo, da 0-4 anni, al contatto ricevuto da un’altra persona. Quindi si educa al fatto che toccarsi, sia da soli che a vicenda è possibile e può piacere, ma non sempre si deve accondiscendere: il che implica che alle volte si possa accondiscendere. Perché insegnare questo già da 0 a 4 anni?

Proseguiamo con la distinzione “tra segreti “buoni” e segreti “cattivi”: che s’intende dire? Quali sarebbero, esattamente, i segreti buoni? E quelli cattivi?

Ritorna poi il concetto di masturbazione per i bambini da 4 a 6 anni (siamo a pag. 40):

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E di seguito “aiutare i bambini a sviluppare un’identità di genere positiva”: che significa? E appena dopo (pag. 40) insegnare a sviluppare “amicizia e amore verso persone dello stesso sesso“. E in che termini si insegnano dei sentimenti?

Per non parlare di ciò che viene indicato a pagina 41: “trasmettere informazioni su tipi diversi di relazioni (familiari) e diverse concezioni di famiglia” e “rispetto dei diversi stili di vita“.

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Si parla poi di insegnare ai ragazzi l’ “accettazione dell’uguaglianza dei diritti” – senza specificare però di quali diritti si intende promuovere l’uguaglianza (dando acriticamente per scontato che sia da estendere a tutti per esempio il diritto al matrimonio?

Per chi fosse interessato a qualche approfondimento, ne abbiamo già discusso qui:

  1. Matrimonio di persone dello stesso sesso: perché no, senza discriminare
  2. “Diritti” LGBT, diritti dei bambini e diritti umani
  3. I bambini hanno diritto a un padre e una madre, a una famiglia vera
  4. Il matrimonio non è per tutti
  5. Famiglia “omogenitoriale” (o “omoparentale”) da tutelare?
  6. La stepchild adoption è a maggior tutela del minore? Perchè le giustificazioni alla stepchild adoption non reggono
  7. Il gioco delle tre carte: come i grandi pensatori abbagliano i lettori

Siamo così a pag. 42, fascia 6-9, e ancora si parla “sviluppare identità di genere positiva“: che significa? S’intende forse insegnare che se un maschio si percepisce femmina e viceversa va tutto bene?

Per non parlare poi del seguito, dove si reclamizza la contraccezione e si arriva a suggerire che vada insegnato “il concetto che si può influire sulla propria fertilità“, lasciando intendere che si può stravolgere il ciclo naturale della fertilità con qualsiasi tecnica, in qualsiasi modo, senza porsi il minimo quesito in merito.

Andiamo a pag. 44, fascia 9-12 anni. In questa fascia ecco i in primo piano metodi contraccettivi: “diversi tipi di contraccettivi e loro utilizzo; miti sulla contraccezione”. Quindi si insegna ai ragazzi qualcosa che non necessariamente si deve insegnare ad usare. Cosa sono i miti sulla contraccezione? Forse che alcuni sono abortivi? Si spiega poi come “utilizzare preservativi e contraccettivi correttamente in futuro”, dando per scontato che sia pratica accettata / accettabile da tutti, per poi passare al pieno dell’ideologia gender circa le “differenze fra identità di genere e sesso biologico“. Non è il caso di sottolineare che per le persone n o r m a l i non esiste differenza alcuna tra sesso e genere percepito. Si tratta, come avevamo già cercato di spiegare, di normalizzare la patologia e d’altra parte (non qui, ma altrove certamente) patologizzare la normalità (ne avevo già discusso qui:  Normalizzare la devianza e patologizzare la normalità).

Detto questo, la chicca finale. Ma chi sono gli “esperti” che hanno redatto gli Standard per l’educazione sessuale in Europa?

Chi ha avuto modo di leggere gli Standars per l’Educazione Sessuale in Europa può essere rimasto sconcertato di fronte al fatto che a bambini di 0-4 anni vengano proposti argomenti come gioia e piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce, esprimere i propri bisogni, desideri e limiti ad esempio nel “gioco del dottore”, il diritto di esplorare le identità di genere; che a quelli nella fascia d’ età 4-6 si parli di basi della riproduzione umana, scoperta del proprio corpo e dei propri genitali, argomenti inerenti la sessualità, amicizia e amore verso persone dello stesso sesso, relazioni con persone dello stesso sesso; che dai 6 ai 9 si affrontino le basi della contraccezione, i diversi metodi contraccettivi, gioia e piacere nel toccare il proprio corpo (masturbazione/auto-stimolazione), la prima esperienza sessuale. “Non meno sconcertante il fatto che i genitori – per quanto informati e addirittura competenti, possano di fatto essere – vengano definiti come fonte informale di educazione sessuale, vale a dire inappellabilmente esautorati di fronte all’autorevolezza di altre fonti definite “formali”, tra le quali la scuola, contravvenendo, tra l’altro alla dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo all’art. 26, terzo punto (http://www.un.org/en/documents/udhr/index.shtml#a26).

Non è senza pregio, quindi, cercare di capire quale autorevolezza realmente abbiano gli esperti che hanno redatto tali Standard per l’educazione sessuale.

Se lo è chiesto Il Sussidiario in un articolo apparso il 30 dicembre 2013 (http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2013/12/30/SCUOLA-L-educazione-dei-nostri-figli-Ci-pensa-un-consultorio-abortista-finlandese/455450/) e del quale proponiamo qui un riassunto.

Si tratta di 19 persone di 11 dei 53 Paesi che compongono il bacino di riferimento (l’Eurasia) con a capo Dan Apter, un finlandese che risulta capo-medico di un consultorio abortista finlandese presso il quale lavorano tre medici, dei quali Apter è, appunto, il capo. 17 degli altri 18 sono “personaggi del tutto analoghi per passato, convinzioni e spessore”. L’autorevolezza di un esperto normalmente si giudica sul ruolo che riveste e sulle pubblicazioni scientifiche che portano la sua firma ma, da quanto è dato capire, sembra che nessuno del team che ha redatto gli Standards, possa vantare un curriculum di prestigio. Delle due inglesi, ad esempio, una appartiene all’ufficio contraccettivi dell’equivalente di una USL italiana e l’altra ad un forum di educazione sessuale.

Ciò che lega queste persone è l’Ippf-En, ossia l’International Planned Parenthood Foundation-European Network, le cui attività specifiche sono la pianificazione familiare, l’aborto e la contraccezione, come si può rilevare dal sito www.ippf.org. Questa organizzazione, che viene citata molte volte a piè di pagina tra le fonti degli Standard, “è il trait d’union che, in modo palese o occulto, lega tutti, ma proprio tutti, i 19 predetti «esperti»”.

Ma veniamo agli enti che hanno patrocinato il documento.

Esso è stato redatto a cura del BzgA, ossia il Centro Federale per l’Educazione alla Salute, un organo del ministero della salute tedesco, che diffonde cultura sanitaria ma in sostanza non è un ente medico.

Quanto all’OMS, lascia attoniti apprendere che il documento “non figura – sottolinea l’articolo – tra le pubblicazioni ufficiali dell’Oms-Europa né dell’Oms come ente Onu centrale” e il logo dell’OMS è stato ottenuto “solo grazie all’attività di una singola persona, tale Gunta Lazdane, Regional Advider Sexual and Reproductive Health Noncommunicable diseases and life-course presso l’Ufficio europeo dell’Oms”. Va peraltro detto che nemmeno l’OMS è un ente medico ma si compone, “in sede deliberante, di un rappresentante politico per ogni stato membro: esso, dunque, vota a maggioranza e non secondo scienza”.

Che considerazioni si possono formulare a questo punto?

– L’appartenenza dei collaboratori di questo progetto in massima parte al nord dell’Europa rende lo staff poco rappresentativo dell’intera area Eurasiatica, nella quale gli stili di vita e i valori di riferimento variano sensibilmente da nord a sud, così come da est a ovest.

– Il fatto che tutti i membri dello staff siano legati in qualche modo a una stessa organizzazione (l’ippf), che si occupa fondamentalmente della cosiddetta salute riproduttiva, lascia spazio a un sospetto di mancato contraddittorio con realtà diverse.

– La scarsa autorevolezza scientifica dei membri di questo staff si commenta da sola. Lasciare l’educazione di un intero continente in mano a degli sconosciuti è di per sé una cosa preoccupante, dimenticare che in Europa esistono qualificati esperti dell’età evolutiva è inquietante.

(Fonte: https://nellenote.wordpress.com/2015/07/17/standards-oms-per-leducazione-sessuale-in-europa-chi-li-ha-redatti/?preview=true)

Parte terza

Aggiornamenti, testimonianze e documentazione.

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Libricini

Mentre in città è vivo il dibattito sul gender e i suoi teorici si ostinano a negarlo, la prima pagina del magazine di Repubblica, Donna, spiattella l'interrogativo che qualcuno, nelle scuole italiane, vorrebbe tanto che bambini e ragazzi cominciassero a farsi:

Un caso tipico di perdita di contatto con la realtà:

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Un altro esempio di negazione dell’evidenza (un distillato di ideologia gender in azione)? Eccolo qui. “Scoop del Tg1! La giornalista Carmela Giglio rivela che le malignità di Mario Adinolfi sulla nascita dei figli di Elton John erano false: il cantante ha avuto i figli dal marito David Furnish!” Il video del servizio (la rivelazione al 20”):

Il servizio dal sito della RAI:

Link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3991501e-f715-428b-b50b-347be2c11029-tg1.html – se non ci fosse da piangere, ci sarebbe solo da ridere a crepapelle. Purtroppo la psicosi sociale – frutto della negazione dell’evidenza – è fin troppo diffusa e c’è poco da stare allegri…

Ulteriori aggiornamenti:

Qui di seguito un ricco ed esaustivo video in cui si spiega che cos’è la “Teoria” o “Ideologia Gender” e – dal minuto 4 e 30 secondi – presentata documentazione oggettiva di come la “Teoria” o “Ideologia Gender” stia entrando nelle scuole.

Si veda il documento “Scuola e Genere: percorsi di crescita“, patrocinato da Comune di Siena

Link per scaricare il pdf:

http://www.provincia.siena.it/var/prov/storage/original/application/7d1e5db19a7f93411164d86b5dc383a4.pdf

Da Sentinelle in Piedi, sezione di Arezzo:

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Commento:

La fluidità di genere è la capacità di assumere in modo consapevole e libero uno o più degli infiniti numeri di genere, per il tempo che vogliamo e con qualsiasi ritmo di cambiamento. La fluidità di genere non conosce limiti o regole di genere“. Questo si legge, come vedete nella foto, a pagina 52 di “Gender Outlaw: On Men, Women, and the Rest of Us”, celebre libro del 1994 di Kate Bornstein. La tipa su Wikipedia è descritta come “gender theorist”: a noi vien da credere che una “gender theorist” produca “teoria gender” (per altro è essa stessa che definisce la sua una “theory of gender”, a pag. 58 dello stesso libro) e che pertanto questa stessa “teoria gender” esista. Ma conveniamo con chi ci ritiene visionari: la teoria gender prodotta dalla gender theorist che la chiama teoria gender non esiste. Ma come possiamo fare a contestare le deliranti affermazioni della Bornstein? Quale termine dobbiamo usare per chiamarle, se quello che lei stessa impiega non esiste? E come possiamo fare a non parlare di un punto di vista largamente discusso e condiviso, se è vero che questo volume, pubblicato da Routledge, su Google Scholar risulta citato in ben 1.113 contributi scientifici successivi (chi sa cosa significa sa che si tratta di un ranking accademico semplicemente straordinario)? Attendiamo risposte e, nel frattempo, lasciateci continuare – anche per banali esigenze di sintesi – a ripetere che la teoria gender, o almeno *questa* teoria gender, quella che vedete variamente riespressa ovunque, esiste.

Da un altro manuale per le Scuole Superiori:

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“ancora oggi non esiste una spiegazione scientifica che giustifichi l’attrazione tra sessi opposti”

Commento di Valerio Corazza: “Adesso è la natura a necessitare di spiegazione scientifica per essere giustificata”.

Non credo servano ulteriori commenti.

Aggiornamento dal mondo politico (10.09.2015): (Eugenia Roccella scrive questo post sul suo profilo Facebook): “La Commissione Giustizia del Senato ha appena smentito quelli che continuano a sostenere che l’ideologia gender non esiste. E’ stato bocciato infatti l’emendamento Ncd proposto da Sacconi, Albertini e Giovanardi in cui si riaffermava, sul cambiamento di sesso, la legislazione vigente, rifiutando in modo esplicito il criterio dell’autopercezione introdotto da una recente sentenza della Cassazione. Secondo la Cassazione, infatti, si è autorizzati a iscriversi all’anagrafe come donna anche mantenendo gli organi sessuali maschili e quindi la possibilità di essere padre, e naturalmente si può essere ufficialmente uomo e mantenere la possibilità di essere madre.
Per i senatori Pd e M5S, quindi, si è maschio o femmina se ci si sente tali, al di là dei dati biologici e della realtà del corpo”.

Da un altro manuale, questa volta di Biologia:

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Oltre che ideologica, è pure una pretesa che si fonda su fallacia evidente (variazione dell’argomento fantoccio: il caso limite), che consiste in una generalizzazione indebita e conseguente pretesa di elevazione a legge universale di ciò che è invece eccezione (o vera e propria malattia psichica). Basta guardarsi intorno e contare quanti sono gli individui in cui sesso e genere interiorizzato non coincidono.

È forse normale per un uomo sentirsi donna e viceversa?

Ulteriori aggiornamenti

Mentre il Ministro Giannini minaccia denunce e gli LGBT dicono che il Gender non esiste, noi abbiamo trovato un video caricato su Youtube il 23 settembre 2014 dal titolo: “A che GENERE giochiamo?“.

Si tratta di un “Laboratorio di educazione socio-affettiva” svolto presso la Scuola Primaria Statale CARLO PISACANE di Roma in collaborazione con il Centro Donne D.A.L.I.A. nell’anno scolastico 2013/2014.

Al minuto 2:17 del video (che ha un sottofondo musicale disturbante) si vedono due operatrici che leggono ai bambini di prima elementare il libro “Nei panni di Zaff“. Che libro è?

Racconta la storia di un bambino, potremmo dire, transgender, che vuole essere una “principessa” e che realizza felicemente il suo desiderio. Leggiamo: “Tutti gli dicevano: Ma Zaff! Tu 6 maschio. Puoi fare il re … ma la principessa proprio no. Le principesse il pisello non ce l’hanno!!”; Zaff: “E va bene, ho il pisello ma che fastidio vi dà? Lo nasconderò ben bene sotto la gonna …”. A un certo punto arriva la principessa “sul pisello”, che consegna il suo vestito a Zaff, dicendogli che potrà essere “la principessa col pisello”. “Il segreto per vivere per sempre felici e contenti: Essere ciò che sentiamo di essere senza vergognarsi mai”.

Al minuto 3:09 è il momento di “Piccolo uovo“, altro libro di propaganda gender.

Poi tocca a Rosaconfetto, che parla di elefanti rosa femmine e elefanti grigi maschi. Ma alla fine il “bene” trionfa, i colori vengono mescolati e “riesce difficile, a chi guardi giocare i piccoli di quella tribù, decidere quali sono le elefantine e quali gli elefantini”.

Non finisce qui: c’è Salverò la principessa:  un giovane e coraggioso cavaliere deve salvare una bellissima principessa imprigionata nella torre. Invece niente è come sembra. Il cavaliere è una bambina e la principessa la sua amichetta. Una favola moderna sull’amicizia e il gioco, un coloratissimo e originale albo illustrato che rovescia ogni regola e capovolge tutte le tradizioni.

Che bello insegnare ai bambini a rovesciare ogni regola, eh? Siete felici genitori che i vostri figli imparino a scuola a rovesciare le regole? Da notare al minuto 3:50 il momento in cui viene svelato ai bambini che il cavaliere è una travestita. Che sorpresa!

Subito dopo una bambina parla di una fiaba e dice che le è piaciuto il “carattere dolce” di papà elefante che dice alla figlia: “lasciamola in pace, può fare quello che le pare

Ma il “bello” deve ancora venire. Al minuto 6:24 l’operatrice dice ai bambini: “Adesso una mossa da principessa” e tutti, maschietti e femminucce, eseguono…

Dopo ci sono due bambine che si scambiano un frontino da femmina e un cappellino da maschio; invece al minuto 7:43 sono due bambini che si scambiano il frontino e il cappello.

Al minuto 9:45 le operatrici fanno interpretare ai bambini le fiabe che hanno letto in precedenza.

Il filmato si conclude con una “festa” in cui si vedono i bambini mascherati (e si nota un maschietto con una lunga gonna gialla).

Eccoci con la proposta del transgender per i bambini:

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Ecco il commento di Tommaso Scandroglio (17-09-2015)

Se ti azzardi a dire che nella “Buona scuola” (la legge 107/2015) c’è la teoria di genere passerai guai legali. Lo promette il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Ieri a Radio 24 lo ha detto chiaro e tondo: c’è «una responsabilità irrinunciabile a passare a strumenti legali» contro questa «truffa culturale. Chi ha parlato e continua a parlare di teoria “gender” in relazione al progetto educativo del governo di Renzi sulla scuola compie una truffa culturale. Ci tuteleremo con gli strumenti a nostra disposizione, anche per vie legali. Ove si continuasse ad incriminare la legge studieremo quali strumenti adottare».

E buona notte alla libertà di espressione. Tra i giuristi ci si interroga poi sul reato che si andrebbe a compiere: non calunnia, né diffamazione, forse procurato allarme, come chi telefona ad una scuola e dice che ha messo una bomba ma poi si scopre che era tutto uno scherzo. Insomma la Giannini vuole dietro le sbarre chi osa “incriminare” – questo il verbo da lei usato – questa legge. Chiamasi pensiero unico.

La Giannini è così stanca di vedere attaccata la sua legge su questo punto che ieri ha emanato una circolare che è arrivata a tutti i dirigenti scolastici in cui «si ribadisce che […] tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né ‘ideologie gender’ né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo». Il ministro è stato costretto ad emanare questa circolare perché – si legge nella stessa – «pervengono al MIUR numerose richieste di chiarimenti, sia da parte di dirigenti scolastici e docenti che di genitori, riguardo una presunta possibilità di inserimento all’interno dei Piani dell’Offerta Formativa delle scuole della cosiddetta ‘Teoria del Gender’».

Ma nella Buona scuola si prevede l’insegnamento della teoria di gender sì o no? Prima di tutto chiariamo cosa è questa teoria. La gender theory non solo predica che l’omosessualità è cosa buona e santa, ma che un maschio si può percepire appartenente al mondo femminile e viceversa. Non solo. Ma asserisce che il dato genetico sessuale – essere maschi o femmine – è ininfluente per le scelte morali della persona. E dunque il sesso (quello biologico) non conta, conta invece il genere, cioè la percezione di sé come maschio, femmina, o come essere umano un po’ maschio e un po’ femmina, o neutro sessualmente.

In buona sostanza la teoria di genere esige che si superi la dicotomia maschio/femmina, perché concetti stereotipati, non dati naturali, bensì costrutti umani e sociali da retrogradi, gabbie che imprigionano la persona in ruoli precostituiti. Ecco perché – e il punto è decisivo – si sceglie di parlare non di sesso ma di genere: non più discriminazione sessuale, ma discriminazione di genere; non più identità sessuale, ma identità di genere; non più ruoli sessuali ma ruoli di genere e via dicendo. Ergo, ogni volta che in un documento del governo compare la parola “genere” questa non è usata come sinonimo di “sesso”, bensì si contrappone ad essa proprio perché rimanda a tutto quel complesso di tesi appena sintetizzate che ricadono appunto sotto l’espressione “teoria di genere”.

Ora nel comma 16 dell’art. 1 della legge sulla Buona scuola si legge che «nelle scuole di ogni ordine e grado» occorre promuovere l’«educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni». Perché usare due termini differenti – “sesso” e “genere” – se significano la stessa cosa? In realtà si usano due termini differenti proprio perché il termine “genere” rimanda alla teoria di genere.

Ma vi sono altre prove per sostenere che nella Buona scuola è previsto l’insegnamento di questa teoria. La neo-legge della Giannini rimanda al comma 2 dell’art. 5 della legge 119/2013. In questo comma alla lettera b) si legge che occorre «promuovere l’educazione alla relazione e contro la violenza  e la discriminazione di genere  nell’ambito  dei  programmi  scolastici […]  al  fine  di  sensibilizzare, informare, formare gli studenti e prevenire la violenza nei confronti delle  donne  e  la  discriminazione  di  genere,  anche   attraverso un’adeguata valorizzazione della tematica nei libri di testo».

Questo comma recepisce un documento dal titolo: “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere” che è stato redatto dal Dipartimento Pari Opportunità. Andiamo a leggere questo piano stilato il 7 maggio scorso: «Obiettivo prioritario deve essere quello di educare alla parità e al rispetto delle differenze, in particolare per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato dell’essere donne e uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini nel rispetto dell’identità di genere […] mediante l’inserimento di un approccio di genere nella pratica educativa e didattica» (5.2). Traduciamo dal politichese: stereotipo di genere è dire ai bambini ad esempio che esistono solo due sessi e che l’omosessualità è contro natura. L’identità di genere, citata nel passaggio, è invece l’immagine di sé come appartenente al mondo maschile o femminile, o la scelta di appartenere ad uno di questi due mondi al di là del sesso biologico. In poche parole, la teoria di genere.

Il documento così prosegue: “il Governo provvederà dunque ad elaborare un documento di indirizzo che solleciti tutte le istituzioni scolastiche autonome ad una riflessione ed ad un approfondimento dei temi legati all’identità di genere” (5.2)

Poi, sempre in questo piano straordinario, vi sono le “Linee di indirizzo sull’Educazione”. Qui si richiama l’art. 14 della Convenzione di Istanbul dove si sottolinea la necessità di «includere nei programmi scolastici di ogni ordine e grado materiali didattici su temi quali la parità dei sessi, i ruoli di genere non stereotipati». Si richiama anche l’art. 16, comma 1 lettera d) del decreto legge n. 104/2013 in cui si «sottolinea l’importanza ‘dell’aumento delle competenze relative all’educazione all’affettvità, al rispetto delle diversità, delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere».

Inoltre nel documento si rinvia al progetto Polite (Pari Opportunità nei Libri di Testo). Trattasi di un codice di autoregolamentazione, siglato tra gli altri anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari opportunità e dall’Associazione italiana editori, per la promozione e adozione tra gli editori di libri di testo per l’educazione alle pari opportunità. Grazie a questo progetto abbiamo già sui banchi di scuola testi come il famigerato “Piccolo Uovo”: fiaba per bambini in cui si spiega che esiste anche la famiglia omosessuale. Poi vi sono racconti per l’infanzia dove la bella addormentata è svegliata da una principessa. Oppure il libro per la seconda elementare “L’acero rosso” dove – come riportato in foto – c’è un brano di lettura (“In famiglia” di Sandro Natalini) in cui si può leggere: «In famiglia […] si può essere adottati o avere due mamme e due papà. […] Il legame che unisce la famiglia non è il sangue: è il cuore che ci rende genitori e figli». Sdoganate così le coppie omosessuali e l’omogenitorialità (cliccando qui potrete trovare altri titoli). Questi testi, che da tempo circolano nelle scuole, ci fa dire con la Giannini che è proprio vero che la Buona scuola non mira ad introdurre la teoria di genere nelle scuole, perché c’è già.

Il piano straordinario infine fa riferimento anche alle “Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo”. In queste linee si spiega che gli atti di bullismo prendono di mira anche chi è differente per «genere, identità di genere, per orientamento sessuale. […] Il considerare, per esempio, ‘diverso’ un compagno di classe perché ha un orientamento sessuale o un’identità di genere reale o percepita differente dalla propria poggia le sue basi sulla disinformazione e su pregiudizi molto diffusi». Ancora una volta a chiare lettere si rimanda alla teoria di genere quando si parla di orientamento sessuale e identità di genere.

Dato che è facile perdersi in questo gioco di scatole cinesi – gioco volutamente creato ad arte per non venirne più a capo – chiariamo un aspetto importante: questo documento con tutto quello che c’è dentro ha valore di atto amministrativo generale perché riceve validità dalla legge del 2013, quindi direttamente applicabile in tutte le scuole italiane senza passare dal Parlamento, dato che questo si è già espresso chiaramente sul tema. Inoltre questo piano, infarcito di ideologia gender, confluisce nella Buona scuola a motivo del duplice rimando a cui abbiamo fatto cenno.

Torniamo alla circolare di ieri. In essa si fa riferimento anche alla disciplina europea in tema di educazione alla non discriminazione di genere. Qui gli atti normativi si sprecano. Ricordiamo solo la Relazione Rodrigues (vedi qui sotto) approvata a larga maggioranza martedì scorso in cui ai nn. 40 e 48 si prevede l’insegnamento della teoria di genere in tutte le scuole dell’Unione Europea (clicca qui).

La circolare emanata dalla Giannini ha cura poi di tranquillizzare i genitori dichiarando che spetta a loro scegliere in quale scuola mandare i figli dopo attenta scelta dei programmi ed attività didattiche ivi offerta. Ma – e qui sta l’inciampo – la circolare si affretta subito a precisare che tali programmi ed attività «in ogni caso dovranno risultare coerenti con i programmi previsti dall’attuale ordinamento scolastico e con le linee di indirizzo emanate dal Miur». Come dire: liberi voi genitori di scegliere dove mandarli i vostri bambini, ma state pur sicuri che in qualsiasi scuola dove li manderete si insegnerà la teoria del gender.

Detto tutto ciò, ci prepariamo ad affrontare le ire legali del ministro perché abbiamo asserito, avvalendoci della libertà di espressione, che la teoria del gender è presente nella riforma Buona scuola.

La “Relazione Rodrigues”

“Ieri il Parlamento europeo ha approvato la Relazione Rodrigues. Tale relazione mira a diffondere l’educazione sessuale sin dalle elementari. “L’educazione sessuale – si legge sulla Nuova Bussola Quotidiana – si riduce ad un corso di formazione per abortire e sull’uso dei contraccettivi. Al n. 31 troviamo poi la esplicita richiesta che in tutte le scuole del continente si insegni la teoria del gender e che si prevedano anche corsi di specializzazione su questo tema (40, 48)”. La relazione è stata approvata con 408 voti a favore, 236 contrari e 40 astensioni. Tra gli europarlamentari italiani 48 hanno votato a favore, 19 contro, 5 non hanno votato e c’è stato un astenuto. I contrari sono stati i membri del Partito Popolare europeo e i leghisti. Tutto questo nonostante gli Stati membri siano sovrani nel disciplinare queste materie”.

http://www.agoravox.it/Parlamento-europeo-approva.html

http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-aborto-eutanasia-contraccezione-e-nozze-gaystrasburgo-ripropone-i-diritti-fondamentali-13751.htm#.VfkXCtLtmko

Ed ecco un progetto per le scuole: La scuola fa differenza

Diamo un’occhiata agli

“Obiettivi delLa-scuola-fa-la-differenza progetto”

  1. Supplire a carenze formative strutturali del sistema scolastico italiano e delle scuole di Roma Capitale in merito alla costruzione delle identità di genere, all’uso di un linguaggio non sessista e al contrasto alle discriminazioni, in particolare per nidi e scuole dell’infanzia;
  2. realizzare attività formative specifiche che sostengano la parità donna/uomo, la pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali, il contrasto al sessismo nella lingua e nella cultura italiana; la lotta all’omofobia, al bullismo e alla violenza sulle donne;
  3. decodificare comportamenti, segnali, prassi, abitudini e modi di dire che veicolano o possono veicolare modelli identitari e di relazione stereotipati e stereotipanti, al fine di decostruirli e fornire a bambine e bambini un orizzonte il più libero e sereno possibile, attraverso cui costruire la propria identità ed il rapporto con l’altro sesso ed evitare la formazione di logiche discriminanti;
  4. supportare insegnanti, educatrici ed educatori nella messa a punto e la condivisione di pratiche educative che contrastino l’interiorizzazione della disuguaglianza come “fatto naturale”;
  5. sviluppare delle modalità di approccio che favoriscano la libera espressione della personalità e che, attraverso il gioco, stimolino curiosità verso le differenze, nel segno del rispetto per gli altri e delle differenze individuali.

Decostruire, decostruire. L’importante è decostruire.

Ma ogni decostruzione è distruzione: non lo sapevate?

Cominciamo con un video illuminante.

Quando la decostruzione è radicale: “Arriva in Italia il trattamento ormonale per cambiare sesso ai bambini. «Delirio di onnipotenza»” (Tempi.it)

L’ospedale Careggi di Firenze chiede il via libera dei farmaci che bloccano la pubertà. Il medico Atzori: “Chi appoggia una terapia simile non fa scienza, ma afferma un’ideologia

Arriva anche in Italia la prima richiesta di utilizzo dei trattamenti ormonali sui bambini affetti dal Gender identity disorder (Gid), conosciuto anche con il nome di “disforia di genere”. A chiedere il via libera alla Regione Toscana è l’ospedale Careggi di Firenze. Il primario del reparto di Medicina della sessualità, Mario Maggio, ha dichiarato al Corriere Fiorentino: «Ci sono farmaci che bloccano la pubertà precoce e abbiamo chiesto di estenderli anche sulla pubertà inadeguata». Per Maggio bisogna «indirizzare la pubertà verso il sesso che veramente sente il paziente».

GIRARE IL COLTELLO NELLA PIAGA. La Tavistock, la clinica inglese che fa scuola bloccando lo sviluppo dei bambini “confusi”, sostiene che in questo modo si dà tempo ai pazienti per “pensare” cosa vogliano essere. «Invece non si fa che inchiodarli alla loro problematica anziché aiutarli a uscirne. È il contrario di quello che dovrebbe fare un dottore», dichiara a tempi.it il medico Chiara Atzori, autrice di Il binario indifferente; uomo e donna o Glbtq.

Secondo Maggio, frenando lo sviluppo prima della pubertà, si eviterà l’operazione da adulti. «Non è così – risponde Atzori -, purtroppo molti si sono operati. E poi mi domando: “E nel frattempo che faranno con questi bambini?”. Lo stop della crescita non è privo di conseguenze: è noto che lo sviluppo biologico va di pari passo con quello psicologico, fermarlo causa diversi problemi». Sarebbe come lasciare che una ferita si apra sempre di più invece che cercare di curarne le cause. «Lo dice la letteratura, il 95 per cento dei bambini affetti da Gid provengono da situazioni di disagio ambientale. Cosa si pensa di risolvere con un trattamento ormonale quando il problema è psichico? Qui non stiamo parlando di bambini con disturbi dello sviluppo biologico, genetico, cromosomico o anche ormonale. Si capisce che chi appoggia una terapia simile non fa scienza, ma afferma l’ideologia dell’autodeterminazione e il delirio di onnipotenza per cui l’uomo vuole scavalcare i limiti naturali». La scienza parla delle conseguenze? «Uno studio appena pubblicato dalla rivista Pediadrics dice che “è necessaria una maggiore consapevolezza dei benefici di un intervento medico precoce. Effetti psicologici e fisici della soppressione puberale e/o ormonale nei pazienti studiati necessita di ulteriori indagini».

PAZIENTI COME CAVIE. «Il problema di tanta confusione – continua Atzori – è dell’Apa (American psichiatryc association). Ormai si sostiene che è normale scegliere un sesso diverso da quello biologico, così la maggioranza degli psicoterapeuti non aiuta più i pazienti in un processo di cura che coinvolga lui e l’ambiente che lo circonda. Anziché sostenerli nella scoperta e fioritura di sé e della propria natura come data, in un processo in questi casi più faticoso, li si asseconda nella loro confusione. È come mettere la coda a una persona che crede di essere un gatto, non si risolve proprio nulla. Anzi, si peggiorano le cose».

Atzori fa l’esempio di un bambino che, per varie problematiche infantili, si finge una bambina: «Viene assecondato, poi magari si opera per essere una femmina. Da grande si innamora di un uomo, presto si troverà di fronte alla dura realtà di essere sterile. Sto citando casi reali. Queste persone vanno incontro a una disillusione disperante. Eppure chi vuole aiutarli affinché la loro mente si riconnetta con ciò che sono può essere accusato di violenza». È tutto girato al rovescio: «Io lo chiamo delirio collettivo. In cui chi è in difficoltà anziché essere aiutato è lasciato nel suo disagio. Tutto in nome della libertà e del quieto vivere di medici e adulti che non vogliono mettersi in discussione». (Benedetta Frigerio)

Anche la Disney si adegua?

disney-genders-1024Sembrerebbe di sì. Leggi l’articolo: “According to The Mary Sue, in 2013 the site separated costumes by gender, with the titles of the costumes reflecting the gender they are supposedly intended for, such as “Buzz Lightyear Costume Collection for Boys.”

Now, even clicking on “Halloween Costumes” under the “Girls” and “Boys” headers on the main page takes you to a general “Costumes for Kids” page, where Cinderella costumes can be found on the same page as Thor costumes”.

Educazione sessuale con coppia di gay: i genitori si ribellano

Film con un padre che lascia moglie e figli e va con un uomo proiettato durante una lezione di educazione sessuale alle medie di Treviso. Scoppia il caso: 120 famiglie scrivono a Manildo.

Fonte: http://m.tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2014/05/15/news/educazione-sessuale-con-coppia-di-gay-i-genitori-si-ribellano-1.9231504

E ancora:

Il progetto “Liber* Tutt*”: è già entrato nelle scuole, tramite un’esperta – o sedicente tale – incaricata di raccontare delle favole ai bambini. Ovviamente non si tratta di favole tradizionali, evidentemente piene di stereotipi e pregiudizi sessisti, ma di storielle più in linea con il gender stile in gran voga in questo momento. Leggi la testimonianza su Notizie Pro Vita: http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/gender-a-scuola-genitori-soli-contro-lignoranza-e-il-relativismo/

Il gender nelle scuole viene insegnato. Ecco le prove…

ge211Fonte: http://www.allaquerciadimamre.it/osservatorio-gender/539-il-gender-nelle-scuole-viene-insegnato-ecco-le-proveù.

Sotto la parvenza della La Legge sul Femminicidio, cosa c’è?

Leggi questo intervento di Gianfranco Amato: 

La teoria gender si trova nella “buona scuola”?

 

 

Dal Milan all’Inter(specismo)

 

 

Siamo ad un passo. Anzi, come vedremo più avanti, qualche passo ben oltre il limite è già stato compiuto. Ha perfettamente ragione Francesca Romana Poleggi, quindi, quando afferma: “Non c’è da stupirsi. E’ il logico risultato della cultura omosessualista e del gender. E’ una necessaria conseguenza del libertarismo radicale sfrenato e dell’egualitarismo scervellato e scellerato che si sono andati diffondendo negli ultimi decenni.

Sintomaticamente, un articolo di  Jack Minor, dal Northern Colorado Gazette, si intitola: “I pedofili vogliono gli stessi diritti degli omosessuali“. L’attrazione per i bambini è un orientamento sessuale come tanti, è un altro dei “generi” in voga. E’ un’altra delle pulsioni che ormai abbiamo imparato ad elevare al rango di “diritto”.

Del resto dal canto loro – prosegue Francesca Romana Poleggi – “gli psichiatri stanno facendo in modo di derubricare anche la pedofilia dalle malattie mentali, così come avevano fatto per l’omosessualità negli anni ’70.  Un gruppo di professionisti ha proposto di modificare la definizione di pedofilia contenuta nel Manuale di diagnostica e statistica dei disordini mentalinon più “pedofili”, ma “persone attratte dai minori”, perché bisogna aiutare i professionisti della mente umana a comprendere detti soggetti, aldilà degli “stereotipi” e dei pregiudizi costruiti dalla società. Infatti, secondo loro, gli effetti negativi del sesso tra adulti e bambini sono stati eccessivamente sovrastimati: la grande maggioranza delle persone che ha avuto rapporti con adulti durante l’infanzia  non ha riportato conseguenze sessuali negative una volta raggiunta la maturità”. (Leggi qui l’articolo integrale)

Non deve quindi stupire che perfino un pugile, non certo un professore di Psicologia, abbia tratto le logiche, debite conclusioni, rispetto a quanto sta accadendo in questi mesi (incorrendo, come da manuale, nell’immediato attacco della gaystapo): I tre fattori che potrebbero determinare la fine del mondo? Legalizzare l’omosessualità, l’aborto e la pedofilia. Chi avrebbe mai detto negli anni Cinquanta o Sessanta che le prime due sarebbero diventate legali in molti paesi?”.

Anche il pugile sul ring sa quindi che cosa significa “assuefazione e quali sono i meccanismi che regolano la discesa nel piano inclinato: un passo alla volta, si arriva ad accettare tutto.

Overton docet, ancora una volta.

D’altra parte anche in politica non si scherza. Da anni il lavoro del partito dei pedofili è monitorato con attenzione, preoccupazione ed ultimamente con allarme dagli osservatori più attenti. Tra gli intellettuali e cattedratici che hanno sposato la mala causa, Tommaso Scandroglio sulla Nuova Bussola Quotidiana ha recentemente segnalato Margo Kaplan, docente alla Rutgers School of Law di Camden: “La professoressa ha scritto un articolo sul New York Times intitolato “Pedofilia: un disturbo e non un crimine” (Pedophilia: A Disorder, Not a Crime). E’ interessante notare, con Scandroglio, come la tecnica usata per legittimare i pedofili sia la stessa che è stata messa in pratica per la legittimazione dell’omosessualità: un passo alla volta, come Overton insegna.

“Un primo passo per rendere accettabile una condotta o una condizione è affermare che non è poi così rara. Scrive la Kaplan: «Secondo alcune stime, l’1 per cento della popolazione maschile continua, molto tempo dopo la pubertà, a sentirsi attratto da bambini in età prepuberale». La pedofilia è quindi una realtà sociale, un fenomeno che esiste ed esiste accanto a noi”. Intanto già da tempo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali dice che la pedofilia è un disturbo se «provoca un disagio o difficoltà interpersonali». Quindi un pedofilo sereno non soffre di alcun disturbo; se il bambino è “consenziente”, il “disturbo” magicamente scompare.

Secondo passo: «la pedofilia è uno stato e non un atto. […] Circa la metà di tutti i pedofili non sono sessualmente attratti da loro vittime» dice la professoressa. Quindi la metà dei pedofili sono persone per bene, che i bambini neanche li toccano (ma se non ne sono attratti sessualmente che pedofili sono? Ci vuole far credere che tutti coloro che amano i bambini – educatori, intrattenitori, baby sitter – sono pedofili?). (Leggi tutto l’articolo qui)

E il “mondo scientifico”? Non si sottrae alla regola. Logico. In Inghilterra sono i docenti accademici a stabilire che «è normale voler fare sesso con i bambini» (Leggi tutto l’articolo qui)

Basterà dare un’occhiata al testo originale per restare a bocca aperta: “Paedophilia is natural and normal for males”. Niente male, come salto in avanti verso il progresso. Tanto, “lo dicono gli scienziati“. Giusto? Quindi, che c’è di male?

Nel 2000 – sedici anni fa – don Ferdinando Di Noto, presidente del “Telefono Arcobaleno”, affermava che su Internet bazzicano più di cinquanta organizzazioni mondiali pedofile. Al sacerdote non era sfuggito il tam-tam in rete in preparazione di un “Boy love day” internazionale sul modello del tanto strombazzato “Gay Pride International” romano. Il giorno prescelto per la manifestazione dell’orgoglio pedofilo sarebbe il 24 giugno di ogni anno (quando, a furia di “dibattere”, il tema non susciterà più repulsione ma, pur con le dovute riserve, sarà ammesso nell’arengo mediatico: anche in questo caso, come non pensare a Overton?

Lo scopo dichiarato di queste associazioni pedofile è quello di fare accettare all’opinione pubblica anche questo “diritto civile“, basta che il partner sia consenziente. Si tratta evidentemente della trappola sofistica dell’estensione dei diritti. Si tratta di acquisire una maggiore libertà, per tutti, che male ci potrà mai essere? E’ con questo escamotage che si fa largo – soprattutto tra i giovani – l’idea che chi vuole vietare – per proteggere – sia in torto: la parte odiosa la fa chi vuol vietare qualcosa a qualcun altro, com’è logico. Con il risultato che stiamo tutti, inesorabilmente, precipitando verso una regressione barbarica da cui non si potrà più uscire (Cfr. “Come si potrà tornare indietro?” leggi tutto l’articolo qui).

Secondo il meccanismo individuato da Overton  e per altro verso da Chomsky – la scala dei valori si sta spostando molto velocemente. Anche se non ce ne accorgiamo. Anzi, soprattutto in quanto non ce ne accorgiamo. Il tutto avviene tramite un mascheramento cognitivo che a suon di posizioni pseudo-scientifiche e radicalmente a-morali, fanno pian piano passare nell’opinione pubblica l’idea che sia in fondo tutto normale. Tutto e il contrario di tutto, s’intende.

E’ l’effetto incorniciamento, sul quale torneremo senz’altro in seguito: viva i diritti per tutti (però si dimentica di dire che questo comporta la cancellazione di quelli dei bambini). Normale e naturale vengono astrattamente fatti coincidere e con un salto pazzesco sul piano morale (la cosiddetta fallacia naturalistica) si passa alla giustificazione di qualsiasi perversione. Uso questo termine in accezione freudiana, sia chiaro, aggiungendo che l’esaltazione ipertrofica del principio di piacere – a danno di quello di realtà – non può che portare danni molto seri, e non solo a livello individuale, ma bensì sul piano sociale. Stanno attentando alla psiche di tutti. Come aveva capito perfettamente Italo Carta.

Il processo in atto è altamente distruttivo: prima ci faranno credere che l’omosessualità è “naturale”, quindi che è “normale” e poi sarà il turno della pedofilia, già immessa sullo stesso binario.

Non ci credete? Fateci caso.

Pensate ad alcune contemporanee “rappresentazioni artistiche“:

Oppure alla pressione dei media che ovunque muovono verso l’iper-sessualizzazione dei bambini: nuove finestre di Overton si aprono.

Anche i “grandi” filosofi contemporanei si stanno muovendo in questo senso. Qualcuno ha già lasciato intendere che i pedofili sono una categoria ingiustamente demonizzata, come un tempo era quella degli omosessuali. Scrive Antonio Brandi: “Se Richard Dawkins sostiene che una “moderata pedofilia” non dovrebbe essere giudicata severamente, l’American Psychiatric Association l’ha derubricata da malattia, a disturbo, e da disturbo a preferenza sessuale. Anzi, al termine “pedofilo” va sostituita l’espressione “adulto attratto da minore”: bisogna evitare gli stereotipi e le stigmatizzazioni sociali (!). Associazioni apertamente pedofile come NAMBLA e B4U-ACT o il partito pedofilo olandese Stitching Martijn, hanno mano libera: invano, Don Fortunato Di Noto, fondatore dell’ OSMOCOP (Osservatorio Mondiale Contro la Pedofilia e la pedopornografia) e dell’associazione Meter, da più di 20 anni denuncia che “migliaia di bambini, anche neonati, subiscono cose indescrivibili, e le loro immagini vengono pubblicate su internet per soddisfare l’eccitazione malata di orchi e affini”. (Leggi qui l’articolo intero)

Da qualche parte ho letto che tale dottor Van Gijseghem, ex professore di psicologia presso l’Università di Montreal – avrebbe avuto il coraggio di affermare: “L’omosessualità è un orientamento sessuale come tanti altri: c’è chi è gay, poi c’è chi è etero, e poi c’è chi è pedofilo”. Devo ammettere che non fa poi impressione più di tanto. Non dopo aver letto quanto sopra citato. Confortante, vero? Direi: sintomatico.

Non notate niente? Lo stesso processo di derubricazione ha riguardato l’omosessualità, negli anni del ’68.  Per la precisione, nel caso della legalizzazione dei “matrimoni” per coppie dello stesso sesso, restando sul binario tracciato, l’inizio del movimento che porta ai risultati odierni è di difficile individuazione, ma un passaggio epocale è stato senz’altro il 1973, anno in cui l’APA (l’Associazione degli Psicologi Americani), ha derubricato l’omosessualità dal suo manuale diagnostico, il DSM (Diagnostic and Statistic Manual); sulla scia di questa decisione, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’ha cancellata dal suo manuale diagnostico, l’ICD (International Classification of Disease), nel 1991. Alla fine di questo percorso, ai giorni nostri, quasi tutti sono d’accordo nel ritenere l’omosessalità sia “normale” e perfettamente naturale, con tutte le conseguenze che ne derivano. Lasciamo perdere – per ora – quanto sia affidabile la metodologia con cui i vari DSM sono stati redatti e dove stiano portando l’abolizione e l’invenzione di nuove malattie dal nulla.

E’ chiaramente la scala di Overton, ancora una volta, in azione. Tanto che anche l’arte viene utilizzata come alibi per sdoganare la pedofilia: le sculture pedopornografiche dei fratelli Chapman sono esposte nei musei e spettacoli con scene erotiche tra adulti e bambini sono applauditi dagli intellettuali di grido che frequentano i festival Gender Bender. L’ILGA e l’Istituto Kinsey, ricevono regolarmente finanziamenti anche con denari pubblici dell’UE (quindi soldi miei e vostri), e sono accreditati tra i consulenti dell’ONU. La loro opera è stata utile a stilare i famosi “Standard per l’educazione sessuale in Europa” dell’OMS, diretti a insegnare ai bambini da 4 anni in su a masturbarsi, a toccarsi, a cambiare sesso. Tutto quadra, i conti tornano.

E’ sempre la lucida analisi di Antonio Brandi a ricordarci l’aspetto teleologico di questo movimento: “Aborto, destrutturazione della famiglia, ideologia gender, omosessualismo, incesto e pedofilia, sono tra loro collegati. Occorre quindi agire in maniera organica con una battaglia a tutto campo, su tutti i fronti. Il sesso da o con i bambini è solo un altro confine repressivo da spazzare via, in nome della rivoluzione sessuale e libertaria che, contro ogni buon senso, contro la ragione e la legge naturale, si presenta con lo slogan obamiano “love is love”: basta che ci sia “l’amore”.

Love is love“, appunto. Lo slogan sulla bocca di tutti. Eppure in pochi ricordano che l’amore non è affatto sempre Amore.

Dietro le quinte, come sempre, una montagna di soldi.  E’ sempre Provita a fare il punto preciso della situazione: il manager, grande esperto di marketing, prof. Paul E. Rondeau, della Regents University, nel 2002 ha dettato le linee guida per “Vendere l’omosessualità all’America ”. Una vera e propria azione strategica che si articola nei passaggi qui riassunti.

Step 1: “desensibilizzare”.  I media devono diffondere fino alla nausea messaggi, modelli e situazioni che rendano all’opinione pubblica la percezione che l’omosessualità sia estremamente diffusa, le coppie omosessuali più o meno famose devono essere comuni, normali, scontate. E come, tutti noi possiamo constatare, questo è fatto. Gli studi statistici dimostrano che – per esempio – negli Stati Uniti i gay sono meno del 3% della popolazione. Ma ciascuno di noi stenta a crederlo, non è vero?

Step 2: “bloccare”. Censurare in ogni modo le posizioni di chi ritiene che l’omosessualità non sia “normale”: insomma il “dalli all’omofobo” che stiamo subendo in ogni contesto, da un po’ di tempo a questa parte.

Step 3: “convertire”. Agire sulle masse, su coloro che non hanno una formazione culturale solida sull’argomento, affinché accettino la normalizzazione della cosa proposta: anche su questo la strategia messa in atto è a buon punto. Voi, però, se state leggendo questo post e se siete abbonati alla nostra rivista, siete fra quelli con la formazione culturale solida, di cui sopra: sta a voi diffondere le idee sane e “irrobustire” la cultura di coloro che vi sono prossimi.

Un’ultima considerazione, non ultima per importanza:

La stessa strategia è stata messa in atto per “vendere” la pedofilia.

Ancora una volta: cosa ci ricordano questi passaggi ben definiti e razionalmente calcolati?

Tutto ciò è – ancora una volta  – perfettamente in linea con il pensiero di Mario Mieli, come è stato ricordato sul quotidiano Liberazione già nel 2008:

Altra grande rottura di senso è il riconoscimento della sessualità indistinta, gioiosa e vitale del bambino. Il bambino è, secondo Mieli, l’espressione più pura della transessualità profonda cui ciascun individuo è votato. È l’essere sessuale più libero, fino a quando il suo desiderio non viene irregimentato dalla Norma eterosessuale, che inibisce le potenzialità infinite dell’Eros. Discorso eversivo e scomodo oggi più che mai, in una società attanagliata dal tabù che investe senza appello il binomio sessualità-infanzia, ossessione quasi patologica che trasforma il timore della pedofilia in una vera e propria caccia alle streghe.
Quello di Mieli è un monito a tenere bene a mente la vitale, originaria e prorompente sessualità infantile, in modo da non imbrigliarla nelle coercizioni della Norma, che genera inevitabilmente repressione, omofobia, violenza, discriminazione. Mieli non dà risposte, ma lascia aperti interrogativi di ordine etico sul ruolo castrante del sistema educativo (rappresentato dalla famiglia in primis) e sulle potenzialità ancora ignote di un Eros che, se lasciato libero di esprimersi, può fondare una società diversa da quella in cui viviamo. Sicuramente più libera. (…) Una famiglia non eterosessuale, ancorché monosessuale, potrebbe educare un figlio senza castrarlo, ci chiediamo, inculcando in lui i valori di una sessualità più vicina al potenziale transessuale originario?
Possono le nuove famiglie contribuire a rompere il circolo vizioso della normatività normalizzante e della normalità normativa? Alla Norma Mieli contrappone l’assunzione e la pratica di tutte le perversioni, che restituiscono agli individui la condizione originaria di transessualità”.

Applaudite (!) sculture pedopornografiche dei fratelli Chapman:

Detto questo, tentiamo ora una breve sintesi, per lo più riferita al caso italiano (ma non solo):

1977. L’iniziatore del movimento omosessuale in Italia, Mario Mieli, che considerava «opera redentiva», per entrambi,il sesso tra un adulto e un giovanissimo(e anche la necrofilia, la coprofagia e la pedofilia in senso stretto) ha pubblicato il suo libro Elementi di critica omosessuale, nel quale ha scritto: “Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino l’essere umano potenzialmente libero. Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica” (Mario Mieli, Elementi di critica omosessuale, Milano, Einaudi, 1977). E ancora: “la corporeità umana entra liberamente in relazioni egualitarie multiple con tutti gli esseri della terra, inclusi i bambini e i nuovi arrivati di ogni tipo, corpi defunti, animali, piante, cose, annullando “democraticamente” ogni differenza non solo tra gli esseri umani ma anche tra le specie. A questa rivoluzione sociale sono di ostacolo i valori famigliari naturali e cristiani”. Morì suicida nel 1983. Col sostegno dei Radicali è nato il u.o.r.i. di Mario Mieli, centro culturale omosessuale che si ispira ai valori del suo beniamino.

1983. Nasce il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, associazione dedita alla difesa dei diritti civili delle persone LGBT. E’ una delle principali organizzatrici del Gay Pride di Roma e vede il transessuale Vladimir Luxuriatra i suoi esponenti ed è dedicata allo scrittore ateo e iniziatore del movimento omosessuale in Italia Mario Mieli, promotore della pedofilia e della liberalizzazione sessuale del fanciullo (vedi anche Contro la Leggenda nera). L’intellettuale riteneva anche che omosessualità e pedofilia fossero correlate (da Gris.Imola.it).

1990. Le associazioni omosessuali (COC) fondate da Jef Last (pedofilo omosessuale e amico di André Gide) nei Paesi Bassi hanno voluto e ottenuto la depenalizzazione dei contatti sessuali con giovanetti al di sopra dei 12 anni, avvenuta nel 1990. Le condizioni poste furono il consenso del giovane e il nulla osta dei genitori (da G.J.M. van den Aardweg, Matrimonio omosessuale e affidamento a omosessuali, 1998, p. 507 e da Pedofilia in Italia e cultura pedofila).

1996. Aldo Busi, noto ateo, anticlericale, radicale e omosessuale si è mostrato aperto alla pedofilia. Al Maurizio Costanzo Show ha dichiarato: “ma da quando la pedofilia è un crimine? Io ho fatto di tutto! Se anche un adulto masturbasse un ragazzino, che male ci sarebbe?”. Busi ha anche incolpato addirittura i minori di essere provocatori verso gli adulti. Ha affermato: “non c’è nulla di scandaloso se un ragazzo compie atti sessuali con un adulto e semmai sono i bambini a corrompere gli adulti e non viceversa”. Intervistato da Repubblica ha detto: “Può esistere una pedofilia blanda, quella praticata dai bambini sugli adulti. I bambini sono in certi casi corruttori degli adulti. Oggi cercano il capro espiatorio nel cosiddetto pedofilo, come ieri negli zingari, negli omosessuali, negli ebrei, nei palestinesi, nelle donne, ma anche i bambini hanno la loro brava sessualità e che gli adulti non devono più reprimerla” (da Repubblica 12/12/1996).

2001. L’avanzata di Overton: esiste una “pedofilia buona” e una “cattiva”. Giuseppe Anzani su “Avvenire” (22 maggio 2001), condanna i “distinguo” tra una pedofilia “buona” e una cattiva: “Già in passato i fabbricanti di opinione hanno posto i loro ’distinguo’, ad esempio per il sesso adulto che occhieggia i bambini “sofficemente” senza violenza fisica, con una sorta di complice intesa. Folli. Questi veleni vanno stroncati sul nascere, perché il bambino è violato in modo ancora più subdolo e micidiale (…) C’è qualcosa che uccide nell’anima, prima di profanare o straziare il corpo. Le cose mostruose che seguono, e che oggi ci strappano indignazione sgomento, sono conseguenze”. Su questa medesima linea si muove lo scrittore Claudio Camarca, autore del recente libro “SOS pedofilia”, che condanna i cosiddetti “Intellettuali” italiani che, conniventi oggettivi, si rifiutano di esaminare e denunciare le mire ideologiche e politiche della lobby pedofila, quando addirittura non le giustificano: “Si, molti sedicenti intellettuali sono i mandanti della pedofilia in Italia. Magari vanno in televisione a sostenere che la pedofilia è un fatto naturale, che la pedofilia ’dolce’ non è un male. Storie, menzogne. La cosiddetta pedofilia ’dolce’ è la peggiore, le lusinghe creano nel bambino un contesto di ambiguità terribile. La violenza può anche essere spiegata, e allora il mostro lo identifichi, ma chi ti lusinga ti fa credere invece di essere tu, il bimbo, la parte attiva.” (“Avvenire”, 24 maggio 2001). [Fonte: “Contro la leggenda nera”].

2006«Via libera al partito pedofilo». Sentenza choc in Olanda. Un tribunale ha respinto l’istanza di un’associazione che aveva chiesto di proibire al partito la partecipazione alle elezioni. La decisione dei giudici motivata con il rispetto della «libertà d’espressione». Articolo: “La rabbia è esplosa sul web pochi minuti dopo la lettura dell’ordinanza. «È una vergogna», «Stanno attentando ai valori della nostra società», «Non voglio più vivere in questo Paese». Siti Internet e blog sono assurti ieri ad incubatore delle proteste. La decisione di una Corte dell’Aja di non bandire dalle prossime elezioni politiche olandesi il partito pedofilo Amore del prossimo, libertà e diversità (Nvd) ha scatenato la rabbia di quanti speravano in un intervento dei giudici per frenare sul nascere l’ennesima svolta-choc nei Paesi Bassi. Il tribunale – chiamato ad esprimersi su un esposto presentato dall’associazione Soelaas e dagli attivisti del gruppo Diritto fondamentale alla sicurezza nell’educazione – ha invece dato ragione al movimento pedofilo, in nome della «libertà d’espressione». Una «interpretazione troppo estensiva della tradizionale tolleranza olandese», secondo la definizione di un’associazione dei Paesi Bassi che si batte per i diritti dei bambini. «Dopo aver già liberalizzato l’eutanasia infantile le nostre autorità hanno fallito di nuovo», scrive Jaap, 46enne di Utrecht, su un forum on-line. «Saranno gli elettori a giudicare le ragioni di questo come degli altri partiti», ha dichiarato il giudice H. Hofhuis argomentando la decisione della Corte. A giudicare dai sondaggi, comunque, la sicumera mostrata ieri dal fondatore dell’Nvd, il 62enne Ad van der Berg, dettosi certo di un successo elettorale, sembra eccessiva. Circa 85 olandesi su 100 si sono infatti detti «assolutamente contrari» al nuovo partito, e ribadito la necessità di rendere illegale la promozione della pedofilia. «Gli olandesi devono far sentire vigorosamente la loro voce, se vogliamo evitare di sacrificare l’innocenza dei nostri bambini agli interessi pedofili», ha sottolineato l’associazione No Kidding. «La pedofilia e la pornografia infantile dovrebbero essere un tabù», è la posizione del partito calvinista Sgp sul gruppo di van der Berg, un gruppo «dagli ideali perversi», secondo la definizione del parlamentare olandese Geert Wilders. Il Telegraaf, il quotidiano più venduto dei Paesi Bassi, ha definito più volte «insensata» la creazione del nuovo soggetto politico, e anche gli altri media del Paese hanno criticato con forza il «manifesto» del gruppo. Il programma dell’Nvd è ritenuto dagli analisti «inquietante». Il movimento pedofilo punta innanzitutto all’abbassamento della soglia dell’«età del consenso»: il limite per la liceità dei rapporti sessuali tra adulti e adolescenti dovrebbe essere abbassato dai 16 ai 12 anni, e poi gradualmente abolito. Anche la diffusione e il possesso di materiale pedo-pornografico dovrebbe essere depenalizzato, e dovrebbe essere consentita la partecipazione dei giovanissimi a film ad alto contenuto erotico. Il tutto in nome di un presunto «scopo educativo». Il codice civile olandese vieta espressamente soltanto quei movimenti che si rifanno a «odio, discriminazione razziale e xenofobia». Seguendo questa norma, il tribunale dell’Aja ha rigettato l’imposizione del bando. Ma viste le immediate reazioni dell’opinione pubblica a tale decisione, il partito pedofilo non sembra destinato ad ottenere vasti consensi nei Paesi Bassi”. (Fonte: Paolo M. Alfieri, AVVENIRE Martedì 18 luglio 2006).

2006. Denuncia di un europarlamentare: pedofilia dialaga nell’Ue. L’Ue latita sulla pedofilia, di Luca Volontè (Capogruppo Udc alla Camera dei deputati): “In una recente intervista a un noto settimanale femminile, l’europarlamentare di An Cristiana Muscardini tuona contro l’ascesa del partito dei pedofili in Europa. Con una coraggiosa presa di posizione, la deputata Ue spiega che la realtà è inquietante non solo per il fatto in sé, ma perché si tratta di una pratica in uso anche da alcuni colleghi a Bruxelles… (leggi qui)

Il caso Aldo Busi. L’Associazione Nazionale Sociologie l’Osservatorio sui Diritti dei Minori ha preso posizione contro l’ateo anticlericale e omosessuale Aldo Busi, ritenuto “pro-pedofilo” (da ASCA.it e OneTv.it). Nel suo libro “Manuale per il perfetto papà”, ha infatti spiegato che l’età per rapporti omosessuali ritenuta da lui lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, sarebbe adulto e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo. Nel 1996 ha dichiarato al Maurizio Costanzo Show: “ma da quando la pedofilia è un crimine? Io ho fatto di tutto! Se anche un adulto masturbasse un ragazzino, che male ci sarebbe?

(Sul “caso Busi” si trovano in rete un interessante video ed una memoria precisa):

Per chi fosse interessato ad una disamina più articolata sui rapporti generali tra laicismo e pedofilia, segnalo l’ottimo reportage di UCCR, da leggere qui.

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siamo perseguitati day GAY Dittatura Gender

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Hrw, 100 gay perseguitati in Cecenia? .. mi dispiace ovviamente! ] ma, da noi c’é la situazione opposta! con tutto il rispetto per i miei amici omosessuali: che sono inorriditi alla idea di dare il matrimonio e la adozione dei bambini ai gay lobby LGBT SPA FED FMI Regime Bildenerberg alto tradimento costituzionale il Signoraggio bancario! Perché quì non lo sanno, ma gli omosessuali sono i primi ad essere perseguitati dai gay! [ QUESTA è LA REALTà! ] quì siamo 1miliardo di cristiani che siamo perseguitati day GAY Dittatura Gender!
Sui legami tra omosessualismo e pedofilismo
Prima parte: aspetti storici, I legami tra omosessualismo* e pedofilismo sono molteplici, chiari ed evidenti.
Il fatto che oggigiorno non se ne possa parlare, pena l’essere immediatamente accusati di omofobia, minacciati di querela, additati come catto-integralisti (quando va bene) è sintomatico.
http://silvanademaricommunity.it/sui-legami-tra-omosessualismo-e-pedofilismo/

Ucciso manifestante Venezuela, 65 totali ] NON possiamo permettere un altro golpe della NATO realizzato dai cecchini della CIA come è avvenuto a Maidan! [ le proteste se non sono pacifiche devono essere represse, senza pietà!
se poi, il Governo del Venezuela, non garantisce il dialogo, allora è guerra sociale.. vie di mezzo non esistono!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2017/05/26/ucciso-manifestante-venezuela-65-totali_6469ad0e-7951-4879-8bdd-db62a6b5af05.html

#Manchester:  [[ shariah Corbyn lui può iniziare a criminalizzare la shariah, oppure lui deve essere il primo ad essere deportato in Siria tra gli islamici europei!! shariah Corbyn ha detto: “basta guerre… Per ridurre rischi”. Critiche a leader laburista dai conservatori
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/05/26/manchester-corbyn-basta-guerre_3d2ee4c5-e502-4b02-bec6-7b32967a8ace.html

Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
Jerusalem Yerushalayim [ you FIND A SOLUTION: NOW! ] Cia 666 uk: lizards have blocked everything my computer, also gedit as well as firefox: I had to restart ubuntu [shariah of ARABA LEGA (without secularism, without reciprocity, without freedom of religion, without etc.) makes Christians: socially disabled, sometimes Slaves: dhimmis and murtids, and shariah ONU OCI: Arab League: is the terrorism, that kills them: christian martyrs all! ALL Islam of Talmud Morgan? has become a geopolitical system: incompatible with the survival of mankind! FIND A SOLUTION: NOW! Twenty-two people were killed and another 25 were injured in an attack on a Christian bus in southern Egypt.

Gerusalemme Yerushalayim [si TROVA UNA SOLUZIONE: ORA! ] Cia 666 uk: le lucertole hanno bloccato tutto il mio computer, anche gedit e firefox: ho dovuto riavviare ubuntu (shariah di ARABA LEGA (senza laicità, senza reciprocità, senza libertà di religione, senza ecc.) Rende i cristiani: socialmente disabili , A volte schiavi: dhimmi e murtidi, e shariah ONU OCI: Lega araba: è il terrorismo che li uccide: martiri cristiani tutti! Tutto l’Islam del Talmud Morgan? È diventato un sistema geopolitico: incompatibile con la sopravvivenza dell’umanità! TROVA LA SOLUZIONE: ORA! 22 persone sono state uccise e altri 25 sono rimasti feriti in un attacco contro un autobus cristiano nell’Egitto meridionale.

This is an old, and always current story, a shariah story from their damn Prophet Mohammed to this day!
questa è una storia vecchia, e sempre attuale, una storia shariah dal loro maledetto Profeta Maometto a tutt’oggi!

TUTTO Islam è diventato un sistema geopolitico: incompatibile con la sopravvivenza del genere umano! TROVATE UNA SOLUZIONE: SUBITO! Ventidue persone sono state uccise e altre 25 sono rimaste ferite per l’attacco a un autobus con a bordo cristiani nell’Egitto meridionale.
Lo ha detto il portavoce del ministero della Salute Khaled Mogahed al portale Al-Masry Al-Youm.
I media egiziani hanno riferito che potrebbero essere stati uccisi fino a 30 passeggeri da parte di militanti che da due veicoli hanno aperto il fuoco contro il veicolo.
L’attacco è avvenuto a Minya, nel sud dell’Egitto. Il bilancio delle vittime è stato poi confermato dal governatore di Minya alla Tv CNBC e dal ministero della Sanità. A quanto si apprende, il bus con a bordo i cristiani copti era diretto al monastero di Anba Samuel, sulla rotta desertica a ovest dell’Alto Egitto.
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Jerusalem Yerushalayim

If Islam were Satanism, then Islam would claim: an exclusive possession of Temple Mount (primacy racism, theology of substitution as a prelude to the genocide of the human GENERE), but ISLAM is only a Religion of Peace and Blessing, which: should be happy, for To live in peacefully, together: to other abramite religions: on the Mount of the Temple!
But if the Shariah wants otherwise, if the Shariah has become bad, then the blame is of: Satanic Jews Enlightened: the Rothschild Rochefeller Morgan Spa IMF NWO, who, they do not want to leave the parasitism of bankruptcy, scam banking seigniore, against: all peoples of World, and that: they push Muslims (our brothers and sons of our Father JHWH) to become Islamic assassins: against us!
And I believe that: Saudi Salman: he is our friend / brother, and that: he will confirm my words, as he daily condemns the shariah of ISIS and the shariah of Erdogan! THIS IS THE TRUTH:
We do not want to reduce the right of others: to their identity and to their homeland, we do not want to demolish anything, we do not want to deport anyone, but no one has to reduce our rights to our homeland and our identity, because Israele is our home, The only homeland for all the Jews in the world today:
Unfortunately, because of OBAMA’s fault, ISRAEL has no room to accommodate and let all the Jews live in the world, and this space has to be found (sooner) if we want to move the 100-year nuclear world war: and, this is the time strategic! Because the little evolution of our weapons would cancel all forms of life on the planet today! THEN: Egypt Iran and Saudi Arabia must find the space needed to welcome all the Jews in the world as soon as possible!
All together we must demonstrate to the world that we are capable of being a single family together with our father Unius REI!

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Jerusalem Yerushalayim

Sorry my friend, my time is little, and my job is so much! Can you translate for me?
Of course, I’m followed by the secret services of all the governments of the world, and that’s also why I do not engage in translations!

sorry my friend, il mio tempo è poco, ed il mio lavoro è tanto! tu puoi tradurre per me?
certo, io sono seguito dai servizi segreti di tutti i governi del mondo, e questo è anche il motivo per cui non mi impegno nelle traduzioni!
Jerusalem Yerushalayim

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.  ♰ [ DRINK YOUR POISON burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

Jerusalem Yerushalayim ] se vogliamo uscire dallo stallo della geopolitica (legge dei bulli, e della guerra mondiale) e vogliamo entrare in una nuova era: del diritto e della giustizia? poi, tutte le ambasciate devono essere spostate a Gerusalemme! perché la FRATELLENZA UNIVERSALE può nascere soltanto nel Tempio Ebraico!
my ISRAEL adesso
dovete morire tutti! [ non esiste minaccia per ISRAELE al di fuori del:
MORGAN ROTHSCHILD Rochefeller FED SPA SpA BCE FMI NWO! | cecchino
spadaccino
Jerusalem Yerushalayim

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.  ♰ [ DRINK YOUR POISON burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

la scorsa settimana ti ho scritto dell’oltraggio blasfemo contro la Vergine Maria accaduto a Milano! Il fatto segnalato da Famiglia Cristiana e poi riportato su molti giornali non è quindi passato inosservato, ma non ci risultano delle nette prese di posizione da parte della Giunta comunale e del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.In via Gadames 9, il gruppo di anarchici che occupa abusivamente lo stabile di proprietà della congregazione dei Padri Passionisti rimane ancora impunito, sia per il vilipendio alla religione sia per l’occupazione illecita. Se non lo hai già fatto, ti invito quindi a firmare subito la petizione rivolta al Sindaco Sala per chiedere una netta presa di posizione riguardo l’accaduto e misure immediate per ripristinare la legalità.La mia protesta, la mia indignazione, la mia firma!Se invece hai già firmato la petizione, puoi ancora fare qualcosa!Inoltra questa mail a tutti i tuoi contatti e informali dell’accaduto. Anche la loro adesione a questa protesta sarà fondamentale per far sentire la voce di coloro che si sentono profondamente offesi per questo atto oltraggioso e blasfemo verso la religione cattolica e verso la Madre di Dio. Condividi la petizione di protesta!L’atto blasfemo offende tutti i credenti della città di Milano e ogni cristiano che vede nella Vergine Maria la madre di Dio e una guida per la propria vita.Sono già 4.130 le persone che hanno firmato la petizione! Puntiamo ad arrivare a 5 mila!Con il tuo aiuto sono certo che sarà possibile!Basta blasfemia a Milano!Il Sindaco Giuseppe Sala e la giunta comunale non potranno rimanere indifferenti al grido di protesta di così tanti cittadini e cristiani!Chiediamo insieme al Sindaco di Milano, che faccia giustizia e che difenda il diritto alla libertà religiosa di ogni cristiano!Un carissimo saluto,
Jerusalem Yerushalayim

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.  ♰ [ DRINK YOUR POISON burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

Xi_Jinping China] reproaches you, the Holy Spirit [Xi Jinping (習近平, 习近平, Xí Jìnpíng] non voglio più sentire queste brutte notizie su di te! QUINDI TU RINSAVISCI VELOCEMENTE!
Jerusalem Yerushalayim

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.  ♰ [ DRINK YOUR POISON burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

Xi_Jinping China] reproaches you, the Holy Spirit [Xi Jinping (習近平, 习近平, Xí Jìnpíng] mentre ormai, nella tua follia criminale: dal luglio 2015: tu hai arrestato 317 avvocati e attivisti, per i diritti umani, anche i loro parenti sono stati arrestati, è stato proibito loro di lasciare la CINA, ma, soltanto 19 cristiani: sono stati accusati formalmente di sovversione. il Pastore Gu Yuese della chiesa patriottica, controllata dallo Stato, è stato arrestato soltanto per avere mosso critiche, alla politica di rimozione delle croce dalle Chiese! Questo è evidente anche tu sei un Fariseo di Vampiro, se hai paura di vedere una croce! ecco, la situazione per i cristiani: è molto peggiorata: proprio da quando: tu sei salito al potere: nel 2012, quindi: tu affermi da te stesso: di essere un Potere sollevato da Satana!
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La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.  ♰ [ DRINK YOUR POISON burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

Xi_Jinping China] reproaches you, the Holy Spirit [Xi Jinping (習近平, 习近平, Xí Jìnpíng] ma, lawyer: Zhang Kai (one of the most sensitive human rights lawyers) lui si doveva incontrare con: ambasciatore straordinario americano per la tutela della libertà religiosa. ma, poche ore prima, di realizzare: questo incontro,  con ambasciatore straordinario americano su appuntamento? lui è stato rapito dalla polizia, ed è stato portato in una prigione “nera” cioè segreta, quindi gli è stato impedito di parlare con gli avvocati e con la famiglia!
poi, è stato torturato, e torturato per sei mesi, prima di essere stato costretto ad accusare, se stesso, di reati che sono ridicoli e che lui mai avrebbe potuto fare! E poiché SATANA è padre della della menzogna? tu [Xi Jinping (習近平, 习近平, Xí Jìnpíng] tu sei il figlio di Satana!
Jerusalem Yerushalayim

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Xi_Jinping China] reproaches you, the Holy Spirit [Xi Jinping (習近平, 习近平, Xí Jìnpíng] you have forced a lawyer: Zhang Kai (one of the most sensitive human rights lawyers) under torture to confess his fake crimes on television! BUT, Kai publicly proclaims to be a Christian lawyer, but everyone who declares publicly Christians today is in China may be arrested and tortured! Then, Zhang Kai under torture, he admitted a ridiculous crime: “to have conspired to subvert the social order And to undermine the security of the state, that he is the accomplice of foreign entities in order to defame CHINA! “Eih, Xi Jinping (習近平, 习近平, Xí Jinpíng) HOW DID YOU LIKE, that TO HAVE HIS CIA AGENT: you too?
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La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.  ♰ [ DRINK YOUR POISON burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

Xi_Jinping China ] ti rimprovera lo Spirito SANTO [ Xi Jinping (習近平, 习近平, Xí Jìnpíng ] tu hai costretto un avvocato: Zhang Kai (uno degli avvocati più sensibili per i diritti umani ) sotto tortura a confessare i suoi finti crimini in televisione! Zhang Kai si dichiara pubblicamente avvocato cristiano, ma, tutti quelli che si dichiarano pubblicamente cristiani? oggi in Cina possono subire arresti e torture! Quindi, Zhang Kai sotto tortura, lui ha ammesso un delitto ridicolo: ” di avere cospirato per sovvertire l’ordine sociale e per minare la sicurezza dello Stato, che lui è il complice di ENTITà straniere allo scopo di diffamare la CINA! ” eih, Xi Jinping (習近平, 习近平, Xí Jìnpíng ] COME TU HAI DIMOSTRATO CHE LUI È UN AGENTE DELLA CIA?
Jerusalem Yerushalayim

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Xi_Jinping China] reproaches YOU the Holy Spirit [Xi Jinping (習近平, 习近平, Xí Jìnpíng) you imprisoned Yang HUA Shepherd for a year without charges and without trial, and then (with ridiculous slanders, that is, having spread secrets Of state: You have sentenced him to 2 years in prison) Pastor Yang HUA, who is seriously ill and instead of curing his illness: “purpura anafilactoide” – you have given him sedatives only, and his pains are atrocious And now he can die! .. and you are an avid demon, because many people joined in prayer to the illegal church: “living stone”! .. this you need to know: “what is illegal for you? is not illegal for myself! ”
Jerusalem Yerushalayim

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Xi_Jinping China ] ti rimprovera lo Spirito SANTO [ Xi Jinping (習近平, 习近平, Xí Jìnpíng ] tu hai imprigionato il Pastore Yang HUA, per un anno senza accuse e senza processo, e poi,(con calunnie ridicole, cioè, di avere diffuso segreti di Stato: tu lo hai condannato a 2 anni di carcere) il Pastore Yang HUA, che lui è gravemente ammalato ed invece di curare la sua malattia: “purpura anafilactoide”? tu gli hai dato dei sedativi soltanto, ed i suoi dolori sono atroci ed ora lui può morire! .. e tu sei un demonio invidioso, perché molte persone si univano in preghiera alla Chiesa illegale: “pietra vivente”! .. questo tu devi sapere: “quello che è illegale per te? non è illegale per me! ”
Jerusalem Yerushalayim

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.  ♰ [ DRINK YOUR POISON burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

XI JINPING FROM CHINA] and not only have you fought against the illegal Churches, but you are also persecuting the Patriotic Church, the one you yourself founded and legalized! In Xinjiang, dozens of people were imprisoned only because they were found guilty of having prayed … and Zhejiang, the Shepherd: ZHANG CHONGZHU was arrested several times and sentenced as “crimes against national security!” Because he protested both for the removal of the Cross, but also for the demolition of the Churches. So the new rules that need to be approved are so restrictive that they will cancel the presence of the Home Churches definitively … after that between you and Kim Jong-what will be the difference? Now, 1. I will give you an embargo; 2. I will confiscate all the capitals and all the properties you have in the world!
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La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.  ♰ [ DRINK YOUR POISON burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

XI JINPING from CHINA] e non soltanto ti sei accanito contro le Chiese illegali, ma, tu stai perseguitando anche la Chiesa Patriottica, quella che tu stesso hai fondato e legalizzato! Nello Xinjiang decine di persone sono finite in carcere soltanto perché sono state dichiarate colpevoli di avere pregato… e Zhejiang, il Pastore: ZHANG CHONGZHU è stato arrestato più volte e condannato come: “crimini contro la sicurezza nazionale!” perché lui ha protestato sia per la rimozione delle Croci, ma anche per la demolizione delle Chiese. Quindi le nuove norme, che devono essere approvate sono così restrittive che cancelleranno la presenza delle Chiese Domestiche definitivamente… dopo di che tra te e Kim Jong-un quale sarà la differenza? ora, 1. ti darò un embargo; 2. io ti farò confiscare tutti i capitali, e tutte le proprietà che tu hai in tutto il mondo!
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La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.  ♰ [ DRINK YOUR POISON burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

XI JINPING from CHINA] illegal arrests, torture, detention in secret prisons, fake public television confessions, slanderers under torture. So not only are the crosses removed but also the churches are demolished !!! [China AID Association reports all your brutality!
che tu eri capace di commettere questi delitti? io non lo avrei mai creduto!
That you were able to commit these crimes? I would never believe it!
XI JINPING from CINA ] arresti illegali, torture, detenzioni in carceri segrete, confessioni pubbliche televisive, calunniose esterte sotto tortura. Quindi non soltanto vengono rimosse le croci ma anche le chiese vengono demolite!!! [ associacione China AID riporta tutte le tue brutalità!
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XI JINPING] you: you are just crying to me! You’re  doing crying to me! [While I was protecting CHINA in these eight years? You persecute persecution against Christians! It is true that I have authorized you to break down the crosses, but I have not authorized you to torture, and imprison the Christians in secret places!
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XI JINPING ] tu: proprio tu mi stai facendo piangere! tu mi stai facendo piangere! [ mentre io proteggevo la CINA in questi 8 anni? tu inasprivi la persecuzione contro i cristiani! è vero che ti ho autorizzato ad abbattere le croci, ma, io non ti ho autorizzato a torturare, e imprigionare in luoghi segreti i cristiani!
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Madrid, impediremo referendum Catalogna! E CHI LO HA DETTO? SE NON
RECUPERATE LA SOVRANITÀ MONETARIA? LA CATALOGNA HA IL DIRITTO
COSTITUZIONALE DI CHIEDERE LA SECESSIONE!
Indipendensta Puigdemont, ‘consultazione entro settembre’
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/05/25/madrid-impediremo-referendum-catalogna_bd5caa95-0dd5-4ac7-8385-8446e282cce7.html
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allora non c’é un accordo su niente dato che: lo sanno tutti la CIA ha fondato al-Qaeda e ha permesso il sorgere della galassiah jihadista sunnita per soffocare a morte Europa e Israele.. che poi le armi a ISIS? loro le hanno date! Con Donald Trump “abbiamo fatto progressi soprattutto sull’antiterrorismo ma altre questioni restano aperte, come il clima ed il commercio. E non sono al 100% sicuro che abbiamo una posizione comune sulla Russia, anche se sul conflitto in Ucraina siamo sulla stessa linea”. Lo ha detto Donald Tusk in una breve dichiarazione fatta al termine dell’incontro con Donald Trump
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But this is the saying of justice: the law of retalion, and the law of reciprocity, or all the religions of the world go to pray to Mecca Caaba, or all the mosques in the world must be demolished!

ma, questo dice la giustizia: della legge del taglione, e della legge della reciprocità, o tutte le religioni del mondo vanno a pregare a Mecca Caaba, oppure, tutte le moschee in tutto il mondo devono essere demolite!
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[Palestinians deny that Jewish Temples have ever existed. ]
We can not say: “Today we have found out that: Islamists, are hypocritical, liars, and they deny all the genocides they have committed” since all ARABA LEaGue, is a huge cemetery genocide, of the shariah nazism predating peoples, cursed prophet Muhammad . So all Islamists are serial killers, without secularism, without reciprocity, all Nazi authorized by the UN! [Palestinians deny that Jewish Temples have ever existed. ]
BUT THIS MUST BE KNOWN, TO islamic in their FAVOR: JUST, MAOMETHANS ARE fear: about all darwin  LOBBY LGBT, WHY, THEN, TO PAY THE BANKING seigniorage to: MORGAN & ROTHSCHILD SPA FED? This is no longer a problem for them, since the Pharisees of the Satanic Talmud allow them to kill innocent Christian martyrs: Allah Akbar: all over the world impudently!
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[ I palestinesi negano che i Templi ebraici siano mai esistiti. ]
noi non possiamo dire: “oggi abbiamo scoperto che: gli islamici, sono ipocriti, bugiardi, e loro negano tutti i genocidi che hanno commesso” dato che tutta la LEGA ARABA è un enorme cimitero, di genocidio dei popoli predenti, al maledetto profeta Maometto. Quindi tutti gli islamici sono assassini seriali, senza laicità, senza reciprocità, tutti nazisti autorizzati da ONU! [ I palestinesi negano che i Templi ebraici siano mai esistiti. ]
MA QUESTO DEVE ESSERE DETTO, a loro FAVORE: GIUSTAMENTE, maomettani HANNO PAURA dei: LOBBY LGBT, PERCHÉ, poi, di PAGARE IL SIGNORAGGIO BANCARIO A MORGAN & ROTHSCHILD SPA? questo non è più: un problema per loro, dato che i Farisei del Talmud satanico: permettono, a loro di ammazzare i martiri cristiani innocenti: Allah akbar: in tutto il mondo impunemente!
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25 maggio 2017. Giordania: visite israeliane sul monte del Tempio ‘provocano’ i musulmani. Visitatori israeliani e polizia sul monte del Tempio. Gli israeliani hanno visitato il monte del Tempio, i palestinesi hanno sconvolto e Jordan ha minacciato Israele. La
polizia israeliana ha arrestato mercoledì due guardie palestinesi dal
Waqf islamico del Monte Tempio dopo aver attaccato un gruppo di
visitatori israeliani e agenti di polizia nel luogo sacro, in occasione
dei festeggiamenti cinquantesimo anniversario della riunificazione di
Gerusalemme. Un
gruppo di visitatori ebrei, tra le centinaia di visitatori israeliani
che hanno visitato il sito mercoledì, hanno iniziato a cantare Hatikvah,
l’inno nazionale di Israele, sul monte del Tempio. La
polizia, che considerava l’azione una violazione del protocollo, ha
tentato di rimuovere rapidamente il gruppo ebraico dal sito sacro,
mentre i funzionari di Waqf hanno iniziato a tentare e attaccare i
visitatori e gli agenti di polizia. “I funzionari di polizia hanno preso il gruppo dal Monte [Tempio] e
hanno arrestato due funzionari di Waqf” ha dichiarato un portavoce della
polizia, aggiungendo che ha lanciato un’indagine sull’incidente.
Il
direttore di Al-Aqsa Sheikh Omar al-Kiswani ha detto all’agenzia di
stampa palestinese Ma’an che le forze di polizia israeliane hanno
assalito un gruppo di quattro delle guardie della moschea a Lion’s Gate
dopo che le guardie “si sono opposti ai comportamenti provocatori dei
coloni israeliani durante il loro raid Al-Aqsa “.
Giordano ha condannato le “autorità israeliane di occupazione” per
“permettere agli estremisti ebraici di tempestare la moschea di Al
Aqsa”, un incidente che “provoca musulmani in tutto il mondo”.
Il ministro degli affari per gli affari mediali, Mohammad Momani, ha
dichiarato che il governo deteneva Israele responsabile dell’incidente.
“L’ostilità
israeliana avrà gravi conseguenze sui luoghi santi musulmani, le leggi
internazionali e l’accordo di pace firmato con il Giordano”, ha
minacciato Momani. Momani affermava che Israele stava adottando misure per cambiare lo
status quo sul monte del Tempio, “dove solo i musulmani possono
adorare”.
Il Waqf musulmano, sotto la guida giordana, è affidato a proteggere il monte del Tempio.
Il monte del Tempio è stato il sito di diversi incidenti di violenza palestinese contro i visitatori ebraici.
Anche
se i palestinesi negano qualsiasi link ebraico al sito, il Monte del
Tempio è la posizione dei primi due Templi ebraici e il luogo più sacro
dell’ebraismo. I palestinesi negano che i Templi siano mai esistiti.
Da: Aryeh Savir, World Israel News
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se, io non vedo quel vile di un Talmud satanico Fariseo usuraio culto: SpA FMI Morgan: alto tradimento il signoraggio bancario: il regime Bilderberg di: Antimo Marandola? è perché lui ha bloccato me! .. mentre: io ho bloccato tutti gli altri! .. e sono questi blocchi che: danno l’avvio alla guerra mondiale, che poi produce la shoah! quì non ci sono uomini liberi che possano ragionare con onestà intellettuale, ecco perché i popoli devono essere massacrati!! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2017/05/25/hamas-proclama-giornata-di-collera_f20ad818-2c20-4998-8eb5-886454a24f87.html
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Hamas proclama ‘Giornata di collera contro la shariah, che è il terrorismo e genocidio islamico’
A sostegno sciopero della fame di palestinesi assassini terroristi allah akbar: tutti reclusi da Israele: che ha detto: “i Morgan devono derubare, e dissanguare il mondo con il signoraggio bancario”
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Troppi estremisti terroristi shariah, l’intelligence britannica CIA 666 UK services non riesce a controllarli tutti, perché nella LEGA ARABA shariah, sono 1,5miliardi di islamici tutti diventati nazisti shariah
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“Tenendo conto di ciò che si dice ad Ankara il Boia Erdogan islamico shariah (e dopo avere rubato il petrolio ISIS shariah, io ora cosa rubo?), sulle minacce d’avvio di una massiccia operazione contro le forze democratiche di sgozzatori islamici assassini sauditi terroristi siriani genocidio: terroristi Obama moderati al-Nusra, di regolari scontri tra curdi e forze armate proturche (turcomanni Erdogan “voglio tutto io”) non riconosciute, la probabilità di escalation nel nord della Siria rimane alta” ha detto la Zakharova in una riunione.
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Claudio Ferraro · Titolare presso Ho una piccola azienda vinicola
Ti protegge il mossad ed hai anche la faccia da culo di dirlo?? Complimenti
Lorenzojhwh HumanumGenus · Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
Claudio Ferraro si vede che sei un comunista LGBT M5S, perché il MOSSAD è a destra!
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Jerusalem Yerushalayim22 ore fa
IL DIRITTO FRA CIELO E TERRA 1/4 – INTRO. Scagnoli, Natali – 2017. Introduzione del Dott Riccardo Scagnoli e considerazioni dell’ Avv Giulio Natali – ASSOCIAZIONE CULTURALE IL “QUADRATO” ANCONA. CONFERENZA “IL DIRITTO FRA CIELO E TERRA” LA PROPRIETÀ’ POPOLARE DELLA MONETA NEL PENSIERO DI GIACINTO AURITI, 8 APRILE 2017 https://www.youtube.com/watch?v=J8p-W49T0HE
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my ISRAELE ] stiamo vivendo un momento glorioso!!! [ poiché, per i satanisti: quel loro Dio: SATANA frocio GENDER di sodomitico Darwin, lui è il più forte, poi, non dovrebbero essere così preoccupati: di poter essere uccisi da me! ] .. e allora perché sono preoccupati? forse dubitano del potere del loro Dio?
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my ISRAEL ] perché, quando scrivo un articolo tutti urlano per la felicità? a destra le pecore ridono di felicità, a sinistra le capre loro piangono per la felicità! ALLORA, NON CI SONO PROBLEMI: ” questa è una festa! ”
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Erdogan ottomano genocidio shariah non sa di essere diventato new-Hitler, e quando glielo hanno detto: lui è uscito: “scuro in volto” dopotutto è vero che: i massoni farisei: alto tradimento il signoraggio bancario, loro Tusk-Juncker, sono alto tradimento bilderberg, ma è anche vero che: Tusk-Juncker, loro non si chiamano Pierino!
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se Islam fosse il satanismo, poi, Islam rivendicherebbe: un possesso esclusivo del Monte del Tempio ( primatismo, teologia della sostituzione come preludio al genocidio del GENERE Umano), ma, ISLAM è soltanto una Religione di pace e benedizione, che: dovrebbe essere felice di vivere pacificamente, insieme: ad altre religioni abramitiche: sul Monte del Tempio!
ma, se la Shariah vuole diversamente, se, la Shariah è diventata cattiva, poi, la colpa è degli ebrei satanisti: Rothschild Rochefeller Morgan Spa FMI NWO, che, loro non vogliono lasciare il parassitismo del signoraggio bancario, contro: tutti i popoli del mondo, e che: spingono i musulmani (nostri fratelli e figli di nostro Padre JHWH) a diventare islamici assassini: contro di noi!
ed io credo che: il saudita Salman: lui è nostro amico/fratello, e che: lui confermerà le mie parole, dato che lui ogni giorno condanna la shariah di ISIS e la shariah di Erdogan! QUESTA È LA VERITÀ:
Noi non vogliamo ridurre il diritto degli altri alla loro identità ed alla loro Patria, non vogliamo demolire nulla, non vogliamo deportare nessuno, ma, anche, nessuno deve ridurre il nostro diritto alla nostra Patria e indentità, perché Israle è la nostra casa, la unica Patria di tutti gli ebrei del mondo, oggi:
Purtroppo per colpa di OBAMA, ISRAELE non ha uno spazio per accogliere e far vivere tutti gli ebrei del mondo, e questo spazio deve essere trovato (al più presto) se, noi vogliamo spostare la guerra mondiale nucleare di 100 anni: questo è il momento strategico! perché la poca evoluzione delle nostre armi, cancellerebbe ogni forma di vita sul pianeta, oggi! QUINDI: Egitto Iran e Arabia Saudita devono trovare al più presto lo spazio necessario ad accogliere tutti gli ebrei del mondo!
tutti insieme dobbiamo dimostrare al mondo che noi siamo capaci di essere una sola famiglia insieme a nostro padre Unius REI!
Senator Ted Cruz commemorates Yom Yerushalayim (Jerusalem Day) on the senate floor by pointing out the importance of recent excavations demonstrating the ties between the Jewish people and Jerusalem. He also called for the US embassy to be moved to the Israeli capital.
Jerusalem Yerushalayim

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.  ♰ [ DRINK YOUR POISON burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

youtube google ] uomini e donne di poca fede!

SALMAN SAUDI ARABIA ] io non vedo le persone, MA, io vedo le anime e la loro sete di giustizia! [ io difendo principalmente i martiri cristiani: perché sono rimasti senza rappresentanza politica! Troie, anticristi, massoni, bestie di satana, e sodomitici: hanno preso il controllo del NWO il regime Rothschild Bilderberg!

im Yitzhak Kaduri’s Messiah ] This is an old, and always current story, a shariah story from their damn Prophet Mohammed to this day!  [ Pubblicato il 09 ago 2014 ] Revelation 6:9-15 [ 9 And when he had opened the fifth seal, I saw under the altar the souls of them that were slain for the word of God, and for the testimony which they held:
10 And they cried with a loud voice, saying, How long, O Lord, holy and true, dost thou not judge and avenge our blood on them that dwell on the earth? [[ https://youtu.be/o9siCE2dFp0 ]] 11 And white robes were given unto every one of them; and it was said unto them, that they should rest yet for a little season, until their fellowservants also and their brethren, that should be killed as they were, should be fulfilled.
This is dedicated to the millions of people; past, present and future who have been, who are and who will be starved, beaten, imprisoned, tortured and beheaded for their faith in Jesus Christ.
This is to all the Executioners: past, present and future. Jesus died for everyone….this includes you. There is mercy and forgiveness if you come to Him. [ Pubblicato il 09 ago 2014] questa è una storia vecchia, e sempre attuale, una storia shariah dal loro maledetto Profeta Maometto a tutt’oggi! Rivelazione 6: 9-15. 9 E quando aprì la quinta guarnizione, vidi sotto l’altare le anime di coloro che furono uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che avevano detenuto:
10 E gridarono con voce alta dicendo: “Per quanto tempo, o Signore, santo e vero, tu non giudichi e disprezzi il nostro sangue su quelli che abitano sulla terra?
11 E ad ognuno di loro venivano vesti bianchi; Ed è stato detto loro che avrebbero dovuto riposare per un po ‘di stagione, finché i loro compagni e i loro fratelli, che dovrebbero essere uccisi come fossero, dovevano essere compiuti.
Questo è dedicato ai milioni di persone; Passato, presente e futuro che sono stati, che sono e che saranno affamati, picchiati, imprigionati, torturati e decapitati per la loro fede in Gesù Cristo.
Questo è a tutti gli esecutori: passato, presente e futuro. Gesù è morto per tutti … questo include te. Vi è misericordia e perdono se vieni a Lui.

Spiacenti, questa funzione (facebook commenti) non è disponibile al momento ] https://it.sputniknews.com/mondo/201705264546950-autorita-estonia-diplomatici-russi-paese-ordine-lasciare/

vogliamo le prove delle loro calunnie contro la Russia! Le autorità estoni hanno ordinato ai diplomatici russi di lasciare il paese

vogliamo le prove delle loro calunnie contro la Russia! Le autorità estoni hanno ordinato ai diplomatici russi di lasciare il paese

Opinion: Why aren’t Muslim countries leading the charge on aid for the Palestinians?

Why aren’t Muslim countries leading givers to the Palestinian cause? The question has renewed relevance upon a UN agency’s recent release of its list of donors.

TROVATE UNA SOLUZIONE SUBITO

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uninterrupted FLOW human blood, flowing from the altar of Satan, from Germany, from England, from Japan, from South Korea, from USA, from France, all the nations, of the world have been warned! while the uninterrupted flow of blood, 160,000 innocent Christian martyrs (every year), which flows from the altar of satanAllah, sharia blasphemy, apostasy, for, in the worldwide Caliphate
SALMAN SAUDI ARABIA ] io non vedo le persone, MA, io vedo le anime e la loro sete di giustizia! [ io difendo principalmente i martiri cristiani: perché sono rimasti senza rappresentanza politica! Troie, anticristi, massoni, bestie di satana, e sodomitici: hanno preso il controllo del NWO il regime Rothschild Bilderberg!

im Yitzhak Kaduri’s Messiah ] This is an old, and always current story, a shariah story from their damn Prophet Mohammed to this day! [ Pubblicato il 09 ago 2014 ] Revelation 6:9-15 [ 9 And when he had opened the fifth seal, I saw under the altar the souls of them that were slain for the word of God, and for the testimony which they held:
10 And they cried with a loud voice, saying, How long, O Lord, holy and true, dost thou not judge and avenge our blood on them that dwell on the earth? [[ https://youtu.be/o9siCE2dFp0 ]] 11 And white robes were given unto every one of them; and it was said unto them, that they should rest yet for a little season, until their fellowservants also and their brethren, that should be killed as they were, should be fulfilled.
This is dedicated to the millions of people; past, present and future who have been, who are and who will be starved, beaten, imprisoned, tortured and beheaded for their faith in Jesus Christ.
This is to all the Executioners: past, present and future. Jesus died for everyone….this includes you. There is mercy and forgiveness if you come to Him. [ Pubblicato il 09 ago 2014] questa è una storia vecchia, e sempre attuale, una storia shariah dal loro maledetto Profeta Maometto a tutt’oggi! Rivelazione 6: 9-15. 9 E quando aprì la quinta guarnizione, vidi sotto l’altare le anime di coloro che furono uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che avevano detenuto:
10 E gridarono con voce alta dicendo: “Per quanto tempo, o Signore, santo e vero, tu non giudichi e disprezzi il nostro sangue su quelli che abitano sulla terra?
11 E ad ognuno di loro venivano vesti bianchi; Ed è stato detto loro che avrebbero dovuto riposare per un po ‘di stagione, finché i loro compagni e i loro fratelli, che dovrebbero essere uccisi come fossero, dovevano essere compiuti.
Questo è dedicato ai milioni di persone; Passato, presente e futuro che sono stati, che sono e che saranno affamati, picchiati, imprigionati, torturati e decapitati per la loro fede in Gesù Cristo.
Questo è a tutti gli esecutori: passato, presente e futuro. Gesù è morto per tutti … questo include te. Vi è misericordia e perdono se vieni a Lui.

Spiacenti, questa funzione (facebook commenti) non è disponibile al momento ] https://it.sputniknews.com/mondo/201705264546950-autorita-estonia-diplomatici-russi-paese-ordine-lasciare/

vogliamo le prove delle loro calunnie contro la Russia! Le autorità estoni hanno ordinato ai diplomatici russi di lasciare il paese
TROVATE UNA SOLUZIONE SUBITO

la scorsa settimana ti ho scritto dell’oltraggio blasfemo contro la Vergine Maria accaduto a Milano! Il fatto segnalato da Famiglia Cristiana e poi riportato su molti giornali non è quindi passato inosservato, ma non ci risultano delle nette prese di posizione da parte della Giunta comunale e del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.In via Gadames 9, il gruppo di anarchici che occupa abusivamente lo stabile di proprietà della congregazione dei Padri Passionisti rimane ancora impunito, sia per il vilipendio alla religione sia per l’occupazione illecita, Se non lo hai già fatto, ti invito quindi a firmare subito la petizione rivolta al Sindaco Sala per chiedere una netta presa di posizione riguardo l’accaduto e misure immediate per ripristinare la legalità.La mia protesta, la mia indignazione, la mia firma!Se invece hai già firmato la petizione, puoi ancora fare qualcosa!Inoltra questa mail a tutti i tuoi contatti e informali dell’accaduto. Anche la loro adesione a questa protesta sarà fondamentale per far sentire la voce di coloro che si sentono profondamente offesi per questo atto oltraggioso e blasfemo verso la religione cattolica e verso la Madre di Dio.Condividi la petizione di protesta!L’atto blasfemo offende tutti i credenti della città di Milano e ogni cristiano che vede nella Vergine Maria la madre di Dio e una guida per la propria vita.Sono già 4.130 le persone che hanno firmato la petizione! Puntiamo ad arrivare a 5 mila!Con il tuo aiuto sono certo che sarà possibile!Basta blasfemia a Milano!Il Sindaco Giuseppe Sala e la giunta comunale non potranno rimanere indifferenti al grido di protesta di così tanti cittadini e cristiani!Chiediamo insieme al Sindaco di Milano, che faccia giustizia e che difenda il diritto alla libertà religiosa di ogni cristiano!Un carissimo saluto,
Jerusalem Yerushalayim
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la shariah della LEGA ARABA (senza laicità, senza reciprocità, senza libertà di religione, ecc.. ) fa dei cristiani: dei minorati sociali, a volte degli schiavi: dhimmis e murtids, e la shariah del terrorismo li uccide! TUTTO Islam è diventato un sistema geopolitico: incompatibile con la sopravvivenza del genere umano! TROVATE UNA SOLUZIONE: SUBITO! Ventidue persone sono state uccise e altre 25 sono rimaste ferite per l’attacco a un autobus con a bordo cristiani nell’Egitto meridionale.
Lo ha detto il portavoce del ministero della Salute Khaled Mogahed al portale Al-Masry Al-Youm.
I media egiziani hanno riferito che potrebbero essere stati uccisi fino a 30 passeggeri da parte di militanti che da due veicoli hanno aperto il fuoco contro il veicolo. 
L’attacco è avvenuto a Minya, nel sud dell’Egitto. Il bilancio delle vittime è stato poi confermato dal governatore di Minya alla Tv CNBC e dal ministero della Sanità. A quanto si apprende, il bus con a bordo i cristiani copti era diretto al monastero di Anba Samuel, sulla rotta desertica a ovest dell’Alto Egitto. 
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If Islam were Satanism, then Islam would claim: an exclusive possession of Temple Mount (primacy racism, theology of substitution as a prelude to the genocide of the human GENERE), but ISLAM is only a Religion of Peace and Blessing, which: should be happy, for To live in peacefully, together: to other abramite religions: on the Mount of the Temple!
But if the Shariah wants otherwise, if the Shariah has become bad, then the blame is of: Satanic Jews Enlightened: the Rothschild Rochefeller Morgan Spa IMF NWO, who, they do not want to leave the parasitism of bankruptcy, scam banking seigniore, against: all peoples of World, and that: they push Muslims (our brothers and sons of our Father JHWH) to become Islamic assassins: against us!
And I believe that: Saudi Salman: he is our friend / brother, and that: he will confirm my words, as he daily condemns the shariah of ISIS and the shariah of Erdogan! THIS IS THE TRUTH:
We do not want to reduce the right of others: to their identity and to their homeland, we do not want to demolish anything, we do not want to deport anyone, but no one has to reduce our rights to our homeland and our identity, because Israele is our home, The only homeland for all the Jews in the world today:
Unfortunately, because of OBAMA’s fault, ISRAEL has no room to accommodate and let all the Jews live in the world, and this space has to be found (sooner) if we want to move the 100-year nuclear world war: and, this is the time strategic! Because the little evolution of our weapons would cancel all forms of life on the planet today! THEN: Egypt Iran and Saudi Arabia must find the space needed to welcome all the Jews in the world as soon as possible!
All together we must demonstrate to the world that we are capable of being a single family together with our father Unius REI!
se vogliamo uscire dallo stallo della geopolitica (legge dei bulli, e della guerra mondiale) e vogliamo entrare in una nuova era: del diritto e della giustizia? poi, tutte le ambasciate devono essere spostate a Gerusalemme! perché la FRATELLENZA UNIVERSALE può nascere soltanto nel Tempio Ebraico!
Senator Ted Cruz commemorates Yom Yerushalayim (Jerusalem Day) on the senate floor by pointing out the importance of recent excavations demonstrating the ties between the Jewish people and Jerusalem. He also called for the US embassy to be moved to the Israeli capital.
Il senatore Ted Cruz commemora Yom Yerushalayim (Giorno di Gerusalemme) sul piano senato sottolineando l’importanza dei recenti scavi che dimostrano i legami tra il popolo ebraico e Gerusalemme. Ha anche chiesto che l’ambasciata statunitense venisse trasferita nella capitale israeliana.

my ISRAEL adesso dovete morire tutti! [ non esiste minaccia per ISRAELE al di fuori del: MORGAN ROTHSCHILD Rochefeller FED SPA SpA BCE FMI NWO! | cecchino spadaccino

tutti i terroristi CIA e Turchia li ha mandati in Siria! ] tutti dalla Turchia sono passati! [ La Turchia su Manchester: “Chi semina vento raccoglie tempesta…”. di Redazione giovedì 25 maggio 2017 “Chi semina vento raccoglie tempesta”. E’ quanto scrive in un editoriale sul feroce attentato dei terroristi islamici contro adolescenti e banbini a Manchester il giornale turco conservatore e filogovernativo Yeni Akit, che già in passato si è distinto per alcune provocazioni che hanno scatenato forti polemiche. Secondo l’editoriale, firmato dal direttore Kadir Demirel e pubblicato sulla versione cartacea del quotidiano, l’attacco terrorista suicida nella città britannica, attribuito a Salman Abedi, nato a Manchester in una famiglia di origini libiche, è la prova che il terrorismo si rivela un “boomerang” per quei Paesi che lo sostengono in altre zone del mondo. “Il terrorismo è come un boomerang – si legge – tornerà indietro e vi colpirà”. Il giornale sottolinea quindi che la Gran Bretagna è “uno dei Paesi che ha lasciato sola la Turchia nella sua lotta contro il terrorismo” e ha “accolto i terroristi a braccia aperte”. Ankara considera le milizie curde siriane delle Unità di Protezione del Popolo (Ypg) un’organizzazione terroristica legata al Pkk, ma questo gruppo è diventato un alleato chiave della coalizione internazionale nella battaglia contro l’Isis. Nell’editoriale si accusano anche Francia, Belgio, Olanda e Stati Uniti di “sostenere il terrorismo”.

 my ISRAEL adesso dovete morire tutti! [ non esiste minaccia per ISRAELE al di fuori del: MORGAN ROTHSCHILD Rochefeller FED SPA SpA BCE FMI NWO! | cecchino spadaccino
[…] http://yeshua-ha-mashiach-notzri.blogspot.com/2017/05/censura-nwo-tra-pending-removed-spa.html 
https://cecchinospadaccino.wordpress.com/2017/05/18/censura-nwo-tra-pending-removed-spa 
http://noahnephilim.altervista.org/censura-nwo-tra-pending-removed-spa/

Knesset Member Who ‘Took Selfie’ with Trump Annoyed Netanyahu Membro di Knesset che ‘ha perso Selfie’ con Trump Annoyed Netanyahu
è molto grave far perdere tempo alla Nazione per un motivo personale egoistico! Membro di Knesset deve essere sanzionato, perché non ha portato alla attenzione argomenti politici!

Dear Lorenzo,

Susan Ithungu’s father locked her in a dark room without food or water when he discovered she was a Christian.

After three months, she was finally rescued and – thanks to your support – received the care she needed to heal.

It’s been six years since Susan was discovered severely malnourished and suffering from multiple injuries. And during that time, caring friends like you helped cover her medical costs and gave her hope for a brighter future.

So thank you for helping Susan heal – and for any gift you’d like to give today to help strengthen more persecuted believers like her.

giovedì 25 maggio 2017

Aleteia
La testimonianza di fede di Melania Trump che ha spiazzato un po’ tutti

La First Lady ha reso pubblica la sua appartenenza alla Chiesa cattolica

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Gerolamo Fazzini
Max Laudadio: il Vangelo è il bigino della felicità

L’inviato di Striscia la notizia, ateo fino a due anni fa: «Lo leggo per trovare le risposte alle domande del quotidiano. Il punto è… Metterlo in pratica!»

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Gelsomino Del Guercio
Chiara, immobilizzata dalla malattia, ha riscoperto Gesù e l’amore per la vita

Le email tra un fratello secolare che vive in Eremo situato in un ex carcere e una ragazza che vive diet